Polisportiva Dinamo

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Polisportiva Dinamo
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Logo Dinamo Sassari.png
Banco, Biancoblu, I Giganti
Segni distintivi
Uniformi di gara
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Casa
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Trasferta
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Champions League
Colori sociali 600px Blu Bianco e Blu (1).png Bianco e azzurro
Dati societari
Città Sassari
Paese Italia Italia
Confederazione FIBA Europe
Federazione FIP
Campionato Serie A
Fondazione 1960
Presidente Italia Stefano Sardara
General manager Italia Federico Pasquini
Allenatore Italia Federico Pasquini
Impianto Palasport Roberta Serradimigni
(5.000 posti)
Sito web www.dinamobasket.com
Palmarès
ScudettoCoppa ItaliaCoppa ItaliaSupercoppa
Scudetto 1
Coppe Italia 2
Supercoppa italiana 1
Basketball current event.svg Stagione in corso

La Polisportiva Dinamo s.r.l., meglio nota come Dinamo Sassari, è una società di pallacanestro italiana con sede a Sassari, che milita dalla stagione 2010-11 nella Serie A, massima serie del campionato italiano di pallacanestro.

È stata la prima società cestistica della Sardegna a vincere lo scudetto, trionfando nel 2014-2015 nel massimo campionato cestistico italiano, dopo aver conquistato Supercoppa italiana e Coppa Italia durante la stessa stagione.

La squadra è nota per ragioni di sponsorizzazione come Dinamo Banco di Sardegna Sassari. Sono soprannominati i giganti di Sardegna o più semplicemente i giganti in riferimento ai giganti di Mont'e Prama, un gruppo di statue di pietra divenuti uno dei simboli dell'isola.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La squadra che ha esordito in Serie A2.

Fondata il 23 aprile del 1960 da un gruppo di studenti locali, in maggioranza provenienti dal Liceo classico “Azuni”, la Dinamo disputa il suo primo campionato, nella serie B regionale, nel 1963 e dopo soli tre anni viene promossa in serie C nazionale. Gli anni ottanta sono segnati da una consolidata posizione prima in B e poi in B1 fino al grande traguardo della Serie A2 conquistata nel 1989 contro Siena.

Azione di gioco durante il campionato di Legadue.

L'amaranto della maglia lascia spazio al biancoverde, colore del tutt'oggi Main Sponsor Banco di Sardegna, che proprio in quegli anni inizia il suo rapporto di collaborazione con la società. Nel 1991 entra a far parte della squadra Emanuele Rotondo, che diventerà bandiera della Dinamo fino alla stagione 2007-08 quando si ritirerà e entrerà a far parte del team tecnico del settore giovanile della società. La stagione 1998-99 si chiude con la retrocessione in serie B Eccellenza ma grazie all'acquisizione del titolo sportivo di Forlì la Dinamo parteciperà ugualmente al campionato di A2. A fine stagione si ripresenterà la retrocessione ma dopo due stagioni, nel 2002-2003, torna in Legadue. Nel giugno del 2005, il controllo della società vede il passaggio dallo storico presidente, l'avvocato Dino Milia, a una nuova compagine sociale con l'imprenditore Luciano Mele a ricoprire la massima carica dirigenziale. I colori della maglia ritornano quelli originari, bianco e blu. Dopo aver raggiunto i play-off per tre stagioni consecutive (dal 2007 al 2009), nel 2010 la Dinamo Sassari conquista per la prima volta nella sua storia la Serie A con il coach Meo Sacchetti, ex giocatore, medaglia d'argento alle Olimpiadi del 1980 e oro agli Europei del 1983. Da qui in poi Meo sarà sempre alla guida della squadra rinnovando, il 7 febbraio 2013, il suo contratto in biancoblu fino al 2018.

La Serie A[modifica | modifica wikitesto]

Il roster della prima stagione in Serie A.

