Alexander (film)

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Alexander
Alexander.png
Titoli di testa del film
Titolo originaleAlexander
Lingua originaleinglese, tedesca, francese, italiana, olandese
Paese di produzioneStati Uniti d'America, Regno Unito, Germania, Francia, Italia, Paesi Bassi
Anno2004
Durata175 minuti (versione cinematografica)
167 minuti (director's cut, edizione DVD)
214 minuti (final cut)
207 minuti (ultimate cut)
Rapporto2.39:1
Genereepico, storico, biografico, drammatico, avventura, azione
RegiaOliver Stone
SceneggiaturaOliver Stone, Christopher Kyle, Laeta Kalogridis
ProduttoreMoritz Borman, John Kilik, Thomas Schüly, Iain Smith
Produttore esecutivoMatthias Deyle, Pierre Grunstein, Paul Rassam
Casa di produzioneIntermedia Films, Ixtlan Productions, France 3 Cinéma, Pacific Films, Egmond Film & Television
FotografiaRodrigo Prieto
MontaggioTom Nordberg, Yann Hervé, Álex Márquez
Effetti specialiTrevor Wood, John Scheele
MusicheVangelis
ScenografiaJan Roelfs, Jonathan McKinstry, Jim Erickson
CostumiJenny Beavan
TruccoJeremy Woodhead, Jan Archibald
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Alexander è un film del 2004 diretto da Oliver Stone.

Pellicola storica con un ricco cast che vede attori come Colin Farrell, Angelina Jolie, Val Kilmer, Jared Leto, Anthony Hopkins e Jonathan Rhys-Meyers. Il film è incentrato sulla storia di Alessandro Magno, dalla sua infanzia sino alla sua ascesa sul trono di Macedonia, per poi narrarne la conquista dell'oriente.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La storia ha inizio a Babilonia nel 323 a.C. con le immagini dell'agonia di Alessandro, che muore lasciando cadere dal suo letto un anello. Il film si sposta poi nell'Alessandria di circa 40 anni dopo: Tolomeo, ora sovrano d'Egitto, ricorda alla sua corte, dettando le sue parole allo scriba, la storia di Alessandro. Parla del ragazzo che crebbe a Pella come figlio di Olimpiade e di Filippo, anche se non v'era uomo che vedendoli insieme, 'non s'interrogasse' sulla loro reale discendenza; se Olimpiade accusava il marito di infedeltà, l'altro accusava lei di essere una strega, in quanto parlava con i serpenti e insegnava il figlio a fare altrettanto.

Per fortuna, Alessandro cresce e viene preparato alla lotta, assieme a Efestione e a tutti gli altri che poi faranno parte della sua vita di condottiero; in una memorabile giornata, riuscirà persino ad addomesticare il cavallo che condividerà la sua carriera di conquistatore, e che chiamerà Bucefalo. Alessandro viene anche istruito sulle tragiche sorti degli antichi eroi dal padre in una visita alle catacombe, e sul timore di come la vita possa essere stravolta dagli dei in ogni momento.

Otto anni dopo, Olimpiade vede la nuova moglie di Filippo arrivare al palazzo, incinta. Ad Alessandro consiglia di prendere moglie prima di partire per l'Asia, assieme al padre, perché potrebbe avere così un figlio di razza macedone e diventare l'erede al trono, scalzando la concorrenza della prole di Euridice, nata Cleopatra, la nipote di Attalo; Alessandro però non l'ascolta perché è innamorato di Efestione. Al matrimonio di Filippo con Euridice, scoppia tuttavia una tremenda lite tra Alessandro e Attalo, seguito anche da Filippo, che lo bandisce dal suo regno e nega che sia suo figlio. Tempo dopo, però, Filippo muore assassinato sotto gli occhi del figlio, che viene incoronato re di Macedonia.

