Unione Sportiva Viterbese 1908

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A.D.C Viterbese Castrense
Calcio Football pictogram.svg
i Gialloblù, i Leoni
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
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Maglietta
Maglietta
Manica destra
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Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
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Maglietta
Maglietta
Manica destra
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Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
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Maglietta
Maglietta
Manica destra
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Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Giallo e Blu (Strisce).png Giallo e blu
Inno "Giallo Blu"
G.Sdinami-G.Pirroni
Dati societari
Città Viterbo
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie D
Fondazione 1908
Rifondazione 2004
Rifondazione 2013
Proprietario Italia Piero Camilli
Presidente Italia Vincenzo Camilli
Allenatore Italia Attilio Gregori
Stadio Enrico Rocchi
(6.000 posti)
Sito web www.adcviterbese.it/
Palmarès
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L'Unione Sportiva Viterbese 1908 è stata la principale società calcistica di Viterbo. Fallì nell'estate del 2004 dopo essere arrivata ad un passo dalla Serie B. Dalle sue ceneri nacque l'Associazione Sportiva Viterbese Calcio che, attraverso il Lodo Petrucci, venne iscritta al campionato di Serie C2; ma, sommersa dai debiti dopo nove anni di esistenza, ha rinunciato ad iscriversi al campionato di Serie D 2013/2014. Tuttavia, il calcio a Viterbo non cessa di esistere grazie alla A.D.C. Castrense, squadra di Grotte di Castro, che, trasferitasi nel capoluogo, vince il campionato di Eccellenza Laziale con il nome di A.D.C. Viterbese Castrense.[1]

Storia[modifica | modifica sorgente]

U.S. Viterbese Calcio[modifica | modifica sorgente]

Albori[modifica | modifica sorgente]

La storia dell'Unione Sportiva Viterbese Calcio iniziò nel 1908 nel campo di gioco "Tomassucci" ,situato nell'odierno quartiere Paradiso. I primi campionati ufficiali disputati dalla Viterbese risalgono al periodo (1924-1925) con una squadra composta da molti militari. Nel 1930-1931 venne inaugurato lo Stadio della Palazzina, ma gli anni successivi la squadra disputò soltanto campionati minori. Una volta terminata la seconda guerra mondiale, vi fu, dapprima, il problema della ricostruzione del campo di gioco andato completamente distrutto dai bombardamenti e che solo grazie ad alcuni sportivi e tifosi volontari si riuscì ad allestire; poi, quello di avere una squadra che potesse partecipare al campionato provinciale.

Dalla fine della Seconda Guerra Mondiale agli Anni '80[modifica | modifica sorgente]

Nel 1945-1946 la Viterbese venne ammessa al campionato di Serie C e vi rimase fino al 1948, anno in cui retrocesse. In quell'annata giocò anche il famoso telecronista Sandro Ciotti. Gli anni successivi portarono grandi risultati anche se la società era sempre alla ricerca di presidenti capaci soprattutto economicamente di garantirle il salto di qualità. I campionati si susseguirono senza molti sussulti fino alla stagione 1960/1961 quando un gruppo di dirigenti decise di costituire una nuova squadra nel capoluogo. Nacque così l'A.C. Viterbo che rilevò il titolo di categoria del Montefiascone e partecipò allo stesso campionato della Viterbese (Prima Categoria) disputando così il primo derby tra biancorossi e gialloblu. La squadra biancorossa resistette soltanto due anni, per poi cedere il titolo per problemi finanziari.

Nel 1964/1965 con l'allenatore ungherese Bela Kovacs si sfiorò la promozione in Serie D, ma soltanto nel 1967 la Viterbese approdò a quella che allora era la Quarta Serie. Fu l'anno del presidente Enrico Rocchi, il quale riportò la Viterbese in Serie C ove nel primo anno i gialloblu furono inseriti nel girone meridionale e le difficoltà non furono poche.

Nel 1972/1973 ci furono le dimissioni del presidente Rocchi e la retrocessione in Serie D facendo aspettare altri due anni prima di ritrovare la Viterbese in Serie C, dove nel 1975 vinsero la concorrenza del Civitavecchia Calcio. A guidare la squadra fu confermato Persenda, il quale però non riuscì a ripetere l'exploit dell'anno precedente e quindi, i gialloblu furono costretti a ritornare tra i dilettanti per la peggiore differenza reti.

