Amsterdamsche Football Club Ajax

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AFC Ajax
Calcio Football pictogram.svg
Campione d'Olanda in carica
Ajax Amsterdam.png
Joden (Gli Ebrei), I Lancieri[1]
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Bianco Rosso e Bianco.png Bianco • Rosso
Dati societari
Città Amsterdam
Paese bandiera Paesi Bassi
Confederazione UEFA
Federazione Flag of the Netherlands.svg KNVB
Campionato Eredivisie
Fondazione 1900
Presidente Bandiera dei Paesi Bassi Steven ten Have
Allenatore Bandiera dei Paesi Bassi Frank De Boer
Stadio Amsterdam Arena
(51.628 posti)
Sito web www.ajax.nl
Palmarès
Coppacampioni.pngCoppacampioni.pngCoppacampioni.pngCoppacampioni.pngCoppacoppe.pngCoppauefa.pngSupercoppaeuropea.pngSupercoppaeuropea.pngCopa Intercontinental.svgCopa Intercontinental.svg
Titoli nazionali 30 Campionati Olandesi
Trofei nazionali 18 Coppe d'Olanda
7 Supercoppe d'Olanda
Trofei internazionali 4 Coppe dei Campioni/Champions League
1 Coppe delle Coppe
1 Coppe UEFA/Europa League
2 Supercoppe UEFA
2 Coppe Intercontinentali
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire lo schema del Progetto Calcio

L'Ajax (nl. uffic. Amsterdamsche Football Club Ajax, Euronext: AJAX), è una società calcistica di Amsterdam, nei Paesi Bassi, che milita nella Eredivisie, la massima serie del campionato olandese.

È la squadra più titolata del suo paese ed è tra le squadre più importanti e famose d'Europa e del mondo. Quattro volte campione d'Europa, di cui tre consecutive dal 1971 al 1973, ha vinto per due volte la Coppa Intercontinentale.

L'Ajax faceva parte del G-14 ed è uno dei tre club (insieme alla Juventus e il Bayern Monaco) che sono riusciti a vincere tutti e tre i maggiori tornei europei di calcio per club (Coppa dei Campioni, Coppa delle Coppe e Coppa UEFA)[2]. Inoltre, si tratta dell'unica società calcistica europea, insieme alla Juventus, ad avere vinto tutte le competizioni UEFA per club a cui ha partecipato,[3] oltre ad aver vinto, per prima, la Coppa Piano Karl Rappan (antenata della Coppa Intertoto)[4].

È tra le sette squadre al mondo che siano riuscite a centrare in due occasioni, nel 1972 e nel 1995, il treble composto dai 3 titoli di campione del proprio paese, del continente e del mondo. Ci sono riuscite anche Santos (1962 e 1963), Nacional Montevideo (1971 e 1980), Peñarol Montevideo (1961 e 1982), Boca Juniors (2000 e 2003), Manchester United (1999 e 2008) e Inter (1965 e 2010).

La società possiede una succursale in Sudafrica, l'Ajax Cape Town.

Indice

[modifica] Storia

Floris Stempel, co-fondatore dell'Ajax

La società fu fondata il 18 marzo 1900 dai fratelli Han e Johan Dade, da Floris Stempel e da Autumn e Carl Reeser. Il nome Ajax deriva dalla mitologia greco-romana: Aiace Telamonio (gr. Αἴας) era infatti un valoroso condottiero. Inoltre il logo del club, che ritrae Aiace, è composto da 11 tratti che simboleggiano gli 11 giocatori della squadra.

Originariamente la squadra giocava con un'uniforme nera con banda rossa, ben presto sostituita da una maglia a righe bianco-rosse e pantaloncini neri: il rosso, il bianco ed il nero sono i colori della bandiera di Amsterdam. Quando, nel 1911, fu promosso in prima divisione, dovette variare i colori, dato che lo Sparta aveva esattamente la stessa divisa e che all'epoca non esistevano ancora le "seconde maglie". Fu scelta la maglia bianco-rossa, vagamente ispirata all'Arsenal, che ancora oggi è utilizzata e che è diventata una delle casacche più famose del mondo.

I primi ad investire nell'Ajax del dopoguerra furono i fratelli Freek e Win Van Der Meijden, costruttori edili. Durante l'occupazione tedesca, lavorarono per l'invasore e per questo motivo il club non gli consentì di divenire soci. Tuttavia ottennero l'appoggio del socio Jaap Van Praag, ebreo, che sfuggì alle persecuzioni naziste. La squadra fu rafforzata con l'aiuto di altri capitali ebrei in una squadra i cui calciatori erano considerati ebrei, anche se non lo erano.