La storia si sposta poi direttamente a Gaugamela, accennando appena alla conquista dell'Egitto. Alessandro pone le sue condizioni e spiega il suo audace piano d'attacco ai generali, per la battaglia del mattino dopo: una serie di manovre per raggiungere con la cavalleria il centro dello schieramento e provare a uccidere Dario, il re nemico. La notte vi è un'eclissi di luna, che tutti interpretano di cattivo auspicio, ma Alessandro mantiene il suo spirito d'animo e il giorno dopo, dopo aver sacrificato un toro agli dei, arringa i suoi uomini e parte alla carica. Dario, considerato mandante dell'assassinio del padre, osserva indifferente, al centro dello schieramento e attorniato dai suoi 10.000 immortali, e manda Besso con la cavalleria pesante all'attacco, per circondare Alessandro, mentre fa sparare frecce a nugoli contro la falange in avanzata. Tutto sembra procedere bene, ma i carri da guerra, seguiti dalla fanteria, che avrebbero dovuto dare il colpo di grazia allo schieramento nemico, vengono fermati dalle falangi, che poi continuano nella loro avanzata massacrando i fanti persiani, meno organizzati e in ordine sparso. Con una memorabile cavalcata, Alessandro elude Besso e nel polverone alzatosi attacca il centro dello schieramento, arrivando ad avvicinarsi molto allo schieramento avversario, e quasi resta ucciso dallo scontro con alcuni nemici, salvato solo dai suoi eteri, compagni della cavalleria, come Clito il Nero, Efestione e Tolomeo, che smontati da cavallo, lo proteggono da ogni lato. Nel caos incredibile, Alessandro raggiunge infine il re Dario e mancatolo di poco con un giavellotto lo mette in fuga. L'esercito è in rotta, ma anche l'ala sinistra, comandata dal vecchio e saggio Parmenione, sta cedendo, poiché è stata lasciata troppo debole per rinforzare le altre ali dello schieramento (pare che i Persiani superassero, con il loro esercito, l'estensione delle linee macedoni di oltre un chilometro), e allora Alessandro abbandona l'inseguimento e torna indietro a rafforzare l'ala sinistra, concludendo la battaglia. Mentre il sole cade all'orizzonte, Alessandro assiste, in un ospedale da campo improvvisato, alla morte del giovane Glauco, un soldato anonimo che morente lo esorta a dargli il colpo di grazia. Alessandro piange alla vista della strage che quel giorno è stata fatta, per sua volontà, con gli avvoltoi implacabili che cominciano il banchetto, e i cui occhi vengono paragonati a quelli del re di Macedonia.

Dopo la presa di coscienza del senso di quella immensa e sanguinosa battaglia, segue la trionfante entrata a Babilonia, con i Greci in parata e accolti dalla popolazione festante. Sentendosi Re del Mondo, Alessandro intuisce che tutte queste ricchezze porterebbero alla corruzione dell'anima, e ancora di più mentre osserva l'harem di Dario. A un certo punto arriva Statira II, la principessa figlia di Dario che implora per la vita sua e della sua famiglia. Alessandro acconsente affinché venga trattata da principessa, come è il suo rango, ma i suoi generali non sembrano gradire. In seguito riceve una lettera dalla madre che lo sprona a sposarla e a svegliarsi perché i suoi compagni d'arme potrebbero rivoltarsi come serpenti, contro di lui, in ogni momento, essendovi già complotti da parte di alcuni di loro, come Antipatro, e desidera che lui la invitasse a Babilonia per aiutarlo a mantenere il controllo della situazione. Alessandro parla con Efestione e gli confida il suo pensiero, alla luce della notte di Babilonia: lui vorrebbe portare la libertà e la civiltà a tutte le genti del mondo, mentre i suoi generali sono intenti solo ad arricchirsi, e gli stanno vicino soltanto Efestione e l'enigmatico Bagoa, bellissimo eunuco di corte. Non è più questione di combattere o di conquistare: è un nuovo mondo da costruire. La caccia a Dario prosegue, fino a quando i suoi generali lo uccidono e lo fanno trovare da Alessandro, ma lui, una volta trovatili, decide di punirli per il tradimento del loro re e continua ad attaccarli, arrivando intanto in Afghanistan orientale, in terre "mitiche" come la Sogdiana e la Battriana.

Alla fine, in visita a una tribù di montagna, decide di sposare Rossane; questo scatena una discussione micidiale con i suoi generali, per niente contenti di questa scelta, che gli chiedono di smetterla di costruire città e strade in Asia e vogliono tornare a casa e avere "un erede macedone" come gli chiede Parmenione, e non figlio di una barbara. Ma Alessandro impone la sua volontà e se la prende soprattutto con Cassandro, che si crede migliore degli asiatici per pregiudizi ancestrali. Alla fine, dopo 10 anni di suppliche della madre per sposarsi con una macedone, avviene il matrimonio con Rossane, figlia di un capo tribù asiatico, ma la prima notte di nozze quasi si trasforma in un dramma perché Rossane scopre che Alessandro ed Efestione hanno una relazione; ne segue una battaglia sul letto coniugale, ma alla fine Rossane cede e buttato via il pugnale che ha puntato alla gola di Alessandro.

Di lì a poco viene scoperto un complotto per avvelenare Alessandro, e dove è coinvolto Filota, suo compagno da una vita e figlio di Parmenione, che viene processato, torturato e condannato a morte. Viene però fatto uccidere il padre, che non si sa se sia coinvolto. Alessandro si consola dalle amarezze della vita e dei tradimenti, con l'eunuco Bagoa, silenzioso compagno che sembra avere sostituito Efestione, a poco a poco.

Alessandro si ritrova a osservare le montagne dell'Hindu Kush, così alte e fredde, senza attraversamenti possibili, come gli conferma Tolomeo, e sceglie allora di deviare verso sud, andando in India. Lì le piogge torrenziali e la foresta arrestano le speranze di una facile conquista, non meno delle tribù e dei branchi di scimmie aggressive. Poi incomincia a piovere per 60 giorni e alla fine arrivano anche i serpenti. La pazienza, anche di persone fedeli come il generale Cratero, figura defilata ma fondamentale per la storia, comincia a vacillare, ma ancora peggiore è la lite con Clito, che durante una festa rimprovera ad Alessandro di avergli dato una satrapia tanto a est da casa, a cui capisce non farà mai ritorno, e insiste dicendogli che non è giusto che lui accetti le genuflessioni dei sudditi e infine lo accusa di essere un tiranno che si circonda di servi asiatici. Nell'ubriachezza generale, Alessandro, quando Clito nomina anche sua madre, lo uccide con un giavellotto, spinto da un attacco d'ira; è il dramma più nero, dove Efestione cerca invano di consolare Alessandro. Il pensiero di quest'ultimo corre a qualche anno prima, quando Alessandro e Filippo marciano insieme verso i giochi nuziali (della sorella di Alessandro) in una città greca; là Filippo viene ucciso da Pausania, capo della sua guardia scelta, e lo sconvolto Alessandro viene subito acclamato re. Si ritorna al presente: e Alessandro, con i capelli lunghi e la barba incolta, arringa i suoi a continuare ad avanzare a est. Cratero gli chiede di poter tornare a casa, perché loro sono uomini semplici e vorrebbero rivedere le proprie famiglie prima di raggiungere gli antenati nell'Ade, ma Alessandro si ostina ad andare avanti, rimproverando tutti di essersi "innamorati di tutte le cose della vita che distruggono l'uomo".

