Albo d'oro della Coppa Intercontinentale

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Coppa Intercontinentale.

Elenco dei vincitori delle 43 edizioni di Coppa Intercontinentale disputate dal 1960 al 2004 e organizzate congiuntamente dalla Unione delle Associazioni Calcistiche Europee (UEFA) e dalla Confederazione Sudamericana del Calcio (CONMEBOL).

La Coppa Intercontinentale era riconosciuta direttamente dalla UEFA e dalla CONMEBOL, e indirettamente dalla Federazione Internazionale del Calcio (FIFA), come un titolo mondiale de facto,[1][2] in virtù della superiorità sportiva che entrambe le confederazioni organizzatrici della manifestazione allora vantavano[3] e tuttora vantano, seppur in maniera minore per quel che riguarda il calcio sudamericano, indebolito a causa della sempre maggiore permeabilità delle frontiere europee che attraggono nella Champions League i più forti calciatori sudamericani e di tutto il pianeta.[4] In particolare, la FIFA (la quale si è limitata, inizialmente, ad autorizzare la creazione di competizioni in ambito internazionale indirizzate ai club solo nel caso in cui fossero organizzate almeno da due associazioni membro, salvo poi assegnare alle confederazioni la responsabilità esclusiva per organizzarle)[5] considera la Coppa del mondo per club, competizione da essa istituita nel 2005 come rimpiazzo della Coppa Intercontinentale, quale manifestazione prosecutrice di quest'ultima. Inoltre, nel 2017 la FIFA ha ufficialmente equiparato i titoli della Coppa del mondo per club e della Coppa Intercontinentale, riconoscendo i vincitori dell'Intercontinentale come detentori del titolo di "campione del mondo FIFA", inizialmente attribuito soltanto ai vincitori della Coppa del mondo per club.[6]

Coppa Intercontinentale dei Club Campioni (1960-1979)[modifica | modifica wikitesto]

Finali con andata e ritorno:

1960

Montevideo
3 luglio 1960, ore 19:30
Andata
Peñarol0 – 0
referto
Real MadridStadio del Centenario (71.872 spett.)
Arbitro: Argentina Praddaude

Madrid
4 settembre 1960, ore 20:30
Ritorno
Real Madrid5 – 1
referto
PeñarolStadio Santiago Bernabéu (90.000 spett.)
Arbitro: Inghilterra Aston

Real Madrid campione con 3 punti

1961

Lisbona
4 settembre 1961
Andata
Benfica1 – 0
referto
PeñarolEstádio da Luz (40.000 spett.)
Arbitro: Svizzera Huber

Montevideo
17 settembre 1961
Ritorno
Peñarol5 – 0
referto
BenficaStadio del Centenario (56.358 spett.)
Arbitro: Argentina Nay Foino

Montevideo
19 settembre 1961, ore 21:00
Spareggio
Peñarol2 – 1
referto
BenficaStadio del Centenario (60.241 spett.)
Arbitro: Argentina Praddaude

Peñarol campione dopo lo spareggio

1962

Rio de Janeiro
19 settembre 1962
Andata
Santos3 – 2
referto
BenficaStadio Maracanã (90.000 spett.)
Arbitro: Paraguay Cabrera

Lisbona
11 ottobre 1962
Ritorno
Benfica2 – 5
referto
SantosEstádio da Luz (73.000 spett.)
Arbitro: Francia Pierre Schwinte

Santos campione con 4 punti

1963

Milano
16 ottobre 1963
Andata
Milan4 – 2
referto
SantosStadio San Siro (51.917 spett.)
Arbitro: Austria Alfred Habefellner

Rio de Janeiro
14 novembre 1963
Ritorno
Santos4 – 2
referto
MilanStadio Maracanã (150.000 spett.)
Arbitro: Argentina Juan Brozzi

Rio de Janeiro
16 novembre 1963
Spareggio
Santos1 – 0
referto
MilanStadio Maracanã (121.000 spett.)
Arbitro: Argentina Juan Brozzi

Santos campione dopo spareggio

1964

Avellaneda
9 settembre 1964
Andata
Independiente1 – 0
referto
InterEstadio Libertadores de América (65.000 spett.)
Arbitro: Brasile Marques

