Harley Quinn

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Harley Quinn
Harley Quinn (Terry Dodson).jpg
Harley Quinn disegnata da Terry Dodson e Rachel Dodson nella copertina di Batman Libray - Harley Quinn 2, tratta dall'originale: Harley Quinn - TPB vol. 02 (2000)
Universo Universo DC
Lingua orig. Inglese
Alter ego Harleen Frances Quinzel
Autori
Studio Warner Bros. Animation
Editore DC Comics
1ª app. 11 settembre 1992
1ª app. in Joker's Favor (Batman: The Animated Series)
app. it. 4 settembre 1993
app. it. in Un piccolo favore (Batman)
Interpretata da
Voci orig.
Voci italiane
Specie Umana
Sesso Femmina
Abilità
Affiliazione

Harley Quinn, il cui vero nome è Harleen Frances Quinzel, è un personaggio immaginario creato da Paul Dini e Bruce Timm per la serie televisiva animata Batman, in cui compare per la prima volta l'11 settembre 1992 nell'episodio Un piccolo favore della prima stagione. Nel febbraio 1994 compare per la prima volta anche nei fumetti, in Batman: Amore folle (The Batman Adventures: Mad Love) della serie Le avventure di Batman. Dall'ottobre 1999 è stata integrata anche nella continuity dei fumetti DC Comics comparendo per la prima volta in Batman: Harley Quinn, ambientata durante la saga Batman: Terra di nessuno.

Paul Dini ideò il personaggio dopo aver visto l'attrice Arleen Sorkin vestita da pagliaccio in una sequenza, ambientata in un sogno, della soap opera Il tempo della nostra vita;[1] fu poi proprio la Sorkin a doppiare per la prima volta Harley. Concepita come spalla e fidanzata del Joker nella serie, nel fumetto Amore folle si scopre che lo ha incontrato mentre lavorava come psichiatra al manicomio Arkham Asylum, in cui il Joker era un paziente. Innamoratasi di lui, decide di liberarlo per poterlo seguire nelle sue attività criminali.

Il personaggio è stato originariamente doppiato da Arleen Sorkin nel DC Animated Universe (in Batman, Batman - Cavaliere della notte, I migliori del mondo, Gotham Girls e Justice League) e in altri media (Batman of the Future: Il ritorno del Joker e Batman: Arkham Asylum). Da allora, è stato anche doppiato da Hynden Walch, Tara Strong e Melissa Rauch nei DC Universe Animated Original Movies e nei vari videogiochi. Nella serie televisiva Birds of Prey è stata interpretata dall'attrice Mia Sara. Nel 2016 Harley Quinn ha esordito al cinema nel film Suicide Squad, in cui è interpretata da Margot Robbie.

Negli anni il personaggio ha acquistato una grande popolarità, tanto che il fumettista Jim Lee l'ha definita il quarto pilastro della DC Comics, dopo Batman, Superman e Wonder Woman.[2][3] IGN l'ha classificata al 45º posto nella lista dei migliori cattivi dei fumetti.[4] In inglese il suo nome suona come harlequin, ovvero Arlecchino, e nelle sue prime uscite italiane in Le avventure di Batman (edizioni Play Press) veniva chiamata Arlecchina.[senza fonte]

Aspetto[modifica | modifica wikitesto]

Harley è attraente e affascinante, ha gli occhi azzurri e lunghi capelli biondi legati in due codini ai lati della testa. La sua avvenenza è caratterizzata anche da un fisico snello ed atletico. L'abbigliamento tipico del personaggio consiste in un costume da giullare rosso e nero, ha un pesante trucco sul volto ed una maschera nera, anche se negli anni Harley ha avuto abbigliamenti totalmente differenti.