La battaglia successiva, combattuta a Idaspe contro Re Poro, è il momento culminante dell'avanzata di Alessandro. Dalla giungla sbucano immensi elefanti da guerra, riccamente ornati, corazzati, e con numerosi guerrieri in groppa: è l'esercito di Re Poro che avanza contro la falange macedone, che viene massacrata. Intanto Alessandro arriva a combattere contro i fanti nemici, li sbaraglia e tenta di salvare la Falange, ma i cavalli hanno paura di avvicinarsi agli elefanti; solo e disperato, Alessandro arringa i suoi macedoni e si lancia all'attacco del Re Poro, ma Bucefalo viene colpito a morte e lui stesso ferito gravemente. I suoi uomini lo vedono in azione, lo vedono cadere, si rianimano come una furia sovrumana e mettono in fuga gli Indiani: la battaglia dell'Idaspe è vinta per poco, ma Alessandro, una volta guarito dalle ferite, decide che ne ha abbastanza e torna verso Babilonia. Sbaglia però drammaticamente a sceglier la via più breve e molti dei sopravvissuti a tante battaglie muoiono nel deserto.

A Babilonia, Alessandro assiste alla morte di Efestione, pare a causa del tifoa. Tempo dopo, durante una festa, Alessandro avverte un malanno dopo aver bevuto un'enorme anfora di vino, e muore pochi giorni dopo, circondato da spiriti e persone reali. In seguito alla sua morte senza testamento, il mondo cade nelle guerre e divisioni ancora una volta. Dopo tanti anni, solo Tolomeo è sopravvissuto per raccontare la storia del grande Alessandro, ma la verità, come confessa allo scriba prima di fagli cancellare quella parte, è che i sognatori uccidono chi sta loro vicino, e quindi devono morire prima che questo accada ai loro seguaci. Alessandro l'hanno ucciso loro, in fondo. Eppure Tolomeo non può fare a meno di pensare con affetto al suo Re: a quello che ha provato a fare per cambiare il mondo e di come il mondo ricorderà comunque sempre e solo coloro che seguiranno i propri grandi sogni, come Alessandro. Commosso, Tolomeo ammira la statua del Gran Re, con in sottofondo Dreamer After All di Vangelis.

«...Gloria e Memoria apparterranno sempre a coloro che seguiranno la propria grande visione e il più grande di questi è colui che chiamano "Mégas Aléxandros", Alessandro il Grande...»

(Tolomeo)

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

La prima menzione del film è stata fatta nell'ottobre 2001 da Initial Entertainment Group.[1]

Tra le scelte fatte, in base al contenuto 'extra' del DVD di Alexander, va segnalata la scelta della narrazione della morte di Filippo spostata alla seconda metà del film. Oliver Stone dice che in sostanza, il motivo sta nella necessità di 'sfoltire' l'inizio della storia di Alessandro, altrimenti troppo pieno di avvenimenti, utilizzando la tecnica del flashback e quindi degli eventi non necessariamente consequenziali.

Le immagini degli esterni sono state girate primariamente in Marocco, e anche le montagne innevate sono state filmate lì. Gli interni invece sono stati girati a Londra, da dove vengono anche i costumi. Le scene indiane con gli elefanti sono state realizzate in Thailandia. Oliver Stone commenta la necessità di lavorare in paesi stranieri: «Si poteva fare anche in California, ma i costi sarebbero stati allucinanti: 200 dollari a comparsa per giorno di lavorazione». A Colin Farrell, poco aulicamente, finire il film è parso liberatorio: «Non ne potevo più di vestirmi da donna». Per l'interprete di Clytus l'intero copione si sarebbe potuto rendere bene in teatro, mentre Val Kilmer affermò che impersonare Filippo è stato un viaggio dell'anima e anche Angelina Jolie disse che Olimpiade era una donna straordinaria, la più forte che lei abbia mai interpretato. Le riprese si sono svolte tra il settembre 2003 e febbraio 2004. Uscì negli Usa il 16 novembre 2004 e in Italia il 14 gennaio 2005.

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Slogan promozionali[modifica | modifica wikitesto]

  • «Fortune favors the bold.»
    • «La fortuna aiuta gli audaci.»
  • «The greatest legend of all was real.»
    • «La più grande leggenda di tutti i tempi era vera.»

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Alexander (colonna sonora).

