Albiano d'Ivrea

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Albiano d'Ivrea
comune
Albiano d'Ivrea – Stemma Albiano d'Ivrea – Bandiera
Albiano d'Ivrea – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Torino-Stemma.svg Torino
Amministrazione
Sindaco Gildo Marcelli (sinistra) dal 30/05/2006
Territorio
Coordinate 45°26′00″N 7°57′00″E / 45.433333°N 7.95°E45.433333; 7.95 (Albiano d'Ivrea)Coordinate: 45°26′00″N 7°57′00″E / 45.433333°N 7.95°E45.433333; 7.95 (Albiano d'Ivrea)
Altitudine 230 m s.l.m.
Superficie 11,73 km²
Abitanti 1 808[1] (30/11/2012)
Densità 154,13 ab./km²
Comuni confinanti Azeglio, Bollengo, Caravino, Ivrea, Palazzo Canavese, Piverone, Vestignè
Altre informazioni
Cod. postale 10010
Prefisso 0125
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 001004
Cod. catastale A157
Targa TO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 706 GG[2]
Nome abitanti albianesi
Patrono san Martino
Giorno festivo 11 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Albiano d'Ivrea
Localizzazione del comune di Albiano d'Ivrea nella provincia di Torino.
Localizzazione del comune di Albiano d'Ivrea nella provincia di Torino.
Sito istituzionale

Albiano d'Ivrea (pronuncia Albiàno d'Ivrèa, /al'bjano diˈvrɛa/[3]; già Albiano; Albian in piemontese) è un comune italiano di 1.808 abitanti della provincia di Torino, in Piemonte, che dista circa 53 chilometri a nord-est dal capoluogo.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Sorge sulla riva sinistra del Naviglio di Ivrea, adagiato ai piedi di basse colline parallelo all'enorme cordone morenico sinistro della Serra di Ivrea fino al lago di Viverone, ed è dominato dal Castello Vescovile.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome del paese deriva probabilmente da alb, voce gallica che significa altura, o dal toponimo romano albus, bianco.
Sul suo territorio passa l'antica via romana delle Gallie; il comune appartenne ai vescovi-conti di Ivrea. Nel secolo XIV, a difesa del borgo, vennero costruiti i ricetti, piccole abitazioni parzialmente fortificate e difendibili che servivano da magazzini e ricoveri in caso di necessità; oggi queste costruzioni conservano ancora alcune tracce dell'antica struttura medievale, nonostante le numerose ristrutturazioni. Fu il centro di numerose battaglie tra Vercelli e Ivrea seguendo poi le sorti di quest'ultima per i secoli successivi.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa parrocchiale di San Martino[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa parrocchiale di San Martino

La dedicazioene della parrocchia di Albiano a san Martino, vescovo di Tours, fu dovuta essenzialmente alla tradizione che vuole il santo vescovo francese passare per questo borgo nel IV secolo, anche se la fondazione della costruzione è posteriore. Sin dall'epoca medievale, la nomina del parroco spettava al vescovo d'Ivrea e sino al 1443 questi estendeva la propria giurisdizione anche sull'abitato di Tina, oggi frazione di Vestignè.

La chiesa, posta in centro al paese, è opera dell'architetto Francesco Martinez da Messina, pronipote del grande Filippo Juvarra, ed è stata eretta tra il 1775 ed il 1780 sullo stesso sito di quella precedente. Il campanile risale invece all'epoca medievale e dispone oggi di cinque campane originali del XVIII secolo al posto delle 7 di un tempo, dal momento che le due mancanti furono requisite dall'esercito francese napoleonico e fuse per contribuire alla produzione di cannoni.

Santuario della Madonna della Crosa[modifica | modifica wikitesto]

Risalente all'epoca barocca, il Santuario della Madonna della Crosa ha una pianta pseudo-ellittica e conserva un pregevole portone intagliato di antica fattura. Il portico frontale è invece un'aggiunta settecentesca.

