Giulianova Calcio
| Giulianova Calcio S.r.l. Calcio |
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| Giallorossi, Giuliesi | |||
| Segni distintivi | |||
| Uniformi di gara
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| Colori sociali | |||
| Dati societari | |||
| Città | Giulianova (TE) | ||
| Paese | |||
| Confederazione | UEFA | ||
| Federazione | |||
| Campionato | Lega Pro Seconda Divisione | ||
| Fondazione | 1924 | ||
| Presidente | |||
| Allenatore | |||
| Stadio | Rubens Fadini (4.347 posti) |
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| Sito web | calciogiulianova.com | ||
| Palmarès | |||
| Titoli nazionali | |||
| Si invita a seguire lo schema del Progetto Calcio | |||
Il Giulianova Calcio è la società calcistica di Giulianova. Fondata nel 1924, nella stagione 2011-12 è iscritta al campionato di Lega Pro Seconda Divisione, quarto livello del calcio italiano.
Indice |
[modifica] Storia
[modifica] I primi anni
Nonostante fossero disputate già nel 1920 delle partite di calcio sul "Campo della Fiera" a Giulianova Alta, la prima squadra di calcio di Giulianova, la "Società Sportiva Giuliese", nacque soltanto nel 1924. Tra i fondatori di questa prima società calcistica di Giulianova, vi furono Alfonso Migliori, futuro sindaco della città e figlio di una ricca famiglia locale, e l'avvocato Italo Foschi, che nel 1927 fondò l'A.S. Roma Calcio.
Nel 1939 la società giuliese, dopo un testa a testa con Anconitana, Portocivitanova e i dalmati dello Zara (Nogometni Klub Zadar), arriva in Serie C, divisa in 8 gironi da 15 squadre ciascuno. I giallorossi hanno poca fortuna in questo campionato e retrocedono.
Dopo la sospensione dovuta al secondo conflitto mondiale, nel 1945-1946 il Giulianova torna in Serie C sostituendo la Civitanovese.
[modifica] Dal dopoguerra agli anni novanta
Nella Serie C 1947-1948, durante una partita contro la Fermana, avvennero gravi incidenti, con il pubblico giuliese che aggredì e percosse l'arbitro. Il Giulianova venne radiato e riprese dalle categorie minori con una società dal nome "Freccia d'Oro".
Con la vittoria del campionato di Prima Divisione Abruzzese 1951-1952, tornò anche la denominazione Giulianova.
Nella stagione 1953-1954 il Giulianova salì in IV^ Serie realizzando 100 reti, dove rimase con qualche discesa e risalita fino al campionato 1970-1971, quando dopo ventitre anni ritornò in Serie C sotto la presidenza di Tiberio Orsini, e guidata in campo dall'allenatore-giocatore Adelmo Capelli. Nella storica finale al Fadini contro il Bellaria i giallorossi trionfano per 2-1 davanti ad uno stadio stracolmo, sui cui spalti si vociferava che fosse presente anche Raffaella Carrà, tifosa del Bellaria.
Nel 1971-1972, il Giulianova milita in Serie C Girone B. Finisce al 16º posto in classifica. Nel Giulianova si mettono in evidenza diversi giocatori interessanti come il portiere Walter Ciappi, il terzino Giuseppe Lelj, poi alla Fiorentina e il futuro allenatore storico dei giuliesi Francesco Giorgini. In C il Giulianova disputa costantemente campionati di media-alta classifica, ma soprattutto con l'occhio sempre attento al vivaio: nel periodo infatti, si affermò come portiere un certo Franco Tancredi, in futuro vincitore del secondo scudetto della Roma e che poi raggiungerà anche la Nazionale nella seconda metà degli anni '80.
Nel 1972-1973 il Giulianova di mister Giovan Battista Fabbri sfiora il miracolo della Serie B classificandosi 2º ad 1 solo punto dalla SPAL. Quest'ultima la spunterà solo all'ultima giornata vincendo ad Olbia. Contribuirono non poco alla promozione dei ferraresi in B, i 18 rigori a loro concessi. Tra i protagonisti di questa memorabile stagione del Giulianova ci sono il portiere Gianni Candussi, Giuseppe Santonico (14 gol) e un giovane Renato Curi, proveniente dal vivaio.
