Associazione Sportiva Dilettantistica Città di Giulianova 1924

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A.S.D. Città di Giulianova 1924
Calcio Football pictogram.svg
Asd città di giulianova 1924 logo.jpg
Giallorossi, Giuliesi
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Giallo e Rosso (Strisce).png giallo-rosso
Simboli Cavaliere
Dati societari
Città Giulianova
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie D
Fondazione 1924
Rifondazione 2012
Presidente Italia Antonio Esposito
Allenatore Italia Francesco Giorgini
Stadio Rubens Fadini
(4.347 posti)
Sito web calciogiulianova.com
Palmarès
Titoli nazionali 1 Campionato di Serie C2
1 Campionato di Serie D
1 Campionato Nazionale Dilettanti
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L'Associazione Sportiva Dilettantistica Città di Giulianova 1924, meglio noto come Giulianova, è una società calcistica italiana con sede nella città di Giulianova. Milita in Serie D, la quarta divisione del campionato italiano, la prima a livello dilettantistico.

La società è stata rifondata nel 2012 con la nuova denominazione, dopo il fallimento del Giulianova Calcio. I suoi colori sociali sono il giallo e il rosso e disputa le partite casalinghe allo Stadio Rubens Fadini, impianto capace di ospitare 8000 spettatori, ma omologato per 4.347.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini: la prima serie C[modifica | modifica wikitesto]

La prima squadra di calcio di Giulianova, la "Società Sportiva Giuliese",[2] viene fondata il 7 dicembre 1924,[3] anche se un documento fotografico attesta l'arrivo in città del gioco del calcio già nel 1920.[4][5]I fondatori furono Alfonso Migliori, futuro sindaco della città e figlio di una ricca famiglia locale, e l'avvocato Italo Foschi, grande appassionato di calcio che nel 1927 contribuì alla nascita dell'A.S. Roma.[6]

Le partite si disputavano al Campo della Fiera a Giulianova Alta, che non era un vero e proprio campo sportivo, ma uno spiazzo dove si svolgeva il mercato dei bovini, e che il sabato veniva ripulito prima di disputare la partita. Non esisteva una dirigenza vera e propria, il presidente si occupava solo dell'organizzazione, mentre alle spese dei palloni, delle divise e delle scarpe provvedevano i giocatori. Questi ultimi inoltre, avendo ognuno la propria attività lavorativa, si allenavano la mattina alle prime luci dell'alba.[7]

La squadra, dopo aver disputato per i primi anni solo partite amichevoli, inizia a partecipare ai vari campionati regionali ed interregionali, salendo volta in volta di livello: prima la Terza Divisione come "Società Sportiva Pro Italia",[8] poi la vittoria in Seconda Divisione nel 1934-1935 come "Federazione Sportiva Giuliese" e il passaggio in Prima Divisione. Formazione schierata dalla F.S. Giuliese nell'incontro con la S.S. Gran Sasso Teramo del 10 febbraio 1935 (4-0): Marchesi, Sponcichetti, Di Teodoro II, Barlafante, Guarnieri, Ciurli, Di Teodoro I, Setti, Di Teodoro III, Lucidi, Granata. Decisivo per il primo posto finale, il successo ottenuto dai giuliesi a Chieti per 5-1.[9][10]

Nella stagione 1938-1939, come "Società Polisportiva Castrum", i giuliesi approdano per la prima volta in Serie C. I giallorossi vincono il girone marchigiano di Prima Divisione su Portocivitanova e l'A.C. Dalmazia[11] di Zara, inoltre partecipano nel 1937-1938 e 1938-1939 alla Coppa Italia Centrale, e nel 1939-1940 alla Coppa Italia Nazionale. Fondamentale per la promozione risulterà la vittoria casalinga sul Portocivitanova del 15 gennaio 1939 (1-0), con il raggiungimento della prima posizione in classifica. Paolini è il cannoniere dei giuliesi con 24 reti, seguito da Morselli con 17 gol e Di Teodoro II con 6. Formazione della Castrum: De Simone, Sponcichetti, Pipponzi, Bolzati, Ciurli, Di Teodoro I, Di Teodoro II, Morselli, Paolini, Piccioni, Granata. Allenatore Dario Compiani.[12]

Con l'arrivo in Serie C avviene anche il cambio nominale in "A.S. Giulianova". I giallorossi debuttano in terza serie il 24 settembre 1939,[13] superando il Terranova Olbia per 4-2, e chiudono il loro primo campionato a livello nazionale al 15º posto.

Alla ripresa delle attività dopo la Seconda guerra mondiale nel 1945-1946, il Giulianova riparte nuovamente dalla Serie C sostituendo la U.S. Portocivitanovese.[14] I giallorossi terminano il girone d'andata al 2° posto[15] dietro il Perugia, poi promosso in Serie B, ed anche la stagione 1946-1947 è positiva, con il 3º posto finale.

Il dopoguerra: i fatti di Fermo e l'esperienza della Freccia d'Oro[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1947-1948 si chiude la prima avventura del Giulianova in Serie C. In un incontro con la Fermana (4 gennaio 1948) vi è un'invasione di campo dei sostenitori giallorossi,[16] e dopo una sconfitta casalinga ad opera dell'Avezzano (14 marzo 1948) avvengono altri gravi incidenti, con il pubblico giuliese che aggredisce e percuote l'arbitro. Il Giulianova si ritira e scompare dalla scena calcistica nazionale.[17]

Il 6 ottobre 1948[18] nasce così una nuova società, chiamata "Freccia d'Oro", che disputa il campionato di Prima Divisione. Il nome è legato al camion messo a disposizione per trasportare la squadra, detto appunto "La freccia".[19] Ricordiamo alcuni giocatori che resero possibile la rinascita del calcio a Giulianova, dopo la guerra mondiale. Giustino Di Giandomenico, infaticabile mediano, Cassiani, Della Penna, i gemelli Romolo e Remo Aloisi, Canzanese e tanti altri. Le reti delle porte furono fatte da pescatori del luogo mentre la divisa ufficiale fu tessuta dalle monache. Lo stemma posto sulle maglie era rappresentato da una freccia rinchiusa in un cerchio, con accanto una medaglietta recante l'immagine della Madonna e fissata da una spilla.[20] Era gente che giocava con passione e per la maglia giallorossa senza riscuotere alcun emolumento. Altri tempi!.

La "Freccia d'Oro" vince il campionato nella stagione 1950-1951, perdendo però le finali promozione. La formazione base: Di Donato, Di Giandomenico, Cassiani, Falini, Di Felice, Aloisi II, Compiani, Di Donato, Marzi, Aloisi I, Piccioni. I giuliesi vincono il proprio girone con 37 punti, cinque in più del Termoli, poi promosso dopo le finali.[21]

L'anno successivo tornerà la denominazione in "Società Polisportiva Giulianova".

Gli anni cinquanta e sessanta: le promozioni in IV serie ed in serie D[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1951-1952, col terzo posto finale, i giuliesi vengono ammessi nel campionato regionale di Promozione, mentre nella stagione 1953-1954, il Giulianova dell'allenatore Valeriano Ottino, al termine di un'entusiasmante lotta con il Lanciano, viene promosso in IV^ Serie.