Milano
23 settembre 1964
Ritorno
Inter2 – 0
referto
IndependienteStadio San Siro (50.164 spett.)
Arbitro: Ungheria Gere

Madrid
26 settembre 1964
Spareggio
Inter1 – 0
(d.t.s.)
referto
IndependienteStadio Santiago Bernabéu (45.000 spett.)
Arbitro: Spagna Ortiz de Mendibil

Inter campione dopo spareggio

1965

Milano
8 settembre 1965
Andata
Inter3 – 0
referto
IndependienteStadio San Siro (60.000 spett.)
Arbitro: Germania Ovest Rudolf Kreitlein

Avellaneda
15 settembre 1965
Ritorno
Independiente0 – 0
referto
InterEstadio Libertadores de América (55.000 spett.)
Arbitro: Perù Yamasaki

Inter campione con 3 punti

1966

Montevideo
12 ottobre 1966, ore 16:00
Andata
Peñarol2 – 0
referto
Real MadridStadio del Centenario (58.324 spett.)
Arbitro: Cile Vicuña

Madrid
26 ottobre 1966, ore 20:30
Ritorno
Real Madrid0 – 2
referto
PeñarolStadio Santiago Bernabéu (71.063 spett.)
Arbitro: Italia Lo Bello

Peñarol campione con 4 punti

1967

Glasgow
18 ottobre 1967
Andata
Celtic1 – 0
referto
Racing ClubHampden Park (103.000 spett.)
Arbitro: Spagna Gardeazábal

Avellaneda
1º novembre 1967
Ritorno
Racing Club2 – 1
referto
CelticEstadio El Cilindro (100.000 spett.)
Arbitro: Uruguay Marino

Montevideo
4 novembre 1967
Spareggio
Racing Club1 – 0
referto
CelticStadio del Centenario (65.172 spett.)
Arbitro: Paraguay Pérez Osorio

Racing Club campione dopo spareggio

1968

Buenos Aires
25 settembre 1968, ore 21:00
Andata
Estudiantes (LP)1 – 0
referto
Manchester UtdLa Bombonera (66.000 spett.)
Arbitro: Paraguay Sosa Miranda

Manchester
16 ottobre 1968, ore 19:45
Ritorno
Manchester Utd1 – 1
referto
Estudiantes (LP)Old Trafford (63.428 spett.)
Arbitro: Jugoslavia Zečević

Estudiantes (LP) campione con 3 punti

1969

Milano
8 ottobre 1969
Andata
Milan3 – 0
referto
Estudiantes (LP)Stadio San Siro (60.675 spett.)
Arbitro: Francia Machin

Buenos Aires
22 ottobre 1969
Ritorno
Estudiantes (LP)2 – 1
referto
MilanLa Bombonera (45.000 spett.)
Arbitro: Cile Massaro

Milan campione per 4-2

1970

Buenos Aires
26 agosto 1970
Andata
Estudiantes (LP)2 – 2
referto
FeyenoordLa Bombonera (51.000 spett.)
Arbitro: Germania Est Glöckner

Rotterdam
9 settembre 1970, ore 20:30
Ritorno
Feyenoord1 – 0
referto
Estudiantes (LP)Stadio De Kuip (60.000 spett.)
Arbitro: Perù Tejada

Feyenoord campione per 3-2

1971
Il Panathinaikos partecipa in seguito alla rinuncia dell'Ajax

Atene
15 dicembre 1971
Andata
Panathīnaïkos1 – 1
referto
NacionalStadio Karaiskákis (45.000 spett.)
Arbitro: Brasile Favilli Neto

Montevideo
28 dicembre 1971, ore 21:30
Ritorno
Nacional2 – 1
referto
PanathīnaïkosStadio del Centenario (70.000 spett.)
Arbitro: Scozia Mackenzie

Nacional campione per 3-2

1972

Avellaneda
6 settembre 1972
Andata
Independiente1 – 1
referto
AjaxEstadio Libertadores de América (60.000 spett.)
Arbitro: Unione Sovietica Bakhramov

