Massa d'Albe

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Massa d'Albe
comune
Massa d'Albe – Stemma
Chiesa di Santa Maria
Chiesa di Santa Maria
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
Sindaco Giancarlo Porrini (lista civica) dal 01/06/2015
Territorio
Coordinate 42°06′30″N 13°23′43″E / 42.108333°N 13.395278°E42.108333; 13.395278 (Massa d'Albe)Coordinate: 42°06′30″N 13°23′43″E / 42.108333°N 13.395278°E42.108333; 13.395278 (Massa d'Albe)
Altitudine 865 m s.l.m.
Superficie 68,53 km²
Abitanti 1 473[1] (31-07-2015)
Densità 21,49 ab./km²
Frazioni Albe, Forme
Comuni confinanti Avezzano, Magliano de' Marsi, Ovindoli, Rocca di Mezzo, Scurcola Marsicana
Altre informazioni
Cod. postale 67050
Prefisso 0863
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 066054
Cod. catastale F022
Targa AQ
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Cl. climatica zona E, 2 837 GG[2]
Nome abitanti massetani
Patrono Santi Fabiano e Sebastiano
Giorno festivo 20 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Massa d'Albe
Massa d'Albe
Posizione del comune di Massa d'Albe all'interno della provincia dell'Aquila
Posizione del comune di Massa d'Albe all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

Massa d'Albe è un comune italiano di 1.473 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo. È situato nell'area del parco regionale naturale del Sirente - Velino.

Il comune comprende l'abitato di Massa e le frazioni di Albe e Forme. Alba Fucens è un importante sito archeologico situato a pochi chilometri dal capoluogo comunale. Il valico di Fonte Capo la Maina collega il paese ad Ovindoli e agli impianti sciistici del monte Magnola.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il nucleo centrale dell'abitato è adagiato sulle falde sud-occidentali del Monte Velino, una delle vette più alte dell'Appennino centrale (2.487 m). Attraverso i sentieri segnati dal Club Alpino Italiano è possibile raggiungere i rifugi Casale Damonte e Capanna di Sevice. Parte del territorio rientra all'interno del parco regionale naturale del Sirente - Velino.

Il monte e l'area circostante, grazie alla tutela prevista per i parchi ed alle attività di riforestazione e reinsediamento faunistico, costituiscono un habitat naturale per cervi, volpi, lepri, grifoni ed aquile. Queste ultime, che si riproducono una volta l'anno, nidificano in una gola del massiccio del Velino, la Bocca di Teve (987 metri s.l.m.) situata all'apertura della Valle di Teve. Sulle pendici del monte si trovano allo stato libero molti cavalli da sella.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Anfiteatro di Alba Fucens

I nuclei originali del paese furono abitati nel XIV secolo in seguito all'abbandono dell'antica città italica di Alba Fucens. Fino al 1343 fu feudo della famiglia Angioina dei Durazzo, per poi essere ceduta ai Savoia e successivamente alla nobile famiglia romana dei Colonna.

Nel 1830 le frazioni di Albe, Castelnuovo, Antrosano e San Pelino tentarono invano di essere incluse nel territorio comunale di Avezzano. La perdita di tre di queste frazioni avverrà oltre un secolo dopo, nel 1937 con la momentanea autonomia di San Pelino che due anni dopo sarà assorbita dal comune di Avezzano, e nel 1959 e 1960 con l'unione al capoluogo marsicano di Antrosano e Castelnuovo[3].

Il nucleo centrale del comune odierno è il risultato della ricostruzione congiunta di due villaggi una volta distinti, Massa e Corona, dopo il terremoto che nel 1915 li distrusse parzialmente. Durante la seconda guerra mondiale Massa fu sede di un comando delle SS naziste che presidiavano la linea Gustav approntata per fini difensivi dai tedeschi in Italia centrale e che attraversava il suo territorio. Il diroccato castello Orsini di Albe fu una delle postazioni scelte dai tedeschi tornando a svolgere, dopo tanti secoli, funzioni strategiche militari. Per questo motivo Massa fu teatro di una significativa attività partigiana subendo, tuttavia, nel maggio del 1944 i bombardamenti aerei alleati che provocarono distruzione e vittime[4][5][6].

