Stadio Olimpico (Torino)

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Coordinate: 45°2′30.30″N 7°39′0.05″E / 45.04175°N 7.6500139°E / 45.04175; 7.6500139

Stadio Olimpico
AC Torino stadium 2006.jpg
Informazioni
Ubicazione Corso Sebastopoli,
10136 Torino (TO)
Bandiera dell'Italia Italia
Inizio costruzione 2004
Inaugurazione 2006
Copertura Tutti i settori
Costi di ricostruzione 30 milioni di euro
Materiale del terreno Erba
Dimensioni del terreno 105 × 68 m
Proprietario Comune di Torino
Progetto Appalti vari
Uso e beneficiari
Calcio Flag - Garnet with white bull.svg Torino
600px Nero e Bianco (Strisce).png Juventus (2006-2011)
Capacità
Posti a sedere 27.994[1]
 

Lo Stadio Olimpico di Torino, già Stadio Comunale e prima ancora Stadio Municipale Benito Mussolini, è stato la sede delle cerimonie d'apertura e di chiusura dei XX Giochi olimpici invernali, svoltesi rispettivamente il 10 e il 26 febbraio 2006, e delle cerimonie d'apertura e chiusura dei IX Giochi Paralimpici Invernali, svoltasi dal 10 marzo al 19 marzo 2006. Al termine degli eventi è stato riconvertito al calcio per ospitare le gare interne del Torino e, fino a maggio 2011, ha ospitato anche quelle della Juventus. Si trova nel quartiere di Santa Rita, nella zona sud di Torino.

Indice

[modifica] Storia

[modifica] Il progetto originario: Stadio Municipale Benito Mussolini

Originariamente intitolato a Benito Mussolini, venne costruito per decisione del Duce stesso al fine di ospitare i Giochi Littoriali dell'anno XI, svoltisi nel 1933, e i Campionati Internazionali Studenteschi. L'Amministrazione Civica, per abbreviare il più possibile i tempi di costruzione, bandì un appalto-concorso, dividendo poi i lavori fra tre imprese: lo Stadio (tribune, gradinate e locali interni) fu affidato alla Ditta Saverio Parisi di Roma (su progetto dell'arch. Fagnoni e degli ing. Bianchini e Ortensi); il campo di atletica, la Torre di Maratona e le biglietterie all'Impresa ing. Vannacci e Lucherini (progetto dell'arch. Del Giudice, del prof. Colonnetti e dell'ing. Vannacci); la piscina coperta alla Società AN. Imprese Edili Ing. E. Faletti (progetto dell'arch. Bonicelli e dell'ing. Villanova).
L'Impresa ing. Guido De Bernardi si occupò infine della preparazione dei campi e delle piste.

I lavori iniziarono negli ultimi giorni del settembre 1932 e l'opera venne inaugurata il 14 maggio 1933 dal Segretario del Partito Achille Starace in occasione dell'inizio dei Littoriali. La prima partita disputata nel nuovo scenario è stato un incontro tra la Juventus e gli ungheresi dell'Ujpest (6-2), ritorno dei quarti di finale di Coppa Europa Centrale, il 29 giugno 1933 [2].

Lo stadio Mussolini durante gli anni trenta

Nel progetto originario lo stadio era formato da un vasto anello elissoidale, il cui maggior perimetro era di circa 640 m. La base era costituita da una banchina di granito bianco, sulla quale poggiava lo zoccolo in intonaco rosso; dello stesso materiale erano formati i piani a 45° che delimitavano tre strisce vetrate per l'illuminazione dei locali interni, coronate da un parapetto bianco. Sopra questo si affacciavano ampi finestroni limitati da pilastri in cemento che sorreggevano lo sbalzo terminale, sporgente per oltre tre metri con un'inclinazione di 45°.

Gli accessi all'interno erano praticati attraverso 27 aperture, la principale delle quali conduceva alla tribuna d'onore, dotata di copertura dalle intemperie. Il parterre era in parte coperto dalle gradinate che vi aggettano a sbalzo, ed era leggermente rialzato nella parte più distante dal campo.