I giallorossi terminano il campionato segnando ben 100 reti (media 3,33 a gara). Magheri, Olivieri ed Ottino ne formavano l'attacco, insieme realizzarono la bellezza di 80 gol. Nella memoria l'infuocato derby di Lanciano del 9 maggio 1954, terz'ultima di campionato e con violenti incidenti tra le opposte tifoserie, così come la doppia vittoria sul Teramo, 2-1 al Comunale il 13 dicembre 1953 con rete decisiva di Ottino al 90', 5-1 al Fadini l'11 aprile 1954. A 180' dal termine le due compagini sono ancora appaiate al comando con 46 punti, ma la sconfitta dei frentani col Termoli determina il via libera ai giuliesi per il passaggio al quarto livello. La formazione titolare: Di Gennaro, Gerardini II, Michelassi, Gerardini I, Ferrari, Palma, Olivieri, Ghinazzi, Magheri, Vallese, Ottino (nella veste di allenatore-giocatore).[22]

Dopo la retrocessione del 1958-1959, nel campionato 1960-1961 il Giulianova del presidente Emidio Ciafardoni viene nuovamente promosso in Serie D, decisivo lo spareggio giocato all'Adriatico di Pescara il 21 maggio 1961 contro la Torrese e vinto 3-0 con doppietta di Giorgini e rete di Montebello. La partita di Pescara si era resa necessaria perché entrambe le compagini avevano ottenuto il successo nel proprio incontro casalingo di finale, il Giulianova 3-1 al Fadini e la Torrese 1-0 al Montecatini. La differenza reti all'epoca non era presa in considerazione.[23][24] I giuliesi erano arrivati allo spareggio vincendo il proprio girone, dove avevano conquistato 38 dei 44 punti a disposizione.

Con la vittoria in campionato i giallorossi disputano le finali per lo Scudetto dilettanti, venendo eliminati nella terza fase dalla Paolana (1-3; 1-0). In precedenza avevano superato la Libertas Invicta di Potenza (2-2; 4-1) e gli umbri del Bastia (0-2; 5-0).

Nella stagione 1962-1963 i giuliesi mantengono la categoria battendo ad Ascoli, in un drammatico spareggio salvezza il Teramo (2-0),[25] qui rimangono, cercando di potenziare soprattutto il settore giovanile, fino al campionato 1970-1971.

Gli anni settanta: la serie C e la sfida con la Spal per la B[modifica | modifica wikitesto]

Roberto Ciccotelli, 81 gol con la maglia giallorossa dalla fine degli anni sessanta ai primi degli ottanta.

Nel 1970-1971 il Giulianova, sotto la presidenza del duo Tiberio Orsini-Pierino Stacchiotti, e guidato in campo dall'allenatore-giocatore Adelmo Capelli, si rende partecipe di un grandissimo torneo, vincendo 20 partite su 34 e perdendone appena 6.[26] Tuttavia per la promozione si deve aspettare l'ultima giornata, quando la compagine giuliese, in un Rubens Fadini gremito da 8000 spettatori,[27] vince lo scontro diretto contro il Bellaria (2-1, gol di Capelli al 4', pareggio di Bean per il Bellaria al 37', Conte al 52'), fino ad allora al comando con un punto di vantaggio sui giallorossi.[28] È il 23 maggio 1971, il Giulianova è in Serie C.[29]

Un campionato esaltante, di cui rammentiamo la vittoria sul favorito Riccione (2-1) in un incontro giocato sotto una forte nevicata nel febbraio 1971,[30] l'organizzazione del primo treno speciale del club per la trasferta di Rovigo,[31] le 1500 bandierine distribuite in mattinata per la gara con la Civitanovese (4-1),[32] ed infine lo 0-0 di Porto San Giorgio contro la Sangiorgese alla penultima giornata, punteggio che permise al Bellaria, vittorioso sul Pesaro, di presentarsi al Fadini per l'ultima di campionato col vantaggio di un punto.[33]

Protagonisti in assoluto furono Roberto Ciccotelli con i suoi 19 gol, Adelmo Capelli "mago" dei calci di punizione, Sergio Conte, autore del gol decisivo nell'ultima giornata, e il più giovane della compagine, l'appena diciottenne Renato Curi, proveniente dalle giovanili.[34] La formazione titolare: Maurini, Erbaggi, Janni; Curi, Agostinelli, De Falco; Conte, Angelo Tancredi, Capriotti, Capelli, Ciccotelli.

Nel 1971-1972, il Giulianova (con Capelli passato definitivamente dal campo alla panchina) disputa finalmente la Serie C dopo più di vent'anni, riuscendo, con un 16º posto finale, a raggiungere l'obiettivo del mantenimento della categoria. La formazione titolare: Ciappi, Falcomer, Giorgini; Mambrin, Agostinelli, Caucci; Conte, Curi, Gambin, Vernisi, Ciccotelli.

Negli anni successivi, col Giulianova in serie C, oltre a Curi cominciano a mettersi in evidenza diversi giocatori interessanti sfornati dal settore giovanile: il terzino Giuseppe Lelj (poi alla Fiorentina), il futuro allenatore dei giuliesi Francesco Giorgini, la mezzapunta Gabriele Alessandrini, il centrocampista Roberto Vernisi, Pasquale Iachini (poi in serie A tra Sampdoria e Roma) e Franco Tancredi, futuro portiere nell'anno del secondo scudetto della Roma e che in seguito raggiungerà anche la Nazionale.[35]

Franco Tancredi, il tecnico Gibì Fabbri, Renato Curi e Gabriele Alessandrini in allenamento nel 1972

Nella stagione 1972-1973 il Giulianova, allenato dal mai dimenticato Giovan Battista Fabbri,[36] è protagonista di un avvincente testa a testa con la SPAL[37] di Franco Pezzato (22 reti);[38] quest'ultima otterrà la promozione in Serie B solo all'ultima giornata vincendo ad Olbia, mentre i giuliesi usciranno sconfitti da Empoli. I giallorossi sono inoltre semifinalisti nella prima edizione della Coppa Italia Semiprofessionisti, dove vengono eliminati dall'Avellino (1-1; 0-1). Tra i protagonisti ci sono il portiere Gianni Candussi, che rimarrà imbattuto per 977 minuti[39] (dalla 28ª alla 37ª giornata), i bomber Ciccotelli e Giuseppe Santonico (14 gol), e ancora il giovane Curi. La formazione titolare: Candussi, Carloni, Giorgini; Bertuccioli, Agostinelli, Caucci; Vernisi, Curi, Santonico, Alessandrini, Ciccotelli.

Di questo campionato ricordiamo l'esodo di Modena del 26 novembre 1972 (0-0), con l'organizzazione del treno speciale giallorosso,[40][41] la doppia vittoria con la Sambenedettese, 3-0 al Rubens Fadini il 19 novembre 1972 con tripletta di Santonico[42] e 2-0 al Ballarin il 15 aprile 1973 con doppietta di Alessandrini,[43] e l'immagine di uno stadio sempre pieno dove i giallorossi, in 19 incontri, subiranno due sole reti (Ravenna e Viareggio). Una stagione indimenticabile, ancora oggi nella memoria calcistica dei giuliesi, e ricordata dallo stesso Gibì Fabbri nel novantesimo anniversario della nascita ufficiale del club:

« Altro che Vicenza, è il Giulianova la squadra che ha fatto parlare di se in Italia per il suo gioco. »
(Giovan Battista Fabbri, 2014[44])

Nel 1973-1974 i giallorossi chiudono il torneo al 9º posto, ma nel girone d'andata tengono testa alla Sambenedettese, battuta 1-0 (Polesello) nel novembre 1973 in un Rubens Fadini stracolmo in ogni settore,[45] con oltre 8000 paganti.[46] Intanto si mette in luce un altro talento locale, il centravanti Alfredo Canzanese.

Il Giulianova continua la sua serie di campionati positivi: nell'annata 1974-1975, con Tancredi tra i pali e grazie agli 11 gol della punta Oriano Grop (l'anno dopo al Bologna in Serie A), i giallorossi guidati da Gianni Corelli disputano un altro ottimo campionato chiudendo al 4º posto a pari merito con la Sangiovannese.

Nelle successive stagioni 1975-1976 e 1976-1977, il Giulianova conferma quanto ben fatto precedentemente, classificandosi nuovamente 4º prima, e al 7º posto poi. In panchina c'è il friulano Sergio Manente, ex-terzino sinistro della Juventus.