Amsterdam
28 settembre 1972
Ritorno
Ajax3 – 0
referto
IndependienteStadio Olimpico di Amsterdam (46.511 spett.)
Arbitro: Paraguay Romei

Ajax campione per 4-1

1973
La Juventus partecipa in seguito alla rinuncia dell'Ajax. Si decise, caso unico fino al trasferimento in Giappone, di disputare una finale in partita secca

Roma
28 novembre 1973
Independiente1 – 0
referto
JuventusStadio Olimpico (22.489 spett.)
Arbitro: Belgio Delcourt

1974
L'Atletico Madrid partecipa in seguito alla rinuncia del Bayern Monaco

Avellaneda
12 marzo 1975
Andata
Independiente1 – 0
referto
Atlético MadridEstadio Libertadores de América (60.000 spett.)
Arbitro: Paesi Bassi Charles Corver

Madrid
10 aprile 1975
Ritorno
Atlético Madrid2 – 0
referto
IndependienteEstadio Vicente Calderón (65.000 spett.)
Arbitro: Cile Carlos Robles

Atlético Madrid campione per 2-1

1975
Bayern Monaco-Independiente non disputata perché le squadre non sono riuscite ad accordarsi sulle date in cui disputare la competizione

1976

Monaco di Baviera
23 novembre 1976
Andata
Bayern Monaco2 – 0
referto
CruzeiroOlympiastadion (22.000 spett.)
Arbitro: Argentina Luis Pestarino

Belo Horizonte
21 dicembre 1976
Ritorno
Cruzeiro0 – 0
referto
Bayern MonacoMineirão (123.715 spett.)
Arbitro: Inghilterra Patrick Partridge

Bayern Monaco campione per 2-0

1977
Il Borussia Mönchengladbach partecipa in seguito alla rinuncia del Liverpool

Buenos Aires
21 marzo 1978
Andata
Boca Juniors2 – 2
referto
Borussia MönchengladbachLa Bombonera (60.000 spett.)
Arbitro: Bulgaria Nikola Doudine

Karlsruhe
1º agosto 1978
Ritorno
Borussia Mönchengladbach0 – 3
referto
Boca JuniorsWildparkstadion (38.000 spett.)
Arbitro: Uruguay Roque Cerullo

Boca Juniors campione per 5-2

1978
Liverpool-Boca Juniors non disputata perché le squadre non sono riuscite ad accordarsi sulle date in cui disputare la competizione

1979
Il Malmö partecipa in seguito alla rinuncia del Nottingham Forest

Malmö
18 novembre 1979
Andata
Malmö FF0 – 1
referto
OlimpiaMalmö Stadion (4.811 spett.)
Arbitro: Inghilterra Patrick Partridge

Asunción
2 marzo 1980
Ritorno
Olimpia2 – 1
referto
Malmö FFEstadio Defensores del Chaco (35.000 spett.)
Arbitro: Uruguay Juan Daniel Cardellino

Olimpia campione per 3-1

Coppa Europeo-Sudamericana TOYOTA (1980-2004)[modifica | modifica wikitesto]

Finale in partita unica:

1980

Tokyo
11 febbraio 1981
Nacional1 – 0
referto
Nottingham ForestNational Stadium (62.000 spett.)
Arbitro: Israele Abraham Klein

1981

Tokyo
13 dicembre 1981
Flamengo3 – 0
referto
LiverpoolNational Stadium (62.000 spett.)
Arbitro: Messico Rubio Vásquez

1982

Tokyo
12 dicembre 1982
Peñarol2 – 0
referto
Aston VillaNational Stadium (63.000 spett.)
Arbitro: Costa Rica Luis Paulino Siles

1983

Tokyo
11 dicembre 1983, ore 12:00 UTC+9
Grêmio2 – 1
(d.t.s.)
referto
AmburgoNational Stadium (62.000 spett.)
Arbitro: Francia Michel Vautrot

1984

Tokyo
9 dicembre 1984, ore 12:00 UTC+9
Independiente1 – 0
referto
LiverpoolNational Stadium (62.000 spett.)
Arbitro: Brasile Romualdo Arppi Filho