Nella stagione 2010-2011 la Dinamo Banco di Sardegna Sassari affronta il suo primo campionato nella massima serie e lo fa affidandosi ai confermati Manuel Vanuzzo, Giacomo Devecchi e Jiří Hubálek. A questi si aggiungono Alessandro Cittadini, Dīmītrīs Tsaldarīs, Brian Sacchetti e Mauro Pinton e i tre ex NBA James White, Othello Hunter e Travis Diener. Al termine della stagione la Dinamo ottiene uno storico sesto posto, posizionandosi davanti a squadre blasonate come Varese, Virtus Bologna e Virtus Roma. Questo risultato le consente di accedere ai playoff scudetto, traguardo raggiunto nel primissimo campionato di serie A solo da un'altra squadra, la Società sportiva Basket Napoli. I suoi primi Playoff si concluderanno ai quarti ad opera dell'Olimpia Milano che vincerà la serie 3 a 1. Alla fine di questa stessa serie si la società viene rilevata dall'imprenditore sassarese Stefano Sardara, attuale presidente della società. Suo è il Premio Reverberi come personaggio dell'anno 2012.

Il 15 gennaio del 2012 la squadra conquista la prima storica qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia, ma viene eliminata al primo turno dalla pluripremiata Montepaschi Siena. Alla fine della stagione regolare 2011-2012 conquista il 4º posto in classifica e ai playoff i sassaresi eliminano ai quarti la Canadian Solar Bologna con un secco 3-0, raggiungendo per la prima volta la semifinale scudetto nella quale ritrovano Siena. I campioni d'Italia si riconfermano superiori ma la Dinamo chiude la sua prima stagione dell'era Sardara con uno storico posto in semifinale playoff e l'accesso alla sua prima competizione europea: l'Eurocup. Nello stesso a coach Meo Sacchetti viene assegnato il premio come miglior allenatore della Serie A.

Nella stagione 2012-13, la Dinamo Sassari partecipa per la seconda volta alle Final Eight di Coppa Italia, grazie al 2º posto nel girone di andata. Sarà nuovamente la Mens Sana Siena a far sfumare il sogno dei sassaresi di poter sollevare il loro primo trofeo. Al termine della stagione regolare, viene riconfermato il secondo posto in classifica. L'eliminazione dai playoff arriva al primo turno ad opera della Pallacanestro Cantù in una serie molto combattuta. Cantù riesce a sovvertire il fattore campo in gara 7, che termina tra le mura amiche del PalaSerradimigni col punteggio 95-97. L'avventura in Eurocup, iniziata il 7 novembre, si conclude al termine della prima fase dopo due vittorie contro il Siviglia, due sconfitte contro la Stella Rossa e due sconfitte contro l'Orléans Loiret.

Azione di gioco durante una partita contro l'Angelico Biella.

Nella stagione successiva (2013-14), il 9 febbraio 2014, la Dinamo Sassari si impone nella finale della Final Eight contro la Montepaschi Siena e con il punteggio di 80 a 73 conquista il suo primo trofeo: la Coppa Italia. Viene così interrotto il dominio di Siena, vincitrice delle precedenti cinque edizioni. Sassari riconquista l'accesso ai playoff, piazzandosi al quarto posto nella classifica della stagione regolare. Accede alla semifinale contro l'Olimpia Milano, dopo aver eliminato Brindisi ai quarti in una serie netta conclusa 3-0. In semifinale, nonostante due vittorie in trasferta, la squadra sassarese perde tutte e tre le partite casalinghe, venendo quindi eliminata con il risultato di 4-2 nella serie. La sua seconda esperienza in Eurocup è segnata da una storica cavalcata fino agli ottavi di finale, in cui viene però sconfitta dall'Alba Berlin Basketballteam.

2014-2015: la stagione dello scudetto[modifica | modifica wikitesto]

Il 25 giugno 2014 viene ufficializzata la sua prima partecipazione all'Euroleague, competizione alla quale partecipa per la prima volta. Il 10 luglio 2014, con il sorteggio, la Dinamo viene inserita nel “Girone A”, che la vedrà misurarsi con squadre come Real Madrid, Anadolu Efes Spor Kulübü, Zalgiris Kaunas e Nižnij Novgorod. Il 5 ottobre vince la Supercoppa Italiana per 96-88 contro l'Olimpia Milano (detentrice dello scudetto) e conquista il secondo trofeo della sua storia.

Il 14 novembre 2014 la Dinamo vince la sua prima partita di Eurolega battendo lo Zalgiris Kaunas in casa con il punteggio 92-80. Il suo cammino nella massima competizione continentale si conclude però con un pessimo ruolino di marcia che recita 9 sconfitte in 10 partite.