Dopo cinque campionati consecutivi caratterizzati da buoni piazzamenti, nel 1977-1978 il club (alla cui guida tecnica nel frattempo è tornato Adelmo Capelli, con minor fortuna) chiude al 14º posto e retrocede nella neonata Serie C2. In questo torneo il Fadini viene squalificato tre turni per degli incidenti avvenuti durante l'incontro col Pisa del 12 febbraio 1978, causa una rete annullata ai giuliesi.[47]

Gli anni ottanta: la promozione in serie C1 e il decennio in C2[modifica | modifica wikitesto]

La permanenza nella serie minore è breve, nel campionato 1979-1980, il Giulianova dell'allenatore Corelli (anche in questo caso un ritorno) e del presidente Scibilia, si classifica al 1º posto nel girone C, vincendo il duello per la promozione con il Francavilla e la Civitanovese, ed ottenendo quindi l'accesso alla categoria superiore. I giallorossi chiudono la stagione vincendo 20 partite su 34, con 8 vittorie consecutive iniziali e perdendo solo tre volte. Il Giulianova supera nell'ordine: Civitanovese (2-0), Civitavecchia (2-0), Osimana (3-1), Lanciano (2-0), Latina (3-1), Vis Pesaro (2-0), Formia (1-0), Francavilla (1-0).[48][49] Il 25 maggio 1980, battendo in casa la L.V.P.A. Frascati per 5-0, il Giulianova raggiunge la promozione matematica in Serie C1. Un torneo condotto sempre al vertice, dove spiccano, oltre alle otto vittorie consecutive, il 2-2 esterno con la Civitanovese (reti di Ciccotelli al 12', Ilari al 32' e Villa al 63' per la Civitanovese, Lepidi al 68'),[50] in uno splendido incontro giocato il 3 febbraio 1980 dinanzi a 6000 spettatori,[51] il 2-0 casalingo contro l'Avezzano (Ciccotelli, Savoldi),[52] e il 3-1 con L'Aquila (Ciccotelli, Angelozzi, Palazzese).[53] Tra i principali artefici della stagione ci sono Gianluigi "Titti" Savoldi, Guido Angelozzi, Roberto Ciccotelli (11 gol) e Salvatore Amato (15 gol).[29] La formazione titolare: Tuccella, Tortorici, Giorgini; Bellagamba, Triboletti, Angelozzi; Palazzese, Amato, Traini, Savoldi, Ciccotelli.

Il Giulianova rimane in C1 per due stagioni, 1980-1981[54] e 1981-1982, quando chiude il torneo al 16º posto e retrocede di nuovo in C2, dove vi resterà per 10 campionati consecutivi, fino al 1991-1992.

In questo periodo, torna al vertice della società Titì Orsini, e il Giulianova sfiora per due volte la promozione alla categoria superiore: la prima nel 1983-1984, quando il pareggio alla penultima giornata in casa dell'Osimana preclude ai giuliesi la promozione diretta in C1; la seconda nel 1986-1987, quando il pareggio all'ultima giornata con il Galatina permise al Francavilla di aggiudicarsi il secondo posto utile per la promozione nella categoria superiore. In queste stagioni viene lanciato il giovane Tiziano De Patre, che poi approderà in Serie A con le maglie di Atalanta e Cagliari.

Gli anni novanta: dalla crisi in C.N.D. ai play off per la cadetteria[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1991-1992 il Giulianova si trova in Serie C2, ma a causa di una crisi societaria, la squadra giuliese, dopo 21 campionati consecutivi tra i professionisti, si vede retrocedere nel C.N.D..

Il purgatorio tra i dilettanti dura due stagioni, nel 1993-1994 il Giulianova di mister Giorgini si piazza al 1º posto vincendo il girone G e riconquistando l'accesso tra i professionisti.[55] Fondamentali per la promozione sono l'1-1 in trasferta con l'Albanova (rete per i locali di Copasso al 9', pareggio per i giuliesi di Caruso al 53' su rigore),[56] la vittoria per 1-0 al Pinto di Caserta (De Feudis al 68') del 10 aprile 1994, e il 2-2 di Frosinone del 24 aprile 1994. La rete di Pugnitopo al 93' che agguanta il 2-2 finale, mantiene i ciociari a due punti di distanza a 180' dal termine, ipotecando il salto di categoria.[57][58] L'8 maggio 1994, ultima di campionato, i giallorossi battono al Rubens Fadini il Celano per 2-0 (reti di Minuti e Briata), e vengono promossi in Serie C2.[29] I giuliesi chiudono il torneo con un punto di vantaggio sull'Albanova e due sul Frosinone. Tra i protagonisti di quell'annata il trequartista "Totò" Caruso, autentico idolo dei tifosi, il centravanti Michelangelo Palladino, il goleador Pasqualino Minuti, Ugo Dragone, Riccardo Di Bari. La formazione titolare: Merletti, Ulivi, Pugnitopo; Dragone, Parisi, Briata; Di Bari, De Feudis, Caruso, Minuti, Palladino.

Nella Poule Scudetto il Giulianova viene superato in finale dalla Pro Vercelli (3-2; 0-1); in precedenza aveva eliminato il Teramo (0-1; 3-0) e lo Sporting Benevento (2-1; 0-0).

Dopo essersi piazzati all'ottavo posto nel primo anno di Serie C2 dopo la retrocessione in Serie D, nel 1995-1996 il Giulianova di Francesco Giorgini, al comando al termine del girone d'andata,[59] chiude il torneo al 3º posto solamente tre punti dietro la vincitrice Avezzano, conseguendo così l'accesso ai play-off insieme a Frosinone, Albanova e Viterbese. Il Giulianova supera in semifinale la Viterbese (1-2; 1-0[60]) ed accede alla finale promozione in gara unica allo stadio "Zaccheria" di Foggia contro l'Albanova,[61] che aveva eliminato il Frosinone. L'incontro viene giocato giovedì 27 giugno 1996 ed i giuliesi ottengono la promozione in Serie C1 ai calci di rigore (3-0),[62][29][63] dopo che i tempi supplementari si erano chiusi sullo 0-0, tornando in terza serie dopo quattordici anni[64][65] e con la squadra festeggiata in nottata, al rientro da Foggia ed allo stadio Fadini, da migliaia di tifosi.[66] Autentico trascinatore della compagine è il bomber Danilo Di Vincenzo, che nelle due stagioni in maglia giallorossa realizzerà ben 30 reti. Da elencare anche il 2-2 col Frosinone del 17 marzo 1996, incontro giocato in un Rubens Fadini gremito e con le immagini trasmesse in serata nel programma La domenica sportiva.[67] La formazione titolare: Grilli, Parisi, Contadini; Ruffini, Chionna, Pugnitopo; Acampora, De Feudis, Di Vincenzo, Lo Pinto, Aldrovandi.

Nel 1996-1997, il neopromosso Giulianova guidato ancora da Giorgini, milita in Serie C1 girone B. Anche quest'anno la squadra giuliese si rende partecipe di un grande campionato, concluso con un 5º posto che vale l'accesso ai play-off per la Serie B,[68] dove viene eliminato in semifinale dall'Ancona (1-1; 1-2). La formazione di Ancona: Merletti, Di Liso, Pagliaccetti; Matarese, Bertoni, Savio; Pinciarelli, De Feudis, Micciola, Manari, Vadacca. L'incontro viene giocato dinanzi a 9513 paganti, con circa 4000 giuliesi.[69] A fine stagione c'è una svolta per la società giallorossa, infatti alla presidenza arriva la famiglia Quartiglia.

Nella stagione 1998-1999, il Giulianova chiude il campionato al 4º posto in classifica, e vede ottenere nuovamente l'accesso ai play-off grazie alla vittoria di Ascoli[70] nello scontro diretto dell'ultima giornata (2-0, reti di Molino e Testa). Negli spareggi viene però eliminato nuovamente in semifinale, stavolta dalla Juve Stabia (3-2; 0-2).[71] La formazione titolare: Grilli, Pastore, Peccarisi; De Sanzo, Evangelisti, Parisi; Di Corcia, Ferrigno, Molino, Calcagno, Delle Vedove. Il cannoniere dei giallorossi è Luigi Molino con 11 reti. Dopo questa stagione, il Giulianova chiuderà il decennio 1990-2000 conquistando la salvezza e rimanendo in C1.