Gli anni '80 sono stati caratterizzati da continue difficoltà societarie culminate con la retrocessione nel campionato di Promozione, inferno dove la Viterbese rimase per tre anni.

Anni '90[modifica | modifica sorgente]

Con l'arrivo di Omar Sivori i gialloblu tornarono nel campionato Interregionale nel 1988, ma nel 1991 la squadra retrocesse di nuovo e solo un ripescaggio permise alla squadra di rimanere nell'Interregionale. Il 1991/1992 sembra l'anno decisivo per il grande salto; la squadra viene affidata a Berrettini e la Viterbese, dopo una avvio stentato, ingranò la marcia e all'ultima giornata era a pari punti con Acilia e L'Aquila al primo posto in classifica. Nell'ultima giornata di campionato è di scena a Grosseto contro la squadra locale già matematicamente retrocessa, con una vittoria si andrebbe agli spareggi promozione. La gara viene disputata di fronte a tantissimi tifosi accorsi da Viterbo ma l'uno a uno finale lascia l'amaro in bocca a tutti: mai negli ultimi anni si era riusciti ad andare così vicini alla promozione in serie C . Nella stagione successiva arrivò Angelo Deodati e la squadra ottenne un terzo posto dietro alla Maceratese e al Forlì.

Nel 1993/1994 con il Teramo vincitore del torneo, la Viterbese incontrò nel proprio girone la declassata Ternana oltre ai tradizionali e più quotati rivali.

Nel 1994-1995 dopo 18 anni la Viterbese ritornò in Serie C2 con un continuo testa a testa contro la Ternana fino alla penultima giornata, quando i rossoverdi andarono via da Viterbo con il risultato finale di 1-1. La domenica successiva a Perugia, la Viterbese, di fronte a quasi duemila tifosi gialloblu accorsi al Curi vinse 2-1 contro la Pontevecchio fu promossa in Serie C2. L'anno successivo, la Viterbese raggiunse i play-off per la Serie C1 nella gara in casa contro il Giulianova.

Nel secondo anno tra i professionisti (1996/1997) la Viterbese cominciò bene ma poi, nonostante rimanga sempre nelle zone alte della classifica, a fine campionato non raggiunse i play-off e per il terzo anno consecutivo la squadra affrontò il campionato di Serie C2; questa volta nel girone centrale. La Viterbese partì bene e fino alla 12ª giornata si trovò a combattere per il primo posto in classifica contro la SPAL. Tuttavia i gialloblu disputarono un pessimo girone di ritorno terminando il campionato ad un passo dai play-off. Nel 1997/1998 arrivò a Viterbo il presidente Luciano Gaucci che in pochi mesi rivoluzionò la società e dopo poche giornate di campionato esonerò l'allenatore Iacolino, e al suo posto chiamò Paolo Beruatto, che cambiò completamente l'andamento nel torneo. Creando un gruppo molto compatto, arrivò in testa alla 14ª giornata non lasciando più la vetta della classifica, ottenendo la promozione in Serie C1. Gaucci, l'anno successivo, chiamò per la prima volta nella storia del calcio un allenatore donna, Carolina Morace che improvvisamente fece salire alle cronache su tutte le televisioni nazionali e internazionali la squadra gialloblu. Alla 2ª giornata la Morace in disaccordo con il presidente si dimise e al suo posto arrivò Roselli dove la permanenza a Viterbo durò solo cinque giornate venendo sostituito da Paolo Stringara. Alla 28ª giornata anche Stringara venne esonerato e arrivò Maurizio Viscidi che portò i gialloblu ai play-off incontrando l'Ascoli e venendo eliminato in semifinale per la serie B.

Anni 2000[modifica | modifica sorgente]

Gaucci abbandonò la presidenza e venne sostituito da Gennaro Aprea, senza prospettive di un campionato di vertice. Dopo poche giornate gli allenatori Dell'Orto e Angelo Gregucci vennero esonerati e arrivò Fausto Silipo. I risultati però non arrivarono, ed anche Silipo venne allontanato chiamando al suo posto Pietro Paolo Virdis. Nonostante l'avvicendamento, la squadra precipitò nelle zone basse della classifica e quando tutto ormai sembra compromesso il presidente Aprea chiama Rosolino Puccica, il quale riuscì ad evitare la retrocessione diretta arrivando ai play-out nello spareggio salvezza con la Nocerina vinto 1-0 e nel ritorno di Nocera Inferiore (1-1) con salvezza finale.