Nella stagione 2014-15, il 22 febbraio 2015, la Dinamo Sassari conquista la seconda Coppa Italia della sua storia, battendo l'Olimpia Milano con il punteggio di 101-94 nella finale della Final Eight.

Al termine della stagione la Dinamo Sassari disputa i playoff per il quinto anno consecutivo: ai quarti la sfida con la matricola Aquila Basket Trento si chiude, dopo un avvio titubante, con un 3-1 dei sardi. Vanuzzo e compagni conquistano poi la prima finale scudetto nella storia del club, strappando il biglietto della finale ai campioni in carica dell'Olimpia Milano in gara 7: la sfidante è la Pallacanestro Reggiana. La serie della finale vede in svantaggio i sardi che sbarcano sull'isola sul 2-0, con due sconfitte nette subite a Reggio Emilia. La Dinamo si riprende conquistando gara 3 e 4 al PalaSerradimigni, perde la gara 5 in Emilia-Romagna ma riesce ad allungare la serie portandola a gara 7 vincendo una memorabile gara 6 di fronte al suo pubblico, conclusa dopo 3 overtime. Infine, il 26 giugno 2015 gli uomini di Meo Sacchetti conquistano il primo tricolore nella storia del basket isolano espugnando il PalaBigi per 75-73 imponendosi sulla serie 4-3, Rakim Sanders viene eletto MVP.

Stagione 2015-2016[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione del post triplete si riparte dalle certezze con coach Meo Sacchetti e il suo staff al comando della squadra, coadiuvati dal nuovo capitano: dopo il saluto di Manuel Vanuzzo è infatti Jack Devecchi a ricevere i gradi di capitano proprio nella sua decima stagione in maglia Dinamo. Confermati anche Brian Sacchetti, Matteo Formenti e David Logan. A Sassari arrivano l'ex Siena, Milano e Maccabi Tel Aviv MarQuez Haynes, Brenton Petway dall'Olympiacos, Jarvis Varnado (centro già visto a Pistoia e Roma), l'ex L.A. Lakers e Varese Christian Eyenga, l'esperto playmaker croato Rok Stipčević e il promettente Joe Alexander, già prima scelta al draft Nba. La compegine italiana si arricchisce invece del veterano Denis Marconato e di Lorenzo D'Ercole, due scudetti a Siena e reduce dall'esperienza di Roma. Aggregati al roster il giovane lungo siciliano Francesco Pellegrino e il folletto giapponese Yūki Togashi. Preparazione al Geovillage di Olbia, pre campionato interamente in Sardegna con gare giocate in Gallura, a Nuoro, Sassari e poi ancora Cagliari e sud dell'Isola. Intanto la squadra si presentava ad autorità e sponsor alle tenute Sella & Mosca, poi al grande pubblico di Sassari e dell'Isola in piazza d'Italia. Il 14 settembre la Dinamo è di scena a Milano: il palcoscenico è quello dell'Expo, esposizione universale che assieme alle eccellenze del mondo ha ospitato anche i giganti di Sardegna.

La stagione comincia a fasi alterne, l'Eurolega si conferma una realtà difficile per le squadre italiane, ma al PalaSerradimigni si scrive la storia con squadre blasonate come il Cska Mosca e il Maccabi Tel Aviv.

Il 21 novembre in conferenza stampa il presidente Stefano Sardara annuncia la fine del ciclo di coach Meo Sacchetti alla Dinamo. Due giorni dopo la squadra guidata dagli assistenti Massimo Maffezzoli e Paolo Citrini batte in casa la Consultinvest Pesaro: martedì 24 novembre il nuovo tecnico biancoblu, Marco Calvani, viene presentato ufficialmente a pubblico e stampa.

La Dinamo chiude la regular season di Eurolega all'ultimo posto del suo gruppo e nelle Last 32 di Eurocup (inserita nel gruppo N) viene appaiata al Galatasaray, al Cai Saragozza e allo Szolnoki Olaj. Il girone d'andata del campionato si chiude al sesto posto: per il quinto anno consecutivo disputerà la Final Eight di Coppa Italia, dove ai quarti affronterà la Vanoli Cremona. L'8 gennaio la società sassarese annuncia l'innesto di Tony Mitchell nel roster: l'Mvp della passata stagione torna in Italia dopo le esperienza in Russia e Spagna. Il 31 gennaio Marquez Haynes lascia Sassari per volare ad Atene al Panathinaikos, al suo posto arriva il play Josh Akognon, ufficializzato il 2 febbraio. Il 1º febbraio la società rende noto il ritorno in maglia biancoblu di Kenneth Kadji: l'ala camerunese, laureatosi campione d'Italia lo scorso anno, lascia l'Enel Brindisi per tornare in Sardegna.

