Associazione Sportiva Dilettantistica Società Sportiva Rende

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ASD SS Rende
Calcio Football pictogram.svg
Biancorossi, Rennitani
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Rosso con inserti Bianchi.png bianco-rosso
Dati societari
Città Rende
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie D
Fondazione 1968
Rifondazione 2007
Presidente Italia Fabio Coscarella
Allenatore Italia Brunello Trocini
Stadio Marco Lorenzon
(5 000 posti)
Sito web www.asdssrende.it
Palmarès
Si invita a seguire il modello di voce

L'Associazione Sportiva Dilettantistica Società Sportiva Rende,[1][2] meglio conosciuta come Rende, è una società calcistica con sede nella città di Rende. Milita in Serie D, il quarto livello del campionato italiano di calcio.

Fondata bel 1968, conobbe i sui periodi d'oro negli anni ottanta e nella seconda metà degli anni duemila, allorché militò nei campionati professionistici, alla quale prese parte per l'ultima volta nella stagione 2006-2007, con la disputa del campionato di Serie C2.

I colori sociali sono il bianco e il rosso ed il campo da gioco lo stadio Marco Lorenzon, inaugurato nel 1971.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dalle origini del calcio a Rende fino agli anni settanta[modifica | modifica wikitesto]

Una delle prime partite del Rende.

I pionieri del gioco del calcio nella città di Rende furono società come Emoli, Magdalone e Pisacane. Negli anni sessanta nacque la Costantinopolitana. Proprio da una fusione fra Costantinopolitana e Pisacane, nacque 10 giugno del 1968 la "Nuova Sportiva Rende". Il primo allenatore fu Mario Portone, successivamente anche sindaco della città.[3][4][5][6]

Nel 1970 la N.S. Rende muta assetto societario diventando "Sesso Rende Football Club".[4] Il prima campionato al quale il sodalizio prende parte è la Terza Categoria 1970-1971, vinta senza patemi. Verranno conquistati anche i successivi tornei di Seconda Categoria (1971-1972) e Prima Categoria (1972-1973), approdando dunque nel campionato di Promozione, allora massimo livello regionale.[4] Nella stagione 1974-1975 il Rende concluse al secondo posto, perdendo lo spareggio promozione con la Paolana per 4-1 - giocato allo stadio Granillo di Reggio Calabria - davanti a 4 000, divisi equamente nel sostegno alle due squadre.[4] La prima storica promozione in Serie D verrà conquistata vincendo il torneo successivo.

Il primo campionato di quarta serie è anonimo, concluso con un dodicesimo posto in classifica a soli quattro punti dall'ultimo posto della zona retrocessione, occupato dalla Gioiese. Il torneo 1977-1978 è decisamente migliore: terminato al terzo posto, complice un ripescaggio in virtù della riforma dei campionati, i calabresi ottengono il diritto di partecipare al loro primo campionato nazionale, la Serie C2. Il campionato verrà vinto al primo tentativo, sconfiggendo la concorrenza di Siracusa (che accompagnerà il Rende in terza serie), Alcamo e Vigor Lamezia.[3] Decisiva la vittoria casalinga all'ultima giornata contro i siciliani del Vittoria, alla quale assistettero 5 000 spettatori.

Gli anni ottanta e novanta[modifica | modifica wikitesto]

Il Rende, nella prima metà degli anni ottanta, disputa cinque campionati di Serie C1 consecutivi.[3]

Il primo - 1979-1980 - fu preceduto da una campagna acquisti sontuosa per i canoni societari; l'innesto più importante fu quello di Pasquale Fiore, che andò ad unirsi a calciatori come Franco Ipsaro Passione, Franco De Brasi, Giorgio Nasuelli e Stefano Donetti. La squadra tuttavia non andò oltre il decimo posto. Nel torneo successivo l'esito fu simile: ottavo posto - a dieci punti dalla promozione in Serie B - nonostante l'approdo in squadra di Gregorio Mauro, ex Catanzaro, che risulterà il miglior piazzamento della storia della società.

Il Rende 1980-1981, ottavo classificato in Serie C1.