La musica è stata curata da Vangelis.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film, costato 155 milioni di dollari, ha deluso le aspettative, incassando a livello mondiale 167.298.192 dollari.[2] Le sue varie edizioni pubblicate per il mercato home video hanno risollevato gli incassi, divenendo una delle pellicole più vendute del catalogo Warner Bros.[3]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Negli Stati Uniti, il film suscitò polemiche, ricevendo critiche piuttosto negative. Tuttavia, la pellicola venne sufficientemente apprezzata a livello internazionale. Lo stesso Stone giustificò il suo lavoro dalle critiche statunitensi, dichiarando: "Gli americani non studiano la Storia, non la conoscono se non per alcuni titoli di libri e giornali letti con ignoranza. Sono indifferenti anche al passato del loro giovane Paese e prigionieri di una ipocrita moralità fondamentalista. È questa una delle prime cause del loro rifiuto per il mio Alexander, un film storico".[4]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Versione estesa[modifica | modifica wikitesto]

Esistono varie versioni del film, tutte rimontate e riviste negli anni, la Director's Cut è una versione leggermente arricchita, La Final Cut che dura circa 214 minuti ha un montaggio differente dalla classica versione di circa 168 minuti e alcune differenze:

  • Nella versione classica il film, dopo il prologo della morte di Alessandro, ha inizio con l'infanzia del principe macedone. Nella versione estesa, dopo la sua morte, Alessandro viene fatto vedere mentre sta preparando la battaglia di Gaugamela, quando è già ventenne.
  • Alcune scene di amore omosessuale tra Alessandro e il giovinetto Bagoa sono state omesse nella versione classica.
  • Nella versione estesa il prologo della morte di Alessandro vede alcune sequenze in più.
  • Manca nella versione classica la scena del primo incontro di Alessandro con Bagoa nel palazzo di Babilonia.
  • Le sequenze della battaglia di Gaugamela sono più dettagliate e allungate.
  • La scena di sesso tra Alessandro e Rossane presenta alcune inquadrature più esplicite.
  • Nella scena serale del balcone di Babilonia con Alessandro ed Efestione che parlano, nella versione classica manca l'esplicita dichiarazione di amore di Efestione ad Alessandro.
  • A metà film circa vi è un intervallo musicale di un minuto e mezzo.
  • La digressione Indiana è notevolmente estesa: Alessandro riceve una lettera di Aristotele, la battaglia nella giungla dell'esercito di Alessandro contro gli elefanti è più lunga e violenta; e prima del rimpatrio in Persia a fine film, Alessandro prega davanti a una statua di Zeus.
  • Quando Alessandro è a letto malato e morente, ha un dialogo con il giovinetto Bagoa, che nella versione classica è tagliato, in cui i due si scambiano parole di amore reciproco.
  • L'intera versione estesa non procede a blocchi narrativi come il montaggio di quella classica; l'intera gioventù di Alessandro, prima dell'assassinio del padre Filippo, procede invece a pezzi durante le campagne militari di Alessandro tra la Persia e l'India.

C'è infine la versione "definitiva", uscita nel 2014: chiamata appunto Ultimate Cut, è una completa rivisitazione della trama con corpose aggiunte e, a detta del regista, dovrebbe essere la rappresentazione finale dell'opera.[5]

Media correlati[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha ispirato la creazione dell'omonimo videogioco, uscito nello stesso anno tramite la Ubisoft e sviluppato dalla GSC Game World.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Scorsese, DiCaprio Make Great Team for 'Alexander', su Hive4media.com, 24 ottobre 2001. URL consultato il 21 settembre 2019 (archiviato dall'url originale il 4 maggio 2005).
  2. ^ Box Office: Alexander
  3. ^ Alexander: Revisited
  4. ^ Critica di Giovanna Grassi su Alexander, su mymovies.it, MyMovies.it. URL consultato il 13 aprile 2009.
  5. ^ Antonello Rodio, Alexander - The Ultimate Cut: la nostra recensione del blu ray [collegamento interrotto], su Movieplayer.it, 20 luglio 2014. URL consultato il 7 aprile 2020.

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