Timarco di Mileto

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Timarco (in greco antico: Τίμαρχος, Tímarchos; ... – 259 a.C.) è stato un politico e militare greco antico, tiranno di Mileto.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 260 a.C. Timarco si fece coinvolgere nella rivolta di Tolomeo "il figlio", successore designato dell'Egitto tolemaico, contro il re Tolomeo II;[1] mentre Tolomeo "il figlio" si proclamò indipendente a Efeso, Timarco prese il controllo di Mileto, divenendo il tiranno della città.[2] Timarco prese possesso anche di Samo, uccidendo il generale tolemaico Carmade.[3] L'anno successivo, tuttavia, il sovrano seleucide Antioco II conquistò Mileto e Samo, uccidendo Timarco e ricevendo l'appellativo di Theos ("divino").[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giustino, Prologi, XXVI.
  2. ^ Hölbl 2001, p. 44; Phang, Spence, Kelly, Londey 2016, p. 531.
  3. ^ Frontino, Strategemata, III, 2.11; Hölbl 2001, p. 44.
  4. ^ Appiano, XI guerre siriache, 65; Hölbl 2001, p. 44; Phang, Spence, Kelly, Londey 2016, p. 531.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie
Fonti storiografiche moderne
  • Günther Hölbl, A History of the Ptolemaic Empire, Psychology Press, 2001, ISBN 9780415234894.
  • Sara E. Phang, Iain Spence Ph.D., Douglas Kelly Ph.D., Peter Londey Ph.D., Conflict in Ancient Greece and Rome [3 volumes]: The Definitive Political, Social, and Military Encyclopedia, ABC-CLIO, 2016, ISBN 9781610690201.