Nel 1981-1982 i calabresi riuscirono a mantenere la categoria per soli tre punti in più sul Francavilla poi retrocesso. Della stagione sono degni di nota le partite contro Salernitana e i derby con la Reggina.[3] La sfida contro i campani giocata al Lorenzon terminò 4-0 in favore del Rende di Recchia, nonostante le potenzialità dell'attacco granata guidato dal centravanti Giovanni Zaccaro. Il derby casalingo con la Reggina fu vinto di misura grazie ad una rete di Zappalà. In seguito, tuttavia, fu assegnata la vittoria a tavolino per 2-0 ai padroni di casa, a causa di un petardo scagliato dai supporter amaranto che colpì il portiere Nauselli, costretto ad abbandonare il match.[3] Nel campionato successivo il Rende chiuse al nono posto con 31 punti. Durante la stagione fu sconfitto in casa il Barletta per 3-0, grazie ad una tripletta del capitano Mauro.[3]

La retrocessione in quarta serie arriva nella stagione 1983-1984 - nonostante importanti innesti in sede di calciomercato (fra i quali Riccardo Petrucci e Paolo Stringara) - accompagnata dall'ultimo posto in classifica e dal record negativo di punti realizzati in una stagione, 21. Assieme al Rende vengono coinvolti nel baratro della retrocessione anche il Siena, sconfitto tra l'altro dai calabresi in Toscana, e dal Foligno. In campionato il Rende, guidato in panchina da Nicola Chiricallo, affronterà anche la blasonata compagine del Bari; al Lorenzon i pugliesi prevalgono per 1-2 in rimonta, grazie alle segnature di di Galluzzo e Messina.[3] I biancorossi tenteranno l'immediata risalita in Serie C1 nel campionato 1984-1985. Il quinto posto finale (settimo per classifica avulsa) vanificherà le speranze di promozione. In stagione riusciranno comunque a sconfiggere il Crotone nel derby casalingo per 2-0.[3] Dopo un altro campionato anonimo, arrivò il ritorno fra i dilettanti, nel 1986-1987.[3]

Dopo cinque anni di Campionato Interregionale, il ritorno nei campionati regionali, in Eccellenza, nella stagione 1991-1992. Caratterizzante delle stagioni disputate in Eccellenza fu la vittoria della Coppa Italia Dilettanti regionale nel 1993-1994. Nel campionato 1996-1997 arriva la promozione nel Campionato Nazionale Dilettanti; la permanenza tuttavia dura solo tre stagioni, fino al ritorno in Eccellenza nel 1999-2000.

Gli anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 2001-2002 arriva 6º ma vince la Coppa Italia regionale per la seconda volta nella sua storia.

Nel 2002-2003 viene promosso in Serie D e la stagione seguente, dopo un cammino, concluso a 69 punti, quattro in più della Vigor Lamezia (che poi verrà ripescata) ritorna in serie C2 dopo 17 anni nei dilettanti, grazie all'ultima e decisiva partita contro il Siracusa, conclusasi sul risultato di 2-2, che sancì la promozione in C2 dei Bianco-Rossi.

Il 31 gennaio 2004 il Rende compirà un'impresa memorabile battendo per 3-2 il Cosenza nel super derby al San Vito. Rende dista appena 6 km dal suo capoluogo Cosenza, addirittura la distanza fra i due stadi è di soli 3,5 km.

Nella stagione 2005-2006 il Rende disputa un ottimo campionato concludendo al 3º posto in classifica, che gli permetterà di disputare i play-off. Nella semifinale all'andata (giocata in Abruzzo) pareggia 1-1 contro la Pro Vasto grazie all'incitamento dei 200 rendesi al seguito, mentre al ritorno, davanti a una cornice di 2.700 spettatori (di cui 200 vastesi), vince per 1-0. In finale affronta il Taranto, all'andata in campo neutro allo Stadio San Vito di Cosenza pareggerà per 1-1. A festeggiare saranno solo i 4.000 tifosi pugliesi, mentre per i 1.500 tifosi biancorossi sarà solo l'inizio di un incubo, infatti al ritorno il Rende a Taranto in un Erasmo Iacovone gremito perderà per 1-0.

Nella stagione 2005/2006 il Rende arrivando a disputare i play-off conquistò la prima storica partecipazione alla Coppa Italia. L'avventura nella competizione si concluse al primo turno (20 agosto 2006), trovando di fronte a sé una squadra di Serie A, la Lazio. La gara disputata allo Stadio Flaminio termina 4-0 per la squadra di Delio Rossi che va in rete con Pandev, Rocchi (doppietta) e De Silvestri.

