Stadio Erasmo Iacovone

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Erasmo Iacovone
Salinella
Stadio Erasmo Iacovone Taranto.jpg
Informazioni
StatoItalia Italia
UbicazioneVia Lago di Como
74121 Taranto (TA)
Inizio lavori1965
Inaugurazione1965[1]
StrutturaPianta quadrata
CoperturaTribuna
Pista d’atleticaAssente
Ristrutturazione1985
Costi di ricostr.14 miliardi di Lire
Mat. del terrenoErba
Dim. del terreno105 x 68 m
ProprietarioComune di Taranto
GestoreTaranto Football Club 1927
Progetto 
Uso e beneficiari
CalcioTaranto
(1965-presente)
Capienza
Posti a sedere30 450 (12 154 omologati)
Mappa di localizzazione

Coordinate: 40°27′10″N 17°16′12″E / 40.452778°N 17.27°E40.452778; 17.27

Lo stadio "Erasmo Iacovone" di Taranto, ex stadio "Salinella" dal nome del quartiere cittadino nel quale è situato, è lo stadio di calcio della città.

Con i suoi 30 000 posti circa è il quarto impianto più capiente della regione, nonché uno dei più grandi del Sud Italia.

Attualmente la sua capienza è ridotta a 12.154 posti[2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Lo stadio in muratura[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni ’50 del secolo scorso il Comune di Taranto approvò il progetto per realizzare un nuovo stadio in muratura, alla Salinella, della capienza di 35 mila spettatori, che prendesse il posto del vecchio stadio "Valentino Mazzola", divenuto strutturalmente inadeguato alle ambizioni dell'Associazione Sportiva Taranto, la società di calcio maschile più rappresentativa dell'epoca. L'Amministrazione chiese un finanziamento al Credito Sportivo che venne concesso e nel 1960 si avviò la costruzione del nuovo stadio, con la posa della prima pietra. I lavori tuttavia si fermarono due anni dopo e la struttura abbandonata per un anno, nel 1963 l’Istituto di Credito sportivo sollecitò il Comune a riprendere i lavori ed inoltrare richiesta formale per la concessione del secondo finanziamento per il prosieguo dei lavori.

Il plastico dello Stadio in muratura alla Salinella negli anni cinquanta.

Le opere già eseguite riguardavano la recinzione esterna dello stadio, lo scavo del fossato di guardia, il drenaggio della pista d’atletica e del campo di gioco sul quale era stato già steso il terreno “vegetale” atto alla creazione del tappeto verde, la costruzione della palizzata sotto i pilastri a sostegno della struttura. Dopo il sollecito del Credito sportivo il Comune inoltrò richiesta e nel 1964 ottenne un finanziamento di 125 milioni per i lavori riguardanti il 2º lotto del nuovo stadio[3].

Lo stadio Salinella[modifica | modifica wikitesto]

Mentre l'iter burocratico proseguiva, l'allora Presidente del Taranto, Michele Di Maggio, nel mese di luglio del 1965 avanzò al Comune la richiesta di poter costruire un nuovo stadio in un posto diverso da quello dove già era in costruzione l'impianto voluto dall'Amministrazione comunale: il posto individuato da Di Maggio era a poche centinaia di metri da quello in costruzione!

I dubbi su tale scelta non erano pochi in quanto la zona prescelta si presentava con una forte depressione del suolo, di natura melmosa e priva di qualsiasi infrastruttura accessoria ma la volontà di andare avanti era forte e l’accordo con il Comune venne raggiunto.

La Salina piccola come si presentava negli anni sessanta.

Il 30 agosto iniziarono i lavori di sbancamento e proseguirono a marce forzate con turni di lavoro continui, giorno e notte, utilizzando un impianto volante di illuminazione. "Un grande stadio per una grande squadra" fu lo slogan che si coniò per l'occasione. Fu costruito in 100 giorni, ma non mancarono gli intoppi e i problemi ingegneristici da superare: innanzitutto per pareggiare la depressione naturale vennero immessi 90.000 metri cubi di pietrisco e terreno fertile, successivamente si dovette fronteggiare un problema burocratico in quanto alcuni pali di una linea di alta tensione che alimentava gli impianti dell’Arsenale militare impedivano di costruire tribune e gradinate, il problema fu superato grazie alla collaborazione della Marina Militare e a settembre iniziarono ad essere innalzate le gradinate. In totale furono utilizzati 130 chilometri di tubi innocenti, tonnellate di morsetti e 900 metri cubi di tavoloni mentre per palificazioni, rete di recinzione e le 24 porte di accesso disseminate lungo il muro di recinzione vennero impiegati 5.000 quintali di ferro lavorato.

In muratura erano soltanto gli spogliatoi e i servizi igienici.

Lo Stadio Salinella visto dall'alto.

La capienza collaudata fu per 22.610 spettatori, mentre quella massima fu di circa 25.000. Il settore di tribuna coperta fu inoltre dotato di seggiolini in ferro semovibili, utilizzati molto spesso dai suoi frequentatori per creare un vero e proprio clima da bolgia infernale, sbattendole all'unisono durante gli incontri calcistici per fare rumore. Il nuovo stadio fu chiamato Stadio Salinella.

L'8 dicembre 1965[1] il nuovo impianto fu inaugurato con una partita amichevole, Taranto-Foggia, conclusa 0 a 0, mentre la prima partita ufficiale, Taranto–Sambenedettese, valida per il campionato di serie C, fu giocata il 19 dicembre 1965 e conclusasi con il risultato di 1-0 per gli ospiti.

Lo stadio mai nato[modifica | modifica wikitesto]

Nel frattempo l’erba ed i rovi ricoprirono a poco a poco le strutture già iniziate del “nuovo stadio” voluto dall'Amministrazione comunale, un'impresa costata già svariate decine di milioni.

Il fossato di guardia dello stadio in muratura.

Proprio questo problema suscitò l’attenzione della Gazzetta del Mezzogiorno che pose alcuni interrogativi rispetto al coinvolgimento economico del Comune, sulla proprietà dello stadio e sui costi dell’intera operazione.

Drenaggio pista di atletica e pilastri di sostegno dello stadio in muratura.

La risposta venne dallo stesso Di Maggio che riprese la delibera del Comune in merito rivendicando la correttezza dei lavori e senza entrare nel merito del costo complessivo ribadì che tale aspetto riguardava esclusivamente l’AS Taranto poiché struttura privata. La polemica si riaccese in pieno Consiglio comunale quando, con all’ordine del giorno la costruzione delle strade attorno allo stadio, dopo la relazione dell’assessore Leggieri in alcuni interventi l’opposizione mise in dubbio l’ortodossia della procedura adottata dal Comune che aveva affidato all’AS Taranto l’incarico di appaltare i lavori per la costruzione dello stadio.

Qualche mese dopo al Comune giunse l’autorizzazione a contrarre un mutuo di 125 milioni per completare i lavori dello stadio in muratura: una situazione imbarazzante e al limite del ridicolo poiché Taranto avrebbe potuto ritrovarsi con due stadi da 30.000 spettatori a distanza di qualche centinaio di metri l’uno dall’altro!

Per sbrogliare la matassa la Giunta comunale, all’inizio del 1967, adottò una delibera con la quale decise di riscattare dall’AS Taranto lo stadio con tutte le sue strutture, dando mandato agli uffici competenti di stimare i costi, tuttavia l'iter per il completamento dello stadio in muratura continuò: mentre il Taranto giocava ormai stabilmente al “Salinella”, la Giunta deliberò il 2º lotto dei lavori di costruzione del nuovo stadio alla Salinella, utilizzando i 125 milioni del mutuo concesso. In seguito venne annunciato che tali lavori non si sarebbero fatti più e che i soldi disponibili sarebbero serviti per completare soltanto un impianto ridotto con solo una tribunetta e tutte le strutture sportive (campo da gioco, pista per atletica, ecc.). Ma a questo annuncio non seguirono ulteriori atti e la questione venne abbandonata.