Gli anni duemila: la lunga permanenza in C1[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2000-2001 al 2005-2006 il Giulianova milita in Serie C1, con un record di abbonati (2195) nel torneo 2000-2001,[72] e con la conquista nel 2006 del decimo titolo nazionale giovanile. Durante questi anni i giallorossi alternano campionati di alto livello (2001-2002: 6º posto finale a pari merito con il Lanciano, che però si classifica al 5º posto grazie alla vittoria per 3-2 nello scontro diretto all'ultima giornata e ottiene l'accesso ai play-off per la Serie B), a tornei più discreti dove comunque centrano la salvezza, ottenuta anche due volte ai play-out, entrambi ai danni del Sora (2002-2003[73] e 2004-2005[74]). Da ricordare inoltre su tutte, le sfide contro il Napoli, con 35mila presenze[75] allo Stadio San Paolo il 6 gennaio 2005, ed il Genoa.

Nella stagione 2006-2007 il Giulianova retrocede con sette giornate d'anticipo in Serie C2. La squadra, troppo giovane ed inesperta, a cui non bastano le 11 reti di Mirco Antenucci, (da lì in poi un gol in 20 presenze in serie A e ben 66 nelle 5 stagioni in B, per l'attaccante dal 2014 proprietà del Leeds United) chiude il campionato all'ultimo posto con soli 12 punti, abbandonando la categoria dopo ben 11 anni consecutivi (solo la Salernitana ha fatto meglio). A fine stagione la famiglia Quartiglia cede la società, che passa nelle mani di Bruno Sabatini.

La permanenza in Serie C2 dura due stagioni, infatti nell'annata 2008-2009 i giallorossi, guidati da Leonardo Bitetto, sono autori di un grande torneo che li vede costantemente nelle prime posizioni della classifica,[76] alla fine chiudono con un 3º posto che vale l'accesso ai play-off. Gli spareggi portano il Giulianova ad eliminare in semifinale il Bassano Virtus (1-1 a Bassano con reti di Improta al 24' e Jidayi al 41'; 1-0 al Fadini, rete di Improta al 95'), e ad ottenere la promozione al Rubens Fadini il 21 giugno 2009 in virtù del miglior piazzamento in classifica rispetto al Prato, il doppio confronto si era infatti concluso in parità (1-0 a Prato con 800 giuliesi presenti, rete di D'Aniello al 59';[77] 0-1 al Fadini dopo i tempi supplementari).[78] Insieme ai giuliesi viene promosso in Lega Pro Prima Divisione il Figline. La formazione titolare: Mancini, Ogliari, Garaffoni; Vinetot, Sosi, Pucello; D'Aniello, Croce, Lisi, D'Antoni, Improta. Fino al gennaio 2009 nei giallorossi giocherà anche Andrej Gǎlǎbinov, poi ceduto alla Giacomense e dal 2014 attaccante della Nazionale bulgara.

Gli anni duemiladieci: dalla Prima divisione al fallimento e i numerosi cambi di proprietà[modifica | modifica wikitesto]

Il campionato di Lega Pro Prima Divisione 2009-2010 è deludente in trasferta (ben 10 sconfitte), ma tremendamente sfortunato fra le mura amiche:[79] al Fadini non passano Portogruaro, Pescara, Verona, Reggiana e Ternana (per citare cinque delle prime sei classificate al termine), 2 sole le rese (escludendo le ultime due casalinghe con la testa già ai play-out ormai aritmetici) ma soltanto 3 vittorie, e tanti, troppi pareggi a volte stretti alla compagine giuliese, che sono costati un'immediata retrocessione dopo gli spareggi con l'Andria (1-1)(1-0). Da ricordare inoltre, il rocambolesco 3-4 a Cosenza, e l'immeritata sconfitta di Verona. Nonostante l'ultimo posto infatti si mettono in mostra giocatori come Alessio Campagnacci, Kevin Vinetot, Francesco Migliore entrambi saliti di categoria l'anno successivo e Jacopo Dezi, altro ennesimo prodotto del fertile vivaio giallorosso, acquistato dal Napoli, in Serie A.

Nelle due successive stagioni il Giulianova milita in Lega Pro Seconda Divisione, terminando a metà classifica la prima e salvandosi sul campo nella seconda.

Al 30 giugno 2012, data della scadenza per le iscrizioni al campionato di Seconda Divisione, la società non è in grado di iscriversi a causa di problemi finanziari.[80] Così, dopo 18 stagioni consecutive tra i pro, il calcio a Giulianova riparte con una nuova società, attraverso il cambio di denominazione dell' A.S.D. Cologna Paese, società iscritta al campionato di Eccellenza, in A.S.D. Città di Giulianova 1924.[81]

La stagione 2012-2013 nata in seno ad ambiziose speranze di rinascita, si chiude invece con un secondo posto dietro un sorprendente Sulmona. Il notevole distacco (10 punti) dalla terza classificata, permette però ai giuliesi la partecipazione diretta alla fase nazionale dei play off per la categoria superiore. L'andata contro l'Imolese è disastrosa (0-3), ed il ritorno non basta per compiere la rimonta (1-1). L'approdo dei giallorossi in quarta serie avviene tramite ripescaggio, causa le mancate iscrizioni di numerose compagini di Serie D e Lega Pro.[82]

Nell'agosto 2013 Adriano Mattucci, imprenditore del settore edile, viene eletto nuovo presidente della società giallorossa, che viene inserita per la stagione 2013-2014 nel girone F di Serie D. Nel frattempo ebbe fine la storia anche legale della vecchia società, quando l'11 settembre 2013 arrivò la radiazione dalla FIGC per fallimento.[83] Il 28 novembre 2013 l’associazione sportiva dilettantistica “Giuliesi per sempre” ha registrato alla camera di commercio il logo del Giulianova calcio, acquisendone tutti i diritti in esclusiva.[84] L’associazione è nata nel novembre 2013 dopo aver acquistato tramite bando pubblico del tribunale di Teramo, il titolo sportivo, il logo, i colori, le coppe e i trofei della squadra del Giulianova calcio srl. Il Giulianova era l'unica squadra professionistica abruzzese a non aver subito ancora l'onta del fallimento.

Il ritorno in Serie D del Giulianova, dopo vent'anni esatti dall'ultima trionfante partecipazione, parte con l'obiettivo di un campionato tranquillo, sempre pronti però a togliersi qualche soddisfazione. In estate viene allestita una squadra adatta a ben figurare nella competizione: ritorna in giallo-rosso il terzino Federico Del Grosso, a centrocampo vengono inseriti Antonio Maschio e Matteo Berretti (lunghe trafile in C1 per loro) e in attacco i colpi sono Vittorio Esposito e Mateus Ribeiro Dos Santos (63 gol nelle tre precedenti stagioni fra Eccellenza e Promozione abruzzese). Il girone d'andata, infatti, supera le aspettative, la squadra col passare degli incontri si raffina, si amalgama, esprime bel gioco ed al giro di boa è quarta, in piena corsa play-off e con la sicurezza dell'unica squadra capace di strappare tre punti, per di più in trasferta, all'Ancona (0-1),[85] ampiamente considerata l'ammazza campionato. L'entusiasmo giuliese accenna avvisaglie di altri tempi, proprio all'intervallo della sfida del Del Conero, il presidente Mattucci annuncia di fronte alle telecamere di Rai Sport che il ritorno in C è stimato in due stagioni. Due settimane dopo però la squadra viene notevolmente ridimensionata a causa, si dirà poi, di mancato appoggio economico promesso alla società. Fatto sta che il Città di Giulianova affronta la seconda metà della stagione senza i suoi giocatori più prolifici: Esposito (5 gol fin lì), Dos Santos (6 gol) e Berretti (4 gol). A seguire tante sconfitte, sebbene l'imbattibilità casalinga sia persa solo alla quintultima giornata (0-2 contro l'Ancona), ed un tracollo esagerato che la fanno sprofondare all'undicesimo posto in graduatoria a quattro punti dalla zona play-out.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria dell'Associazione Sportiva Dilettantistica Città di Giulianova 1924[86][87]

Vince il Provinciale U.L.I.C.[92]
Primo turno di Coppa Italia Centrale.[94]
Campione Marchigiano di Prima Divisione.[95]
Primo turno di Coppa Italia Centrale.[94]
Qualificazioni di Coppa Italia.