Chiesa dei Santi Rocco e Sebastiano o "Chiesa rossa"[modifica | modifica wikitesto]

Anticamente utilizzata come cappella del locale lazzaretto nel XVII secolo, si trova sulla strada che porta ad Ivrea ed è particolarmente identificabile per il colore rosso pompeiano delle sue pareti esterne, intervallate da lesene e cornicioni ocra.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Castello[modifica | modifica wikitesto]

Il castello vescovile

Il castello vescovile di Albiano sorge sulla collina ed è stato ricostruito nell'Ottocento sui pochi resti medioevali di un antico castello vescovile.

Le prime notizie sulla struttura risalgono al 9 luglio dell'anno 1000 quando l'imperatore Ottone I infeuda il castello locale già esistente al vescovo di Ivrea. Nel 1326 il nuovo vescovo di Ivrea, Palladio Avogadro, decise di investire del castello il principe Filippo I di Savoia-Acaia, figlio di Tommaso III di Savoia, signore di Piemonte. Allo scoppiare però delle guerre nell'area del canavese dopo la metà del secolo, il castello tornò ai vescovi locali.

All'inizio del Cinquecento, il vescovo Bonifacio Ferrero si preoccupò del restauro globale della struttura che ad ogni modo venne nuovamente distrutta nella guerra civile del 1641 per poi essere ricostruito ad inizio Ottocento. Nel 1841 la struttura ospitò per un soggiorno Ferdinando di Savoia, duca di Genova, fratello del futuro re Vittorio Emanuele II d'Italia.

Attualmente il castello, ancora proprietà della diocesi, ospita mons. Luigi Bettazzi, vescovo emerito di Ivrea.

Cascine[modifica | modifica wikitesto]

Tra i più antichi cascinali della zona si annovera di pregio la cascina Longoria.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Tradizioni locali[modifica | modifica wikitesto]

Fino al secolo scorso veniva ricordata un'antichissima e curiosa tradizione attorno all'olmo, pianta a quel tempo ritenuta sacra e posta al centro di diverse cerimonie. Oggi non è più rimasta traccia degli olmi secolari sotto i quali si riunivano le famiglie, si celebravano i matrimoni e venivano affissi i bandi. Anche il Carnevale qui ha antiche origini; ha inizio il giorno dell'Epifania con la tradizionale pifferata mattutina, per continuare con balli, sfilate e fiaccole.

Persone legate ad Albiano d'Ivrea[modifica | modifica wikitesto]

Tra i cittadini di spicco di Albiano di Ivrea possiamo annoverare il vescovo Dionisio Borra, (1885-1972), nonché poeta, musicista e studioso di arte e letteratura, il generale Ettore Borra, (1893-1972), pioniere dell'aeronautica italiana ed il musicista, editore e insegnante Carlo Bodro, nato ad Albiano nel 1841.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Grazie ad una fitta rete di canali, principalmente derivata dal Naviglio di Ivrea, favorisce una ottima produzione di foraggi e cereali e l'agricoltura conserva un discreto peso economico.

Esiste un progetto per un'area dedicata all'intrattenimento e al commercio. Mediapolis avrebbe dovuto essere inaugurato e funzionante a partire dal 2008. La data di inizio lavori è stata spostata più volte in avanti. Al momento non è nota nemmeno la conclusione del processo amministrativo e nemmeno è chiaro se Mediapolis sarà in grado di ottenere i necessari finanziamenti.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio

Albiano appartiene, insieme ai vicini comuni di Bollengo, Burolo e Chiaverano, alla comunità collinare della Serra[4], costituitasi il 31 agosto 2011.[5]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]


Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dati ISTAT
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Cfr. le voci Albiano e Ivrea del Dizionario d'ortografia e di pronunzia: [1], [2].
  4. ^ Home page del sito istituzionale del comune www.comune.albianodivrea.to.it (consultato nel marzo 2013)
  5. ^ Sito della comunità collinare www.unionedellaserra.it (consultato nel marzo 2013)
  6. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Piemonte paese per Paese, Bonechi Editore, Firenze 1993.

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