Il terreno di gioco misurava 70x105 m. Attorno vi erano la pista di atletica a sei corsie, le fosse per il getto del peso e il lancio del disco, le piste per il salto in lungo e quello in alto. Inizialmente le curve della pista di atletica erano state progettate a tre centri, ma dopo le proteste del dirigente nazionale Massimo Cartasegna (che aveva partecipato da atleta alle Olimpiadi del 1908) vennero riprogettate a un solo centro: come risultato finale, però, la pista ebbe una lunghezza anomala di 446,38 metri.

[modifica] Il dopoguerra: Lo Stadio Comunale

Stadio Comunale Vittorio Pozzo
Stadio Comunale di Torino 1981.jpg
Informazioni
Ubicazione Corso Sebastopoli,
10136 Torino (TO) Torino-Stemma.png
Bandiera dell'Italia Italia
Inizio costruzione 1932
Inaugurazione 1933
Chiusura 1990
Copertura Tribuna centrale
Pista d'atletica presente
Materiale del terreno Erba
Dimensioni del terreno 105 x 68 m
Proprietario Comune di Torino Torino-Stemma.png
Progetto Appalti vari
Uso e beneficiari
Calcio 600px Nero e Bianco (Strisce).png Juventus (1933-1990)
Flag - Garnet with white bull.svg Torino (1958-1990)
Capacità
Posti a sedere 65.000
 


Dopo gli eventi inaugurali, nel 1934 ospitò alcuni incontri dei Campionati Mondiali di calcio svoltisi in Italia. Dalla stagione 1934-35 iniziò ad ospitare le partite del campionato di calcio: per i primi anni, soltanto quelle della Juventus, in quanto all'epoca il Torino giocava nello Stadio Filadelfia, di sua proprietà. Dalla fine degli anni cinquanta, quando anche i granata abbandonarono il vecchio impianto, ha ospitato le gare interne di entrambe le squadre torinesi fino al campionato 1989-1990, quando Il Comunale venne a sua volta abbandonato per lo Stadio delle Alpi, costruito per i Mondiali di Italia 1990.

In questo stadio la Juventus ha festeggiato tra il 1934 e il 1986 ben 16 titoli di campione d'Italia - compresi i due ultimi del quinquennio 1931-1935 -, 8 Coppe Italia e 6 titoli a livello internazionale, ed uno scudetto il Torino (1976) [2].

Dal 1938 alla fine degli anni cinquanta lo stadio ospitò anche la sede provvisoria del Museo dell'automobile (inaugurato nel 1939), fino al trasferimento in corso Unità d'Italia.

Nello Stadio Comunale l'11 maggio 1947 si disputò una gara della nazionale italiana di calcio tuttora negli annali sportivi per aver visto in campo in azzurro il maggior numero di giocatori provenienti dalla stessa squadra: in Italia-Ungheria, terminata 3-2 (con due reti di Gabetto e una di Loik), ben 10 giocatori su 11 appartenevano al "Grande Torino", e il solo Sentimenti IV in porta apparteneva alla Juventus - e tutti, quindi, giocavano praticamente in casa.

Nel 1959 e nel 1970 ospitò le Universiadi e negli anni 1980 è intitolato "Vittorio Pozzo" in omaggio all'allenatore due volte campione del mondo con la nazionale italiana nel 1934 e 1938 [3].

Dopo la costruzione dello Stadio delle Alpi venne usato sempre di meno, sino ad essere destinato unicamente ad ospitare gli allenamenti della Juventus (fino al 2003) e, dal 2004 quelli del Torino.

[modifica] La ristrutturazione per le Olimpiadi

Il lato che si affaccia su Corso Agnelli, all'epoca delle Olimpiadi
Un dettaglio della curva Maratona che si affaccia sulla Piazza Olimpica. In primo piano il Braciere Olimpico disegnato da Sergio Pininfarina

In seguito agli accordi con il Comune, che affidavano lo Stadio delle Alpi alla Juventus, lo Stadio Comunale venne assegnato al Torino, in cambio dell'impegno di ristrutturarlo e renderlo operativo in tempo per ospitare le cerimonie di apertura e chiusura dei XX Giochi olimpici invernali. Tuttavia, in seguito alla mancata iscrizione della società granata al Campionato (sancita definitivamente il 9 agosto 2005), il Comune di Torino è tornato proprietario dell'impianto e ha dovuto completare la ristrutturazione.

