Los Zetas

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Los Zetas
Area di origine Messico
Aree di influenza Messico eccetto in Bassa California, Bassa California del Sud, Nayarit, Querétaro, Sinaloa, Sonora e Yucatán[1], Stati Uniti meridionali
Periodo 1999 - in attività
Boss Arturo Guzmán Decena, Heriberto Lazcano, Miguel Treviño Morales
Alleati cartello di Beltrán-Leyva
Cartello di Juárez
Cartello di Tijuana
Los Mazatlecos
MS-13
Rivali Cartello del Golfo
Cartello di Sinaloa
Caballeros Templarios
Cartello di Jalisco Nuova Generazione

Los Zetas è una organizzazione criminale originaria del Messico, impegnata nel traffico internazionale di droga e altre attività illecite sul territorio centroamericano. Dal momento che si occupa principalmente di affari legati agli stupefacenti, Los Zetas è considerato prima di tutto un cartello della droga.

Formatasi inizialmente come gruppo paramilitare, i suoi membri originari erano disertori delle forze speciali dell'esercito messicano e Kaibilies del Guatemala, cosa che ha reso i Los Zetas come uno dei più violenti e tatticamente meglio progrediti sul campo. Proprio in visione di queste qualità strategiche, il cartello del Golfo aveva assunto gli Z come propria milizia privata in caso di faide e conflitti (vedi guerra messicana della droga), ma dopo l'arresto di Osiel Cárdenas Guillén, capo storico del cartello, si concluse il lungo periodo di alleanza, segnando l'entrata nel mondo della droga degli Z.[2][3][4][5]

La Drug Enforcement Administration (DEA) statunitense ritiene i Loz Zetas come il gruppo paramilitare più violento operante in Messico. Recentemente, gli Z hanno iniziato l'attività dei sequestri di persona, specialmente turisti americani, per la richiesta di ingenti riscatti; espandendo, inoltre, le loro operazioni in Europa attraverso il supporto della 'ndrangheta.[6][7][8]

Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome Los Zetas deriva dal suo primo capo, il tenente Arturo Guzmán Decena, il cui codice radio nella Policía Judicial Federal era "Z1", codice esibito solo a funzionari d'alto rango. Il codice radio per gli Oficiales de comando de la Policía Judicial Federal in Messico era "Y", da cui saltò fuori il soprannome "Yankees" ai suoi appartenenti, mentre per la Policia Judicial Federal a capo di una città era "Z", e i suoi appartenenti furono soprannominati "Zetas".[3][4][5][9]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine degli anni '90, Osiel Cárdenas Guillén, capo del cartello del Golfo, iniziò una battaglia per il rintracciamento di membri dei cartelli rivali nel tentativo di assicurare protezione a sé stesso e il suo gruppo. Non avendo a disposizioni uomini sufficienti, Guillén iniziò a reclutare tra le proprie file ex soldati e disertori del corpo speciale Grupo Aeromóvil de Fuerzas Especiales (GAFE) dell'esercito messicano, creando un gruppo di controinsurgenza dedito all'uccisione di narcotrafficanti. La milizia privata fu addestrata da specialisti in tattiche sovversive di Stati Uniti (si ritiene alla Istituto dell'Emisfero Occidentale per la Cooperazione alla Sicurezza), Francia e Israele per: assalto aereo, dispiegamento di forze rapido, tiro di precisione, imboscate, tecniche di controsorveglianza e telecomunicazioni sofisticate, e altro ancora.[10][11]

Oggi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2012, I Los Zetas hanno il controllo su 11 stati del Messico, diventando così il cartello di droga con il più grande territorio nel paese. I loro rivali, il cartello di Sinaloa ha dovuto cedere molti territori ai Los Zetas, e sono passati da 23 stati a 16. Dall'inizio del 2012 il governo messicano ha intensificato le operazioni contro gli Zetas, con l'annuncio di nuove 5 installazioni militari nell'aree di operazioni.

Il 9 ottobre 2012, la marina messicana confermò l'uccisione del capo Heriberto Lazcano in uno scontro a fuoco con la marina ai confini del Texas. Il 14 luglio 2013 viene catturato a Nuevo Laredo il nuovo capo Miguel Angel Trevino Morales.