Nel 2001-2002 venne confermato Puccica, ma i gialloblu vengono descritti dai giornali coma una squadra di ragazzini, destinati alla retrocessione diretta, invece la squadra viaggiò per buona parte del campionato nella zona alta della classifica. La stagione 2002-2003 si aprì con Gennaro Aprea e si concluse con Fabrizio Capucci come presidente che con il suo arrivo iniziò un periodo positivo della squadra che tornò a giocare a calcio trascinata dal capitano Martinetti e da Vincenzo Santoruvo risalendo dal fondo classifica e raggiungendo la salvezza matematica con una domenica di anticipo.

Nel campionato 2003-2004 la Viterbese per ben 15 giornate nel girone di andata rimase in testa alla classifica, ma nel girone di ritorno, gli otto pareggi ottenuti ne precludono la vittoria finale. I play-off per la Serie B vennero comunque raggiunti e nella semifinale con l'Acireale, la Viterbese vinse 2-1 in Sicilia e 1-0 in casa.

Nella finale però nonostante una buona prova la Viterbese in casa non riuscì ad andare oltre lo 0-0 contro il Crotone e nel match di ritorno a Crotone, i gialloblu subirono una sconfitta per 3-0. La serie B resta, quindi, ancora un sogno per i tifosi gialloblu.

L'anno successivo la Viterbese non venne iscritta al campionato di Serie C1 e il presidente Capucci vendette la squadra a Greco, il quale non presentò la fideiussione per l'iscrizione. Dopo un'estate travagliata, l'Unione Sportiva Viterbese Calcio venne definitivamente estromessa dal campionato di Serie C1

A.S. Viterbo Calcio[modifica | modifica sorgente]

Nell'estate 2004 nacque l'Associazione Sportiva Viterbo Calcio, che grazie al lodo Petrucci venne ammesso al campionato di Serie C2 con Angelo Venanzi presidente. In panchina venne chiamato il tecnico Carlo Susini che, nonostante la partenza in ritardo, viene formata una squadra all'ultimo momento. L'inizio sembrò positivo, ma poi cominciarono le sconfitte e i gialloblu crollarono inesorabilmente in fondo alla classifica dove nemmeno Giuseppe Galderisi riuscì ad evitare i play-out. Da ricordare l'ammutinamento dei giocatori che dopo l'esonero di Galderisi, in conseguenza al quale viene richiamato sulla panchina gialloblu. I play-out per non retrocedere in Serie D finirono con 2 vittorie dei gialloblu (3-0 e 0-1) contro il Tolentino.

La stagione 2005-2006 iniziò con il nuovo presidente Pecorelli e la panchina venne affidata a Carlo Perrone, già tecnico della berretti gialloblu. I risultati non furono entusiasmanti e già alla 4ª giornata il presidente decise di cambiare tecnico chiamando Andrea Chiappini. La Viterbese comunque navigò nella parte bassa della classifica per tutto il girone di andata, poi nel finale di campionato arrivarono i risultati, e la squadra risalì fino ai posti utili per i play-off, sfiorati per pochissimi punti con al termine del campionato una penalizzazione di due punti, per illecito amministrativo.

Nell'estate 2006, a causa dei debiti, la società venne rilevata da un gruppo capeggiato da Gianni Bisanti, che rese possibile l'iscrizione al campionato di Serie C2 e il ritorno alla denominazione di Associazione Sportiva Viterbese Calcio con, alla guida della squadra, il duo tecnico Tamborini e Pochesci e con quest'ultimo che ufficialmente ricoprì la carica di direttore tecnico. Nei primi giorni di febbraio si dimise l'allenatore Sandro Pochesci e al suo posto venne chiamato il tecnico reatino Sergio Pirozzi che per quasi tutto il campionato fece rimanere la Viterbese a ridosso della zona play-off, centrando la salvezza con diverse giornate di anticipo. Da segnalare, nel corso della stagione, il cambio di presidenza che passò, dopo una lunga diatriba, all'imprenditore Alberto Maggini. La stagione 2007 iniziò con un punto di penalizzazione assegnato alla squadra e con l'ingaggio come allenatore di Roberto Rambaudi, famoso ex giocatore di parecchie squadre di Serie A tra cui la Lazio.

La squadra nelle prime partite stentò e i risultati non arrivarono. Dopo alcune giornate in cui la Viterbese era rimasta a 0 punti in classifica e distanziata di parecchi punti dalla penultima, incominciarono ad arrivare le prime vittorie e alla 18ª giornata arrivò a soli 2 punti dalla zona play-out. La squadra retrocesse in Serie D in seguito ai play-out persi con il Viareggio.

Il ritorno tra i Dilettanti[modifica | modifica sorgente]

Nell'estate 2008 dopo numerosi fallimenti in Serie C1 e Serie C2 che alimentarono la speranza di un ripescaggio che non si verificò, la squadra fu iscritta nel girone G della Serie D.

Nella stagione 2008-2009 la Viterbese giunge 3º nel proprio girone accedendo così ai play-off, nei quali elimina in casa rispettivamente il Gaeta (2-1) e l'Arzachena (4-1).

Grazie a questi successi si aggiudica l'accesso al triangolare a gironi, dove incontra in trasferta il Chioggia ottenendo un'inaspettata vittoria (0-1) che, sommata alla sconfitta casalinga del Renate (altra squadra del girone) contro lo stesso Chioggia (1-2), la pongono in una posizione favorevole per il passaggio alle semifinali.

Tuttavia la compagine gialloblu deve ancora ospitare al Rocchi il Renate, il quale otterrebbe la qualificazione solo in caso di successo; la Viterbese si trova per 2 volte in vantaggio, ma i lombardi si impongono per 3-2 accedendo alle semifinali e eliminando la Viterbese.

Nei due campionati successivi (2009-2010 e 2010-2011), la compagine gialloblu non riesce a centrare la promozione che consentirebbe il ritorno nel professionisti, concludendo entrambi i campionati al ridosso dei posti utili per i play-off. Nella seconda stagione di serie D, va ricordato il ritorno a Viterbo del bomber Omar Martinetti.

La stagione 2011-2012 inizia sotto i migliori propositi per la vittoria finale del campionato, ma dopo la prima giornata viene esonerato l'allenatore Raffaele Sergio a causa di diverbi con la società ,che chiama Alessandro Conticchio alla prima esperienza come allenatore. L'11 marzo il presidente Giuseppe Fiaschetti lascia la presidenza per volare a Londra per la costruzione di "Casa Italia" alle olimpiadi inglesi. Il 28 marzo 2012 l'allenatore Conticchio si dimette dopo un campionato vissuto a centro classifica senza particolari sussulti e due sonore sconfitte consecutive:lo 0-4 casalingo contro il Todi e il 4-0 subito nella semifinale di coppa Italia di serie D in Campania contro il Sant'Antonio Abate. In sostituzione viene chiamato l'allenatore Oberdan Biagioni. La squadra conclude il campionato al nono posto, peggior risultato degli ultimi ventidue anni.

La stagione 2012-2013 anche se molto problematica , a causa delle vicende legate all'ambito societario ,si chiude al terzo posto del girone E . La squadra partecipa ai play-off ma viene eliminata dal Virtus Castelfranco. Al termine della stagione la Viterbese rinuncia allo Stadio Enrico Rocchi : Questo l'ultimo atto prima del fallimento dell'Associazione Sportiva Viterbese Calcio.

A.D.C. Viterbese Castrense[modifica | modifica sorgente]

Piero Camilli Presidente dell'A.D.C. Castrense porta a Viterbo il titolo sportivo della sua squadra creando l'A.D.C. Viterbese Castrense. La stagione, in Eccellenza Laziale, inizia bene con cinque vittorie consecutive e la testa della classifica, ma al primo stop (3-3 in casa de Ladspoli) viene esonerato l'allenatore Claudio Solimina. Al suo posta torna Sergio Pirozzi, la cui avventura sulla panchina gialloblu dura solo quattro giornate, infatti dopo due sconfitte, un pareggio e una sola vittoria, torna Claudio Solimina. Il suo ritorno porta undici risultati utili consecutivi, nove vittorie (di cui una nello scontro al vertice con il Rieti) e due pareggi, e il ritorno in vetta alla classifica. La sconfitta nella finale regionale di Coppa Italia Dilettanti contro l'Empolitana Giovenzano (3-1), non gradita dalla società, unitamente alla prima sconfitta del suo nuovo corso per 5-1 sul campo del Grifone Monteverde, però, porta il tecnico alle dimissioni. A sostituirlo viene chiamato l'ex portiere Attilio Gregori che trascina la squadra a dieci vittorie (nove consecutive), un pareggio e una sola sconfitta, conquistando così la promozione in Serie D proprio nello scontro diretto contro il Rieti, con due giornate d'anticipo.

Cronistoria[modifica | modifica sorgente]

Cronistoria dell'Unione Sportiva Viterbese 1908
  • 1908 - Fondazione dell'Associazione Sportiva Viterbo Calcio.
  • 1909-26 - Attività calcistica a carattere episodico.
  • 1926-27 - 4ª nel girone unico della Terza Divisione Laziale. Ammessa al campionato di Seconda Divisione.
  • 1927-28 - 4ª nel girone B della Seconda Divisione. Green Arrow Up.svg Promossa nel Campionato Meridionale per allargamento quadri.
  • 1928-29 - 9ª nel girone A del Campionato Meridionale. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Seconda Divisione Sud.
  • 1929-30 - 2ª nel girone B della Seconda Divisione del Direttorio Meridionale. Rinuncia a disputare il girone finale. Green Arrow Up.svg Promossa in Prima Divisione Sud.
  • 1930-31 - Partecipa al campionato di Prima Divisione Sud e viene ammessa nella stagione seguente alla Terza Divisione.
  • 1931-32 - 7ª nel girone A della Terza Divisione Laziale.
  • 1932-33 - 5ª nel girone A della Terza Divisione Laziale. Green Arrow Up.svg Promossa in Seconda Divisione d'ufficio.
  • 1933-34 - 7ª nel girone unico della Seconda Divisione del Direttorio XI Zona (Lazio).
  • 1934-35 - 9ª nel girone A della Seconda Divisione del Direttorio XI Zona. Ammessa al nuovo campionato di Prima Divisione.
  • 1935-36 - 9ª nel girone unico della Prima Divisione del Direttorio XI Zona. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Seconda Divisione.
  • 1936-37 - 9ª nel girone unico della Seconda Divisione del Direttorio XI Zona.
  • 1937-38 - 3ª nel girone A della Seconda Divisione del Direttorio XI Zona.
  • 1938-39 - 10ª nel girone unico della Prima Divisione del Direttorio XI Zona.
  • 1939-40 - 1ª nel campionato di Seconda Divisione del Direttorio XI Zona. Green Arrow Up.svg Promossa in Prima Divisione.
  • 1940-41 - 5ª nel girone A della Prima Divisione del Direttorio XI Zona.
  • 1941-44 - Attività sospesa per cause belliche.
  • 1945 - Partecipa al campionato Propaganda Alto Lazio vincendolo insieme alle finali regionali. Ammessa alla Serie C.
  • 1945-46 - 7ª nel girone C (Lazio e Abruzzi) della Lega Centro-Sud di Serie C.
  • 1946-47 - 10ª nel girone E della Lega Centro di Serie C.
  • 1947-48 - 10ª nel girone O della Lega Centro di Serie C. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Promozione.
  • 1948-49 - 17ª nel girone I della Lega Centro di Promozione. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Prima Divisione.
  • 1949-50 - 11ª nel girone A della Prima Divisione Laziale.
  • 1950-51 - 6ª nel girone A della Prima Divisione Laziale. Assume denominazione Unione Sportiva Viterbese.
  • 1951-52 - 6ª nel girone A della Prima Divisione Laziale. Passa nella nuova Promozione Regionale.
  • 1952-53 - 11ª nel girone A della Promozione Laziale.
  • 1953-54 - 14ª nel girone A della Promozione Laziale. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Prima Divisione.
  • 1954-55 - 1ª assoluta nella Prima Divisione Laziale. Green Arrow Up.svg Promossa in Promozione Regionale.
  • 1955-56 - 3ª nel girone A della Promozione Laziale.
  • 1956-57 - 11ª nel girone A della Promozione Laziale. Ammessa al nuovo Campionato Dilettanti.
  • 1957-58 - 2ª nel girone A Lazio del Campionato Dilettanti.
  • 1958-59 - 11ª nel girone A Lazio del Campionato Dilettanti. Ammessa al nuovo campionato di Prima Categoria.
  • 1959-60 - 4ª nel girone B della Prima Categoria Laziale.
  • 1960-61 - 3ª nel girone B della Prima Categoria Laziale.
  • 1961-62 - 11ª nel girone A della Prima Categoria Laziale. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Seconda Categoria. Assume denominazione Unione Sportiva Tuscanviterbese (fusione con il Tuscania neo promosso in Prima Categoria) e così rimane nella Prima Categoria.
  • 1962-63 - 2ª nel campionato di Prima Categoria Laziale.
  • 1963-64 - 8ª nel girone A della Prima Categoria Laziale.
  • 1964-65 - 3ª nel girone A della Prima Categoria Laziale. Torna ad assumere denominazione Unione Sportiva Viterbese.
  • 1965-66 - 1ª nel girone A della Prima Categoria Laziale. Perde gli spareggi promozione contro l'Alatri.
  • 1966-67 - 8ª nel girone A della Prima Categoria Laziale. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie D per ripescaggio.
  • 1967-68 - 7ª nel girone E della Serie D.
  • 1968-69 - 2ª nel girone F della Serie D.
  • 1969-70 - 1ª nel girone F della Serie D. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie C.
  • 1970-71 - 14ª nel girone C della Serie C.
  • 1971-72 - 13ª nel girone B della Serie C.
  • 1972-73 - 18ª nel girone B della Serie C. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Serie D.
  • 1973-74 - 4ª nel girone F della Serie D.
  • 1974-75 - 10ª nel girone F della Serie D.
  • 1975-76 - 1ª nel girone F della Serie D. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie C.
  • 1976-77 - 18ª nel girone B della Serie C. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Serie D per peggior differenza reti nei confronti dell'Empoli.
  • 1977-78 - 12ª nel girone F della Serie D.
  • 1978-79 - 6ª nel girone D della Serie D.
  • 1979-80 - 3ª nel girone D della Serie D.
  • 1980-81 - 7ª nel girone D della Serie D. Ammessa al nuovo Campionato Interregionale.
  • 1981-82 - 3ª nel girone G del Campionato Interregionale.
  • 1982-83 - 7ª nel girone G del Campionato Interregionale.
  • 1983-84 - 12ª nel girone G del Campionato Interregionale.
  • 1984-85 - 16ª nel girone G del Campionato Interregionale. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Promozione.
  • 1985-86 - 2ª nel girone A della Promozione Laziale.
  • 1986-87 - 6ª nel girone A della Promozione Laziale.
  • 1987-88 - 1ª nel girone A della Promozione Laziale. Green Arrow Up.svg Promossa nel Campionato Interregionale.
  • 1988-89 - 9ª nel girone H dell'Interregionale.
  • 1989-90 - 7ª nel girone H dell'Interregionale.
  • 1990-91 - 13ª nel girone H dell'Interregionale. Retrocessa e poi riammessa.
  • 1991-92 - 3ª nel girone F dell'Interregionale. Ammessa al nuovo C.N.D.
  • 1992-93 - 3ª nel girone E del C.N.D.
  • 1993-94 - 4ª nel girone F del C.N.D.
  • 1994-95 - 1ª nel girone E del C.N.D. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie C2. Eliminata dal Treviso nello Scudetto Dilettanti.
  • 1995-96 - 4ª nel girone C della Serie C2. Perde la semifinale play off contro il Giulianova.
  • 1996-97 - 6ª nel girone C della Serie C2.
  • 1997-98 - 6ª nel girone B della Serie C2.
  • 1998-99 - 1ª nel girone B della Serie C2. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie C1.
  • 1999-00 - 4ª nel girone B della Serie C1. Perde la semifinale dei play-off contro l'Ascoli.
  • 2000-01 - 16ª nel girone B della Serie C1. Si salva ai play-out vincendo contro la Nocerina.
  • 2001-02 - 10ª nel girone B della Serie C1.
  • 2002-03 - 11ª nel girone B della Serie C1.
  • 2003-04 - 3ª nel girone B della Serie C1. Perde la finale play-off contro il Crotone.
  • 2004 - Il sodalizio fallisce ed aderisce al Lodo Petrucci ripartendo dalla categoria immediatamente inferiore con il nome di Associazione Sportiva Viterbo Calcio.
  • 2004-05 - 19ª nel girone B della Serie C2. Salva dopo play-out vinti contro il Tolentino.
  • 2005-06 - 7ª nel girone C della Serie C2.
  • 2006-07 - 8ª nel girone B della Serie C2.
  • 2007-08 - 17ª nel girone B della Serie C2. Perde i play-out contro il Viareggio. Red Arrow Down.svg Retrocessa in Serie D.
  • 2008-09 - 3ª nel girone G della Serie D. Perde i play-off contro il Renate.
  • 2009-10 - 8ª nel girone G della Serie D.
  • 2010-11 - 6ª nel girone G della Serie D.
  • 2011-12 - 9ª nel girone E della Serie D. Eliminata in semifinale di Coppa Italia Serie D dal Sant'Antonio Abate.
  • 2012-13 - 3ª nel girone E della Serie D. Perde i play-off contro la Virtus Castelfranco.
  • 2013 - L'Associazione Sportiva Viterbese Calcio fallisce rinunciando al campionato di Serie D. La squadra di Eccellenza della Castrense, posseduta dalla famiglia Camilli, sposta il titolo sportivo da Grotte di Castro a Viterbo, assumendo il nome di A.D.C. Viterbese Catrense. Di fatto la nuova Viterbese riparte dall'Eccellenza Laziale.
  • 2013-14 - 1ª nel girone A dell'Eccellenza Lazio. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie D.