Il 6 marzo, in seguito alla sconfitta contro la Virtus Bologna, l'head coach Marco Calvani ufficializza le proprie dimissioni. La squadra viene affidata al General Manager Federico Pasquini che conclude la stagione in panchina: al Gm emiliano il compito di risollevare le sorti di una stagione difficile. In due mesi il gruppo trova la chimica e la giusta fame, con cinque vittorie e tre sconfitte i sassaresi si qualificano per il sesto anno consecutivo ai playoff. La regular season dei campioni d'Italia si conclude con un buzzer beater di Josh Akognon che vale la vittoria in casa contro l'Olimpia Milano. Il Banco di Sardegna chiude al settimo posto della classifica, avversari designati dei quarti di finale sono gli emiliani della Grissin Bon Reggio Emilia, nel remake della finale scudetto dell'anno precedente. I sardi però non riescono ad imporsi e in gara 3 salutano la corsa allo Scudetto.

È quindi tempo di programmazione per la nuova stagione e si riparte dalla panchina: il 20 maggio il club annuncia che Federico Pasquini ricoprirà il doppio ruolo di allenatore e general manager anche per la stagione 2016/2017.

Stagione 2016-2017[modifica | modifica wikitesto]

La Dinamo Banco di Sardegna si presenta alla stagione 2016/2017 con una squadra ancora una volta profondamente trasformata. Confermato alla guida dei giganti, dopo aver chiuso l’ultimo scorcio della scorsa annata, Federico Pasquini. Nella costruzione del gruppo il coach-gm ha voluto tenere i due pilastri italiani biancoblu, il capitano Jack Devecchi (alla sua 11ª stagione a Sassari) e Brian Sacchetti (per lui 7ª stagione in biancoblu), confermando anche Lollo D’Ercole e Rok Stipcevic per la loro seconda annata in maglia sassarese. Come titolare della regia è arrivato l’americano ex Cantù Darius Johson-Odom, partito a febbraio a Cremona, e in panchina Diego Monaldi, mentre il reparto esterni è stato completato dalla guardia Trevor Lacey, e dall’ala piccola ex Siena Josh Carter; tutti i giocatori, a parte Monaldi che arriva dalla A2, con alle spalle almeno un anno di Serie A e conoscitori del campionato italiano. La prima firma del mercato estivo è stata quella di Dusko Savanovic , il veterano giocatore serbo ex Bayern Monaco ed Efes Istanbul, che porta al gruppo esperienza, tecnica e carisma. Con lui fra i lunghi il lituano Tautvydas Lydeka e il centro britannico ex Bamberg Gabriel Olaseni. Infine, a completare le rotazioni, il giovanissimo Michele Ebeling , classe 1999, prospetto di grande interesse sulla scena del grande basket, che il club ha ingaggiato con un quinquennale. A rafforzare la rosa disposizione di coach Pasquini, tra novembre e dicembre in casa Dinamo sono arrivati il lcentro nigeriano Gani Lawal, arrivato da Cantù, e l’esperto play americano David Bell. Salutati Johnson Odom, partito a Cremona, e Olaseni, partito alla volta di Orleans, a Sassari è arrivata la guardia-ala ex Trento David Lighty. Dopo un avvio altalenante il club ha chiuso il girone di andata della massima serie al sesto posto, centrando per la sesta volta consecutiva le Final Eight di Coppa Italia. Alle Poste Mobile Final Eight, in scena a Rimini dal 16 al 19 febbraio, i giganti hanno battuto ai quarti di misura la Scandone Avellino (68-69). In semifinale i ragazzi di Pasquini hanno staccato il biglietto per la finale superando la rivelazione della stagione, la matricola Germani Basket Brescia. Nella finale, la terza nella storia della società sassarese, con le scarpette rosse dell'Olimpia Milano i giganti hanno ceduto nel finale consegnando all'EA7 la Coppa Italia 2017. Al primo anno di partecipazione in Basketball Champions League, dove il club ha chiesto e ottenuto di poter partecipare con gli storici colori bianco e verde, come omaggio alla storia della Dinamo, il Banco di Sardegna ha chiuso la regular season al quinto posto del gruppo E, con 7 vittorie e 7 sconfitte. Nel turno preliminare dei playoff europei i sassaresi hanno centrato la qualificazione battendo il Cez Nymburk. Agli ottavi Devecchi e compagni hanno battuto con energia e cinismo Le Mans Sarthe scrivendo una nuova pagina di storia del club arrivano ai quarti di finale, ma perdono davanti a un Monaco troppo forte per loro. Infine usciranno sconfitti anche nei play-off validi per lo scudetto contro Trento, perdendo per 3-0.

