Berenice II

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Berenice II
Head Berenike II Glyptothek Munich.jpg
Busto di Berenice II (Gliptoteca, Monaco di Baviera)
Regina consorte di Cirene
In carica 250 –
249 a.C.
Regina consorte d'Egitto
In carica 246 –
222 a.C.
Nome completo Βερενίκη
Bereníke
Nascita Cirene, 25 dicembre 267/266 a.C.
Morte 221 a.C.
Dinastia Antigonide, poi tolemaica (per matrimonio)
Padre Magas
Madre Apama II
Consorte Demetrio il Bello, Tolomeo III
Figli Da Tolomeo: Arsinoe III, Tolomeo IV, Magas, Lisimaco, Alessandro, Berenice

Berenice II (in greco antico: Βερενίκη, Bereníke; Cirene, 25 dicembre 267/266 a.C.[1]221 a.C.[2]) è stata una regina greca antica.

Figlia di Magas, re di Cirene, e di Apama II, figlia di Antioco I, è stata la moglie di Demetrio il Bello, figlio del re di Macedonia Demetrio I Poliorcete, e di Tolomeo III Evergete, il terzo sovrano della dinastia tolemaica d'Egitto. Figura femminile importante nel mondo ellenistico, amministrò l'Egitto mentre il marito Tolomeo III era impegnato nella terza guerra siriaca, o "guerra laodicea", e quando i due sovrani morirono vennero deificati come Theoi Eugergetai, "Dei Benefattori". Dopo la morte del marito, avvenuta nel 222 a.C., e l'ascesa al trono del figlio Tolomeo IV Filopatore, Berenice fu fatta assassinare dal ministro reale Sosibio, insieme ad altri membri della famiglia reale.[3]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Moneta emessa durante il regno di Tolomeo III raffigurante Berenice.

Giovinezza e primo matrimonio (267/66-246 a.C.)[modifica | modifica wikitesto]

Berenice nacque intorno al 267 a.C. nella regione della Cirenaica, in nord Africa, dove il padre Magas era stato posto come governatore per conto del re d'Egitto Tolomeo I. Quando questi morì, però, Magas si ribellò e cercò di attaccare l'Egitto di Tolomeo II; fallito questo tentativo, per riconciliari i due regni, Berenice venne promessa in sposa all'erede egizio Tolomeo Evergete.[4] Alla morte del padre nel 250 a.C., la madre Apama II, discendente dei Seleucidi, la fece fidanzare a Demetrio il Bello, figlio del re di Macedonia Demetrio I Poliorcete e fratellastro del re Antigono II Gonata, per allontanare la Cirenaica dalla sfera di influenza tolemaica; la stessa Berenice, però, fece assassinare il marito dopo solo un anno di matrimonio poiché aveva scoperto la relazione amorosa tra lui e Apama II.[5] In seguito alla morte del fidanzato, avvenuta nel 249 a.C., si sposò con il suo precedente fidanzato Tolomeo, che nel frattempo era asceso al trono egizio, nel 246 a.C.

Regina d'Egitto (246-221 a.C.)[modifica | modifica wikitesto]

Quasi subito dopo le nozze il faraone partì per la terza guerra siriaca e Berenice dedicò una ciocca dei suoi capelli alla dea Afrodite Zefirite, nel tempio a lei dedicato, per impetrare un sollecito ritorno vittorioso del marito. In seguito alla sparizione della ciocca, nacque la leggenda che i capelli della regina fossero diventati la costellazione chiamata in seguito Coma Berenices (Chioma di Berenice). Callimaco celebrò l'evento in un poema, del quale rimangono alcune righe, conservatosi nella traduzione latina di Catullo.

Verso il 243 a.C. vinse una gara nei giochi nemeani e partecipò ai giochi olimpici.

Con Tolomeo ebbe almeno quattro figli: Tolomeo, Magas, Arsinoe III e Berenice.

Dopo la morte del marito nel 221 a.C. Berenice fu fatta uccidere dal figlio Tolomeo, nel timore che potesse dare il trono al fratello Magas, su istigazione del ministro Sosibio.[6]

Già inserita nel culto dinastico insieme al marito con il nome di Dei Evergeti, dopo la sua morte Tolomeo creò in suo onore un sacerdozio annuale, l'Athlophoros.

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Il sito dell'antica città di Bengasi, venne ricostruito da lei e prese il nome di Berenice.

L'asteroide 653 Berenike, scoperto nel 1907, prende il nome da questa regina.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Clayman 2014, pag. 4; van Oppen de Ruiter 2016, pag. 1, 6, 117.
  2. ^ Hölbl 2001, pag.128; van Oppen de Ruiter 2016, pag. 1.
  3. ^ van Oppen de Ruiter 2016, pag. 1.
  4. ^ Clayman 2014, pag. 4.
  5. ^ Clayman 2014, pag. 4; van Oppen de Ruiter 2016, pag. 19-20.
  6. ^ Clayman 2014, pag. 63, 173.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Dee L. Clayman, Berenice II and the Golden Age of Ptolemaic Egypt, Oxford University Press, 2014, ISBN 978-01-953-7089-8.
  • Aidan Dodson e Dyan Hilton, The Complete Royal Families of Ancient Egypt, Thames & Hudson, 2004, ISBN 0-500-05128-3.
  • Günther Hölbl, A History of the Ptolemaic Empire, Psychology Press, 2001, ISBN 978-04-152-3489-4.
  • Branko F. van Oppen de Ruiter, Berenice II Euergetis: Essays in Early Hellenistic Queenship, Springer, 2016, ISBN 978-11-374-9462-7.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (FR) II Berenice II, antikforever.com.
  • (EN) Berenice II, geocities.com. (archiviato dall'url originale il ).
Controllo di autorità VIAF: (EN31976536 · GND: (DE118655833 · CERL: cnp00580639