Philips Sport Vereniging

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Philips Sport Vereniging
Calcio Football pictogram.svg
Logo psv eindhoven.png
Boeren (contadini)
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali bianco, rosso
Dati societari
Città Eindhoven
Paese bandiera Paesi Bassi
Confederazione UEFA
Federazione Flag of the Netherlands.svg KNVB
Campionato Eredivisie
Fondazione 1913
Presidente Bandiera dei Paesi Bassi Jan Reker
Allenatore Bandiera dei Paesi Bassi Fred Rutten
Stadio Philips Stadion
(35.000 posti)
Sito web www.psv.nl
Palmarès
Coppacampioni.pngCoppauefa.png
Titoli nazionali 21 Campionati Olandesi
Trofei nazionali 8 Coppe Olandesi
8 Supercoppe Olandesi
Trofei internazionali 1 Coppe dei Campioni/Champions League
1 Coppe UEFA/Europa League
Si invita a seguire lo schema del Progetto Calcio

Il Philips Sport Vereniging (ned. Unione Sportiva Philips), noto come PSV (pron. pe-es-ve) è un club calcistico olandese di Eindhoven, militante nel campionato di vertice dei Paesi Bassi, la Eredivisie. Fuori dal suo Paese è spesso chiamato PSV Eindhoven.

Il PSV è una delle tre grandi squadre dei Paesi Bassi insieme all'Ajax e al Feyenoord. Il club ha vinto la Coppa dei Campioni nel 1988 (anno in cui ha centrato il cosiddetto treble) e la Coppa UEFA nel 1978. È tra le squadre che si contendono il titolo di Campione d'Olanda. I tifosi della squadra sono soprannominati Boeren ("contadini" in olandese) in riferimento alle loro origini provinciali.

Indice

[modifica] Storia

Come indica il nome, la società esordì come un club sportivo sponsorizzato da una nota compagnia industriale, la Philips, e riservato agli impiegati della azienda. La fondazione risale al 31 agosto 1913, in occasione del centenario dell'indipendenza dell'Olanda dalla Francia. Il PSV si è evoluto sino a diventare un club calcistico completamente professionistico.

Nella sua storia il PSV ha conquistato molti riconoscimenti nel panorama calcistico nazionale e internazionale ed è diventato famoso per aver lanciato numerosi giocatori di successo quali Ruud Gullit, Ronald Koeman, Romario, Ronaldo, Luc Nilis, Philip Cocu, Jaap Stam, Ruud van Nistelrooy, Arjen Robben e DaMarcus Beasley. Artefici dei maggiori successi del club sono stati altri giocatori celebri, tra cui Willy van der Kuijlen, Jan van Beveren, Jan Poortvliet, i fratelli Van de Kerkhof, che hanno anche giocato con la Nazionale olandese, e Huub Stevens, protagonisti negli anni settanta, quando il club vinse la Coppa UEFA nel 1978, sconfiggendo in finale il Bastia per 3-0.

Nel 1988, allenata da Guus Hiddink, la squadra, composta da giocatori di rilievo come Ronald Koeman, Eric Gerets, Søren Lerby e Wim Kieft, tagliò il traguardo più prestigioso vincendo la Coppa dei Campioni per la prima ed unica volta nella sua storia. In finale batté il Benfica ai tiri di rigore dopo che la partita si era conclusa a reti inviolate. Curiosamente il PSV si aggiudicò il trofeo senza aver vinto alcuna delle partite dai quarti di finale: i biancorossi estromisero dalla competizione sia il Bordeaux che il Real Madrid con pareggi e grazie ai gol in trasferta. La compagine olandese fu poi sconfitta nella Coppa Intercontinentale dai campioni della Coppa Libertadores, gli uruguaiani del Nacional: dopo il 2-2 dei 120 minuti regolamentari il PSV ebbe la peggio ai rigori.

Negli ultimi anni il PSV ha setacciato il mercato del Sud America e dell'Europa alla ricerca di astri nascenti del calcio. Molti di essi hanno fatto della squadra olandese un trampolino di lancio per la propria carriera professionistica. Esempi in proposito sono dati da Ronaldo, che con il club ha giocato per due stagioni, Mateja Kezman e Arjen Robben e, più di recente, Park Ji-Sung, tutti giocatori desiderosi di trasferirsi in club più illustri dopo due sole stagioni. Ciononostante, dopo la partenza di giocatori di rilievo come Mark van Bommel, Johann Vogel, Park Ji-Sung, Lee Young-Pyo e Wilfred Bouma al termine della stagione 2004-2005, quando la squadra arrivò in semifinale di Champions League, il PSV si è assicurato altri giocatori importanti come Mika Väyrynen, Osmar Ferreyra e il centrocampista nazionale belga del Club Brugge Timmy Simons.

Nella stagione 2005-2006 il PSV vinse la sua diciannovesima Eredivisie con largo anticipo e fu eliminato agli ottavi di Champions League dal Lione, dopo aver perso sia l'andata giocata in casa (1-0) sia il ritorno giocato in trasferta (4-0).

Nella stagione 2006-2007 il PSV ingaggiò il tecnico Ronald Koeman, che rimpiazzò Guus Hiddink. Rinforzata in estate dagli acquisti dei nazionali Edison Méndez (Ecuador) e Carlos Salcido (Messico), messi sotto contratto dopo i Mondiali di Germania in cui avevano ben figurato, la squadra si aggiudicò nuovamente la Eredivisie e negli ottavi di finale di Champions League eliminò i vice-campioni d'Europa dell'Arsenal. Ai quarti di finale si arrese al Liverpool.