Il progetto di ristrutturazione, affidato a due studi di architettura veronesi Giovanni Cenna Architetto e Arteco, ha conservato le strutture esistenti, sottoposte al vincolo della Sovrintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici, ed ha aggiunto nuove strutture verticali per reggere la copertura di tutto l'impianto, e un terzo anello di gradinate, continuo e strutturalmente collaborante alla copertura, dotato nella parte corrispondente alla precedente copertura di una parte chiusa ospitante 44 palchi.
Circa un terzo del rivestimento della copertura è in materiale plastico semitrasparente, in maniera da evitare il più possibile che l'ombra proiettata dalla stessa possa danneggiare il tappeto erboso a causa della minore insolazione.
La capienza complessiva è di 27.168 posti, tutti al coperto e a sedere, ridotta rispetto a quella originaria (in origine l'impianto poteva ospitare 65.000 persone in piedi) per rispettare le moderne norme di sicurezza.

Per le cerimonie sono stati effettuati anche numerosi interventi ad hoc: l'ampliamento a 35.000 posti mediante strutture temporanee, la realizzazione di un imponente allestimento sceno-tecnico, la predisposizione del calderone olimpico.

Anche all'interno sono stati fatti molti cambiamenti: la novità principale è la costruzione al piano terra di un'area commerciale di 1.163 metri quadrati, nel settore nord-ovest, sono inoltre stati ristrutturati e collocati diversamente il centro di medicina sportiva, tutti i servizi e gli uffici. All'esterno, invece, sono stati costruiti un nuovo parco olimpico ed un nuovo Palasport Olimpico, progettato dall'architetto giapponese Arata Isozaki.

La ristrutturazione dello stadio è costata 30 milioni di euro. Il nuovo Stadio Olimpico è stato presentato ufficialmente il 29 novembre 2005, con una cerimonia a cui hanno partecipato rappresentanti degli enti locali, del governo, del Comitato Olimpico Internazionale e del TOROC.

[modifica] Lo Stadio Olimpico

Vista interna dello stadio

Nel 2006 lo stadio è tornato ad ospitare le partite di calcio delle due squadre cittadine, il Torino e la Juventus. A partire dal 2011 lo stadio Olimpico ospita soltanto le partite dei granata, in quanto la Juventus si è trasferita nel suo stadio di proprietà sorto dalla demolizione dello Stadio delle Alpi. Terminata la "coabitazione", se il Torino decidesse di acquistare l'impianto potrebbe rinominarlo "Stadio Grande Torino", stando alle parole pronunciate da Mario Pescante all'atto dell'inaugurazione dello stadio ristrutturato.

Pur essendo stata fisicamente eliminata la pista d'atletica (al suo posto vi è un tappeto in erba sintetica), la distanza tra gli spalti e il terreno di gioco non è cambiata (provocando delusione tra i tifosi, che avrebbero preferito avere gli spalti a ridosso del campo come in uno stadio "all'inglese"). Tuttavia in sede di ristrutturazione è stato costruito un nuovo parterre, che avvicina di qualche metro gli spettatori delle prime file. I posti riservati agli spettatori disabili in carrozzina sono 80, di cui 64 dislocati in due tribunette poste nel parterre del primo anello dei distinti centrali, 12 nella tribuna centrale e 4 nei palchi.

Lo stadio Olimpico è stato il primo stadio in Italia a rispettare interamente i dettami della "Legge Pisanu" in merito alla sicurezza negli stadi. Sono state installate oltre 80 telecamere di videosorveglianza, consentendo alle forze dell'ordine di individuare e identificare i colpevoli degli atti di violenza. La recinzione vetrata, che separa il campo dalla zona spettatori, è mobile; è alta 2,2 metri, ma nelle partite che non destano rischi di ordine pubblico può essere abbassata a 1,1 metro. Inoltre il ricorso alla tecnologia è stato elevato: sotto al terreno di gioco sono state poste delle serpentine per il riscaldamento del campo in caso di temperature rigide e, in caso di pioggia, un sistema automatico provvede a tendere dei teloni a copertura del terreno.

