Strage di Viale Lazio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Strage di viale Lazio
Viale Lazio Cavataio.JPG
Il corpo del boss Michele Cavataio
Stato bandiera Italia
Luogo uffici del costruttore Moncada in viale Lazio, Palermo
Obiettivo il boss Michele Cavataio
Data 10 dicembre 1969
Tipo sparatoria
Morti 6
Feriti 2
Responsabili Salvatore Riina, Bernardo Provenzano, Calogero Bagarella, Damiano Caruso, Emanuele D'Agostino,Gaetano Grado
Motivazione punire Cavataio, che era stato uno dei responsabili della prima guerra di mafia.

La strage di Viale Lazio, avvenuta a Palermo il 10 dicembre 1969, fu uno degli episodi più cruenti della cosiddetta prima guerra di mafia, che si scatenò durante gli anni sessanta.

Un commando composto dai corleonesi Salvatore Riina, Bernardo Provenzano, Calogero Bagarella (ucciso nello scontro a fuoco), e dai soldati Damiano Caruso, Emanuele D'Agostino e Gaetano Grado, irruppe con addosso uniformi da agenti della Guardia di Finanza, negli uffici del costruttore Girolamo Moncada in Viale Lazio, a Palermo, covo del boss Michele Cavataio detto il Cobra, capo-famiglia dell'Acquasanta legato alle famiglie mafiose degli Stati Uniti. Cavataio, che si finse morto durante il fuoco corleonese, reagì cercando di colpire al viso Bernardo Provenzano, la pistola si inceppò e quest'ultimo gli fracassò il cranio con il calcio del fucile avendo terminato le cartucce, prima di finirlo definitivamente con un colpo di pistola. La ferocia fu tale che Provenzano si meritò il soprannome di Binnu u' tratturi.

Morirono il boss Cavataio e altri quattro uomini, fra i quali il custode del cantiere, completamente estraneo ai fatti. Rimasero feriti Angelo e Filippo Moncada, figli del costruttore Girolamo detto Mommo. Degli assalitori morì Calogero Bagarella.

La strage ebbe dunque sei morti e due feriti.

La morte di Cavataio aprì all'interno di Cosa Nostra una ridefinizione delle sfere di competenza delle varie famiglie mafiose, favorendo così la progressiva scalata dei corleonesi di Luciano Liggio verso la Cupola, ai danni delle famiglie palermitane (a distanza di dodici anni verranno eliminati dai corleonesi anche i boss Bontade e Inzerillo).

[modifica] Voci correlate

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue