Società Sportiva Virtus Lanciano 1924

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S.S. Virtus Lanciano 1924 Srl
Calcio Football pictogram.svg
Virtus Lanciano.jpg
Frentani
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza
Colori sociali Solid red.pngSolid black.png Rosso-Nero
Dati societari
Città Lanciano (CH)
Paese bandiera Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Lega Pro Prima Divisione
Fondazione 1920
Rifondazione 1997
Presidente Bandiera dell'Italia Valentina Maio
Allenatore Bandiera dell'Italia Carmine Gautieri
Stadio Guido Biondi
(6.400 posti)
Sito web www.virtuslanciano.it
Palmarès
Scudetti 1 Scudetto Dilettanti
Trofei nazionali 1 Coppa Italia Regionale
Trofei internazionali
Si invita a seguire lo schema del Progetto Calcio

La Società Sportiva Virtus Lanciano 1924 è la società calcistica di Lanciano che attualmente milita in Prima Divisione girone B.

Il campo di gioco è lo Stadio Guido Biondi di Lanciano (8.000 posti). I colori sociali sono il Rosso e Nero.

Indice

[modifica] Storia

Lo stadio Guido Biondi

Nel 1919 nasce la Polisportiva Virtus Lanciano. L'attuale società è da considerarsi erede della Associazione Calcio Lanciano 1920, la prima storica squadra calcistica cittadina, che nella stagione 1930-31 cambiò nome diventando Virtus Lanciano (nell'allora Seconda Divisione, l'attuale Serie B). La società fallì nel 1959. Il calcio rinacque grazie alla Pro Lanciano (ex Borgo), nome che i frentani portarono fino al 1975-76. Durante i campionati di fine anni Quaranta, per mancanza di soldi, la squadra fu costretta a rivolgersi alla mensa gestita dai frati di Sant'Antonio per avere un pasto sicuro. L'AC Lanciano, al termine del campionato 1991-92 (concluso con la retrocessione), scompare dal panorama calcistico nazionale. Questo perché gli eredi del presidente dell'epoca, il tourist operator Oliviero Mazziotti (scomparso quell'anno), oberati dai debiti preferirono rinunciare al titolo non iscrivendo il club ad alcuna categoria, e costringendo di fatto l'ingegner Stefano Mercadante a rilevare, col suo Lanciano '90 la pesante eredità lasciategli dalla prima squadra cittadina. Numerosi sono anche i ricordi belli, a cominciare da quelli, ormai leggendari, della Virtus, che nella stagione 1929-30 (Prima Divisione Sud, l'equivalente della Lega Pro) fece parlare di sè le cronache dell'epoca, andando addirittura ad espugnare il campo del Palermo, poi promosso nella serie cadetta. In tempi più recenti, invece, il periodo migliore ha un nome e un cognome, quello del compianto presidente Ezio Angelucci che, con la sua famiglia, ha gestito in due distinte epoche la società. Approdato al timone del club nel giugno del 1983, Angelucci Senior riuscì a centrare l'auspicato ritorno tra i professionisti due anni e mezzo dopo, al termine cioè della stagione 1985-86. Una promozione ottenuta al termine di un entusiasmante duello con il Chieti, sconfitto nello storico spareggio di Latina. Una situazione che si riproporrà, pari pari, nella stagione 2000-01 quando, sempre sotto l'egida della famiglia Angelucci, il Lanciano conquisterà una storica promozione in Serie C1, superando sul filo di lana proprio il Chieti. Nell'estate del 1997, con il ritorno a capo della società del presidente Ezio Angelucci (già al timone ai tempi dello spareggio di Latina, vinto ai rigori, contro i rivali storici del Chieti), la denominazione cambiò in Società Sportiva Lanciano, e dal 2001-02, ha militato con buoni risultati nel campionato di Serie C1, Girone B. Nell'estate 2006 la società passa di mano: Riccardo Angelucci cede a Paolo Di Stanislao e Giuseppe Ielo. Dopo alcune settimane quest'ultimo si defila e rimane in sella solo il sedicente broker romano che tra clamori, strappi, esoneri e rapporti tesi con la tifoseria organizzata, conduce la Società al fallimento. Una pagina ingloriosa per lo storico sodalizio frentano. L'8 aprile 2008 il Tribunale collegiale civile (presidente Giuseppe Carabba, giudici Paola De Nisco e Massimo Canosa) ha dichiarato il fallimento del Lanciano. Fortunatamente, è stato subito concesso l'esercizio provvisorio dell'impresa che ha consentito al Lanciano di evitare il pericolo della radiazione immediata e continuare il campionato. Nominati giudice delegato Paola De Nisco e curatore fallimentare Giovanni Trinetti. Per mantenere tra i professionisti il calcio lancianese serviva un piccolo miracolo sportivo: una cordata pronta a rilevare i brandelli del Lanciano. Entra in scena Franco Maio, noto imprenditore locale che opera nel campo dello smaltimento dei rifiuti, che, dopo aver studiato a lungo la situazione del club rossonero, decide di intervenire in prima persona. C'era da fondare immediatamente una società di capitali. Ma questo era solo il primo dei passi necessari per conservare la squadra cittadina nei campionati professionistici. Costituita la nuova società, è stato necessario affiliarsi alla FIGC per poi chiedere al curatore fallimentare, il dottor Carlo Giovanni Trinetti di Pescara, la gestione del ramo sportivo d'azienda, impegnandosi con la Lega a pagare tutti i debiti sportivi, che ammontavano a 1.600.000 euro, quasi tutti accumulati durante la gestione Di Stanislao. Il Lanciano era stato già dichiarato fallito nel corso della stagione 1996-97, due anni prima del suo trionfale ritorno in C2. Il 22 aprile 2008 il Lanciano è stato condannato a una penalizazione di 8 punti che lo ha, di fatto, condannato ai play out. Il 16 maggio 2008 la famiglia Maio ha ufficialmente acquistato il complesso sportivo del Lanciano, all'asta fallimentare, per la cifra di 300.000 euro. La nuova società costituita dalla famiglia Maio si chiama Virtus Lanciano 1924. Il precedente nome, Football Club Lanciano, non ha trovato l'accettazione della FIGC e così si è tornati alle origini, alla vecchia, gloriosa Virtus Lanciano. La data 1924 fa riferimento all'anno in cui per la prima volta fu redatto lo statuto calcistico. La famiglia Maio si è accollato anche il debito di 450.000 euro accumulato dalla vecchia gestione. Il 26 giugno 2008 la FIGC ha emanato il comunicato che ha riconosciuto la nuova società trasferendole i diritti sportivi della vecchia. Il Lanciano così ha contenuto i danni, limitati alla sola retrocessione sul campo in Serie C2. Anche questa retrocessione, il 31 luglio 2008, viene cancellata da un ripescaggio insperato fino a soli due mesi prima. Il sodalizio rossonero resta quindi in terza serie (oggi Lega Pro Prima Divisione) dove attualmente milita, nel Girone B.