Secondo turno dello Scudetto Dilettanti.

Semifinalista di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Sedicesimi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Ottavi di finale di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Ottavi di finale di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Semifinalista di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Sedicesimi di Coppa Italia Semiprofessionisti.

Fase a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.

Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Dilettanti.
Finalista Scudetto Dilettanti con la Pro Vercelli.
Fase a gironi di Coppa Italia Dilettanti.
Primo turno di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia Serie C.
Secondo turno di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.

Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Vince il decimo titolo nazionale giovanile, il quinto con la Berretti.
Secondo turno di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Lega Pro.
Primo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia Lega Pro.

  • 2010-2011 - 11° nel girone B di Lega Pro Seconda Divisione.
Secondo turno di Coppa Italia Lega Pro.
  • 2011-2012 - 15° nel girone B di Lega Pro Seconda Divisione. Non si iscrive al campionato e riparte dall'Eccellenza come ASD Città di Giulianova 1924.[106]
Fase a gironi di Coppa Italia Lega Pro.
Primo turno di Coppa Italia Eccellenza Abruzzo.
  • 2013 - L'Asd Giuliesi per sempre acquisisce il titolo sportivo e logo del Giulianova Calcio srl.
  • 2013-2014 - 11° nel girone F di Serie D.
Turno preliminare di Coppa Italia Serie D.
Turno preliminare di Coppa Italia Serie D.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

Ad eccezione del periodo compreso fra il 1929 ed il 1934, e cioè quando la S.S. Pro Italia indossava una casacca azzurra, i colori ufficiali del Giulianova Calcio sono sempre stati il giallo e il rosso, in riferimento a quelli comunali dovuti alla presenza del vessillo d'Aragona nello stemma della casata degli Acquaviva. Tale diritto fu concesso nel 1481 da Ferdinando I di Napoli a seguito della morte del duca Giulio Antonio I Acquaviva d'Aragona, per i suoi "onorevoli servigi" alla casata.

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Il cavaliere, in un murales nei pressi dello stadio

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Il simbolo storico del Giulianova Calcio è composto da un scudo spagnolo, partito d'oro e di rosso, caricato sul tutto da uno scudo sannitico bianco al cavaliere nero attraversante, cimato da una corona d'oro, accompagnato in capo dalle parole Giulianova Calcio e in punta dalla parola 1924.

Simbolo della squadra e prima ancora della città è il cavaliere a cavallo armato di spada, rappresentante il fondatore della città: Giulio Antonio I Acquaviva d'Aragona.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Rubens Fadini.
Il Rubens Fadini

La squadra disputa le partite interne allo Stadio Rubens Fadini. Costruito nel 1923, ha di certo rappresentato nel corso degli anni uno dei maggiori (se non il maggiore) punti di forza della compagine abruzzese, che ha sempre potuto contare su di un pubblico a ridosso del campo.

Lo stadio, dopo aver abbandonato nel dopoguerra il nome Castrum, risalente al periodo fascista, assume il nome più generico di Comunale. Fu nel 1951 che assunse la denominazione attuale di "Rubens Fadini", in ricordo del giocatore perito, insieme con gli altri atleti dell'indimenticabile Grande Torino, nella nota tragedia di Superga del 4 maggio 1949.[107] Ha una capienza di 8000 spettatori,[108] ma è attualmente omologato per 4347 posti a sedere.[1]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Asd città di giulianova 1924 logo.jpg
Organigramma societario

Aggiornato al campionato 2014-2015[109]

  • Italia Antonio Esposito - Presidente
  • Italia Francesco Giorgini - Presidente onorario
  • Italia Claudio Anellucci - Direttore generale
  • Italia Moris Carrozzieri - Direttore sportivo
  • Italia Mauro Bontà - Responsabile settore giovanile


Asd città di giulianova 1924 logo.jpg
Cronologia degli sponsor ufficiali
Asd città di giulianova 1924 logo.jpg
Cronologia degli sponsor tecnici


Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

La società del Giulianova Calcio ha sempre adottato una politica rivolta ai giovani del proprio vivaio. Il blasonato settore giovanile giallorosso è infatti uno dei più prolifici d'Italia.[110] Di seguito sono riportati i dieci titoli nazionali conseguiti:[111]

Altri piazzamenti

Giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Categoria:Calciatori del Giulianova Calcio.

Tra i calciatori cresciuti nel Giulianova che in seguito sono approdati nella massima serie,[114] ci sono Paolo Braca, Bruno Piccioni, Giuseppe Lelj, Sergio Conte, Renato Curi, Franco Tancredi, Pasquale Iachini, Bartolomeo Di Michele, Marco Cosenza, Nicola D'Ottavio, Pasquale Traini, Tiziano De Patre, Federico Giampaolo, Vittorio Pinciarelli, Cristiano e Federico Del Grosso, Mirco Antenucci, Vittorio Micolucci, Giuseppe Cozzolino e Jacopo Dezi.

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Categoria:Allenatori del Giulianova Calcio.

Allenatori e presidenti del Giulianova:[86][115][116]

Asd città di giulianova 1924 logo.jpg
Allenatori
Asd città di giulianova 1924 logo.jpg
Presidenti
  • 1924-1929 Italia Alfonso Migliori
  • 1929-1932 Italia Attilio Quercetti
  • 1932-1940 non conosciuta Dati mancanti
  • 1940-1944 Attività sportiva sospesa
  • 1944-1945 non conosciuta Dati mancanti
  • 1945-1948 Italia Emidio Ciafardoni
  • 1948-1949 Italia Francesco Falini
  • 1949-1952 Italia Luigi Granata
  • 1952-1964 Italia Emidio Ciafardoni
  • 1964-1965 Italia Corrado Valeri
  • 1965-1975 Italia Tiberio Orsini
  • 1975-1978 Italia Dante Di Giuseppe
  • 1978-1979 Italia Corrado Valeri
  • 1979-1982 Italia Pietro Scibilia
  • 1982-1987 Italia Tiberio Orsini
  • 1987-1988 Italia Carmine Elefante
  • 1988-1991 Italia Danubio Baratiri
  • 1991-1992 Italia Paolo Potenza
  • 1992-1993 Italia Berardo D'Antonio
  • 1993-1994 Italia Benito Di Gregorio
  • 1994-1997 Italia Umberto Mastellarini
  • 1997-2007 Italia Alessandro Quartiglia
  • 2007-2008 Italia Bruno Sabatini
  • 2008-2012 Italia Dario D'Agostino
  • 2012-2013 Italia Vincenzo De Adducis
  • 2013-2014 Italia Adriano Mattucci
  • 2014-oggi Italia Antonio Esposito


Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1979-1980 (Girone C).
1970-1971 (Girone D).
1993-1994 (Girone G).

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

1933-1934 (Girone Abruzzo).
1934-1935 (Girone Abruzzo).
1938-1939 (Girone Marche).
1950-1951 (Girone Abruzzo).[117]
1953-1954 (Girone Abruzzo).
1960-1961 (Girone Abruzzo).

Competizioni giovanili[modifica | modifica wikitesto]

1974-1975, 1976-1977, 1983-1984, 1984-1985, 2005-2006.
1966-1967, 1973-1974, 1975-1976.
1974-1975, 1975-1976.