L'Ajax ha dominato il movimento calcistico europeo nei primi anni '70 vincendo tre Coppe dei Campioni consecutive nel 1971, 1972 e 1973, surclassando nelle finali Panathinaikos, Inter e Juventus. Ciò è dovuto principalmente a due fattori: la disciplina tattica introdotta dall'allenatore Stefan Kovács, grande allenatore rumeno e il genio calcistico di Johan Cruijff.

Già negli anni '60 l'Ajax è stata la culla da dove si è sviluppato il cosiddetto "calcio totale", una nuova concezione tattica che superava la tradizionale divisione del lavoro in campo tra difensori, centrocampisti ed attaccanti: tutti i giocatori partecipavano al gioco in tutti gli aspetti del gioco, in una organizzazione in cui, senza difficoltà, ognuno poteva ricoprire una diversa zona del campo a seconda delle esigenze.

Il calcio totale dell'Ajax sembrava inarrestabile fino a quando Cruijff scelse di seguire l'ex allenatore Michels al Barcellona nel tardo 1973. Con la partenza di Cruijff e quella successiva di Neeskens più avanti, l'Ajax faticò a imporsi in Europa per oltre 20 anni. Tornerà ad una vittoria Europea conquistando la Coppa delle Coppe nel 1987 e poi la Coppa UEFA nel 1992 eguagliando il record, fino ad allora detenuto solo dalla Juventus, di vincitore delle tre classiche competizioni UEFA per club.

Nell'edizione della Champions League del 1994-95 l'Ajax vive la sua seconda epopea. La squadra, forgiata dal tecnico Louis Van Gaal e formata per gran parte da giovani formatisi nel floridissimo vivaio biancorosso, si laurea per la quarta volta campione europeo per club, sconfiggendo in finale il Milan, detentore della Coppa, per 1-0, dopo una cavalcata che lo porta ad eliminare, dopo il girone di qualificazione vinto davanti al Milan, anche Hajduk Spalato e Bayern Monaco. L'Ajax presentò come detto una squadra giovane, espressione della sua accademia, e pertanto capace di giocare praticamente a memoria il suo offensivo 3-3-3-1. Nel collettivo spiccava l'esperienza di giocatori quali Frank Rijkaard, Danny Blind, la polivalenza dei gemelli Frank De Boer e Ronald De Boer, la classe di Clarence Seedorf, l'agonismo di Edgar Davids, la rapidità dell'ala Marc Overmars, il talento del fantasista finlandese Jari Litmanen, la solidità dei nigeriani Finidi George e Nwankwo Kanu, e infine la freschezza del diciannovenne attaccante Patrick Kluivert, autore del gol della vittoria in finale dopo esser subentrato nel corso della ripresa. Quella squadra contava nove giocatori autoctoni tra i titolari della finale, visto che agli olandesi già citati (a parte Kluivert), vanno aggiunti Michael Reiziger ed il portiere Edwin van der Sar.

Numerosi giocatori dell'Ajax divennero titolari nella Nazionale olandese. L'Ajax raggiunse anche la finale dell'edizione del 1995-96, ma perse contro la Juventus ai calci di rigore La sentenza Bosman costrinse il club a lasciare ben presto partire i suoi gioielli alla volta dei migliori club europei, ponendo fine a una generazione di talenti forse irripetibile e obbligando l'Ajax a stagioni di sostanziale ridimensionamento in campo europeo, se si esclude il quarto di finale raggiunto con il Milan nella Champions League del 2003-2004.

Nella stagione 2009/2010 l'Ajax ritrova la Juventus nei sedicesimi di finale dell'Europa League. La gara di andata, giocata all'Amsterdam Arena, termina sul risultato di 2-1 per i bianconeri, grazie alla doppietta di Amauri che ha risposto al gol iniziale dei lancieri per mano di Sulejmani. Nella gara di ritorno giocata a Torino la partita si è conclusa con il risultato di 0-0 che sancisce la definitiva eliminazione dell'Ajax dall'Europa League 2009-2010.

Nella stagione 2010/2011 i lancieri, dopo aver superato i preliminari, approdano nuovamente in UEFA Champions League dopo un lustro di esilio. Vengono eliminati nella fase a gironi formato da Milan, Real Madrid ed Auxerre. A dicembre la società avvicenda Martin Jol con Frank De Boer, icona del club biancorosso e sino a quel momento tecnico delle giovanili. Si fa anche strada l'ipotesi di un clamoroso ritorno di Johan Cruyff nella dirigenza. La campagna del leggendario numero 14 porta alle dimissioni del presidente Coronel e del direttore generale Van den Boog. Ma sul campo la squadra pare avere ritrovato la sua fisionomia. De Boer rilancia i giovani del vivaio e guadagna terreno in campionato. L'8 maggio 2011 i "lancieri" perdono la finale della Coppa d'Olanda contro il Twente, che si impone per 3-2 nei tempi supplementari. Ma nell'ultimo turno dell'Eredivisie, proprio contro il Twente, vincono il loro trentesimo campionato imponendosi per 3-1 e aggiudicandosi la Eredivisie l'agognata e prestigiosa "terza stella" sulle divise dopo un digiuno durato sette lunghi anni. I giocatori hanno poi festeggiato in Piazza dei Musei ad Amsterdam accompagnati da circa 100 000 tifosi. La rosa titolare dell'Ajax, con un'età media di 22,18 anni e con Demy de Zeeuw il più vecchio (27 anni), è diventata la più giovane squadra campione di sempre in Eredivisie. Inoltre Frank de Boer è il terzo olandese della storia, dopo Rinus Michels e Ronald Koeman, ad aver vinto in patria il campionato sia da giocatore sia da allenatore.[5][6].

Il 7 giugno 2011 viene formato un consiglio direttivo, formato tra gli altri da Johan Cruijff e Edgar Davids, sotto la nuova presidenza di Steven ten Have. A novembre però Cruijff lamenta di non essere stato informato dell'ingaggio di Louis van Gaal, Martin Sturkenboom e Danny Blind come nuovi dirigenti, commentando così la decisione del consiglio direttivo: "Qui sono impazziti"[7][8][9]. A Edgar Davids inoltre avrebbe detto: "Sei qua solo perché sei nero". Il 28 novembre Cruijff insieme agli allenatori del vivaio Wim Jonk, Dennis Bergkamp, Bryan Roy, Ronald de Boer, John Bosman, Jaap Stam, Marc Overmars, Michel Kreek, Orlando Trustfull e Dean Gorre ha annunciato che adirà le vie legali ritenendo che gli ingaggi dei tre nuovi dirigenti violino la politica a livello tecnico adottata dal club.[10][11] Il giorno dopo Rob Been, presidente del consiglio direttivo, a nome del consiglio di amministrazione ha chiesto a Cruijff di lasciare il club. Una giunta elettorale provvisoria guiderà il club fino al 12 dicembre quando sarà eletto il nuovo consiglio al posto dei cinque attuali membri del board, invitati a lasciare la società.[12]

[modifica] Stadio

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Amsterdam ArenA.

[modifica] Allenatori

Ajax Amsterdam.png
Allenatori
Allenatori
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[modifica] Giocatori

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Categoria:Calciatori dell'A.F.C. Ajax.

[modifica] Vincitori di titoli

Palloni d'oro

[modifica] Maglie ritirate

[modifica] Palmarès

[modifica] Competizioni nazionali

1917-1918, 1918-1919, 1930-1931, 1931-1932, 1933-1934, 1936-1937, 1938-1939, 1946-1947, 1956-1957, 1959-1960, 1965-1966, 1966-1967, 1967-1968, 1969-1970, 1971-1972, 1972-1973, 1976-1977, 1978-1979, 1979-1980, 1981-1982, 1982-1983, 1984-1985, 1989-1990, 1993-1994, 1994-1995, 1995-1996, 1997-1998, 2001-2002, 2003-2004, 2010-2011
1916-1917, 1942-1943, 1960-1961, 1966-1967, 1969-1970, 1970-1971, 1971-1972, 1978-1979, 1982-1983, 1985-1986, 1986-1987, 1992-1993, 1997-1998, 1998-1999, 2001-2002, 2005-2006, 2006-2007, 2009-2010
1993, 1994, 1995, 2002, 2005, 2006, 2007

[modifica] Competizioni internazionali

1972, 1995
1970-1971, 1971-1972, 1972-1973, 1994-1995
1986-1987
1991-1992
1973, 1995
1962

[modifica] Statistiche e record

[modifica] Statistiche individuali

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Record di presenze
Record di presenze
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Record di reti
Record di reti
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[modifica] Tifoseria

I tifosi dell'Ajax utilizzano ampiamente la stella di Davide e la bandiera israeliana fra i loro vessilli. Allo stesso modo sono chiamati "Gli Ebrei" da parte dei tifosi avversari. Tutto questo è dovuto al fatto che il club è originario della zona dell'antico ghetto ebraico di Amsterdam e nella sua storia ha avuto numerosi presidenti e dirigenti di origini ebraiche.

[modifica] Organico

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Amsterdamsche Football Club Ajax 2011-2012.

[modifica] Staff

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Staff dell'area amministrativa
Staff dell'area amministrativa
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Staff dell'area tecnica
Staff dell'area tecnica
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Allenatori delle giovanili
Allenatori delle giovanili

[modifica] Organico 2011-2012

[modifica] Rosa

Rosa e numerazione aggiornate al 31 agosto 2011[13].