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'argento al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al merito civile
«Comune scelto, all'indomani dell'armistizio, come sede del quartier generale della X Armata tedesca, subì due violentissimi bombardamenti che procuravano quarantuno vittime civili, fra cui sette bambini, e la quasi totale distruzione dell'abitato. Durante l'occupazione la popolazione offriva altresì un'ammirevole prova di generoso spirito di solidarietà, prodigandosi in aiuto dei numerosi prigionieri alleati fuggiti dai vicini campi di concentramento.»
— Massa D'Albe (AQ), 1943 - 1944[A 1][7]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa dei Ss. Fabiano e Sebastiano
Facciata della chiesa di San Nicola in Albe
Ruderi di Albe Vecchia
  • Chiesa di Santa Maria;
  • Chiesa della Madonna di Ripoli. In stile moderno, nell'interno a navata unica conserva un affresco una statua raffiguranti la Madonna con Bambino;
  • Chiesa dell'Immacolata Concezione. L'interno è ad un'unica navata;
  • Chiesa dei Ss.Fabiano e Sebastiano. La facciata tripartita è caratterizzata da un rosone monumentale e tre portali con lunette, cui corrispondono le tre navate interne. Negli interni vi sono alcuni dipinti di santi e diverse vetrate policrome;
  • Santuario della Madonna del Fulmine. L'interno contiene vari dipinti della Madonna con Bambino.
  • Chiesa di San Pietro in Albe, in stile gotico-romano: rappresenta uno dei monumenti più importanti della regione abruzzese per l'architettura, l'arredo decorativo e la suppellettile ecclesiastica. In origine si potevano ammirare gli affreschi (XIV-XVI secolo), una cappella interna del periodo tardo-gotico, due monofore sulla parete del versante sud della chiesa, il portale della torre campanaria ed il convento; nel settecento furono realizzati alcuni ammodernamenti in stile barocco. Della chiesa odierna si ammirano il volto romanico, restituito dal restauro effettuato, negli anni cinquanta del novecento, dalla Soprintendenza ai beni culturali. Durante il restauro si è provveduto alla ricostruzione delle parti dell'antica chiesa distrutte dal terremoto del 1915[8]. Alcune parti sono state tutelate dopo il sisma, insieme alle opere sacre salvate dal crollo, con il trasferimento nel Museo d'arte sacra della Marsica a Celano;
  • Ruderi della chiesa di Santa Maria in Albe;
  • Chiesa di San Nicola ad Albe;
  • Chiesa di San Teodoro a Forme;
  • Chiesa degli Alpini, cappella in stile moderno, costruita nel 1997, immersa in un paesaggio rurale alle pendici del monte Magnola[9].

Borgo medievale di Albe Vecchia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Albe (Massa d'Albe).

I resti del borgo originario si trovano sul colle di San Nicola che sovrasta il sito archeologico di Alba Fucens. Il centro, distrutto completamente dal terremoto del 1915, è stato ricostruito delocalizzando più in basso le nuove abitazioni, in posizione contigua al sito. L'altura principale è dominata dai resti del castello Orsini.

Castello Orsini[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Castello Orsini (Massa d'Albe).

Il castello, che si trova in cima alla collina di San Nicola, è stato gravemente danneggiato dal terremoto del 1915. La struttura fu proprietà nel quattrocento dei Conti dei Marsi. Nel XIII secolo Carlo I d'Angiò, dopo la vittoria della battaglia di Tagliacozzo su Corradino di Svevia, distrusse il borgo e la rocca per punire gli abitanti che avevano incautamente parteggiarono in favore dei ghibellini. Gli Orsini, ritenendo il luogo ancora militarmente strategico, vollero riedificare il castello. Durante la seconda guerra mondiale le SS tedesche lo usarono ancora per fini militari difensive.

La struttura è a pianta rettangolare con quattro torri circolari poste ai lati. Una parte della struttura è crollata a causa del sisma, così come le due torri di vedetta. Visibili le decorazioni cinquecentesche di beccatelli sulle due torri parzialmente rimaste in piedi[10].

Sito archeologico di Alba Fucens[modifica | modifica wikitesto]

Castello Orsini di Albe e sito archeologico di Alba Fucens alle pendici del monte Velino
Resti del ponte-sifone dell'acquedotto romano di Alba Fucens
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Alba Fucens.
  • Alba Fucens: antica città romana i cui scavi non sono ancora stati completati. Le numerose opere rinvenute dalla spedizione archeologica del belga Fernand De Visscher, sotto la direzione di Joseph Mertens, sono state trasferite nel museo archeologico di Chieti, mentre il materiale documentaristico e i lucidi relativi ai lavori di scavo si trovano presso l'academia belgica a Roma[11]. Non distante dal sito ci sono i ruderi del castello Orsini e del borgo medievale di Albe Vecchia[12].
  • Resti dell'acquedotto romano di Alba Fucens: tra la sorgente di Sant'Eugenia, alle pedici del Velino-Magnola a circa 1120 metri slm e il sito archeologico di Alba Fucens sono visibili i resti di un acquedotto di epoca romana (I secolo a.C.) che collegava l'area di Fonte Capo la Maina, Forme e la località di Arci con la colonia romana[13].

