Alfonso Caruana

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Alfonso Caruana (Castelvetrano, 1 gennaio 1946) è un criminale canadese, ma italiano di nascita, membro di Cosa Nostra, fu capo del braccio della famiglia dei Cuntrera-Caruana in Canada.

Indice

Vita privata[modifica]

Sia suo padre che suo nonno erano appartenenti a Cosa Nostra. La famiglia era originaria di Siculiana, in provincia di Agrigento. Si sposò con sua nipote Giuseppina Caruana da cui ebbe un figlio maschio e due femmine.

Carriera criminale[modifica]

A metà degli anni sessanta si trasferì a Montreal e diventa un affiliato di Nick Rizzuto e suo figlio Vito. Nel 1968 fu fermato all'aeroporto di Zurigo con una valigia con 600.000 dollari. Inizia a lavorare coi Rizzuto nel traffico di droga. Negli anni settanta scoppia una guerra con la famiglia Cotroni e lui si trasferisce insieme a Gerlando e Pasquale Caruana a Caracas in Venezuela. Nel 1978, dopo l'omicidio di Paolo Violi, capo della famiglia avversa, fa ritorno in Canada e ne acquisisce pure la nazionalità. All'inizio degli anni '80 si stabilisce in una villa a Lugano supervisionando il riciclo di denaro proveniente dal traffico di eroina. Si trasferisce poi nell'area metropolitana londinese per controllare insieme a Francesco Di Carlo il traffico di eroina dalla Thailandia, attraverso il Regno Unito fino al Canada. Nel 1985 viene smantellato questo traffico e lui fa nuovamente ritorno in Canada dove apre una pizzeria. Secondo il pentito Di Carlo in quel periodo fu deciso che dovesse essere fatto fuori e fu chiesto a lui medesimo di compiere il delitto, quindi Di Carlo si rifiutò e alla fine Alfonso Caruana ebbe la vita salva. Tra il 1991 e il 1994 riorganizza una rete per il traffico di cocaina verso l'Italia stimata in 11 tonnellate in 3 anni. Si riforniva dai cartelli colombiani e la consegnava ai distributori italiani, che erano sei famiglie della 'Ndrangheta. A quel tempo i Cuntrera-Caruana furono definiti giustamente il punto di contatto tra fornitori e distributori della droga.


Processo, arresto e estradizione[modifica]

Nel 1994 a Torino nell'Operazione Cartagine furono sequestrati ben 5497 chili di cocaina (ai tempi record europeo) e fu smantellata l'organizzazione che ne gestiva il traffico.

Il 30 luglio 1997 venne condannato dalla Corte di appello di Palermo a 21 anni e 10 mesi di carcere per associazione a delinquere di stampo mafioso e traffico di stupefacenti.

Nel luglio del 1998 viene arrestato durante un'azione di polizia internazionale chiamata Progetto Omertà a Woodbridge, Ontario per bloccare l'ennesimo traffico di cocaina dalla Colombia al Canada.

Nel novembre del 2004 una corte canadese ordina l'estradizione in Italia per trascorrere nel Nostro Paese la sua permanenza in carcere. Viene definitivamente estradato il 29 gennaio 2008.

Voci correlate[modifica]

migranti Portale Migranti: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di migranti