Nei suoi primi 2 anni di utilizzo, dal 2006 al 2008, essendo state inserite due distinte fasce di sicurezza per separare le tifoserie ospiti, la capienza effettiva è risultata limitata a 25.500 posti. Durante l'estate del 2008 si sono svolti lavori di ampliamento dei posti disponibili, in vista del ritorno della Juventus in Champions League. Sono stati installati circa 1350 nuovi posti, su quattro file, a ridosso della prima fila di distinti e tribuna, creando un nuovo anello sullo spazio dove era posizionata la vecchia pista, e per favorire la visibilità di queste nuove file di spettatori, nei settori Ovest ed Est le barriere sono state abbassate a 110 cm, rispetto ai 220 cm della conformazione precedente. Infine, sono stati recuperati 650 posti con il ridimensionamento del settore ospiti. La capienza è così diventata di circa 27.500 posti.

Durante l'estate 2009 sono stati effettuati nuovi lavori, il parapetto di separazione è stato abbassato a 1,10 metri in tutti i settori e 444 nuovi posti sono stati aggiunti nella zona parterre, portando la capienza complessiva dello stadio a 27.994 posti.[1]

[modifica] Settori dello stadio

Dopo la ristrutturazione a seguito dei XX Giochi olimpici invernali, a partire dalla stagione calcistica 2006-2007 il nuovo Olimpico è tornato ad ospitare partite di calcio, ed è ritornato ad essere sede degli incontri casalinghi delle due squadre della città, il Torino e Juventus. Nell'occasione i granata sono diventati proprietari dell'impianto, ed hanno ospitato i bianconeri fino alla stagione 2010-2011. Dalla stagione 2011-2012 la Juventus si è trasferita nel suo nuovo impianto di proprietà, lo Juventus Stadium, e l'Olimpico è così diventato di utilizzo esclusivo da parte del Torino.

[modifica] Torino

[modifica] Curva Maratona (curva Nord)

Con il nome di Curva Maratona si conosce il settore dello stadio occupato tradizionalmente durante le gare casalinghe dai nuclei più accesi della tifoseria organizzata del Torino. Tale nome è stato attribuito per la presenza, già dai tempi dello Stadio Comunale, nell'area retrostante la curva stessa, di una alta torre denominata appunto "Torre Maratona", nei pressi della quale si apriva l'ingresso riservato agli atleti partecipanti all'omonima gara atletica.

[modifica] Curva Primavera (curva Sud)

Tifosi granata in Curva Primavera durante il match di Serie A tra Torino e Bologna del 10 maggio 2009

A partire dalla riapertura al calcio dell'impianto dopo i XX Giochi olimpici invernali nel 2006, la curva Sud viene ribattezzata Curva Primavera in onore delle squadre giovanili granata.

[modifica] Distinti Granata (Est)

I Distinti Granata sono il punto di incontro delle famiglie all'interno dello Stadio Olimpico. Distribuito su tre livelli, il settore affianca la zona riservata ai tifosi delle squadre ospiti.

[modifica] Tribuna Granata (Ovest)

Le Tribune Granata sono il settore più esclusivo dello Stadio Olimpico. Vi sono posizionate, tra le altre, la tribuna d'Onore e la tribuna stampa. Inoltre vi è presente la zona dei palchi, ambienti e sale con vista sul campo dotati di vari comfort che possono ospitare al loro interno fino a 10 posti.

[modifica] Juventus (2006-2011)

[modifica] Curva Filadelfia (curva Sud fino al 1989)

Tifosi juventini in Curva Filadelfia durante gli anni ottanta

Curva Filadelfia era il nome con il quale era tradizionalmente conosciuto il settore dell'impianto occupato durante le gare casalinghe dai nuclei più accesi della tifoseria organizzata della Juventus. Tale nome è originato dal nome della via verso la quale si affaccia.

[modifica] Curva Scirea Sud (curva Sud dopo il 1990)

Dopo la tragica morte di Gaetano Scirea, avvenuta nel settembre 1989, i tifosi della Juventus chiesero ed ottennero che le due curve dei loro stadi fossero dedicate allo storico capitano bianconero. Nel 2006, al ritorno della Juve nello Stadio Olimpico ristrutturato, anche la vecchia curva Filadelfia venne intitolata Curva Scirea Sud, e diventò sede delle frange più accese del tifo bianconero.

