Cartello di Juárez

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Cartello di Juárez
Area di origine Messico
Aree di influenza Chihuahua[1], Stati Uniti meridionali
Periodo 1970 - in attività
Alleati cartello di Calì (non più operativo)
cartello di Medellin (non più operativo)

Il cartello di Juárez è un cartello di narcotrafficanti messicani guidato, fino al luglio del 1997, da Amado Carrillo Fuentes, anno in cui morì misteriosamente.

Questo gruppo è legato ai fratelli Rodriguez Orejuela (cartello di Cali) e, attraverso forme di parentela acquisita, ai fratelli Ochoa (cartello di Medellín). Per anni il cartello di Juárez ha trasportato droga negli Stati Uniti per conto dei cartelli colombiani, anche attraverso l'uso di aeromobili. Nel 1989, alcuni corrieri del Cartello vennero arrestati dalla DEA che, in quella circostanza, sequestrò a Sylmar (California) 21 tonnellate di cocaina per un valore di circa 12 milioni di dollari.

Fino al 2008 il Cartello è stata l'organizzazione criminale egemone nello stato messicano di Chihuahua, quando il Cartello di Sinaloa, sino a quel momento suo alleato, interruppe bruscamente la loro collaborazione dando inizio ad una escalation di violenza che in 4 anni ha reso la città di Juárez tra le più pericolose al mondo. Ci sono 950 pandillas che operano a Juarez tra cui la più importante sono i "Los Aztecas", proprio da questa gang provengono i sicari del braccio armato del Cartello di Juarez chiamato "la linea". Un duro colpo al cartello di Juarez fu assestato dalla polizia messicana con l'arresto di José Antonio Acosta Hernández, alias "El Diego". Considerato il capo sanguinario della Linea è mandante di ben 1.500 esecuzioni tra cui 16 giovani durante una festa di compleanno e 3 dipendenti del consolato americano.

Latitanti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Localizzazione geografica dei principali gruppi criminali in Messico al 31 giugno 2013, Il circuito delle mafie, Limes Novembre 2013 p.96 di Edoardo Guerrero Gutierrez
  2. ^ a b Top Mexican drug cartel suspect arrested, officials say. CNN. 2 April 2009. Retrieved 7 March 2012.
  3. ^ México ofrece millonarias recompensas por 37 líderes del narco. Univision. 3 March 2009. Retrieved 3 February 2012.
  4. ^ Cayó Vicente Carrillo Leyva, capo del Cartel de Juárez. Univison. 4 February 2009. Retrieved 7 March 2012.
  5. ^ El Universal.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]