Con le partenze di Phillip Cocu e Alex, l'allenatore Koeman dovette trovare adeguati sostituti per affrontare bene la stagione 2007-2008. Arrivarono Mike Zonneveld, Kenneth Perez e Danko Lazovic, cui si aggiunse Danny Koevermans dall'AZ Alkmaar dopo il trasferimento di Arouna Koné al Siviglia. Rientrarono dal prestito annuale al Twente Ismaïl Aissati e Otman Bakkal.
Il club fu punito con la squalifica dalla Coppa d'Olanda per aver schierato irregolarmente Manuel da Costa, sospeso per una giornata a causa di una doppia ammonizione rimediata nella stagione precedente. Il direttore generale del club disse che il club aveva preso "una cantonata".[1] Il 31 ottobre 2007 Koeman si accordò con il Valencia nonostante avesse un contratto in essere con il PSV. La ricerca di un nuovo allenatore si rivelò ardua, così Jan Wouters, assistente di Koeman, ne fece temporaneamente le veci fino a che non fu nominato allenatore Sef Vergoossen, con cui la società siglò un contratto fino al termine della stagione. Il 31 dicembre 2007 Kenneth Perez fece ritorno all'Ajax dopo soli sei mesi ad Eindhoven e il 26 febbraio John de Jong si ritirò dall'attività agonistica a 30 anni per via dei postumi di un infortunio subito nel 2005. La squadra vinse ancora il titolo con tre punti di vantaggio sull'Ajax.
Nei sedicesimi di finale di Coppa UEFA il PSV eliminò il Tottenham Hotspur, battendolo per 1-0 sia in casa che in trasferta, ma fu poi estromesso dalla Fiorentina ai quarti di finale (1-1 allo Stadio Artemio Franchi e 0-2 al Philips Stadion).

Nella prima parte della stagione 2008-2009, sotto la guida del nuovo allenatore Huub Stevens, il PSV tradisce le aspettative. Se in campionato accumula un consistente svantaggio dalla vetta della classifica, in Champions League è eliminato già alla prima fase. Alla fine di gennaio 2009 Stevens si dimette e lascia il posto a Dwight Lodeweges, tecnico delle giovanili. Nella stagione 2010-2011 il PSV rifila una delle sconfitte più pesanti nella sua storia al Feyenoord 10-0, con gol di Reis (tripletta), Lens e Dzusdzsak (doppiette), Toivonen, Afellay ed Engelaar.[2]

[modifica] Stadio

Lo stadio dove gioca le partite casalinghe è il Philips Stadion di Eindhoven. Ha una capienza modesta (35.000 posti tutti a sedere), ma è un impianto in cui si sono disputate molte finali di Coppe europee e, più di recente, ha fatto parte del novero degli stadi che hanno ospitato l'Europeo 2000, organizzato da Belgio e Olanda.

Fu costruito nello stesso periodo in cui fu fondato il club, benché la sua attuale capienza sia stata raggiunta soltanto attraverso vari programmi di modernizzazione attuati per tutta la durata della gloriosa storia della squadra. L'affluenza stagionale più alta di pubblico si verificò nella stagione 2004-2005, con una media di 31.700 spettatori.

[modifica] Allenatori celebri

L'allenatore più famoso del PSV è Guus Hiddink, che ha intervallato la conduzione tecnica del PSV con quella della Nazionale olandese, guidata al quarto posto a Francia 1998 e della Nazionale sudcoreana, condotta ad un sorprendente quarto posto a Giappone-Corea del Sud 2002. Nel 2005 Hiddink ha accettato la doppia veste di allenatore del PSV e della Nazionale australiana, con cui è riuscito a qualificarsi a Germania 2006. Con il PSV Hiddink ha ottenuto grandi successi, su cui spicca la vittoria della Coppa dei Campioni nel 1988.

[modifica] Organico 2011-2012

[modifica] Rosa

N. Ruolo Giocatore
1 Bandiera della Svezia P Andreas Isaksson
2 Bandiera della Bulgaria D Stanislav Manolev
3 Bandiera dell'Olanda D Wilfred Bouma
4 Bandiera del Brasile D Marcelo
5 Bandiera dell'Olanda D Erik Pieters
6 Bandiera dell'Olanda C Kevin Strootman
7 Bandiera della Svezia A Ola Toivonen (capitano)
8 Bandiera dell'Olanda C Orlando Engelaar
9 Bandiera della Slovenia A Tim Matavž
10 Bandiera dell'Olanda C Georginio Wijnaldum
11 Bandiera dell'Olanda A Jeremain Lens
N. Ruolo Giocatore
13 Bandiera del Canada C Atiba Hutchinson
14 Bandiera del Belgio A Dries Mertens
15 Bandiera del Belgio C Stijn Wuytens
17 Bandiera dell'Olanda C Abel Tamata
18 Bandiera del Belgio D Timothy Derijck
20 Bandiera dell'Olanda C Zakaria Labyad
21 Bandiera della Polonia P Przemysław Tytoń
23 Bandiera del Belgio C Funso Ojo
33 Bandiera del Marocco P Khalid Sinouh
43 Bandiera dell'Olanda D Jetro Willems

[modifica] Rose anni precedenti

[modifica] Giocatori celebri

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Categoria:Calciatori del PSV Eindhoven.

[modifica] Allenatori recenti

[modifica] Palmarès

[modifica] Competizioni nazionali

[modifica] Competizioni internazionali

[modifica] Competizioni non ufficiali

[modifica] Note

  1. ^ (EN) «PSV thrown out of Dutch Cup», uefa.com, 27-09-2007.
  2. ^ «Psv, 10 gol al Feyenoord Frena lo Zenit di Spalletti», gazzetta.it, 24 10 2010. URL consultato in data 25-10-2010.

[modifica] Altri progetti

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