[modifica] Curva Scirea Nord (curva Nord)

Similmente con quanto accadde per la curva Sud, anche la curva Nord si chiamava Curva Scirea Nord, sempre in onore di Gaetano Scirea.

[modifica] Tribuna Est

La Tribuna Est dello Stadio Olimpico di Torino era il punto di incontro delle famiglie all'interno dell'impianto. Nella parte destra, prima della Scirea Nord era presente un settore separato riservato ai tifosi delle squadre ospiti [4] e la Curva Maratona è nota come Curva Scirea Nord [4].

[modifica] Tribuna Ovest

La Tribuna Ovest era il più costoso stand dello Stadio Olimpico. Il suo secondo livello era riservato esclusivamente per la stampa, commentatori e personaggi importanti avendo escluso palchi d'onore [4].

[modifica] Eventi e record dopo la ristrutturazione

  • Prima partita ufficiale - 10/09/2006 - Torino - Parma 1-1 (1ª giornata Serie A 2006-07)
  • Prima partita della Juventus - 16/09/2006 - Juventus - Vicenza 2-1 (2ª giornata Serie B 2006-07)
  • Partita Centenario Torino - 03/12/2006 - Torino - Empoli 1-0 (14ª giornata Serie A 2006-07)
  • Trofeo Centenario Torino - 19/08/2007 - Torino - Peñarol 0-0 4-3 d.c.r.
  • Primo Derby della Mole - 30/09/2007 - Torino - Juventus 0-1 (6ª giornata Serie A 2007-08)
  • Prima partita internazionale - 13/08/2008 - Juventus - Artmedia Bratislava 4-0 (3° turno preliminare UEFA Champions League)
  • Prima partita della Nazionale - 09/09/2009 - Italia - Bulgaria 2-0 (qualificazioni ai Mondiali 2010)
  • Record reti - 23/02/2008 - Torino-Parma 4-4 (24ª giornata Serie A 2007-08)
  • Record pubblico - 06/08/2010 - U2 360º Tour 45.000 persone
  • Record pubblico partite - 17/10/2009 - Juventus-Fiorentina (1-1) 27.985 persone (8ª giornata Serie A 2009-10)
  • Ultima partita casalinga della Juventus - 22/05/2011 - Juventus-Napoli 2-2 (38ª giornata Serie A 2010-11)

[modifica] Attività extracalcistiche

Lo Stadio Comunale era anche la sede di manifestazioni extra sportive, come i concerti: tra gli altri, memorabili quelli di Bob Marley, un anno prima della sua morte, dei Rolling Stones dove Mick Jagger si esibì con una maglietta della Nazionale di calcio la sera prima della finale dei campionati mondiali e di Michael Jackson nel World Bad Tour. Madonna, con il Who's That Girl Tour, per la prima volta in Italia, ha totalizzato un pubblico record di 63.127 spettatori incassando 2.204.096.000 lire[5]. Tale concerto venne trasmesso in diretta su Rai Uno seguito da oltre 14 milioni di spettatori e diventò uno degli svariati DVD che Madonna ha prodotto nella sua carriera (Ciao, Italia! - Live from Italy).

Il 15 novembre 2008 l'Olimpico ha ospitato un "Test Match" della Nazionale italiana di rugby contro l'Argentina.

[modifica] Concerti

[modifica] Stadio Comunale

[modifica] Stadio Olimpico

[modifica] Note

  1. ^ a b Tutto Juve - STADIO OLIMPICO, oltre 400 nuovi posti e barriere più basse
  2. ^ a b Juventus Places: Stadio Olimpico di Torino - www.juventus.com.
  3. ^ Delibera 2002 06007/009 del Consiglio Comunale di Torino.
  4. ^ a b c Mappa stadio con settori (archivio.pdf) - www.juventus.com.
  5. ^ La Repubblica | del 5 settembre 1987 pagina 21

[modifica] Bibliografia

  • "Lo Stadio a Torino", in L'Architettura Italiana - periodico mensile di architettura tecnica, 1 settembre 1933 - XI - fascicolo 9

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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