[modifica] Stagione 2008-09

Per il campionato di Lega Pro Prima Divisione 2008-09, la squadra ha come obiettivo una tranquilla salvezza, con il raggiungimento del 7-8 posto in classifica. La squadra però non disputa un buon campionato, viaggiando sempre su mari poco tranquilli, e chiude la stagione al 14º posto in zona play out, che dovrà disputare per peggior differenza reti con la Paganese, che ha chiuso a pari punti con la formazione abruzzese. Andrà quindi a giocarsi con successo, contro la Juve Stabia, che aveva terminato il campionato regolare in penultima posizione, la salvezza ai play-out ribaltando la sconfitta per 2-1 incassata fuori casa con un memorabile 1-0 fra le mura amiche, firmato dal discussissimo Daniele Morante. Da ricordare inoltre che la Lanciano ha la peggior difesa (46 gol subiti), e il suo bomber è Daniele Morante (6 gol fatti).

[modifica] Stagione 2009-10

Per la Virtus Lanciano la stagione 2009-2010 comincia molto bene sotto la luce di una campagna acquisti molto ricca. Arrivano infatti alla corte di Dino Pagliari giocatori di caratura importante tra i quali spunta il nome del lancianese Di Cecco ed acquisti di spessore ed esperienza dal neopromosso Gallipoli come Vastola e Antonioli. Esordisce in Coppa Italia con un buon 3-0 sul campo del Celano. Accadrà poi uno spiacevole fatto durante la terza partita di Coppa Italia contro la Cisco Roma, dove la Virtus perderà a tavolino per eccesso di espulsioni fra le file rossonere (Cinque per l'esattezza: Mammarella, Vastola, Di Cecco, Colombaretti ed Oshadogan, senza contare l'espulsione di Mister Pagliari). Il Lanciano si riprenderà comunque e con l'arrivo di un altro paio di innesti si presenterà al Giglio di Reggio Emilia per la prima giornata del Campionato 2009/10, esordendo proprio contro la Reggiana e riuscendo ad imporsi per una rete a zero, merito di uno spunto di Dayo Oshadogan. La stagione è una alternanza di alti e bassi, con una inspiegabile tendenza a perdere proprio le gare al Guido Biondi: a metà del girone di ritorno ci sarebbe potuta essere l'opportunità di agganciare la zona play-off, ma la sconfitta contro l'Andria BAT, oltre a togliere lo 0 alla voce sconfitte esterne, elimina le chance di ingresso nelle zone nobili della classifica. Con la vittoria esterna ottenuta a Ravenna, nella penultima gara della stagione, la Virtus ottiene la matematica salvezza e permanenza in Prima Divisione. L'anno che verrà infatti sarà la decima consecutiva presenza in C1, rappresentando la più lunga militanza consecutiva in terza serie tra le squadre di LegaPro.

[modifica] Stagione 2010-2011

Dopo un campionato (2009-2010) deludente rispetto alle attese ed agli investimenti fatti dalla proprietà (obbiettivo dei rossoneri era infatti raggiungere un piazzamento nei Play-off), la nuova stagione nasce tra mille incertezze: la famiglia Maio nei giorni seguenti alla salvezza, palesa la possibilità di lasciare la Virtus in seguito a due stagioni in cui la squadra non si è dimostrata all'altezza degli investimenti fatti dalla presidentessa Valentina Maio. Al termine di un tira e molla tra i Maio, la famiglia decide di restare a capo della società. La nuova avventura inizia con la decisione di rescindere il contratto con mister Dino Pagliari: dopo una estenuante ed inutile trattativa, l'allenatore viene esonerato insieme a parte dello staff tecnico[1]. Nelle ore successive viene annunciato il nuovo allenatore: nuovo mister dei rossoneri è una vecchia conoscenza del calcio abruzzese, Andrea Camplone[2], già allenatore della Virtus nel 2006. Nella lettura della stagione è importante sottolineare l'arrivo nella compagine rossonera di un attaccante importante come Francesco Di Gennaro, che ha contribuito ad accrescere le speranze della tifoseria rossonera, la quale vedeva più vicino il raggiungimento dei Play-Off con i gol del bomber ex Gallipoli e Verona. La stagione però è caratterizzata dalla solita incostanza che ha caratterizzato in negativo la Virtus nelle stagione precedenti e, alternando ad alcune brillanti prestazioni alcuni inaspettati tonfi, anche contro squadre di livello tecnico inferiore, la Virtus Lanciano andrà a concludere il campionato piazzandosi all'ottavo posto, fra le contestazioni amarissime dei tifosi e i rimpianti di un'annata in cui il Lanciano ha davvero sfiorato l'obiettivo Play-Off, essendo rimasto per lunga parte del campionato nelle prime cinque posizioni.

[modifica] Campionati nazionali

Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione

C

24 1978-1979 2011-2012

D

12 1968-1969 1998-1999

[modifica] Cronistoria

Cronistoria della Società Sportiva Virtus Lanciano 1924
  • 1919 - Fondazione dell'Associazione Calcio Lanciano.
  • 1927-28 - 1° nel girone unico della Terza Divisione Abruzzese. Promosso nel Campionato Meridionale, dopo spareggio contro il Termoli.
  • 1928-29 - 3° nel girone B del Campionato Meridionale (Prima Divisione Sud).
  • 1929-30 - 11° nel girone D della Prima Divisione Sud. Penalizzato di 2 punti. Rinuncia ai campionati 1930-31 ed è radiato dai ruoli federali.


  • 1940-41 - 7° nel girone F della Serie C.
  • 1941-42 -
  • 1942-43 -  ?° nel girone B della Prima Divisione Abruzzese.
  • 1943-45 - Sospensione agonistica per cause belliche.
  • 1945-46 -
  • 1946-47 - ?° nel girone G della Prima Divisione Abruzzese. Ammesso d'ufficio alla Serie C dalla Federcalcio.
  • 1947-48 - 14° nel girone Q della Lega Centro di Serie C. Retrocesso nella nuova Promozione.
  • 1948-49 - 8° nel girone L della Lega Centro di Promozione.
  • 1949-50 - 7° nel girone L della Lega Centro di Promozione.

  • 1950-51 - 15° nel girone L della Lega Centro di Promozione. Perde lo spareggio contro la Pro Vasto. Retrocesso in Prima Divisione Abruzzese.
  • 1951-52 - ?° nel girone B della Prima Divisione Abruzzese. Ammesso alla nuova Promozione.
  • 1952-53 - 5° nel girone unico della Promozione Abruzzese.
  • 1953-54 - 2° nel girone unico della Promozione Abruzzese.
  • 1954-55 - 5° nel girone unico della Promozione Abruzzese.
  • 1955-56 - 1° nel girone unico della Promozione Abruzzese. Promosso in IV Serie.
  • 1956-57 - 15° nel girone G della IV Serie. Retrocesso in Interregionale-II Serie.
  • 1957-58 - 14° nel girone G dell'Interregionale-II Serie. Retrocesso nel Campionato Dilettanti.
  • 1958-59 - ?° nel girone unico del Campionato Dilettanti Abruzzese.
  • 1959-60 - 9° nel girone A della Prima Categoria Abruzzese.

  • 1960-61 - 3° nel girone A della Prima Categoria Abruzzese.
  • 1961-62 - 3° nel girone A della Prima Categoria Abruzzese.
  • 1962-63 - 7° nel girone A della Prima Categoria Abruzzese.
  • 1963-64 - 2° nel girone A della Prima Categoria Abruzzese. Perde lo spareggio promozione con l'U.S. Termoli.
  • 1964-65 - 6° nel girone A della Prima Categoria Abruzzese. Penalizzato di 3 punti.
  • 1965-66 - 4° nel girone A della Prima Categoria Abruzzese.
  • 1966-67 - 3° nel girone A della Prima Categoria Abruzzese.
  • 1967-68 - 1° nel girone A della Prima Categoria Abruzzese. Promosso in Serie D.
  • 1968-69 - 12° nel girone H della Serie D.
  • 1969-70 - 8° nel girone H della Serie D.

  • 1970-71 - 7° nel girone H della Serie D.
  • 1971-72 - 4° nel girone H della Serie D.
  • 1972-73 - 3° nel girone H della Serie D.
  • 1973-74 - 6° nel girone H della Serie D.
  • 1974-75 - 2° nel girone H della Serie D.
  • 1975-76 - 2° nel girone H della Serie D.
  • 1976-77 - 4° nel girone G della Serie D.
  • 1977-78 - 2° nel girone H della Serie D. Promosso in Serie C2.
  • 1978-79 - 11° nel girone C della Serie C2.
  • 1979-80 - 4° nel girone C della Serie C2.

  • 1980-81 - 5° nel girone B della Serie C2.
  • 1981-82 - 8° nel girone B della Serie C2.
  • 1982-83 - 18° nel girone C della Serie C2. Retrocesso nel Campionato Interregionale.
  • 1983-84 - 7° nel girone L della Campionato Interregionale.
  • 1984-85 - 5° nel girone H della Campionato Interregionale.
  • 1985-86 - 1° nel girone H della Campionato Interregionale. Promosso in Serie C2, dopo lo spareggio a Latina del 18 maggio 1985 contro il Chieti (0-0; 4-2 d.c.r.).
  • 1986-87 - 7° nel girone C della Serie C2.
  • 1987-88 - 6° nel girone C della Serie C2.
  • 1988-89 - 12° nel girone C della Serie C2.
  • 1989-90 - 13° nel girone C della Serie C2.

  • 1990-91 -13° nel girone C della Serie C2.
  • 1991-92 - 19° nel girone B della Serie C2. Retrocesso. La Società è stata dichiarata fallita e ripartirà dal Campionato di Promozione Abruzzese come Associazione Calcio Lanciano 90.
  • 1992-93 - 1° nel girone B della Promozione Abruzzese. Promosso in Eccellenza.
  • 1993-94 - 3° nel girone unico dell'Eccellenza Abruzzese.
  • 1994-95 - 2° nel girone unico dell'Eccellenza Abruzzese. Eliminato ai play-off nazionali. Promosso per ripescaggio nel Campionato Nazionale Dilettanti .
  • 1995-96 - 15° nel girone G del Campionato Nazionale Dilettanti. Retrocesso in Eccellenza
  • 1996-97 - 4° nel girone unico dell'Eccellenza Abruzzese.
  • 1997-98 - 1° nel girone unico dell'Eccellenza Abruzzese. Promosso nel Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1998-99 - 1° nel girone G del Campionato Nazionale Dilettanti . Promosso in Serie C2.
  • 1999-00 - 9° nel girone C della Serie C2.