Il 15 aprile 1970 il Consiglio comunale approvò il provvedimento con il quale il Comune rilevò, per 540 milioni, lo stadio “Salinella”.

Si chiuse così, definitivamente, la strana storia dello stadio in muratura: le sue strutture già costruite fanno ancora mostra di se mentre rovi e arbusti li hanno in parte ricoperti[4].

La nuova intitolazione a Erasmo Iacovone e il riammodernamento deli anni '80[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 febbraio 1978, nel corso di uno dei campionati di Serie B più memorabili nei ricordi dei tarantini, morì per un incidente stradale il centravanti Erasmo Iacovone. I funerali si svolsero il giorno seguente; alle esequie religiose fece seguito una commemorazione all'interno dello Stadio "Salinella", alla presenza dei dirigenti e di decine di migliaia di tifosi del Taranto. Lo shock per la perdita del campione fu tale che in suo ricordo l'allora presidente Giovanni Fico dichiarò: "In questo momento esprimo l’impegno a far intitolare al tuo nome questo stadio. Addio, Erasmo", appena due giorni dopo la sua morte, lo stadio "Salinella" fu rinominato stadio "Erasmo Iacovone"[senza fonte] mentre, più recentemente, il 20 ottobre 2002, fu inaugurata una statua nella piazza prospiciente l'impianto sportivo, realizzata dallo scultore Francesco Trani.

Nel 1985 la nuova normativa in materia di sicurezza rese di fatto la struttura inagibile. Lo stadio venne allora sottoposto ad un cambiamento profondo, costringendo squadra e tifosi a migrare negli stadi delle località limitrofe. I tubi Innocenti ed i gradoni in legno furono sostituiti da 2.500 metri cubi di calcestruzzo e da 1000 quintali di acciaio, fu costruito un profondo fossato tra il terreno di gioco e gli spalti, fu innalzato un secondo anello per ogni settore ed installato un moderno impianto di illuminazione. Furono inoltre spostati gli spogliatoi sotto il settore di Tribuna, ristrutturati i servizi igienici, rimodernata la sala stampa e ristrutturato il campo B situato alle spalle del settore di Gradinata. Al termine dei lavori, appaltati e realizzati in diverse fasi nel corso degli anni successivi, la capienza risulterà pari a 27.584 posti.

Il 26 aprile 1989 lo stadio ospitò per la prima volta la Nazionale italiana in una partita amichevole contro l'Ungheria, e vinse per 4-0 (reti di Berti, Carnevale, Ferri e Vialli).

In occasione dei XIII Giochi del Mediterraneo del 1997, lo stadio è stato dotato di un tabellone luminoso.

La capienza dell'impianto fu ridotta per la prima volta nel 2005 a 15450 posti. A settembre 2006 vi fu poi un'ulteriore restrizione a 9.900 per eludere l'applicazione delle disposizioni previste dal decreto Pisanu, obbligatorie per gli stadi con capienza non inferiore ai 10000 posti. Nella primavera del 2007, proprio allo scopo di delimitare la capienza, si provvide alla chiusura degli anelli inferiori di gradinata e tribuna.

Durante la stagione 2007-2008 fu necessaria, sempre per aggirare la normativa antiviolenza, la riduzione a 7499 posti. In seguito agli incidenti di Taranto-Massese[5] concomitanti e collegati agli avvenimenti che portarono all'omicidio del tifoso laziale Gabriele Sandri[6], lo stadio Iacovone fu squalificato per 4 giornate dal giudice sportivo[7] mentre la curva Nord fu chiusa per 10 giornate[8]. Durante le gare con la Nord chiusa, la capienza massima risultava di soli 3861[9] posti.

Dai play-off 2007-2008 è stato agibile solo l'anello superiore, infatti in seguito alle verifiche dei tecnici comunali furono riscontrate crepe in quello inferiore, meno recente, che dunque venne chiuso perché bisognoso di una completa ristrutturazione che però a causa delle difficoltà economiche dell'Amministrazione comunale non fu possibile realizzare.

L'impianto tuttavia rimase nuovamente chiuso all'inizio della stagione 2008-2009 perché non ancora a norma (mancavano la zona prefiltraggio, i tornelli e il sistema di videosorveglianza)[10] e per tutto il girone d'andata e oltre, il Taranto fu costretto a giocare senza tifosi. Lo stadio fu ufficialmente riaperto al pubblico solo l'8 febbraio del 2009 nella gara casalinga con il Real Marcianise[11], con agibilità limitata ai soli anelli superiori dei vari settori.

I problemi economici del Comune non hanno permesso di realizzare i lavori per l'anello inferiore fino al 2012, quando sono stati appaltati i lavori per il settore curva Nord, il cui cantiere è stato aperto l'8 maggio[12] e dopo il rifacimento ex-novo della struttura, finalmente riaperto al pubblico il 1º settembre 2013[13].

L'impianto è attualmente a norma secondo le leggi vigenti in materia di sicurezza, ha un'area di prefiltraggio, tornelli elettronici, videosorveglianza e un posto di polizia e la Commissione di vigilanza ha autorizzato la nuova capienza a 12.154 spettatori[14][15].

Nella stagione 2014-2015 ha ospitato alcune partite interne della seconda squadra di calcio cittadina, l'Hellas Taranto, militante nel campionato di Eccellenza Puglia 2014-2015.

L'impianto è dotato di un secondo campo di gioco adiacente la gradinata, lo "Iacovone B", in erba naturale e sul quale si allena la prima squadra e giocano le formazioni giovanili. Inoltre è il terreno di gioco della compagine cittadina dell'Amatori Rugby Taranto[16].

Nella stagione 2015-2016, il 6 gennaio 2016 è stato benedetto il terreno di gioco dello stadio grazie all'Acqua Santa del fiume Giordano donato dal tifoso fuorisede Pietro Gioia.

Dati tecnici[modifica | modifica wikitesto]

planimetria dello stadio Erasmo Iacovone
Primo anello Capienza
Tribuna inagibile
Gradinata inagibile
Curva Nord 1 838
Curva Sud inagibile
Tot. 1 838
Secondo anello Capienza
Tribuna coperta 3 243
Gradinata 3 333
Curva Nord 2 597
Curva Sud Ospiti 1 513
Tot. 10 686
Tribuna d'onore nd
Posti Stampa nd
Postazioni per disabili (più accompagnatori) nd
Capienza complessiva 26884
Capienza omologata 12154
  • Sicurezza: numerazione di tutti i posti, individuazione cromatica dei settori lato Tribuna, accessi indipendenti, chiara segnaletica, videosorveglianza, postazione GOS, tornelli all'entrata, area prefiltraggio.
  • Comfort: installazione di sedili per i posti di Tribuna, servizi igienici.
  • Campo di gioco: 105 m × 68 m.
  • Struttura: Primo anello e secondo anello in acciaio e cemento

Partite di livello internazionale[modifica | modifica wikitesto]

XIII Giochi del Mediterraneo[modifica | modifica wikitesto]

Taranto
19 giugno 1997
Spagna Spagna 0 – 0 Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina Stadio Erasmo Iacovone
Arbitro Niger Bouchardeau

Taranto
23 giugno 1997
Turchia Turchia 1 – 0
(d.t.s.)
Grecia Grecia Stadio Erasmo Iacovone
Arbitro Niger Bouchardeau

Europei Under 21[modifica | modifica wikitesto]

Taranto
17 novembre 1999, ore 20.45 CET
Italia Italia 2 – 1
(d.t.s.)
Francia Francia Stadio Erasmo Iacovone (25.000 circa spett.)
Arbitro Portogallo Lucilio Cardoso Cortez Batista

Amichevoli[modifica | modifica wikitesto]

Nazionale Maggiore[modifica | modifica wikitesto]

Taranto
26 aprile 1989, ore 15:30 CET
Italia Italia 4 – 0 Ungheria Ungheria Stadio Erasmo Iacovone (40.000 circa spett.)
Arbitro Svizzera Röthlisberger

Nazionale Under 20[modifica | modifica wikitesto]

Taranto
8 dicembre 2009, ore 17.00 CET
Italia Italia 1 – 4 Germania Germania Stadio Erasmo Iacovone