Aree di influenza[modifica | modifica wikitesto]

I Los Zetas hanno campi di addestramento per le nuove reclute simili alle strutture militari d'allenamento del GAFE. Nel settembre 2005 la testimonianza al Congresso messicano del Segretario poi-Difesa Clemente Veg, ha riferito che gli Zetas hanno assunto almeno 30 ex Kaibil guatemaltechi per allenare le nuove reclute perché il numero di ex forze speciali messicane uomini nei loro ranghi si era ridotto.

Gli analisti indicano gli Zetas come il più grande gruppo criminale in Messico in termini di presenza geografica. Hanno base principalmente ai confini regionali di Nuova Laredo e Coahuila. Essi hanno posto sentinelle presso destinazioni d'arrivo come aeroporti, stazioni dei bus e strade principali. Per condurre le loro attività criminali lungo i confini, operano nel Golfo del Messico, negli stati meridionali di Tabasco, Yucatán, Quintana Roo, e Chiapas, e negli stati della costa dell'Oceano Pacifico di Guerrero, Oaxaca, e Michoacán e in Città del Messico.

Hanno diverse attività anche negli Stati Uniti (Texas) e Guatemala. All'inizio del 2012 si scoprì che operassero anche ai confini settentrionali tra Venezuela e Colombia e abbian collaborato con i Los Rastrojos. Insieme controllerebbero le rotte del traffico di droga: a La Guajira in Colombia c'è la produzione mentre nello stato venezuelano di Zulia, inizia la rotta per gli Stati Uniti e l'Europa.

Rapporti con la 'Ndrangheta[modifica | modifica wikitesto]

Varie indagini di polizia hanno dimostrato come i Los Zetas siano in stretto collegamento con la 'Ndrangheta calabrese per il traffico internazionale di sostanze stupefacenti, la 'ndrangheta tramite cartelli di famiglie mafiose della provincia di Reggio Calabria (come i Pesce, i Commisso, gli Aquino) importa in Europa tonnellate di droga avvalendosi del cartello messicano dei Los Zetas come dichiarato dalla Direzione Investigativa Antimafia nella seconda relazione semestrale al Parlamento italiano 2011[12].

Fatti recenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel febbraio 2004, un commando armato irrompe in una prigione di Michoacán, liberando 25 Z lì detenuti.[13]
  • Nel febbraio 2007, in un attacco sullo stile strage di Viale Lazio, indossando divise dell'esercito, alcuni Z massacrano cinque poliziotti e due assistenti amministrativi, ferendone molti altri, nella città di Acapulco.[13]
  • Nell'aprile 2007 viene ucciso in un agguato il capo della polizia di Chilpancingo, mentre cenava in un ristorante con la sua famiglia.[13]
  • Nel maggio 2007 viene sequestrato, torturato e ucciso Jacinto Granada, un capitano della Fanteria Messicana.[13]
  • Nel giugno 2007, nelle regioni di Nuevo Leon, Veracruz, Coahuila e Baja California, vengono messe a segno diverse rapine ai danni dei casinò più prestigiosi.[13]
  • Il 17 settembre 2008 in un'operazione dell'FBI e della DEA americana, dell'ICE messicana a cui hanno partecipato anche i carabinieri del ROS sono state arrestate 200 persone appartenenti ai Los Zetas e ad altre organizzazioni criminali a cui vendevano la droga, tra cui la 'Ndrangheta, nella fattispecie sono stati arrestati Vincenzo e Giulio Schirripa appartenenti all'omonima 'ndrina, la quale faceva parte di un'alleanza con i Coluccio, gli Aquino e i Macrì e con i quali avrebbero importato ogni volta 1000 chili di cocaina.[14]. Sono state sequestrate nell'operazione 16 tonnellate di cocaina e 57 milioni di dollari[15].
  • Nel giugno 2010 a Monterrey viene arrestato Hector Raul Luna, ritenuto capo dei Loz Zetas nello Stato di Nuevo León.[16]
  • Nel 4 novembre 2011 a Città del Messico, un esponente di Anonymous era stato rapito dagli Zetas, in seguito liberato dopo che gli Anonymous minacciavano di rendere pubbliche le connessioni politiche del cartello della droga, se non avessero liberato l'hacker pubblicando online documenti scottanti.
  • Nella notte tra il 3 e il 4 maggio 2012 hanno assassinato nove persone, quattro donne e cinque uomini, appartenenti ad un cartello rivale. Come gesto di intimidazione i corpi delle vittime sono stati esposti in un ponte in Nuevo Laredo appesi per il collo.[17]