  • 2000-01 - 1° nel girone B della Serie C2. Promosso in Serie C1.
  • 2001-02 - 5° nel girone B della Serie C1.
  • 2002-03 - 7° nel girone B della Serie C1.
  • 2003-04 - 6° nel girone B della Serie C1.
  • 2004-05 - 7° nel girone B della Serie C1.
  • 2005-06 - 12° nel girone B della Serie C1.
  • 2006-07 - 13° nel girone B della Serie C1.
  • 2007-08 - 16° nel girone B della Serie C1. Penalizzato di 10 punti. Retrocesso, poi ripescato, dopo play-out persi contro la Juve Stabia.
  • 2008-09 - 14° nel girone B della Lega Pro Prima Divisione. Salvo dopo spareggio play-out contro la Juve Stabia.
  • 2009-10 - 9° nel girone B della Lega Pro Prima Divisione.
  • 2010-11 - 8° nel girone B della Lega Pro Prima Divisione.
  • 2011-12 - 2° nel girone B della Lega Pro Prima Divisione. Penalizzato di 1 punto.

[modifica] Rosa 2011-2012

N. Ruolo Giocatore
Bandiera dell'Italia P Luigi Amabile
Bandiera dell'Italia P Vincenzo Aridità
Bandiera dell'Italia P Angelo Casadei
Bandiera dell'Italia D Edoardo Scrosta
Bandiera dell'Italia D Daniele Rosania
Bandiera dell'Italia D Nicolas Di Filippo
Bandiera dell'Italia D Francesco Giusti
Bandiera dell'Italia D Carlo Mammarella
Bandiera dell'Italia D Leonardo Massoni
Bandiera dell'Italia D Gaetano Vastola
Bandiera dell'Italia C Alessandro Volpe
Bandiera dell'Italia C Antonio Aquilanti
Bandiera dell'Italia C Federico Amenta
Bandiera dell'Italia C Augusto Marfisi
Bandiera dell'Italia C Salvatore Margarita
Bandiera dell'Italia C Gennaro Ferrara
N. Ruolo Giocatore
Bandiera del Brasile C Giorgio Capece
Bandiera dell'Italia C Roberto D'Aversa
Bandiera dell'Italia C Paolo Ciarelli
Bandiera dell'Italia C Fabrizio Paghera
Bandiera della Slovenia C Mitja Novinic
Bandiera dell'Uzbekistan A Ilyas Zeytulaev
Bandiera dell'Italia A Riccardo Improta
Bandiera dell'Italia A Cristiano Bussi
Bandiera dell'Italia A Cosimo Chiricò
Bandiera dell'Italia A Leonardo Pavoletti
Bandiera dell'Italia A Gianmarco Piccioni
Bandiera dell'Italia A Manuel Turchi
Bandiera dell'Italia A Alessandro Tarquini
Bandiera dell'Italia A Mario Titone
Bandiera dell'Italia A Alfredo Donnarumma

[modifica] Staff tecnico

Allenatore: Bandiera dell'Italia Carmine Gautieri
Allenatore in seconda: Bandiera dell'Italia Pierluca Cincione
Preparatore dei portieri Bandiera della Svizzera Patrick Bettoni
Preparatore atletico Bandiera dell'Italia Francesco Delmorgine
Preparatore atletico Bandiera dell'Italia Danilo Massi
Responsabile sanitario Bandiera dell'Italia Antonio Falconio

[modifica] Le persone della Virtus Lanciano

Le persone della Virtus Lanciano

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Le persone della Virtus Lanciano
Le persone della Virtus Lanciano
  • Franco Maio - Presidente Onorario
  • Valentina Maio - Presidente
  • Guglielmo Maio - Vice Presidente e Amministratore Delegato
  • Luca Leone - Direttore Sportivo
  • Guerino Diomede - Team Manager
  • Camillo D'Alessandro - Ufficio Stampa
  • Claudio Di Menno Di Bucchianico - Segreterio Generale
  • Erika Consalvo - Segreteria
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[modifica] I presidenti

I presidenti del Lanciano dall'anno della sua fondazione ad oggi.

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I presidenti del Lanciano
I presidenti del Lanciano
  • 1997-2002 - Ezio Angelucci
  • 2002-2006 - Riccardo Angelucci
  • 2006-2008 - Paolo Di Stanislao
  • 2008 - Valentina Maio
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[modifica] Gli allenatori

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Categoria:Allenatori della S.S. Virtus Lanciano 1924.

Gli allenatori del Lanciano dall'anno della sua fondazione ad oggi.

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Gli allenatori del Lanciano
Gli allenatori del Lanciano
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[modifica] Giocatori

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Categoria:Calciatori della S.S. Virtus Lanciano 1924.

[modifica] Trofei principali

Scudetto Dilettanti (1) 1998-1999

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Note

  1. ^ ESONERATO DINO PAGLIARI. virtuslanciano.it, 14-07-2010
  2. ^ CAMPLONE NUOVO ALLENATORE DELLA VIRTUS. virtuslanciano.it, 14-07-2010
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