1985

Tokyo
8 dicembre 1985, ore 12:00 UTC+9
Juventus2 – 2
(d.t.s.)
referto
Argentinos JuniorsNational Stadium (62.000 spett.)
Arbitro: Germania Volker Roth

1986

Tokyo
14 dicembre 1986, ore 12:00 UTC+9
River Plate1 – 0
referto
Steaua BucarestNational Stadium (62.000 spett.)
Arbitro: Uruguay José Martínez

1987

Tokyo
11 dicembre 1987, ore 12:00 UTC+9
Porto2 – 1
(d.t.s.)
referto
PeñarolNational Stadium (45.000 spett.)
Arbitro: Austria Franz Wöhrer

1988

Tokyo
11 dicembre 1988
Nacional2 – 2
(d.t.s.)
referto
PSVNational Stadium (62.000 spett.)
Arbitro: Colombia Jesús Díaz

1989

Tokyo
17 dicembre 1989, ore 12:00 UTC+9
Milan1 – 0
(d.t.s.)
referto
Atlético NacionalNational Stadium (60.228 spett.)
Arbitro: Svezia Erik Fredriksson

1990

Tokyo
9 dicembre 1990, ore 12:00 UTC+9
Milan3 – 0
referto
OlimpiaNational Stadium (60.228 spett.)
Arbitro: Brasile José Roberto Wright

1991

Tokyo
8 dicembre 1991, ore 12:00 UTC+9
Stella Rossa3 – 0
referto
Colo-ColoNational Stadium (60.000 spett.)
Arbitro: Svizzera Kurt Röthlisberger

1992

Tokyo
13 dicembre 1992, ore 12:00 UTC+9
San Paolo2 – 1
referto
BarcellonaNational Stadium (60.000 spett.)
Arbitro: Argentina Juan Carlos Loustau

1993
Il Milan partecipa in seguito alla squalifica dell'Olympique Marsiglia

Tokyo
12 dicembre 1993, ore 12:00 UTC+9
San Paolo3 – 2
referto
MilanNational Stadium (52.275 spett.)
Arbitro: Francia Joël Quiniou

1994

Tokyo
1º dicembre 1994, ore 19:15 UTC+9
Vélez Sarsfield2 – 0
referto
MilanNational Stadium (47.886 spett.)
Arbitro: Colombia José Torres Cadena

1995

Tokyo
28 novembre 1995, ore 18:15 UTC+9
Ajax0 – 0
(d.t.s.)
referto
GrêmioNational Stadium (47.129 spett.)
Arbitro: Inghilterra David Elleray

1996

Tokyo
26 novembre 1996, ore 19:15 UTC+9
Juventus1 – 0
referto
River PlateNational Stadium (48.305 spett.)
Arbitro: Brasile Márcio Rezende

1997

Tokyo
2 dicembre 1997, ore 19:15 UTC+9
Borussia Dortmund2 – 0
referto
CruzeiroNational Stadium (51.514 spett.)
Arbitro: Spagna José María García-Aranda

1998

Tokyo
3 dicembre 1998, ore 19:15 UTC+9
Real Madrid2 – 1
referto
Vasco da GamaNational Stadium (51.514 spett.)
Arbitro: Cile Mario Sánchez

1999

Tokyo
30 novembre 1999, ore 19:15 UTC+9
Manchester Utd1 – 0
referto
PalmeirasNational Stadium (53.372 spett.)
Arbitro: Germania Hellmut Krug

2000

Tokyo
28 novembre 2000, ore 19:15 UTC+9
Boca Juniors2 – 1
referto
Real MadridStadio Nazionale di Tokyo (52.511 spett.)
Arbitro: Colombia Óscar Ruiz

2001

Tokyo
27 novembre 2001, ore 19:20 UTC+9
Bayern Monaco1 – 0
(d.t.s.)
referto
Boca JuniorsNational Stadium (51.360 spett.)
Arbitro: Danimarca Kim Milton Nielsen

2002

Yokohama
3 dicembre 2002, ore 19:20 UTC+9
Real Madrid2 – 0
referto
OlimpiaInternational Stadium (66.070 spett.)
Arbitro: Brasile Carlos Simon