Tattiche Paramilitari[modifica | modifica wikitesto]

I Los Zetas sono uno dei gruppi paramilitari meglio armati di tutta l'area centroamericana. Tra le armi che utilizzano vi sono AK-47, AR-15, mitragliatrici MP5 e calibro 50, lanciagranate, missili terra aria ed elicotteri. Inoltre operano attraverso moderne tecniche di intercettazioni ambientali e telefoniche per organizzare i propri crimini. La gerarchia dei Los Zetas comprende inoltre diverse figure:

  • "Los Halcones" (I falchi) controllano le zone sotto il dominio della banda e comunicano via radio eventuali intrusioni
  • "Las Ventanas" (le finestre) ragazzi giovani che in bicicletta o a piedi comunicano ai superiori eventuali movimenti sospetti attorno alle aree di spaccio
  • "Los Mañosos" si occupano del commercio di armi
  • "Los Leopardos" (Leopardi) prostitute e travestiti che recuperano informazioni dai loro clienti
  • "Dirección" (la direzione) composta da circa 20 membri esperti di telecomunicazioni conoscono le informazioni più importanti e partecipano a volte a rapimenti ed omicidi. La struttura dei los Zetas è una struttura a cellula, fatta per garantire che nessuno della direzione sappia tutto quello che succede, in modo da non poter rivelare le informazioni più importanti anche in caso di arresto o tortura.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Localizzazione geografica dei principali gruppi criminali in Messico al 31 giugno 2013, Il circuito delle mafie, Limes Novembre 2013 p.96 di Edoardo Guerrero Gutierrez
  2. ^ Oscar Becerra. New Traffickers Struggle for Control of Mexican Drug Trade. Jane's Intelligence Review, 01-09-2004.
    (EN)

    « There main allies are the Crips, Mexican Mafia, Muslim Brotherhood and the Black Dragons. »

    (IT)

    « I loro alleati sono: Crips, mafia messicana, Muslim Brotherhood e Black Dragons. »

  3. ^ a b Robert Bunker, Networks, Terrorism and Global Insurgency, Routledge, luglio 2005, ISBN 0-415-34819-6.
  4. ^ a b Weak bilateral law enforcement presence at the U.S.Mexico border, Subcommittee on Crime, Terrorism, and Homeland Security, novembre 2005.
  5. ^ a b Texas Monthly On . . .: Texas True Crime, University of Texas Press, aprile 2007, p. 44, ISBN 0-292-71675-3.
  6. ^ (EN) George Grayson. Los Zetas: the Ruthless Army Spawned by a Mexican Drug Cartel. U.S. Foreign Policy Research Institute,
  7. ^ (EN) Michael Ware. Los Zetas called Mexico's most dangerous drug cartel. CNN, 06-08-2009.
  8. ^ (ES) Curt Anderson. Italia - 'Violencia' se escribe con ZETA: Los zetas toman el control por la forza. Nicola Gratteri, zar antimafia de Reggio Calabria. OffNews,
  9. ^ (EN) Los Zetas: Evolution of a Criminal Organization. ISN, 11-03-2009.
  10. ^ (EN) Ginger Thompson. Mexico Fears Its Drug Traffickers Get Help From Guatemalans. New York Times, 30-09-2005.
  11. ^ Laurie Freeman. State of Siege: Drug-Related Violence and Corruption in Mexico. Washington Office on Latin America, 06-2006.
  12. ^ http://www.interno.gov.it/dip_ps/dia/semestrali/sem/2011/2sem2011.pdf
  13. ^ a b c d e George W. Grayson. E-Notes: Los Zetas: The Ruthless Army spawned by a Mexican drug Cartel. Foreign Policy Research Institute, 13-05-2008.
  14. ^ Messico-Calabria, la via dei narcos 200 arresti tra Centroamerica e Italia, Repubblica.it
  15. ^ Cartello narcos-'ndrangheta: 200 arresti, Corriere.it
  16. ^ Friends of Ours: Hector Raul Luna Luna
  17. ^ Messico choc, vendetta narcos: in nove impiccati al ponte, Corriere.it
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