Lazio-Rende
Primo turno di Coppa Italia 2006-2007

Lazio: Ballotta, Zauri, Cribari, Stendardo, Siviglia (59' De Silvestri), Mauri, Ledesma (74' Mudingayi), Mutarelli, Belleri, Pandev (69' Tare), Rocchi - In panchina: Berni, Bonetto, Quadri, Inzaghi S. Allenatore: D. Rossi.

RENDE: Pellegrino, Morelli, Caruso, David, Criniti (57' Novello), Catalano, Benincasa (71' Bernardi), Fabio, Riolo, Piemontese (69' Covelli), Occhiuzzi - In panchina: Galeano, Bacilieri, Chianello, Petrucci. Allenatore: Silipo.
ARBITRO: Sig. Ayroldi di Molfetta.
MARCATORI: 21' Pandev, 34' Rocchi, 57' Rocchi, 67' De Silvestri.
NOTE: Ammoniti: Siviglia e Zauri per la Lazio. Espulso al 35' Morelli del Rende. Al 36' Rocchi ha sbagliato un calcio di rigore.

Nella stagione 2006-2007 conclusa con sole 7 vittorie in 34 partite, la squadra biancorossa retrocede in Serie D, dopo l'ultima e decisiva partita di campionato contro la Nocerina (il risultato finale sarà di 3-0 per la squadra campana) che sancisce la retrocessione dei calabresi senza passare per la lotteria dei play-out. Al termine della stagione le vicende societarie portano il titolo sportivo del Rende a Cosenza costringendo perciò il Rende a ripartire dal campionato di Prima Categoria con l'acquisizione del titolo sportivo del Santo Stefano, l'allora seconda squadra della cittadina rendese.

Nell'estate 2007 l'Amministrazione Comunale di Rende contatta i dirigenti del Santo Stefano, squadra di Prima Categoria, convincendola a mutare denominazione sociale in S.S. Rende ed a modificare i colori sociali in biancorosso. La decisione viene incentivata con la concessione di un sostanzioso contributo da parte del Comune. Il campionato 2007-2008 si conclude con la vittoria del campionato di prima categoria, grazie alla vittoria nell'ultima di campionato contro la Castellese per 6-1. Il Rende conclude così il campionato a 77 punti, 3 in più dello Zumpano. La SS Rende oltre a vincere il campionato vincerà anche la Coppa Italia Regionale di Prima Categoria vincendo la semifinale 3-0 sul Mongrassano e la finale sempre per 3-0 contro il Natile.

Il Rende 2008-2009, che conquistò la promozione in Eccellenza.

Nel campionato 2008-2009 la squadra, al primo posto per tutto il girone d'andata e per buona parte del girone di ritorno, si fa rimontare 12 punti dal Montalto, poi vincitore del torneo, qualificandosi comunque per i play-off. Dopo aver eliminato il Torretta, i rennitani prevalgono in finale sulla Paolana. Tuttavia, per il salto di categoria si dovette attendere l'esito dei play-out di Serie D tra Puteolana e Castrovillari; in caso di retrocessione di quest'ultimo si sarebbe dovuto svolgere uno spareggio con la Gioiese, squadra vincente dei play-off del Girone B di Promozione, altrimenti i posti in Eccellenza sarebbero stati sovraffollati. Grazie alla vittoria dei rossoneri, il Rende conquistò l'accesso diretto alla categoria superiore.

Gli anni duemiladieci[modifica | modifica wikitesto]

Seguiranno quattro stagioni nel massimo campionato regionale caratterizzate dalla conquista della Coppa Italia regionale nel 2010 e dalla sconfitta ai play-off nel 2012[7] e nel 2013.[8] Al termine di quest'ultima annata arriverà tuttavia il ripescaggio in Serie D.[9] Alla prima deludente stagione[10] fa seguito un secondo posto che vale la qualificazione ai play-off nazionali, contro il Taranto, già affrontato nel 2006 in occasione dello spareggio valido per la promozione in Serie C1; proprio come allora, saranno gli ionici a prevalere sui calabresi.[11]

Il piazzamento nella stagione 2014-2015 qualifica il Rende al primo turno di Coppa Italia, la seconda della storia della società;[12] l'avversario designato è la SPAL che vince 1-0 estromettendo i rennitani dalla competizione.[13]

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria dell'Associazione Sportiva Dilettantistica Società Sportiva Rende
  • 1968 - Fondazione della Nuova Sportiva Rende, dalla fusione fra Costantinopolitana e Pisacane.
  • 1968-1969 - ?
  • 1969-1970 - ?