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

secondo posto: 1972-1973 (Girone B).
semifinalista play-off: 1996-1997 (Girone B), 1998-1999 (Girone B).
vincitore play-off: 1995-1996 (Girone C).
vincitore play-off: 2008-2009 (Girone B).
semifinalista: 1972-1973, 1977-1978.
semifinalista: 1960-1961 (Centro-Sud).[118]
finalista: 1993-1994.

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Il Giulianova ha disputato in totale 78 stagioni sportive, prendendo parte a 62 campionati nazionali. La società ha sospeso le sue attività nel periodo 1940-1944 per cause belliche. Il massimo risultato raggiunto è il secondo posto in Serie C nel torneo 1972-1973, oltre ai playoff di Serie C1 nei campionati 1996-1997 e 1998-1999.

Campionati nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie C 11 1939-1940 1977-1978 25
Serie C1 13 1980-1981 2006-2007
Lega Pro Prima Divisione 1 2009-2010
IV Serie 5 1954-1955 1958-1959 34
Serie D 11 1961-1962 2014-2015
Serie C2 15 1978-1979 2007-2008
Lega Pro Seconda Divisione 3 2008-2009 2011-2012
Campionato Nazionale Dilettanti 2 1992-1993 1993-1994 3
Serie D 1 2013-2014

Il Giulianova ha collezionato 62 stagioni a livello nazionale.

Campionati regionali[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
I Terza Divisione 2 1926-1927 1929-1930 16
Seconda Divisione 2 1933-1934 1934-1935
Prima Divisione 7 1936-1937 1951-1952
Promozione 2 1952-1953 1953-1954
Prima Categoria 2 1959-1960 1960-1961
Eccellenza 1 2012-2013

Il Giulianova ha collezionato 16 stagioni a livello regionale.

Partecipazione alle coppe[modifica | modifica wikitesto]

Il Giulianova ha preso parte a 42 competizioni nazionali, a partire dall'esordio in Coppa Italia nel 1939-1940; il massimo risultato sono le semifinali raggiunte in Coppa Italia Semiprofessionisti nelle stagioni 1972-1973 e 1977-1978. Negli anni trenta i giuliesi hanno partecipato alla Coppa dell'Italia Centrale, torneo interregionale organizzato dalla FIGC ad imitazione della Coppa dell'Europa Centrale. I giallorossi hanno inoltre disputato tre edizioni della Coppa Italia Dilettanti.

Coppa Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Coppa Italia 2 1939-1940 2009-2010 2
Coppa Italia Semiprofessionisti 9 1972-1973 1980-1981 38
Coppa Italia Serie C 25 1981-1982 2007-2008
Coppa Italia Lega Pro 4 2008-2009 2011-2012
Coppa Italia Serie D 2 2013-2014 2014-2015 2

Il Giulianova ha partecipato a 42 competizioni a livello nazionale.

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Record di presenze[120] e cannonieri dal campionato 1969-1970.[121] Dati aggiornati alla stagione 2013-2014.

Asd città di giulianova 1924 logo.jpg
Record di presenze
Asd città di giulianova 1924 logo.jpg
Record di reti
  • 81 Italia Roberto Ciccotelli (1969-1975; 1979-1981)
  • 52 Italia Gianni Califano (2000-2003; 2004-2006)
  • 40 Italia Marco Bellagamba (1977-1982; 1983-1985)
  • 34 Italia Salvatore Amato (1976-1980)
  • 30 Italia Danilo Di Vincenzo (1994-1996)
  • 25 Italia Giuseppe Manari (1984-1987; 1996-1998)
  • 24 Italia Vincenzo Marino (1976-1978)
  • 22 Italia Francesco Morga (2010-2012)
  • 22 Italia Mimmo Di Michele (1975-1977; 1987-1990)
  • 20 Italia Fedele Gualandri (1975-1977)
  • 19 Italia Alessandro Damiani (1988-1991)
  • 18 Italia Stefano Torbidone (2012-2013)
  • 18 Italia Vittorio Pinciarelli (1991-1992; 1993-1997)
  • 18 Italia Dario Di Giannatale (1986-1991)
  • 18 Italia Emilio Frigerio (1985-1987)
  • 18 Italia Roberto Cesati (1983-1985)
  • 16 Italia Bruno Zanolla (1980-1981)
  • 15 Italia Mario Nicolini (1984-1985)


Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Murales all'interno dello stadio Fadini

Nel 1979 nacque il primo gruppo di tifo organizzato, il Commando Ultras Giulianova. Fondato da un gruppo di giovanissimi tifosi giuliesi, col passare del tempo le adesioni di massa al gruppo aumentarono sempre di più, fino ad arrivare ad un migliaio di persone, che naturalmente seguivano la squadra in ogni trasferta. È soprattutto grazie all'azione del C.U.G. se Giulianova, nel corso degli anni, si è guadagnata una più che discreta fama a livello nazionale per la qualità del suo tifo.

Nel 1989 al C.U.G. si affiancano le Brigate Giallorosse, mentre negli anni novanta ci sarà un fiorire di numerosi gruppi come Reparto Neuro, Li Lip' e Torcida che si riuniranno nel 1998 dietro lo striscione Ultras Giulianova. Negli anni 2000 ci sarà una nuova scissione e a guidare la Ovest saranno i gruppi Collettivo Blasco e Pirates. Attualmente i gruppi sono nuovamente uniti dietro la sigla Ultras Giulianova[123][124].

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Derby calcistici in Abruzzo.

La tifoseria giuliese non ha nessun gemellaggio, mentre buoni rapporti ci sono con i tifosi della Juve Stabia[125] (anni novanta), del Pescara[126], della Spal[127], della Pro Vercelli[128] e del Bologna[129][130]. Gemellaggi poi scioltisi si sono verificati in passato con le tifoserie dell'Aquila e del Chieti[131], e vecchie amicizie con Molfetta e Trani[132].