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Grotta di San Benedetto[modifica | modifica wikitesto]

La grotta, detta anche "del Cristiano", è larga oltre 20 metri e si trova sulle pendici del monte Velino, a oltre 1 600 m s.l.m. Lo storico Muzio Febonio nell'opera Historiae marsorum riporta di un eremita che l'avrebbe abitata, non precisando però l'epoca. Il Corsignani scrisse invece della sepoltura dell'eremita Beato Benedetto, probabilmente un francescano. Il corpo sarebbe stato spostato nella chiesa di San Pietro in Albe in un'urna in pietra che potrebbe essere riconosciuta nel sarcofago conservato all'interno della cripta[14].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[15]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

  • 17 gennaio: festa di Sant'Antonio abate. Benedizione bestiame, esposizione dei prodotti agricoli e celebrazione della Panarda (banchetto serale);
  • 20 gennaio: festa patronale di San Sebastiano e San Fabiano;
  • 8-9 giugno: festa della Madonna del Fulmine;
  • 10-10 giugno: festa della Santissima Trinità e di San Rocco;
  • agosto: sagra della Croccante, antico culto culinario di Forme[16];
  • 15-18 agosto: festa della Madonna della Neve;
  • 8 settembre: festa della Madonna di Ripoli;
  • dicembre: sagra della Coperchiola, prodotto tipico natalizio. Gli stand presentano i tipici prodotti della tradizione contadina massetana[17];
  • 6 dicembre: festa in onore di San Nicola[18].

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Il Monte Velino con l'abitato di Massa d'Albe alle sue falde

Molto attiva è l'industria estrattiva degli inerti destinati e derivati degli stessi destinati all'industria delle costruzioni, tale attività impiega un discreto numero di maestranze . Inoltre ci sono realtà industriali molto attive nel settore della raccolta e del recupero dei rifiuti le quali impiegano un numero consistente di maestranze locali .

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

L'agricoltura e all'allevamento, hanno un ruolo marginale in termine di reddito e numero di occupati. Le coltivazioni sono distribuite ormai solo nelle aree più pianeggianti del territorio comunale. I terreni collinari sono ancora in parte coltivati a mandorlo. L'allevamento prevalente è quello di ovini e bovini e talvolta si pratica ancora il pascolo brado. All'agricoltura e all'allevamento si accompagna la produzione di miele e formaggi, la cucina tradizionale, la produzione di dolci caserecci e la macellazione del bestiame.

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Il turismo, prevalentemente estivo, presenta un'offerta a basso impatto ambientale prevalentemente di tipo naturalistico e incentrata sul trekking, il biking, il bird-watching, l'alpinismo orizzontale e il free climbing. Numerosi i percorsi da poter seguire a piedi, a cavallo o in bici del sentiero Slow che collegano Massa ad Alba Fucens e Magliano dei Marsi[19] e quelli che dall'altura di Corona a 894 metri slm portano ai numerosi rifugi del Parco Sirente-Velino[20][21].

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Municipio di Massa d'Albe

Sul sito del Ministero dell'Interno sono disponibili i dati di tutte le elezioni amministrative di Massa d'Albe dal 1985 ad oggi[22].

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
12 giugno 2004 27 marzo 2010 Augusto Costa lista civica Sindaco
28 marzo 2010 31 maggio 2015 Giorgio Aldo Blasetti lista civica Sindaco
1º giugno 2015 in carica Giancarlo Porrini lista civica Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ D.P.R. del 18 giugno 2002.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat Bilancio demografico Anno 2015 (dati provvisori) - Massa d'Albe
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Cenni storici di Massa d'Albe, TerreMarsicane.
  4. ^ Cenni storici, TerreMarsicane (Angelo Melchiorre).
  5. ^ 12 maggio 1944, TerreMarsicane (Guido Amiconi).
  6. ^ Il bombardamento di Massa d'Albe, CoralePadreFrancesco.it.
  7. ^ Onorificenze della Repubblica Italiana, Quirinale.
  8. ^ Chiesa di San Pietro, Regione Abruzzo.
  9. ^ Chiese e monumenti di Massa d'Albe, TerreMarsicane.
  10. ^ Castello Orsini, Regione Abruzzo.
  11. ^ Archivio Mertens (Alba Fucens), Academia belgica.
  12. ^ Comuni del Parco: Massa d'Albe, ParcoSirenteVelino.it.
  13. ^ Arci. Resti del ponte-sifone dell'acquedotto romano di Alba Fucens. (I sec. a.C.), Comune di Massa d'Albe. URL consultato il 27-2-2016.
  14. ^ Grotta di San Benedetto, Regione Abruzzo. URL consultato il 15 ottobre 2016.
  15. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  16. ^ Sagra della Croccante, Il Capoluogo/TargatoAZ.
  17. ^ Sagra della Coperchiola, Comune di Massa d'Albe.
  18. ^ Feste, fiere e sagre di Massa d'Albe, TerreMarsicane.
  19. ^ Tredici percorsi slow per riscoprire le bellezze di Magliano, Massa d'Albe e Alba Fucens, MarsicaLive.
  20. ^ Sentieri del Parco Naturale Regionale Sirente Velino (PDF), Club Alpino Italiano sezione di Avezzano (RiservaDuchessa.it).
  21. ^ Itinerari es escursioni, MarsicaLive.
  22. ^ Archivio storico delle elezioni, Ministero dell'Interno.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN246327086
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