  • 1970 - il 27 agosto cambia denominazione in Sesso Rende Football Club.
  • 1970-1971 - 1° in Terza Categoria. Promosso in Seconda Categoria Calabria.
  • 1971-1972 - 1° in Seconda Categoria. Promosso in Prima Categoria Calabria.
  • 1972-1973 - 1° in Prima Categoria. Promosso in Promozione Calabria.
  • 1973-1974 - 3° nel girone unico di Promozione Calabria.
  • 1974-1975 - 2° nel girone unico di Promozione Calabria. Perde lo spareggio promozione.
  • 1975-1976 - 1° nel girone unico di Promozione Calabria. Promosso in Serie D.
  • 1976-1977 - 12° nel girone I della Serie D.
  • 1977-1978 - 3° nel girone G della Serie D. Ripescato in Serie C2.
  • 1978-1979 - 1° nel girone D della Serie C2. Promosso in Serie C1.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Semiprofessionisti.

 ? di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
  • 1986-1987 - 16° nel girone C della Serie C2. Retrocesso nel Campionato Interregionale.
 ? di Coppa Italia Serie C.
  • 1987-1988 - 9° nel girone L del Campionato Interregionale.
  • 1988-1989 - 14° nel girone L del Campionato Interregionale.
  • 1989-1990 - 9° nel girone M del Campionato Interregionale.

  • 1990-1991 - 8° nel girone M del Campionato Interregionale.
  • 1991-1992 - 18° nel girone L del Campionato Interregionale. Retrocesso in Eccellenza.
  • 1992-1993 - 10° nel girone unico di Eccellenza Calabria.
  • 1993-1994 - 6° nel girone unico di Eccellenza Calabria.
Vince la fase regionale della Coppa Italia Dilettanti.
Primo turno della fase Eccellenza della Coppa Italia Dilettanti.
  • 1994-1995 - 6° nel girone unico di Eccellenza Calabria.
  • 1995-1996 - 10° nel girone unico di Eccellenza Calabria.
  • 1996-1997 - 1° nel girone unico di Eccellenza Calabria. Promosso nel Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1997-1998 - 15° nel girone I del Campionato Nazionale Dilettanti.
Primo turno della fase C.N.D. della Coppa Italia Dilettanti.
  • 1998-1999 - 14° nel girone H del Campionato Nazionale Dilettanti. Retrocesso e successivamente ripescato nella nuova Serie D.
Trentaduesimi di finale della fase C.N.D. della Coppa Italia Dilettanti.
  • 1999-2000 - 15° nel girone I della Serie D. Retrocesso in Eccellenza.
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Serie D.

  • 2000-2001 - 6° nel girone unico di Eccellenza Calabria.
  • 2001-2002 - 6° nel girone unico di Eccellenza Calabria.
Vince la fase regionale della Coppa Italia Dilettanti.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Dilettanti.
  • 2002-2003 - 1° nel girone unico di Eccellenza Calabria. Promosso in Serie D.
  • 2003 - Il Rende Football Club cambia denominazione in Rende Calcio s.r.l.[14]
  • 2003-2004 - 1° nel girone I della Serie D. Promosso in Serie C2.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie D.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia Serie C.
  • 2007 - Cede i diritti di partecipazione alla Serie D al Cosenza. Il Santo Stefano Rende cambia denominazione in Associazione Sportiva Dilettantistica Società Sportiva Rende.
  • 2007-2008 - 1° nel Girone B di Prima Categoria Calabria. Promosso in Promozione.
Vince la Coppa Italia regionale di Prima Categoria.
  • 2008-2009 - 2° nel girone A di Promozione Calabria. Vince la finale play-off. Promosso in Eccellenza.
  • 2009-2010 - 6° nel girone unico di Eccellenza Calabria.
Vince la fase regionale della Coppa Italia Dilettanti.
Semifinalista di Coppa Italia Dilettanti.