Concerti[modifica | modifica wikitesto]

A partire dall'agosto del 1982, l'impianto è stato usato per molti concerti musicali; il primo gruppo italiano ad esibirsi è stato quello dei Pooh (08/08/1982), in seguito è toccato a Vasco Rossi il 14 agosto 1987[17] e la prima donna fu Laura Pausini il 28 giugno 2005. Il primo gruppo straniero a esibirsi allo Iacovone è stato la band pop-soul britannica dei Simply Red che ha suonato il 22 luglio 2003[18]

  1. Pooh (8 agosto 1982) - European Tour '82 (dopo l'uscita dell'album live "Palasport")
  2. Vasco Rossi (14 agosto 1987) - C'è Chi Dice No Tour
  3. Zucchero (14 settembre 1999) - Bluesugar World Tour
  4. Renato Zero (25 luglio 2001)
  5. Simply Red (22 luglio 2003)
  6. Eros Ramazzotti (17 luglio 2004)
  7. Tiziano Ferro (20 agosto 2004)
  8. Laura Pausini (28 giugno 2005) - World Tour 2005
  9. Pooh (25 giugno 2006)
  10. Jovanotti (18 luglio 2006) - Tour Buon Sangue
  11. Gianna Nannini (23 luglio 2006)

Avvenimenti[modifica | modifica wikitesto]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Da Salinella a Iacovone, Taranto celebra i cinquant’anni del suo stadio, su Corriere della Sera. URL consultato il 15 dicembre 2015.
  2. ^ Taranto - Organigramma del 2014-2015, delfinierranti. URL consultato il 9 aprile 2015.
  3. ^ La Ringhiera, http://www.laringhiera.net/sport-calcio/dal-salinella-allo-iacovone/. URL consultato il 31 gennaio 2017.
  4. ^ La Ringhiera, http://www.laringhiera.net/sport-calcio/dal-salinella-allo-iacovone/. URL consultato il 31 gennaio 2017.
  5. ^ Il calcio all'inferno, delfinierranti.org. URL consultato il 9 aprile 2015.
  6. ^ repubblica.it, http://www.repubblica.it/2007/11/dirette/sezioni/cronaca/a1/a1/index.html?ref=search. URL consultato il 9 aprile 2015.
  7. ^ Taranto che mazzata, delfinierranti.org. URL consultato il 9 aprile 2015.
  8. ^ Giudice, un'altra mazzata, delfinierranti.org. URL consultato il 9 aprile 2015.
  9. ^ C'è spazio per pochi:lo Iacovone ha 3861 posti, delfinierranti.org. URL consultato il 9 aprile 2015.
  10. ^ A porte chiuse, delfinierranti.org. URL consultato il 9 aprile 2015.
  11. ^ Taranto, riapre lo stadio Iacovone, ilgiornaledellosport.ne. URL consultato il 9 aprile 2015 (archiviato dall'url originale il 16 aprile 2015).
  12. ^ STADIO ERASMO IACOVONE: I LAVORI SONO PARTITI VERAMENTE, ECCO LA PROVA, fondazionetaras.it. URL consultato il 9 aprile 2015.
  13. ^ TARANTO CALCIO: RIAPRE LA CURVA NORD E PARTE LA PREVENDITA, tvtaranto.it. URL consultato il 9 aprile 2015.
  14. ^ Taranto, riapre lo stadio Iacovone, ilgiornaledellosport.net. URL consultato il 9 aprile 2015 (archiviato dall'url originale il 16 aprile 2015).
  15. ^ RIAPRE LA CURVA NORD, delfinierranti.org. URL consultato il 9 aprile 2015.
  16. ^ Taranto: Iacovone B impraticabile, squadra "esiliata", su blunote.it. URL consultato il 24 gennaio 2017.
  17. ^ C'è Chi Dice No Tour 1987, vascorossiforever.it. URL consultato l'8 aprile 2015.
  18. ^ i Simply Red il 22 a Taranto, repubblica.it. URL consultato l'8 aprile 2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]