Il PalaSerradimigni[modifica | modifica wikitesto]

L'interno del PalaSerradimigni.

Costruito negli anni ottanta, il PalaSerradimigni è la casa della Dinamo Sassari. La struttura ha una capienza totale di 5000 posti e dispone di punti ristoro, baby parking, sala video con 15 postazioni e sala stampa.

Si trova nella parte alta della città, di fronte allo stadio cittadino di calcio “Vanni Sanna”. In passato, nell'impianto si sono disputati anche incontri di pallamano, pallavolo maschile e femminile e varie edizioni del Trofeo Internazionale Guido Sieni di judo.

Il palazzetto nel 2007 è stato intitolato a Roberta Serradimigni, campionessa del basket isolano e nazionale scomparsa nel 1996, a 32 anni, in seguito ad un incidente stradale. Fra le migliori cestiste sarde approdate ai massimi livelli della disciplina, più volte convocata nelle selezioni nazionali, nel 1980 ha vinto la medaglia d'argento ai Campionati Europei categoria cadette, aggiudicandosi il titolo di miglior marcatrice della manifestazione.

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Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria della Polisportiva Dinamo
  • 1960 · Fondazione della Polisportiva Dinamo con sede a Sassari.

  • 1962-1963 · in Serie B regionale.
  • 1965-1966 · in Serie D, Green Arrow Up.svg promossa in Serie C.

3ª nel girone D degli ottavi di finale di Coppa Italia.

Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.

Vince la Coppa Disciplina di Legadue (1º titolo).
Vince la Coppa Disciplina di Legadue (2º titolo).
Vince la Coppa Disciplina di Legadue (3º titolo).

Quarti di finale di Coppa Italia.
Vince la Coppa Disciplina di Serie A (1º titolo).
Semifinali di Coppa Italia.
Regular season di Eurocup.
VINCITORE COPPA ITALIA PALLACANESTRO.png Vince la Coppa Italia (1º titolo).
Ottavi di finale di Eurocup.
Supercoppa di pallacanestro.svg Vince la Supercoppa italiana (1º titolo).
VINCITORE COPPA ITALIA PALLACANESTRO.png Vince la Coppa Italia (2º titolo).
Regular season di Eurolega.
Last 32 di Eurocup.
Semifinale di Supercoppa italiana.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Regular season di Eurolega.
Last 32 di Eurocup.
Finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Basketball Champions League.
Semifinali di Supercoppa italiana.
Basketball Champions League.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Titoli nazionali[modifica | modifica wikitesto]

2014-15

Trofei nazionali[modifica | modifica wikitesto]

2014, 2015
2014

Titoli nazionali giovanili[modifica | modifica wikitesto]

2015-16

Roster 2017-2018[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornato al 28 luglio 2017.[2]

Naz. Ruolo Sportivo Anno Alt. Peso Note
0 Italia P Marco Spissu 1995 184 79
4 Stati UnitiKosovo G Scott Bamforth 1989 188 85
6 Croazia C Darko Planinić 1990 211 113
8 Italia GA Giacomo Devecchi 1985 196 88 Captain sports.svg
20 Stati Uniti GA Levi Randolph 1992 198 95
21 Canada A Dyshawn Pierre 1993 198 104
22 Stati UnitiKosovo C Shawn Jones 1992 203 107
24 Croazia PG Rok Stipčević 1986 186 86
25 Stati Uniti P Will Hatcher 1984 188 85
33 Italia AG Achille Polonara 1991 205 102
34 Italia G Andrea Picarelli 1996 196 88
45 BrasileItalia A Jonathan Tavernari 1987 196 106
Pos. Quintetto Panchina Panchina Riserve
C Shawn Jones Darko Planinić
AG Achille Polonara Dyshawn Pierre Jonathan Tavernari
AP Levi Randolph Giacomo Devecchi Andrea Picarelli
G Scott Bamforth Marco Spissu
P Will Hatcher Rok Stipčević