  • 2010-2011 - 8° nel girone unico di Eccellenza Calabria.
  • 2011-2012 - 3° nel girone unico di Eccellenza Calabria. Perde la semifinale dei play-off nazionali.
  • 2012-2013 - 2° nel girone unico di Eccellenza Calabria. Perde la semifinale dei play-off nazionali. Ripescato in Serie D.
Finalista della fase regionale della Coppa Italia Dilettanti.
  • 2013-2014 - 13° nel girone I della Serie D.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2014-2015 - 2° nel girone I della Serie D. Perde il quarto turno dei play-off nazionali.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2015-2016 - 11° nel girone I della Serie D.
Primo turno di Coppa Italia.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Marco Lorenzon.

Fin dalle suo origini, il Rende e le altre formazioni che praticavano il gioco del calcio nella cittadina calabrese, utilizzavano campi da gioco adattati, in particolare quello, oggi non più esistente, situato nei pressi del cimitero. Nel 1971 iniziarono i lavori e fu inaugurato il nuovo campo sportivo, dotato di quattro tribune, di cui una coperta, per un totale di 5 000 posti. Nel 1977, l'impianto è stato intitolato a Marco Lorenzon, calciatore del Rende morto nello stesso anno in un incidente d'auto.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Dal sito internet ufficiale della società.[15]

Staff dell'area amministrativa
  • Italia Fabio Coscarella - Presidente
  • Italia Attilio Pellegrino - Vice presidente
  • Italia Giovanni Ciardullo - Direttore generale
  • Italia Gianfranco Salerno - Segretario
  • Italia Francesco Pirillo - Responsabile comunicazione

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Cronologia degli sponsor tecnici
  • fino al 2003 ...
  • 2003-2004 Royal[16]
  • 2004-2006 ...
  • 2006-2007 Onze[17]
  • 2007-2014 ...
  • 2014-2015 Zeus Sport
  • 2015- Onze[18]
Cronologia degli sponsor ufficiali
  • fino al 2003 ...
  • 2003-2004 Città di Rende[16]
  • 2004-2006 ...
  • 2006-2007 Hotel Virginia/Città di Rende[17]
  • 2007-2014 ...
  • 2014-2015 non presente
  • 2015-2016 Flying Angels Foundation[18]
  • 2016- Calabra Maceri & servizi S.p.A.

Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

Il settore giovanile del Rende è attivo fin dalla metà degli anni settanta. Durante la stagione 2007-2008 tuttavia è stata attiva solo la formazione Berretti, poiché la scuola calcio è stata chiusa per via del trasferimento del titolo sportivo a Cosenza.

Nel Torneo "Dante Berretti" del 1982-1983, la formazione rendese dopo un lungo cammino è arrivata a disputare la finale nazionale, persa tuttavia contro i veneti del Montebelluna.

Alla stagione 2014-2015 la società biancorossa dispone di un settore giovanile composto dalla scuola calcio, comprendente Primi Calci e Pulcini,[19] e da formazioni che disputano i campionati Juniores,[20] Allievi,[21] Giovanissimi[22] ed Esordienti.[23]

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Allenatori dell'A.S.D. S.S. Rende
Allenatori
Presidenti
  • 1968-1982 Italia Gaetano Sesso
  • 1982-1984 Italia Fulvio Coscarella
  • 1984-1985 Italia Vincenzo Cuomo
  • 1985-? Italia Raffaele Mazzuca
  •  ?-2004 ...
  • 2004-2007 Italia Ippolito Franco Chiappetta
  • 2007-2009 Italia Mario Pellicori
  • 2009-2010 Italia Carlo Stellato
  • 2010-2014 Italia Mario Pellicori
  • 2014- Italia Fabio Coscarella

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Calciatori dell'A.S.D. S.S. Rende

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni interregionali[modifica | modifica wikitesto]

1978-1979 (Gir. D)
2003-2004 (Gir. I)

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

I festeggiamenti per la vittoria del campionato di Prima Categoria 2007-2008.
I calciatori del Rende con la Coppa Italia di Prima Categoria.
1996-1997, 2002-2003
1975-1976
1972-1973, 2007-2008
1971-1972
1993-1994, 2001-2002, 2009-2010
  • Coppa Italia regionale di Prima Categoria: 1
2007-2008

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Statistiche e record della Società Sportiva Rende.