La rivalità più accesa per i tifosi giallorossi è da sempre quella con i "cugini" del Teramo, tanto che il derby tra le due squadre è chiamato "Derby d'Abruzzo".[133] Altre rivalità, alcune storiche, sono con l'Ancona[134], l'Ascoli[135], l'Avezzano[136], il Chieti[137], la Fermana[138], il Lanciano[139] e la Sambenedettese[140], mentre quelle con il Frosinone[141], la Pistoiese[142], il Sora[143] e la Viterbese[144] risalgono agli anni novanta. Altri screzi in passato si sono verificati con le tifoserie di Casertana, Cavese, Jesina, Osimana, Palermo, Salernitana e Ternana[145].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Almanacco illustrato del Calcio 2010 - Edizioni Panini Modena, 69° volume, pag. 271.
  2. ^ Il logo del "Città di Giulianova 1924" e la "Società Sportiva Giuliese", giulianovailbelvedere.it, 2 agosto 2012
  3. ^ Il Centro del 22 novembre 2014, pag. 20.
  4. ^ a b Conte, De Berardinis, Galantini, Op. cit., pag. 7.
  5. ^ Foto del Giulianova nel 1920, giulianovacalcio.blogspot.it
  6. ^ Conte, De Berardinis, Galantini, Op. cit., pag. 7-8.
  7. ^ Maurizio Franchi, Op. cit., pag. 7.
  8. ^ Conte, De Berardinis, Galantini, Op. cit., pag. 25.
  9. ^ Conte, De Berardinis, Galantini, Op. cit., pag. 32.
  10. ^ La stagione 1934-1935 vista da Chieti, tifochieti.com, 3 ottobre 2011
  11. ^ L'Ac Dalmazia di Zara e cenni sulla stagione 1938-1939, kramarsic.com, 14 febbraio 2009
  12. ^ Conte, De Berardinis, Galantini, Op. cit., pag. 40.
  13. ^ Conte, De Berardinis, Galantini, Op. cit., pag. 43.
  14. ^ Conte, De Berardinis, Galantini, Op. cit., pag. 49.
  15. ^ Stagione 1945-1946, tifochieti.com, 3 ottobre 2011
  16. ^ Il calcio a Giulianova dalle origini al 1960 - I fatti di Fermo e l'esperienza della "Freccia d'Oro", giulianova.it, 4 maggio 2004
  17. ^ Conte, De Berardinis, Galantini, Op. cit., pag. 53-54-55.
  18. ^ Maurizio Franchi, Op. cit., pag. 8.
  19. ^ Conte, De Berardinis, Galantini. Op. cit., pag. 14.
  20. ^ Conte, De Berardinis, Galantini. Op. cit., pag. 14-15.
  21. ^ Conte, De Berardinis, Galantini, Op. cit., pag. 58-59.
  22. ^ Conte, De Berardinis, Galantini, Op. cit., pag. 16-17-18-69-70.
  23. ^ Maurizio Franchi, Op. cit., pag. 12.
  24. ^ Storia della Torrese dalle origini al 2011, torresecalcio.it, 2011
  25. ^ Gli spareggi del Giulianova dal 1960-1961 al 2002-2003, gelocal.it, 27 maggio 2005
  26. ^ Classifica girone d'andata (prime posizioni): Bellaria 23, Giulianova 21, Rovigo 21, Riccione (una partita in meno) 21, Alma Juve Fano 20. Maurizio Franchi Op. cit. pag. 53.
  27. ^ Per questa sfida i quotidiani locali dell'epoca riportano una presenza di 7-8mila spettatori. La capienza del Fadini viene ampliata nel settore distinti e con il montaggio provvisorio di una curva est. Il Tempo-Abruzzo di lunedì 24 maggio 1971, servizio incontro Giulianova-Bellaria 2-1.
  28. ^ Maurizio Franchi, Op. cit. pag. 64-65-66.
  29. ^ a b c d 1971-1996:La storia dei trionfi, giulianovailbelvedere.it
  30. ^ Maurizio Franchi, Op. cit. pag. 54-55.
  31. ^ Maurizio Franchi, Op. cit. pag. 50-51.
  32. ^ Maurizio Franchi, Op. cit. pag. 50.
  33. ^ Maurizio Franchi, Op. cit. pag. 60.
  34. ^ L'amarcord di Conte col Bellaria, giulianovaweb.it, 1º settembre 2007
  35. ^ Maurizio Franchi, Op. cit. pag. 16-17.
  36. ^ Fabbri: Gibì a gogò, altervista.org, marzo 1980
  37. ^ A Giulianova la Spal iniziò la cavalcata, ilrestodelcarlino.it, 31 marzo 2008
  38. ^ Spal: stagione 1972-1973, ilrestodelcarlino.it, 16 marzo 2011
  39. ^ Portieri imbattuti in Serie C, gelocal.it, 30 settembre 2014
  40. ^ A Giulianova il cuore nel pallone, certastampa.it, 5 agosto 2014
  41. ^ Classifica girone d'andata (prime posizioni): Modena 26, Lucchese 25, Giulianova 22, Livorno 22, Spal 22, Viareggio 22, Sambenedettese 21. La Gazzetta dello Sport del 29 gennaio 1973.
  42. ^ I precedenti al Fadini, rivieraoggi.it, 29 aprile 2006
  43. ^ La vittoria al Ballarin del 1973 e precedenti con la Sambenedettese, giulianovailbelvedere.it, 13 settembre 2014
  44. ^ Giuliesi per sempre: con Fabbri una manifestazione memorabile, viveregiulianova.it, 19 aprile 2014
  45. ^ Maurizio Franchi, 1971-1996 - 25 anni di vittorie, Giulianova, Digiprint Group, 2004, pag.132.
  46. ^ La Gazzetta dello Sport di lunedì 12 novembre 1973, servizio incontro Giulianova-Sambenedettese 1-0.
  47. ^ La Gazzetta dello Sport di lunedì 13 febbraio 1978, servizio incontro Giulianova-Pisa 0-0.
  48. ^ Le otto vittorie consecutive iniziali costituiscono il record per un campionato di Serie C2/Lega Pro Seconda Divisione, eguagliato dalla Reggina nella stagione 1983-1984.
  49. ^ Classifica girone d'andata (prime posizioni): Giulianova 26, Francavilla 23, Civitanovese 22, Avezzano 22, Lanciano 20, Osimana 19. Maurizio Franchi Op. cit. pag. 89.
  50. ^ Corriere dello Sport del 4 febbraio 1980.
  51. ^ Maurizio Franchi, Op. cit. pag. 89-90.
  52. ^ Maurizio Franchi, Op. cit. pag. 92.
  53. ^ Muurizio Franchi, Op. cit. pag. 93.
  54. ^ Guido Angelozzi racconta Samb-Giulianova della stagione 1980-1981, ilquotidiano.it, 1º marzo 2004
  55. ^ Classifica girone d'andata (prime posizioni): Giulianova 25, Frosinone 22, Casertana 22, Albanova 21, Gabbiano Napoli 21, Ferentino 19. Il Centro del 3 gennaio 1994.
  56. ^ Al 58' viene annullata dall'arbitro Dondaroni di Finale Emilia una rete all'Albanova segnata da Matarese, ciò porta a numerosi incidenti che si protraggono soprattutto dopo la gara. In seguito il campo campano viene squalificato per 5 giornate. Il Centro del 9 novembre 1993.
  57. ^ Maurizio Franchi, Op. cit. pag. 148-149.
  58. ^ I marcatori: Pesacane (F) al 12', Minuti (G) al 35', Russo (F) al 61', Pugnitopo (G) al 93'. Espulso: Di Bari (G) al 40'. Spettatori: 7200, con circa 1000 giuliesi. Arbitro: Ayroldi di Molfetta. Il Corriere dello Sport del 25 aprile 1994, servizio Frosinone-Giulianova 2-2.
  59. ^ Classifica girone d'andata (prime posizioni): Giulianova 36, Frosinone 35, Avezzano 32, Albanova 26, Viterbese 25, Catania 25, Castrovillari 25, Matera 25, Bisceglie 25. Il Centro dell'8 gennaio 1996.
  60. ^ La rete decisiva viene segnata da Ruffini all'83'. Il Centro di lunedì 17 giugno 1996.
  61. ^ La storica Albanova, altervista.org
  62. ^ I rigori sono realizzati da Di Vincenzo, De Feudis, Rosone. Il Centro di venerdì 28 giugno 1996.
  63. ^ Giulianova terzo in campionato e promosso in C1 nel 1995-96, giulianovailbelvedere.it, 17 maggio 2009
  64. ^ La formazione schierata da Francesco Giorgini nella finale di Foggia contro l'Albanova: Grilli, Parisi, Contadini (112' Rosone); Ruffini, Chionna, Pugnitopo; Acampora (91' Campanile), De Feudis, Di Vincenzo, Lo Pinto, Aldrovandi (87' D'Incecco). Il Centro del 28 giugno 1996.
  65. ^ Maurizio Franchi, Op. cit. pag. 183-184-185.
  66. ^ Maurizio Franchi, Op. cit. pag. 189.
  67. ^ Quando Lo Pinto sembra Del Piero titolo servizio Giulianova-Frosinone 2-2. Corriere dello Sport del 18 marzo 1996, pag. 1. Marcatori: Fantini (F) al 9' e 46', Di Vincenzo (G) al 27' e 74' (rig.). Spettatori 6000 circa.
  68. ^ La rivelazione Giulianova, gazzetta.it, 30 maggio 1997