Staff dirigenziale e tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Logo Dinamo Sassari.png
Organigramma
  • Presidente: Stefano Sardara
  • Vice presidente: Gianmario Dettori
  • General manager: Federico Pasquini
  • Responsabile operativo: Luigi Peruzzu
  • Ufficio Stampa: Angela Recino e Valentina Sanna
  • Segreteria: Tiziana Piga
  • Allenatore: Federico Pasquini
  • Assistente allenatore: Giacomo Baioni
  • Assistente allenatore: Paolo Citrini
  • Team Manager: Emanuele Fara
  • Responsabile tecnico settore giovanile: Giorgio Gerosa
  • Assistente organizzativo settore giovanile: Antonello Fadda
  • Responsabile organizzazione settore giovanile: Giovanni Piras
  • Preparatore fisico: Matteo Boccolini
  • Medico sociale: Giuseppe Casu
  • Medico sportivo: Antonello Cuccuru
  • Ortopedico: Andrea Manunta
  • Radiologo ed ecografista: Giuseppe Fais
  • Chiropratico: Robert Pisanu
  • Dentista: Giommaria Ventura
  • Postural trainer: Alessandro Meloni
  • Fisioterapista: Simone Unali
  • Fisioterapista: Ugo D'Alessandro

Record assoluti[modifica | modifica wikitesto]

  • 65 minuti giocati da un giocatore in una singola partita
    Jonathan Haynes in Banco di Sardegna Sassari - Lineltex Trieste 121-116
    Serie A2 1998-99, 4ª giornata di andata (18 ottobre 1998)[3]
  • 5 tempi supplementari giocati in una singola partita
    Banco di Sardegna Sassari - Lineltex Trieste 121-116
    Serie A2 1998-99, 4ª giornata di andata (18 ottobre 1998)[3]
  • 9 schiacciate di uno stesso giocatore in una singola partita
    George Banks in Banco di Sardegna Sassari - Koncret Rimini 92-87
    Serie A2 1996-97, 6ª giornata di ritorno (5 gennaio 1997)[4]
  • 158 punti totali in una singola partita*
    Banco di Sardegna Sassari - Pallacanestro Pavia 158-91
    Serie A2 1994-95, 9ª giornata di ritorno (12 febbraio 1995)[5]
  • 216 valutazione totale in una singola partita*
    Banco di Sardegna Sassari - Pallacanestro Pavia 158-91
    Serie A2 1994-95, 9ª giornata di ritorno (12 febbraio 1995)[5]
  • 34 rimbalzi concessi al singolo giocatore avversario
    Mark Landsberger in Lotus Montecatini - Banco di Sardegna Sassari 93-73
    Serie A2 1990-91, 9ª giornata di andata (11 novembre 1990)[6]


* Questi due record sono stati superati nella Serie A 2009-10. Tuttavia, in seguito al fallimento della Nuova AMG Sebastiani, le partite in questione sono state omologate con il risultato di 20-0. Pertanto, il record è ancora detenuto dalla Dinamo Sassari.

Migliori marcatori di sempre[modifica | modifica wikitesto]