Strutture[modifica | modifica sorgente]

Stadio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stadio Enrico Rocchi.

Allenatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori dell'A.S. Viterbese Calcio.
Allenatori

Giocatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori dell'A.S. Viterbese Calcio.

Statistiche e record[modifica | modifica sorgente]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica sorgente]

Campionati nazionali[modifica | modifica sorgente]

Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale

C
Serie C 8 1945-1946 1976-1977 21
Serie C1 5 1999-2000 2003-2004
Serie C2 8 1995-1996 2007-2008
Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale

D
Promozione 6 1948-1949 1956-1957 34
IV Serie 5 1957-1958 1994-1995
Serie D 15 1967-1968 2012-2013
Campionato Interregionale 8 1981-1982 1991-1992

Campionati regionali[modifica | modifica sorgente]

Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Promozione Laziale 3 1985-1986 1987-1988 13
Prima Categoria Laziale 8 1959-1960 1966-1967
Seconda Categoria Laziale 1 1962-1963 1962-1963
Eccellenza Laziale 1 2013-2014 2013-2014

Statistiche individuali[modifica | modifica sorgente]

Record di reti
Record di presenze
  1. Aldo Bernini 239 presenze
  2. Stelio Stavagna 235 presenze
  3. Pietro Cipriani 217 presenze
  4. Paolo Testorio 204 presenze
  5. Patrizio Fimiani 202 presenze
  6. Franco Bernini 200 presenze
  7. Giovanni Patara 199 presenze
  8. Aldo Coletta 197 presenze
  9. Ivo Ciccozzi 195 presenze
  10. Omar Martinetti 185 presenze
  11. Gianfranco Boi 174 presenze
  12. Roberto Vuerich 168 presenze
  13. Rosolino Puccica 168 presenze
  14. Sergio Di Prospero 167 presenze
  15. Marcello Marini 166 presenze

Tifoseria[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Amicizie[modifica | modifica sorgente]

Amicizie passate[modifica | modifica sorgente]

Rivalità[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.adcviterbese.it/la-storia/
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m n o Tifoseria Viterbese
  3. ^ a b c d e f g h i Tifonet
  4. ^ a b c d e Tifoserie laziali
  5. ^ a b c d e f g h i j Cani sciolti VT
  6. ^ Tifoseria Fermana
  7. ^ Tifoseria Lodigiani

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giuseppe Mascolo, Dall'artiglio al Vestuti, 1971
  • Arduino Camilli, Quarant'anni di calcio Viterbese: 1924-1963, 1979
  • Massimiliano Mascolo, Viterbese!, 1997
  • On the road again, Gli ultras di Viterbo si raccontano, 2005

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]