Motovelodromo Fausto Coppi
| Motovelodromo "Fausto Coppi" | |
|---|---|
| Informazioni | |
| Ubicazione | Corso Casale 144, Torino |
| Inizio lavori | |
| Inaugurazione | 1920 |
| Chiusura | 1929 |
| Struttura | Stile eclettico, forma ellittica con spalti in cemento armato |
| Ristrutturazione | 1947 |
| Proprietario | Comune di Torino |
| Progetto | Vittorio Eugenio Ballatore di Rosana |
| Uso e beneficiari | |
| Ciclismo | |
| Motociclismo | |
| Capienza | |
| Posti a sedere | 7 500 |
Il Motovelodromo Fausto Coppi è un impianto sportivo situato a Torino. Fu inaugurato nel 1920 e nei primi anni ospitò, oltre a normali competizioni ciclistiche, partite di rugby, di calcio (il Torino vi giocò il campionato 1925-1926) e numerose gare di ciclismo su pista.
Indice |
Cenni storici[modifica]
Fu terminato nel 1920 su progetto dell'architetto Vittorio Eugenio Ballatore di Rosana, uno dei protagonisti della gloriosa epoca del Liberty torinese e già noto per la sua esperienza in grandi strutture sportive grazie alla grandiosa realizzazione dello Stadium.
Tuttavia le spese di gestione di questo impianto divennero presto insostenibili, portando il motovelodromo ad essere utilizzato anche per altre discipline sportive come il (calcio, l'atletica) ma addirittura importanti eventi lirici, come l'edizione della Carmen e dell'Aida del 1929. Malgrado questi tentativi di riutilizzo la struttura venne comunque chiusa pochi mesi più tardi, cedendola in concessione al Comune di Torino.
Durante i bombardamenti del 1943 la struttura subì pesanti danni e venne in seguito ricostruita nel 1947, secondo il progetto originale e con i medesimi materiali. Nel secondo dopoguerra il velodromo continuò ad ospitare gare di rugby[1] e di ciclismo fino agli anni ottanta durante i quali venne dichiarato inagibile. Nel 1994 l'impianto venne vincolato dalla Sovrintendenza e attualmente ospita, solamente nel campo centrale, manifestastazioni culturali e fieristiche[2].
La struttura[modifica]
L'accesso è riconoscibile per la struttura tripartita in tre fornici con archi a tutto sesto di gusto eclettico. L'impianto presentava al suo interno una pista ad anello in cemento della lunghezza di 393 metri e della larghezza di 8, con curve sopraelevate in cemento armato. Gli spettatori erano ospitati nelle due tribune in legno, poste ai lati dei due rettilinei, protette da una copertura con orditura in legno, sormontata da lastre di eternit, per un totale di circa 7.500 posti. Sotto le tribune erano ricavati i locali adibiti a spogliatoio, servizi igienici e magazzini. All'interno dell'anello vi era il campo in erba, in seguito utilizzato per attività ginniche, calcistiche, rugby e manifestazioni varie.
Il motovelodromo oggi[modifica]
Nell'aprile 2011 il motovelodromo ha iniziato ad essere riutilizzato da un gruppo di appassionati ciclisti, i quali stanno cercando soluzioni per poterlo salvare dal tempo e fargli rivivere quell'importanza sportiva per cui era nato. Nei mesi invernali viene allestita,all'interno di un tendone,una pista da pattinaggio su ghiaccio,mentre a novembre si svolgono partite di rugby tra studenti. In estate si svolge la fiera "Mercanti per un giorno"
Voci correlate[modifica]
Note[modifica]
- ^ Nel 1947 la Reale Società Ginnastica vince, per la prima e unica volta, il campionato italiano.
- ^ Ha sede l'annuale fiera Mercanti per un giorno.