Trent Whiting durante i play-off 2008-09.
Giocatore Stagioni Punti
1 Rotondo, Emanuele Emanuele Rotondo 13 4 613
2 Diener, Drake Drake Diener 3 1 987
3 Casarin, Federico Federico Casarin 5 1 923
4 Vanuzzo, Manuel Manuel Vanuzzo 9 1 901
5 Bonino, Mauro Mauro Bonino 4 1 856
6 Diener, Travis Travis Diener 4 1 728
7 Rowe, Jason Jason Rowe 2 1 593
8 Thompson, Paul Paul Thompson 2 1 436
9 Haynes, Jonathan Jonathan Haynes 2 1 345
10 Whiting, Trent Trent Whiting 2 1 333
11 Comegys, Dallas Dallas Comegys 2 1 315
Giocatore Stagioni Punti
12 Logan, David David Logan 2 1 295
13 Banks, George George Banks 3 1 257
14 Devecchi, Giacomo Giacomo Devecchi 11 1 231
15 Sacchetti, Brian Brian Sacchetti 7 1 224
16 Kemp, Marcelus Marcelus Kemp 1 919
17 Longobardi, Francesco Francesco Longobardi 2 867
18 Mastroianni, Sergio Sergio Mastroianni 2 860
19 Hubálek, Jiří Jiří Hubálek 2 824
20 Frederick, Anthony Anthony Frederick 1 782
20 Curcic ,Radisav Radisav Ćurčić 1 759
22 Dyson, Jerome Jerome Dyson 1 700
  • I dati si riferiscono ai soli campionati di: Serie A, A2 e Legadue
  • I nomi in grassetto sono atleti ancora presenti nel roster della Dinamo
  • Aggiornato al 30 giugno 2017

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Logo Dinamo Sassari.png
Gli allenatori della Dinamo
Demis Cavina, allenatore della Dinamo dal 2007 al 2009.
Romeo Sacchetti, allenatore dalla promozione in Serie A nella stagione 2009-2010 allo storico triplete del 2014-2015.

Giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Cestisti della Polisportiva Dinamo

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Tifo organizzato[modifica | modifica wikitesto]

La curva dei tifosi della Dinamo.
  • Eagles (presenti nella palestra CONI dal 1978-79)
  • Warriors (settore "C" del PalaSerradimigni dal 1991)
  • Onda D'Urto (1991 - X)
  • Alta Marea (X - 2000)
  • Dinamo Web Club (2001 - 2002)
  • Commando Ultrà Dinamo (2002 - oggi)
  • Coordinamento Settore D (2013 - oggi)
  • Orgoglio Biancoblu (2016 - oggi)

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Arsân - Pallacanestro Reggiana (Commando Ultrà Dinamo)

Rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni '80, in Serie B, esisteva una rivalità regionale con l'Esperia Cagliari. Negli ultimi anni si è creata rivalità sportiva con Pallacanestro Olimpia Milano e Pallacanestro Reggiana.

Maglie ritirate[modifica | modifica wikitesto]

Numero 12 su fondo blu.svg
Emanuele
Rotondo
[7]
Guardia
1991-2007
Numero 12 su fondo blu.svg
Travis
Diener
[7]
Playmaker

2010-2014

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ auchan nuovo gold sponsor - Sport - la Nuova Sardegna, su la Nuova Sardegna. URL consultato il 22 novembre 2015.
  2. ^ Roster 2015-2016, dinamobasket.com. URL consultato il 15 febbraio 2016.
  3. ^ a b Banco di Sardegna Sassari - Lineltex Trieste 121-116, Legabasket.it. URL consultato il 24 settembre 2014.
  4. ^ Banco di Sardegna Sassari - Koncret Rimini 92-87, Legabasket.it. URL consultato il 24 settembre 2014.
  5. ^ a b Banco di Sardegna Sassari - Pallacanestro Pavia 158-91, Legabasket.it. URL consultato il 24 settembre 2014.
  6. ^ Lotus Montecatini - Banco di Sardegna Sassari 93-73, Legabasket.it. URL consultato il 24 settembre 2014.
  7. ^ a b Andrea Sini, La leggendaria "12" saluta per sempre (PDF), La Nuova Sardegna, 21 agosto 2014. URL consultato il 30 agosto 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Flaminio Mancaleoni, Da San Giuseppe al paradiso, a cura di Sabrina Giuliodori, Sassari, Compagnia di Ventura, 1993.
  • Gianluca Derelitto, Dinamo, un viaggio lungo mezzo secolo, Sassari, 2009.
  • Roberto Sanna, Dinamo 50 anni, Sassari, EDES, 2010.
  • Nando Mura e Giampiero Marras, Dinamite a canestro. La favola della Dinamo, Cagliari, L'Unione Sarda, 2013.
  • Andrea Sini, L'anno della coppa, Sassari, EDES, 2014, ISBN 978-88-6025-331-6.
  • Giovanni Dessole, #GigantiAlCubo Diario di un viaggio possibile, Sassari, Dinamo Sassari, 2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]