Mario Tontodonati

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Mario Tontodonati
Tontodonati.jpg
Dati biografici
Nazionalità bandiera Italia
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex centravanti)
Ritirato 1959 - giocatore
1980 - allenatore
Carriera
Squadre di club1
1937-1940 Simaz Popoli Simaz Popoli  ? (?)
1940-1946 Pescara Pescara 120 (52)
1946-1948 Bari Bari 77 (16)
1948-1951 Roma Roma 90 (28)
1951-1952 Lucchese Lucchese 30 (7)
1952-1953 Torino Torino 9 (0)
1953-1959 Pescara Pescara 33+ (58)
Carriera da allenatore
1958-1961 Pescara Pescara
1962-1963 Giulianova Giulianova
1968-1970 Pescara Pescara [1]
1971-1972 Angolana Angolana
1979-1980 Pescara Pescara Vice
1980 Pescara Pescara
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Mario Tontodonati (Scafa, 29 agosto 1922[2]Fontecchio, 24 giugno 2009[3]) è stato un calciatore italiano, di ruolo attaccante.

È stato uno dei calciatori abruzzesi più noti a livello nazionale negli anni quaranta e cinquanta[2][4].

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Impiegato come centravanti, o più raramente come ala[5], era veloce e opportunista[6]; per la sua abilità nel colpo di testa e nel gioco acrobatico era soprannominato Testina d'oro[2][6].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Iniziò l'attività agonistica in Serie C, militando nella Simaz Popoli (poi chiamata Dinasimaz), nel triennio 1937-1940[7].

Nella stagione 1940-1941, a 19 anni, venne acquistato dal Pescara: inserito in una squadra composta quasi esclusivamente da pescaresi, e per questo detta Strapaesana[2][6], vinse il campionato di Serie C del quale fu capocannoniere con 23 reti, sotto la guida di Mario Pizziolo[6]. L'anno successivo gli abruzzesi sfiorarono la promozione in Serie A[2][6], e Tontodonati realizzò altre 12 reti.

Nel 1946 il Pescara lo cedette al Bari dove rimase per due anni, segnando complessivamente 16 reti in 77 presenze in Serie A. Rilevato dall'Inter insieme al compagno di squadra Tommaso Maestrelli[8], furono entrambi ceduti alla Roma di Fulvio Bernardini nell'ambito del trasferimento di Amedeo Amadei all'Inter[9]: con i capitolini totalizzò 28 reti in 3 stagioni, sostituendo il Fornaretto al centro dell'attacco romanista nonostante un certo scetticismo dell'ambiente[6]. Sul finire della sua ultima stagione viene posto fuori rosa insieme ad altri tre compagni di squadra, a causa di presunte frequentazioni giudicate inopportune dalla dirigenza romanista[10].

Dopo la retrocessione del 1951 fu ceduto insieme a Maestrelli alla Lucchese[11], in comproprietà[12]; nella formazione toscana realizzò 7 reti, senza evitare la retrocessione tra i cadetti. Nell'autunno 1952 fu acquistato dal Torino[12], dove disputò una stagione da riserva, e nel novembre 1953 ritornò al Pescara[13]: la tifoseria e il quotidiano Mattino d'Abruzzo lanciarono una sottoscrizione per raccogliere i fondi per l'acquisto, e il giocatore stesso pagò di tasca sua la differenza dovuta al Torino[2][6]. Con il Pescara disputò sei stagioni tra IV Serie e Serie C, chiudendo la carriera nel 1959 come capitano[14] con 120 reti realizzate in maglia biancoazzurra(record assoluto per la squadra abruzzese)[6].

Ha totalizzato 51 reti in 206 presenze nella Serie A a girone unico.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Allena a più riprese il Pescara, sempre nelle serie minori, come assistente di Aurelio Marchese e Ljubo Benčić[15], e in seguito guida il Giulianova[16], l'Angolana[17] e la rappresentativa regionale abruzzese nel Trofeo delle Regioni 1971[18]. Tra il 1978 e il 1980 è tornato al Pescara, come responsabile del settore giovanile[19] e poi come vice di Gustavo Giagnoni, sostituendolo in occasione di una squalifica nella partita disputata contro la Roma[3][6]. Nel corso della stagione fu anche allenatore ad interim, dopo l'esonero di Giagnoni[20].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Pescara: 1940-1941

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

1940-1941 (23 gol)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Almanacco illustrato del Calcio, Carcano edizioni, 1970, p. 266.
  2. ^ a b c d e f Pescara Calcio - Protagonisti - Mario Tontodonati Solopescara.com. Altre fonti riportano 21 agosto 1923; tale data è errata, come verificato attraverso il sito dell'Agenzia delle Entrate.
  3. ^ a b Addio a Tontodonati Testa d’oro del Pescara, Il Centro, 25 giugno 2009, pag.31
  4. ^ "Speciale Vario", maggio giugno 2012, pagina 69
  5. ^ Cappelli è stato assunto alla direzione tecnica del Torino, La Stampa, 31 ottobre 1952, pag.4
  6. ^ a b c d e f g h i Tontodonati, il bomber che conquistò anche Roma, Il Centro, 25 novembre 2012, pag.34
  7. ^ Elenco dei giocatori italiani autorizzati a cambiare società nella stagione 1940-41, Il Littoriale, 8 agosto 1940, pag. 2
  8. ^ Acquisti e cessioni 1940-1950 Storiainter.com
  9. ^ 'In bici da Frascati a Testaccio e diventai il più giovane in serie A', La Repubblica, 25 luglio 2007, pag.19 - sez.Roma
  10. ^ Un passo indietro sullo scandalo della Roma, La Stampa, 13 maggio 1951, pag.4
  11. ^ Le liste di trasferimento della Lega Nazionale, Il Corriere dello Sport, 25 agosto 1951, pag.3
  12. ^ a b Cappelli direttore tecnico della squadra granata, Stampa Sera, 30 ottobre 1952, pag.5
  13. ^ Mario Tontodonati acquistato dal Pescara, Il Corriere dello Sport, 26 novembre 1953, pag.4
  14. ^ Stagione 1958-1959 Solopescara.com
  15. ^ Gli allenatori Solopescara.com
  16. ^ Gli spareggi piacciono al Giulianova Il Tempo, 8 giugno 2005
  17. ^ Almanacco Illustrato del calcio 1972, edizioni Panini, pag. 315
  18. ^ Un trionfo per il Lazio, Il Corriere dello Sport, 23 marzo 1971, pag.10
  19. ^ Grande assente il Pescara ai funerali del suo campione Tontodonati, Il Centro, 26 giugno 2009, pag.9
  20. ^ Peccato, gli errori cancellano i sogni, Il Centro, 5 marzo 2013, pag.38

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]