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Omero di Bisanzio

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Omero di Bisanzio (o Omero il giovane, in greco antico Ὅμηρος ὁ Βυζάντιος?; fl. III secolo a.C.) è stato un poeta greco antico. Fu uno dei poeti della Pleiade[1] del Canone alessandrino.

Non si sa molto della vita e delle opere di Omero il giovane. Secondo la Suda era figlio del grammatico Andromaco e della poetessa Merò di Bisanzio; nato a Bisanzio sarebbe vissuto ad Alessandria d'Egitto all'epoca di Tolomeo Filadelfo (circa 280 a.C.).[2] Il numero dei suoi drammi è stabilito in modo non univoco a 45, 47, e 57. I suoi poemi sono persi completamente, e non se ne sa niente tranne il titolo di uno di essi, Eurypyleia. Una statua a lui dedicata era posta di fronte ai bagni di Zeusippo a Bisanzio.

  1. Sono sette poeti alessandrini, sette come le stelle della costellazione delle Pleiadi, che nel III secolo a.C. lavorarono alla corte di Tolomeo II Filadelfo ad Alessandria d'Egitto.
  2. (GRC) August Immanuel Bekker (a cura di), Suidae Lexicon: ex recoginitione Immanuelis Bekkeri, II volume, Berolini, Typis et impensis G. Reimeri, 1854, p. 773. Ospitato su Google Books.
  • (DE) Franz Stoessl, «Homeros II», in Der Kleine Pauly: Lexikon der Antike in fünf Bänden, vol. 2, München, Deutscher Taschenbuch Verlag, 1967, p. 1208, ISBN 3-423-05963-X.

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