  69. ^ Le reti sono realizzate da Tentoni (A) al 16' su rigore, Vadacca (G) al 66', Briaschi (A) all'82'. Rigore fallito da Micciola (G) al 18', espulsi Pagliaccetti (G) al 55' e Trinchera (G) al 90'. All'andata del 1º giugno al Fadini le reti vennero realizzate da Pellegrini (A) al 3' e Manari (G) all'81'. Espulsi Grilli (G) al 45' e Gabriele (A) al 90'. Spettatori paganti al Fadini 5.017, incasso record di lire 121.225.000. In entrambe le gare ci furono incidenti tra le opposte tifoserie. La Gazzetta dello Sport di lunedì 2 e 9 giugno 1997, servizio incontro Ancona-Giulianova di Gennaro Bozza.
  70. ^ In Serie C, il precedente successo dei giuliesi ad Ascoli, è stato ottenuto nella stagione 1996-1997. Il 29 settembre 1996, quinta di andata, i giallorossi vincono al Del Duca 2-0 con le reti di Micciola e Pianciarelli al 6' e 12' del primo tempo. La Gazzetta dello Sport del 30 settembre 1996, servizio Ascoli-Giulianova di Danilo Dionisi.
  71. ^ I play-off stagione 1998-1999, juvestabia.info
  72. ^ Giulianova-Savoia 2-3; abbonati 2195, gazzetta.it, 4 settembre 2000
  73. ^ Il Giulianova condanna il Sora, gelocal.it, 2 giugno 2003
  74. ^ Sora-Giulianova 1-3, giulianova.it, 6 giugno 2005
  75. ^ 35.712 spettatori paganti, Corriere dello Sport di venerdì 7 gennaio 2005, servizio incontro Napoli-Giulianova.
  76. ^ Classifica girone d'andata (prime posizioni): Figline 33, Viareggio 33, Prato 29, Giulianova 26, Cisco Roma 25, Bassano Virtus 24. Il Corriere dello Sport del 22 dicembre 2008.
  77. ^ Prato-Giulianova 0-1, giulianovailbelvedere.it, 14 giugno 2009
  78. ^ Finale play off Seconda Divisione Giulianova-Prato, giulianovailbelvedere.it, 21 giugno 2009
  79. ^ Abruzzesi bloccati dai legni, lopinionista.it, 1º marzo 2010
  80. ^ Il Giulianova non si iscriverà al campionato, tuttolegapro.com, 30 giugno 2012
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  86. ^ a b Conte, De Berardinis, Galantini(a cura di), Il calcio a Giulianova dalle origini al 1960, Pescara, Paolo de Siena editore, 2004.
  87. ^ Maurizio Franchi, Op. cit., cronistoria del Giulianova Calcio dal 1960-1961 al 2003-2004, pag. 121.
  88. ^ Nel 1926 la Giuliese partecipa al campionato regionale di Terza divisione. Conte, De Berardinis, Galantini, Op. cit., pag. 25.
  89. ^ Conte, De Berardinis, Galantini, Op. cit., pag. 9-25.
  90. ^ Il 26 dicembre 1929 viene giocato il primo incontro ufficiale con il Teramo. Al Comunale la partita termina 1-1, rete di Baffoni al 5' e pareggio giuliese con Coppola al 77'. Conte, De Berardinis, Galantini, Op. cit., pag. 25-26-27.
  91. ^ Il campionato inizia il 5 marzo 1933 ed è riconosciuto dalla F.I.G.C., i giuliesi lo disputano indossando una casacca nera. Conte, De Berardinis, Galantini, Op. cit., pag. 10-28.
  92. ^ Conte, De Berardinis, Galantini, Op. cit., pag. 31.
  93. ^ a b Conte, De Berardinis, Galantini, Op. cit., pag. 10.
  94. ^ a b Conte, De Berardinis, Galantini, Op. cit., pag. 35.
  95. ^ Direttorio IX Zona, competente per la regione Marche.
  96. ^ La G.I.L. vi partecipa in una selezione provinciale composta da nove giocatori della Castrum, oltre all'allenatore Compiani. Perde la finale di Roma col Brescia del 25 giugno 1939, Stadio dei Marmi, 1-3. In precedenza aveva eliminato: Pescara, Campobasso, Bologna, Perugina, Salerno. Cesare Marcello Conte, Walter De Berardinis, Sandro Galantini (a cura di), Il calcio a Giulianova dalle origini al 1960, Pescara, Paolo de Siena editore, 2004, pag. 41-42.
  97. ^ Conte, De Berardinis, Galantini, Op. cit., pag. 13.
  98. ^ Il gioco del calcio è fermo per motivi bellici, tuttavia una compagine del posto, la Stella Rossa, lo tiene vivo organizzando alcune amichevoli contro località limitrofe. Conte, De Berardinis, Galantini, Op. cit., pag. 13.
  99. ^ Iniziato il 24 dicembre 1944, viene vinto dal Pescara sul Chieti. La squadra giuliese fu costretta a ritirarsi, come anche quelle di Popoli, Sulmona e Teramo. Conte, De Berardinis, Galantini, Op. cit., pag. 47-48.
  100. ^ Stagione 1944-1945, solopescara.com
  101. ^ Conte, De Berardinis, Galantini, Op. cit., pag. 52.
  102. ^ Conte, De Berardinis, Galantini, Op. cit., pag. 55.
  103. ^ Conte, De Berardinis, Galantini, Op. cit., pag. 59.
  104. ^ Conte, De Berardinis, Galantini, Op. cit., pag. 61.
  105. ^ Maurizio Franchi, Op. cit., pag. 81.
  106. ^ A.S.D.Città di Giulianova 1924, pressonweb.org, 3 agosto 2012
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  109. ^ Organigramma societario, giulianovailbelvedere.it, 9 ottobre 2014
  110. ^ Giulianova luogo di talenti, corrieredellosport.it, 9 febbraio 2012
  111. ^ Titoli Nazionali Giovanili del Giulianova, giulianovacalcio.blogspot.it, 4 luglio 2007
  112. ^ Giulianova Berretti campione d'Italia - 3-0 contro il Cittadella, giulianova.it, 12 giugno 2006
  113. ^ Nella stagione 1964-1965 le società semiprofessioniste giocarono insieme alle professioniste. Il Giulianova si classificò al 4º posto dopo semifinale con la Juventus e finale 3º-4º posto con l'Udinese. Maurizio Franchi, Op. cit., pag. 14.
  114. ^ Giulianova fucina rigogliosa di talenti e tecnici, giulianovailbelvedere.it, 24 gennaio 2012
  115. ^ Maurizio Franchi, 1971-1996 - 25 anni di vittorie, Giulianova, Digiprint Group, 2004, pag. 127-128.
  116. ^ Archivio della Società Giulianova Calcio.
  117. ^ Vince il campionato ma non supera la fase finale per la Promozione interregionale. Conte, De Berardinis, Galantini, Op. cit., pag. 59.
  118. ^ Dal 1958 al 1962 lo scudetto dilettanti viene assegnato tra la squadre vincitrici del rispettivo campionato regionale di Prima categoria. I giallorossi vengono eliminati dalla Paolana, in precedenza avevano superato la Libertas Invicta Potenza e gli umbri del Bastia.
  119. ^ Conte, De Berardinis, Galantini, Op. cit., pag. 64.
  120. ^ Maurizio Franchi, Op. cit., pag. 124.
  121. ^ Maurizio Franchi, Op. cit., pag. 133.
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  134. ^ La rivalità con l'Ancona risale principalmente ai playoff di serie C1 stagione 1996-1997, quando si crearono forti tensioni tra le due società e tifoserie.
  135. ^ Rivalità di confine. Nelle stagioni di C1, dal 1996 al 2002, non si verificarono incidenti di rilievo, nonostante il grande seguito di entrambe le fazioni.
  136. ^ Il tifo organizzato: le rivalità corregionali, wordpress.com, 5 settembre 2013
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  141. ^ Tifoseria Frosinone, rangers.it, 3 aprile 2009
  142. ^ La rivalità con la Pistoiese risale alla stagione di serie C2 1991-1992, quando a Pistoia, nell'ultima di campionato del 14 giugno 1992, si verificarono numerosi incidenti tra le opposte tifoserie.
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • A cura di Sandro Galantini con testi di Cesare Marcello Conte, Walter De Berardinis, Sandro Galantini, Il calcio a Giulianova dalle origini al 1960, Pescara, Paolo de Siena editore, 2004.
  • Maurizio Franchi, 1971-1996 - 25 anni di vittorie, Giulianova, Digiprint Group, 2004.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]