Cartello di Cali

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Cartello di Cali
Cartello di Cali
Area di origine Cali (Colombia)
Aree di influenza Colombia, America Centrale, Stati Uniti
Periodo 1977 - 1998
Boss Gilberto Rodríguez Orejuela, Miguel Rodríguez Orejuela
Alleati cartello di Sinaloa
cartello di Tijuana
cartello di Juárez
mafia russa
Los Pepes
Rivali cartello di Medellín
Attività traffico di droga
riciclaggio di denaro
estorsione
sequestri di persona
sfruttamento della prostituzione

Il Cartello di Cali (in spagnolo: Cartel de Cali) è un cartello di droga del sud della Colombia, intorno alla città di Cali.

Secondo alcune stime, al culmine del suo potere, il cartello di Cali controllava l'80% delle esportazioni di cocaina dalla Colombia verso gli Stati Uniti. Gilberto Rodríguez Orejuela fondò il cartello agli inizi degli anni '70 con suo fratello, Miguel Rodríguez Orejuela, e insieme a José Santacruz Londoño e Hélmer "Pacho" Herrera.

Negli anni '80 l'organizzazione entrò in guerra con l'altro grande cartello colombiano, il cartello di Medellín, capeggiato da Pablo Escobar. Il cartello si avvalse anche dell'aiuto dei Los Pepes, un gruppo di vigilanti armati, definitosi anche "Popolo perseguitato da Pablo Escobar", che avevano tutti un unico scopo: ammazzare il boss.

Alcuni inquirenti hanno osservato come il cartello si sia notevolmente frammentato negli ultimi anni e non abbia più lo stesso potere di una volta, a causa dell'inasprimento delle leggi colombiane contro i narcotrafficanti e della sempre maggiore rilevanza che stanno acquistando altri cartelli che prima erano considerati minori, tra cui il cartello di Norte del Valle.

Mentre il cartello di Cali era orientato su posizioni filo-governative e di destra, quello di Medellín fu orientato su posizioni filo-rivoluzionarie e di sinistra.

Esponenti[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]