Partecipazioni ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie C1 5 1979-1980 1983-1984 5
Serie D 4 1976-1977 2015-2016 11
Serie C2 7 1978-1979 2006-2007
Serie D 3 1999-2000 2013-2014 10
Campionato Interregionale 5 1987-1988 1991-1992
Campionato Nazionale Dilettanti 2 1997-1998 1998-1999

Dei 46 campionati disputati dai biancorossi 12 sono stati a livello professionistico con 5 anni in C1 e 7 in C2, mentre i restanti 28 sono stati a livello dilettantistico con 14 campionati nazionali e 15 regionali.

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Record di presenze
  • 208 Italia Germano Filice (1991-1996, 2008-2009)
  • 164 Italia Franco De Brasi (1974-1978, 1986-1987)
  • 132 Italia Roberto Occhiuzzi (2003-2007)[25]
  • 122 Italia Giorgio Nasuelli (1978/1980, 1981/1982)[26]
  • 98 Italia Alessandro Riolo (2000-2007)[27]
  • 92 Italia Lorenzo Intrieri (1986-1990)
  • 91 Italia Antonio Chiappetta (1985-1990)
  • 85 Italia Salvatore Melfi (2001-2004)
  • 83 Italia Ivan Carmelo Moschella (2003-2006)[28]
  • 82 Italia Massimo Morelli (2004-2007)[29]
  • 82 Italia Alessio Galantucci (2004-2007)
  • 77 Italia Riccardo Petrucci (1983-1986)
  • 63 Italia Stefano Ambrosi (2004-2006)
  • 58 Italia Giovanni Montano (2002-2004, 2005-2006)
  • 57 Argentina Cristian Luis Criniti (2005-2007)
  • 51 Italia Demetrio Greco (1995-1998)
Record di reti
  • 122 Italia Franco De Brasi (1974-1978, 1986-1987)
  • 47 Italia Marcello Provenzano (2007-2012)
  • 29 Italia Alessio Galantucci (2004-2006, 2007)
  • 23 Italia Riccardo Petrucci (1983-1986)
  • 21 Italia Roberto Occhiuzzi (2003-2007)

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La tifoseria organizzata del Rende è composta da due gruppi ultras che prendono posto nella parte sinistra della tribuna A: gli "Ultras Rende 1981" e i "Boys Rende".[30]

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

La principale rivalità è quella con il Cosenza. Il Rende nel campionato 1978/79 gioca il suo primo derby contro il Cosenza in serie C2. Era il 10 dicembre 1978 ed il risultato finale sul terreno del San Vito sarà di 1-0 per il Cosenza. Al ritorno sul terreno del Marco Lorenzon, davanti a 8.000 spettatori, il derby termina in parità, 0-0. Il primo ed unico successo dei biancorossi contro i rossoblù avvenne nella stagione 2003/04 in Serie D: al San Vito, Cosenza-Rende 2-3.

Rende e Cosenza si sono affrontati in campionato per un totale di 10 partite di cui 6 in Serie C1, 2 in Serie C2, 2 in Serie D. Le due squadre si sono affrontate anche due volte in amichevole. La prima amichevole fu giocata il 30 dicembre 2005 a porte chiuse al San Vito, conclusasi con il risultato di 1-0 per il Cosenza, mentre la seconda venne giocata prima del campionato 2005/06 e si concluse 2-1 per il Rende.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Contatti, http://asdssrende.it/. URL consultato il 7 agosto 2015.
  2. ^ LND - Comunicato Serie D n°6 - Dipartimento Interregionale, http://www.lnd.it/, 16 luglio 2015. URL consultato l'11 settembre 2015.
  3. ^ a b c d e f g h i Storia, http://www.rendecalcio.it/. URL consultato il 5 agosto 2016.
  4. ^ a b c d Dalla Costantinopolitana al Rende F.C., http://www.rendecentrostorico.it/, 12 luglio 2010. URL consultato il 5 agosto 2016.
  5. ^ Comunicato ufficiale Ultras Rende 1981, 6 giugno 2008
  6. ^ Comunicato di alcuni consiglieri comunali di Rende, 17 luglio 2008
  7. ^ Il Città di Messina “ribalta” il Rende e vola in finale, http://www.tempostretto.it/, 6 giugno 2012. URL consultato il 7 agosto 2015.
  8. ^ Manfredonia-Rende 3-0, http://www.stadioradio.it/, 2 giugno 2013. URL consultato il 7 agosto 2015.
  9. ^ Rende: serie D sempre più vicina, già disponibili 5 posti., http://www.stadioradio.it/, 11 luglio 2013. URL consultato il 7 agosto 2015.
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