2003

Yokohama
14 dicembre 2003, ore 19:20 UTC+9
Boca Juniors1 – 1
(d.t.s.)
referto
MilanInternational Stadium (66.757 spett.)
Arbitro:  Valentin Ivanov

2004

Yokohama
12 dicembre 2004, ore 19:20 UTC+9
Porto0 – 0
(d.t.s.)
referto
Once CaldasInternational Stadium (45.748 spett.)
Arbitro: Uruguay Jorge Larrionda

Palmarès per squadra[modifica | modifica wikitesto]

Club Vittorie Anni
Uruguay Peñarol 3 1961, 1966, 1982
Uruguay Nacional 3 1971, 1980, 1988
Italia Milan 3 1969, 1989, 1990
Spagna Real Madrid 3 1960, 1998, 2002
Argentina Boca Juniors 3 1977, 2000, 2003
Brasile Santos 2 1962, 1963
Italia Inter 2 1964, 1965
Argentina Independiente 2 1973, 1984
Brasile San Paolo 2 1992, 1993
Paesi Bassi Ajax 2 1972, 1995
Italia Juventus 2 1985, 1996
Germania Bayern Monaco 2 1976, 2001
Portogallo Porto 2 1987, 2004
Argentina Racing Club 1 1967
Argentina Estudiantes (LP) 1 1968
Paesi Bassi Feyenoord 1 1970
Spagna Atlético Madrid 1 1974
Paraguay Olimpia 1 1979
Brasile Flamengo 1 1981
Brasile Grêmio 1 1983
Argentina River Plate 1 1986
Serbia Stella Rossa 1 1991
Argentina Vélez Sarsfield 1 1994
Germania Borussia Dortmund 1 1997
Inghilterra Manchester Utd 1 1999

Vittorie per federazione[modifica | modifica wikitesto]

Nazione Vittorie N°Squadre Anni
Argentina Argentina 9 6 1967, 1968, 1973, 1977, 1984, 1986, 1994, 2000, 2003
Italia Italia 7 3 1964, 1965, 1969, 1985, 1989, 1990, 1996
Uruguay Uruguay 6 2 1961, 1966, 1971, 1980, 1982, 1988
Brasile Brasile 6 4 1962, 1963, 1981, 1983, 1992, 1993
Spagna Spagna 4 2 1960, 1974, 1998, 2002
Paesi Bassi Paesi Bassi 3 2 1970, 1972, 1995
Germania Germania 3 2 1976, 1997, 2001
Portogallo Portogallo 2 1 1987, 2004
Paraguay Paraguay 1 1 1979
Jugoslavia Jugoslavia 1 1 1991
Inghilterra Inghilterra 1 1 1999

Vittorie per confederazione[modifica | modifica wikitesto]

Confederazione Vittorie N°Nazioni N°Squadre
CONMEBOL 22 4 13
UEFA 21 7 12

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) We are the champions, in Fédération Internationale de Football Association, 1º dicembre 2005. URL consultato il 28 ottobre 2009 (archiviato dall'url originale l'8 agosto 2011).
  2. ^ Richard Binks, Breve storia della Coppa del Mondo FIFA per Club, in Union des Associations Européennes de Football, 18 dicembre 2014. URL consultato il 27 dicembre 2014.
  3. ^ (EN) Fédération Internationale de Football Association, FIFA Club World Championship TOYOTA Cup: Solidarity – the name of the game (PDF), in FIFA Activity Report 2005, Aprile 2004 - Maggio 2005, p. 60. URL consultato il 19 dicembre 2012 (archiviato dall'url originale l'11 ottobre 2012).
  4. ^ Gaetano Mocciaro, Sudamerica, più retorica che qualità: il Mondiale per Club lo mette a nudo, su tuttomercatoweb.com, 19 dicembre 2018.
  5. ^ (EN) Union des Associations Européennes de Football, 50 years of the European Cup (PDF), ottobre del 2004, pp. 7-9. URL consultato il 4 dicembre 2011.
  6. ^ (EN) FIFA Council approves key organisational elements of the FIFA World Cup, Fifa.com, 27 ottobre 2017. URL consultato il 28 ottobre 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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