Nell'annata 1974-1975, con Tancredi tra i pali e grazie agli 11 gol della punta Oriano Grop (l'anno dopo al Bologna in Serie A), i giallorossi arrivarono al 4º posto in Serie C Girone B, a pari merito con la Sangiovannese, ma ben lontani dal Modena, vincitore del torneo.
L'anno dopo, nella stagione 1975-1976, il Giulianova si classifica nuovamente 4º posto del Girone B, un punto dietro i cugini di Teramo, ma sempre distanziati dalla vincintrice del girone, in questo caso il Rimini.
Dopo 4 campionati consecutivi di alto livello, nel 1977-1978, il club chiude al 14º posto che gli costa la retrocessione nella neonata Serie C2. Durante l'anno si mette in evidenza l'attaccante D'Ottavio, il difensore Chinellato (in futuro al Varese e Roma) e l'ala Palazzese.
Due anni più tardi, nel 1979-1980, il Giulianova si classifica al 1º posto nel girone C di Serie C2 vincendo il duello per la promozione con il Francavilla e ottenendo quindi l'accesso alla Serie C1. I giallorossi chiudono la stagione vincendo 20 partite su 34 con otto vittorie consecutive iniziali (record), e perdendo solo 3 volte. Tra i principali artefici della promozione della squadra guidata da Gianni Corelli ci sono il grande Gianluigi Savoldi, Roberto Ciccotelli (11 gol) e Salvatore Amato (15 gol).
La compagine vi rimase per due anni, fino alla stagione 1981-1982, quando chiuse il campionato al 16º posto e retrocesse di nuovo in C2, dove vi resterà per 10 anni consecutivi fino alla stagione 1991-1992. In queste stagioni si mise in evidenza il giovane Tiziano De Patre.
[modifica] Gli anni '90: La retrocessione in Serie D e il ritorno tra i professionisti
Nel 1991-1992, il Giulianova si trova in Serie C2 ma, a causa di una crisi societaria, la squadra giuliese retrocede nel Campionato Nazionale Dilettanti. Il purgatorio tra i Dilettanti fortunatamente durò a malapena 2 stagioni, infatti nel campionato 1993-1994 i Giallorossi si piazzano al 1º posto nel girone G riconquistando l'accesso tra i professionisti. Fondamentali per la promozione in Serie C2 furono la vittoria al Pinto di Caserta (1-0) e il 2-2 di Frosinone, in un incontro disputato dinanzi a circa 8000 spettatori.
[modifica] Il campionato storico: 1995-96
Dopo essersi piazzati all'8º posto nel primo anno di Serie C2 dopo la retrocessione in Serie D, nel 1995-1996 il Giulianova disputa una grande stagione chiudendo al 3º posto, solamente tre punti dietro la vincitrice Avezzano e ottenendo così l'accesso ai Play-off.
E' domenica 9 giugno 1996, la compagine di Francesco Giorgini affronta la semifinale di andata in casa della Viterbese. Il Giulianova parte bene e si porta in vantaggio al 40' con un colpo di testa di Pugnitopo, ma nella ripresa la squadra di casa sembra essersi trasformata e prima perviene al pareggio, poi si porta in vantaggio terminando la partita col risultato di 2-1.
Il ritorno si gioca davanti a un Fadini con oltre 5000 spettatori. Il Giulianova sembra impaurito e scoraggiato, tanto che a 10 minuti dalla fine il risultato è sempre sul 0-0 con i tifosi ospiti che già esultano. Ecco però un calcio d'angolo a favore, la palla viene rimpallata e capitan Ferdinando Ruffini trova una magia al volo di sinistro che insacca la palla alle spalle del portiere ospite, regalando al Giulianova l'accesso alla finale.
La finale Play-off si gioca in una gara unica allo stadio "Zaccheria" di Foggia. Il Giulianova si vede di fronte la formazione dell'Albanova. La partita sugli spalti l'hanno già vinta i giallorossi: oltre 2500 tifosi, rispetto alle poche centinaia provenienti da Casal di Principe. Sul campo la partita è combattutissima, tanto che si rimane sullo 0-0 sia nei 90 minuti regolamentari che nei 30 supplementari. Si va così ai rigori, e l'Albanova li fallisce tutti, tirando i primi due fuori e facendosi parare il terzo dal portiere Grilli. Il Giulianova centra i primi due e si trova a battere il terzo, quello del match-point sui piedi del difensore Rosone, che non sbaglia e determina finalmente la promozione in C1 dei ragazzi di Giorgini.
Protagonista assoluto fu il compianto Danilo Di Vincenzo, che segnò 18 gol stabilendo il record di reti segnate in un Campionato da un giocatore nella storia del Giulianova. (Record che sarà eguagliato nel 2001-2002 da Gianni Califano).
[modifica] Il ritorno in C1 e i due Play-off per la B
Nel 1996-1997, il Giulianova di Francesco Giorgini, fresco di promozione milita in Serie C1 girone B. Anche quest'anno la squadra giuliese si rende partecipe di un grande campionato, concluso con un 5º posto che vale l'accesso ai Play-off per la Serie B insieme a Ancona, Atletico Catania e Savoia. Il Giulianova affronta l'Ancona nella semifinale di andata che si gioca al "Fadini" e finisce col risultato di 1-1. Tutto rimandato al ritorno.
E' domenica 8 giugno 1997, una data che per il Giulianova potrebbe diventare storica essendoci in palio la finale per l'accesso alla Cadetteria, un traguardo che sarebbe storico, se non miracoloso, per una cittadina di appena 25.000 abitanti. I ragazzi di Giorgini sono seguiti da una bolgia di oltre 4000 tifosi approdati al Stadio Del Conero. I sogni dei giuliesi però, si infrangono, in quanto la squadra di casa alla fine la spunterà per 2-1 e ottenendo così l'accesso alla finale (che poi vincerà contro il Savoia). Protagonisti della stagione il fantasista Giuseppe Manari, il centravanti Francesco Micciola, il difensore Alessandro Bertoni e l'ala Vittorio Pinciarelli.
Alla presidenza della società arriva la famiglia Quartiglia.
Il sogno di riprovare a giocare per la B però è rimandato ad appena due anni dopo. Nella stagione 1998-1999 infatti, il Giulianova chiude il campionato al 4º posto in classifica e vede ottenere nuovamente l'accesso ai Play-off insieme a Palermo, Juve Stabia e Savoia. I giuliesi se le vedono con la Juve Stabia. L'andata si gioca in casa giallorossa, e i giuliesi giocano una partita perfetta portandosi addirittura sul vantaggio di 3-0. La finale sembra ormai una cosa fatta, ma ecco che la formazione di Castellammare di Stabia segna due reti, fissando il risultato per 3-2 e complicando le cose ai padroni di casa. Il ritorno si gioca il 6 giugno 1999 a Castellammare. Lo Stabia si impone per 2-0 ed il Giulianova deve dire addio per la seconda volta al sogno della promozione in B che ormai sembrava cosa fatta.
Dopo questa stagione, il Giulianova chiuderà il decennio 1990-2000 conquistando la salvezza e rimanendo in C1.
[modifica] Gli anni duemila
Nel 2000-2001 il Giulianova milita in Serie C1 Girone B. 11º posto finale; ritorna ad inizio stagione Francesco Giorgini, poi tocca ad Adriano Buffoni concludere l'annata. Durante la stagione spiccano Luca Albieri, Salvatore Ambrosino, Gianni Califano, Maurizio Caccavale e Roberto Cappellacci. Esordisce inoltre un giovane Moris Carrozzieri, proveniente dall'Andria ma giuliese di nascita.
Nel 2001-2002 il Giulianova milita in Serie C1 girone B. I ragazzi di mister Buffoni disputano un ottimo campionato, sempre nella parte alta della classifica, ma vedono svanire per un nulla i Play-off per la Serie B chiudendo a pari merito con il Lanciano che però si classifica al 5º posto che gli vale quindi l'accesso ai Play-off.
Nel 2002-2003 il Giulianova milita in Serie C1 girone B. 15º posto finale. In evidenza Firmino Elia con 8 reti in 23 presenze.