N. Ruolo Giocatore
1 Bandiera dei Paesi Bassi P Kenneth Vermeer
2 Bandiera dei Paesi Bassi D Gregory van der Wiel
3 Bandiera del Belgio D Toby Alderweireld
4 Bandiera del Belgio D Jan Vertonghen (Capitano)
5 Bandiera dei Paesi Bassi D Vurnon Anita
6 Bandiera del Camerun C Eyong Enoh
7 Bandiera della Serbia A Miralem Sulejmani
8 Bandiera della Danimarca C Christian Eriksen
9 Bandiera dell'Islanda A Kolbeinn Sigþórsson
10 Bandiera dei Paesi Bassi C Siem de Jong
11 Bandiera dei Paesi Bassi C Lorenzo Ebecilio
13 Bandiera dei Paesi Bassi D André Ooijer
15 Bandiera della Danimarca D Nicolai Boilesen
16 Bandiera dei Paesi Bassi C Theo Janssen (Vice-capitano)
17 Bandiera dei Paesi Bassi D Daley Blind
18 Bandiera dell'Uruguay C Nicolás Lodeiro
N. Ruolo Giocatore 600px Bianco Rosso e Bianco.png
19 Bandiera della Russia A Dmitrij Bulykin
20 Bandiera dell'Uruguay D Bruno Silva
21 Bandiera dei Paesi Bassi A Derk Boerrigter
22 Bandiera dei Paesi Bassi P Jasper Cillessen
23 Bandiera dell'Armenia A Aras Özbiliz
25 Bandiera del Sudafrica C Thulani Serero
28 Bandiera dei Paesi Bassi C Ismaïl Aissati
29 Bandiera del Belgio C Mats Rits
30 Bandiera dei Paesi Bassi P Jeroen Verhoeven
31 Bandiera dei Paesi Bassi D Ruben Ligeon
34 Bandiera dei Paesi Bassi D Ricardo van Rhijn
37 Bandiera dei Paesi Bassi A Jody Lukoki
39 Bandiera dei Paesi Bassi A Davy Klaassen
41 Bandiera dei Paesi Bassi A Lesley de Sa
42 Bandiera dei Paesi Bassi D Dico Koppers

[modifica] Bibliografia

  • Simon Kuper, Ajax, la squadra del ghetto - Il calcio e la Shoah, Isbn Edizioni, Milano 2005, ISBN 88-7638-013-2

[modifica] Note

  1. ^ Il soprannome Lancieri è un'invenzione giornalistica italiana: un giornalista, non sapendo come definire la squadra, prese ispirazione dalla lancia di Aiace presente nello stemma del club. cfr Perché non è vero che il soprannome dei giocatori dell'Ajax siano "i lancieri"? sportmediaset.mediaset.it
  2. ^ (PDF(ES) Domènec García. «Un dilema histórico». El Mundo Deportivo, 23 09 2003. URL consultato in data 3/8/2009.
  3. ^ L'Ajax, a differenza della Juventus, non ha partecipato alla Coppa Intertoto nel periodo in cui è stata organizzata dalla confederazione europea (1995-2008),
  4. ^ L'UEFA ha organizzato per la prima volta la Coppa Intertoto nel 1995 secondo la Storia della Coppa Intertoto in uefa.com.
  5. ^ Marika Viano. «Ajax sorpasso e rivincita sul Twente». La Gazzetta dello Sport, 16 05 2011, p. 24.
  6. ^ Alec Cordolcini. «Che ragazzini all'Ajax - i più giovani di sempre a vincere l'erdivisie». Extra Time, 17 05 2011, p. 6.
  7. ^ (NL) «Ajax beoogt nieuwe bezetting directie», ajax.nl, 16 novembre 2011.
  8. ^ «van Gaal torna all'Ajax - Cruyff: "Sono impazziti"», La Repubblica, 17 novembre 2011.
  9. ^ Luca Bianchin. «Van Gaal dg Ajax e Cruijff non ci sta». La Gazzetta dello Sport.
  10. ^ [Cruyff contro van Gaal - Si va in tribunale «http://www.repubblica.it/sport/calcio/calciomercato/2011/11/28/news/ajax_cruyff_van_gaal_tribunale-25739617/»], La Repubblica, 28 novembre 2011.
  11. ^ «Cruijff vuole fare causa all'Ajax». Extra Time, 29 11 2011, p. 10.
  12. ^ «Van Gaal "batte" Cruyff: cacciato dall'Ajax», La Repubblica, 29 novembre 2011.
  13. ^ The players

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