Nel 2003-2004 il Giulianova milita in Serie C1 Girone B. Chiudono all'11º posto con Francesco D'Arrigo in panchina. A gennaio Firmino Elia passa alla Pro Patria. Tra i più in forma Antonio Obbedio, arrivato dal Pisa, tra gli altri giocatori Marcello Cottafava, Giuseppe Cozzolino, Tiziano De Patre e Massimiliano Tangorra.
Nel 2004-2005 il Giulianova milita in Serie C1 Girone B. 16º posto finale. Il Giulianova si salva ai play-out contro il Sora. In panchina in avvio Augusto Gentilini, ma è il solito Francesco Giorgini che porta i giallorossi alla salvezza. I migliori: i fratelli Federico e Cristiano Del Grosso, Massimiliano Tangorra, Antonio Obbedio, Simone Felci, Daniele Scartozzi, Giuseppe Cozzolino.
Nel 2005-2006 il Giulianova milita in Serie C1 Girone A. 12º posto finale. Mister Giorgini riesce a portare a termine l'incarico salvezza senza passare per i play-out. Spicca un super Califano con 15 reti in 33 presenze. Nelle stagioni 2004-2005 e 2005-2006 il Giulianova affronta in campionato squadre pluriscudettate come il Napoli ed il Genoa.
Nel 2006-2007 il Giulianova milita in Serie C1 Girone B ma è un'annata tutta da dimenticare in quanto con sette giornate di anticipo viene retrocessa in C2. Una squadra decisamente troppo giovane e inesperta per affrontare un campionato così impegnativo come la C1 (basti pensare che la maggior parte della rosa era composta da giovani classe '88, '89 e '90). A fine campionato partono molti leader come l'attaccante Gianni Califano accasatosi al Gallipoli e Francesco Giorgini che si dimette dall'incarico di allenatore. Durante l'estate Quartiglia cede la società a Bruno Sabatini.
Nel 2007-2008 il Giulianova milita in Serie C2 Girone B. La stagione comincia male sotto la guida di Massimiliano Favo che si dimette in seguito. La svolta arriva quando siede sulla panchina Leonardo Bitetto, che da una sistemata ai vari reparti. La squadra riesce nell'impresa di salvarsi, conlcudendo la stagione al 12º posto. A fine stagione Sabatini si dimette e la società viene acquistata da Dario D'Agostino.
Nel 2008-2009 i giallorossi militano in Lega Pro Seconda Divisione (la nuova denominazione della C2) Girone B dove, sotto la guida di mister Bitetto, sono autori di una stagione memorabile che li trova costantemente nelle prime posizioni e che li porta ai Play-off. Il Giulianova gioca la finale d'andata in casa del Prato seguito da quasi 1.000 tifosi e trionfa. La cosa si ripete al Fadini e i ragazzi di Bitetto conquistano la promozione in Lega Pro Prima Divisione (la nuova Serie C1).
Nel 2009-2010 il Giulianova milita in Lega Pro Prima Divisione girone B. Ancora una volta, a causa di una politica sbagliata da parte della società, che costruisce una squadra troppo giovane e inesperta per la categoria, il Giulianova chiude all'ultimo posto ma disputa i Play-out con l'Andria in quanto il Potenza viene radiato per illecito sportivo. L'andata si gioca al Fadini e termina 1-1, ma i giallorossi perdono al ritorno e retrocedono in Seconda Divisione.
Nella stagione 2010-2011 il Giulianova milita in Lega Pro Seconda Divisione girone B. Ancora una volta la società sbaglia completamente la direzione tecnica, costruendo una squadra giovane e inadatta per il campionato, guidata da un allenatore altrettanto inadatto come Ersilio Cerone. Il girone di andata inizia malissimo, con 1 solo punto nelle prime 4 giornate, e termina ancora peggio, con un Giulianova costantemente a ridosso della zona retrocessione e con la Serie D che ormai sembra cosa certa. La svolta arriva quando Cerone viene esonerato e siede sulla panchina Giuseppe Di Meo, che sembra trasformare la squadra e la porta all'11º posto in classifica, conquistando la salvezza. C'è da dire però, che il campionato è stato notevolmente condizionato dalle numerose sanzioni inflitte alle squadre del girone B quali Fano, Villacidrese, Sangiovannese e anche lo stesso Giulianova che nonostante tutto ha trovato una salvezza meritata.
[modifica] Tifosi
Giulianova è conosciuta da sempre come una delle piazze più calorose di tutto l'Abruzzo e vanta di una discreta fama anche a livello nazionale grazie ai suoi gruppi storici come C.U.G.79, Pirates e Collettivo Blasco (ora sciolti). Il tifo organizzato è coordinato dal gruppo Curva Ovest 1979. La rivalità più accesa è quella con i "cugini" del Teramo, mentre c'è un gemellaggio con gli ultras della Juve Stabia e una grande amicizia con quelli della SPAL e, dal 1994, Pro Vercelli.
[modifica] Titoli a livello Giovanile
I principali successi del Giulianova Calcio, a parte quelli a livello professionistico, sono legati soprattutto al settore giovanile, il quale può vantare anche una bella fama a livello nazionale grazie ai parecchi titoli conquistati negli anni e qui sotto citati:
- 1966-67 Campioni d’Italia “Juniores”. Allo Stadio Flaminio di Roma finì 1 a 1 con il Pordenone e dopo i calci di rigore 5 a 4 per i giuliesi.
- 1973-74 Campioni d’Italia “Juniores”. Al "Fadini" finì 4 a 2 con l’Udinese.
- 1974-75 Campioni d’Italia “Berretti”. Al "Nicoletti" di Riccione finì 1 a 1 con il Padova e dopo i calci di rigore 5 a 4 per i giuliesi.
- 1974-75 Campioni d’Italia “Allievi”. Al "Benelli" di Ravenna finì 2 a 0 contro l’Almas Roma.
- 1975-76 Campioni d’Italia “Allievi”. Al "Fattori" di Civitavecchia finì 4 a 1 contro l’Alessandria.
- 1975-76 Campioni d’Italia “Juniores”. Allo Stadio Comunale di Levico Terme finì 2 a 1 contro il Prato.
- 1976-77 Campioni d’Italia “Berretti”. All'andata finì 2-2 al "Zini" con la Cremonese, al ritorno 3-1 al Fadini.
- 1983-84 Campioni d’Italia “Berretti”. All'andata finì 1-0 al Fadini, al ritorno 0-1 al "Dall'Ara" con il Bologna.
- 1984-85 Campioni d’Italia “Berretti”. All'andata finì 3-1 al Fadini, al ritorno 4-2 per la SPAL al "Paolo Mazza", poi 3-1 ai rigori per i giuliesi.
- 2005-06 Campioni d’Italia “Berretti”. All'andata finì 3-1 per il Cittadella al "Tombolato", al ritorno 3-0 per il Giulianova al Fadini.
Nel 2010-11 la "Berretti" si qualifica per le "Final Four" di Bassano dove si classifica al terzo posto.
[modifica] Stadio
La squadra gioca allo Stadio "Rubens Fadini", che presenta le seguenti caratteristiche:
- Posti a sedere totali: 4.347
- Larghezza campo: 68,00 m
- Lunghezza campo: 105,00 m
- Fondo: Erba
- Copertura campo: Scoperto
[modifica] Cronistoria
| Cronistoria del Giulianova Calcio | |
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[modifica] Giocatori
| Per approfondire, vedi la voce Categoria:Calciatori del Giulianova Calcio. |
[modifica] Allenatori e Presidenti
| Per approfondire, vedi la voce Categoria:Allenatori del Giulianova Calcio. |
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[modifica] Partecipazione ai campionati
| Categoria | Partecipazioni | Debutto | Ultima stagione | Totale | |
|---|---|---|---|---|---|
C |
Serie C | 11 | 1939-1940 | 1977-1978 | 43 |
| Serie C1 | 14 | 1980-1981 | 2009-2010 | ||
| Serie C2 | 18 | 1978-1979 | 2011-2012 | ||
D |
Serie D | 16 | 1954-1955 | 1993-1994 | 16 |
[modifica] Statistiche individuali
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[modifica] Organico 2011-2012
[modifica] Rosa
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[modifica] Staff tecnico
| Allenatore: | |
| Allenatore in seconda: | |
| Preparatore portieri: | |
| Preparatore atletico: |