In Batman: Arkham Asylum e Batman: Arkham City, presenta due look differenti: in entrambi indossa un completo in pelle, rosso e nero, che richiama in parte il suo look classico, che, però, in Batman: Arkham Asylum è coperto da un costume da infermiera rosso e viola scuro.[5] In Batman: Arkham City non indossa la sua maschera e in entrambe le versioni non il tradizionale copricapo.[5] Nel DLC di Arkham City La Vendetta di Harley Quinn Harley indossa un completo simile al precedente ma per la maggior parte nero (capelli inclusi) perché è in lutto per la morte del suo amato Joker.[5] In Batman: Arkham Knight viene proposto un look molto più moderno mentre nel DLC Batgirl: A Matter of Family (ambientato anni prima di Arkham Asylum) ha il suo look classico.[5]

Nel film Suicide Squad l'aspetto di Harley cambia totalmente: i codini ai lati della testa rimangono, ma diventano uno rosa e uno azzurro, ha un cuoricino sotto l'occhio destro, porta sempre con sé una mazza da baseball e indossa una maglietta un po' corta a mezze maniche rosse e con la scritta Daddy's Lil Monster, con sopra un giubbottino blu e rosso, calze a rete, pantaloncini rossi e blu, scarpe sportive coi tacchi alti e bracciali borchiati.

Biografia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Harleen Frances Quinzel era una psichiatra di Arkham Asylum, il manicomio criminale di Gotham City. Desiderosa di scrivere un libro sul Joker, fece di tutto per incontrarlo e alla fine, quando ci riuscì, ne rimase sedotta. Il criminale rappresenta per lei una vera ossessione; non a caso la storia che la rende celebre prende il titolo di Batman: Amore folle (Mad Love). Una notte, la donna decide finalmente di dichiararsi, liberando il criminale dalla sua cella e fuggendo con lui, ma quando Joker l'abbandona, capisce di essere stata solo sfruttata. Successivamente i due si riuniscono, lavorando spesso assieme e separandosi altrettanto spesso. Ad ogni loro incontro Joker le ripete «non cercare di capirmi... impazziresti nel preciso istante in cui tentassi di farlo».

Quando Joker "muore", Harley si allea con Poison Ivy e con la Squadra Suicida. Per un breve periodo ha un rapporto con l'eroe Nightwing (Dick Grayson). Dopo un incidente aereo, Harley si ritrova su un'isola, qui rivede Joker che nel frattempo si è imposto come re della popolazione del luogo, Harley scopre quindi che egli era ancora vivo, i due finiscono per convolare a nozze.[6]

Storia nel DC Animated Universe[modifica | modifica wikitesto]

Batman (serie animata)[modifica | modifica wikitesto]

Creazione e introduzione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Batman (serie animata).

La prima apparizione in assoluto di Harley Quinn risale all'11 settembre 1992, nel ventiduesimo episodio della serie animata Batman, Un piccolo favore (Joker's Favor).[7] Paul Dini, uno degli scrittori della serie Batman e di molte altre opere sul Cavaliere Oscuro, ha creato il personaggio per dare una spalla femminile al Joker. Lo sceneggiatore è stato ispirato da Arleen Sorkin, attrice della soap opera Il tempo della nostra vita, in cui compare in una sequenza onirica con un costume da giullare.[1][8] Essendo amico di Arleen Sorkin dai tempi del college, che darà voce al personaggio nella serie e in altri media, ha inserito aspetti della sua personalità in Harley Quinn.[9] Il personaggio è stato ispirato anche da un'amica comune femminile con cui avevano una "relazione tempestosa (ma non violenta)", secondo Timm.[10] Nella versione italiana della serie, Harley è doppiata sia da Marcella Silvestri che da Alessandra Karpoff.

Nel primo episodio in cui compare il personaggio, già criminale, si presenta come scagnozza e fidanzata criminale dello psicopatico Joker. Harley aiuta il Joker nel compiere un attentato alla vita di James Gordon, piazzando una bomba ad un banchetto in suo onore. La sua parte del piano consisteva nel consegnare un'enorme torta enorme alla cerimonia vestita da poliziotta. Mentre cerca di fuggire, Batman riesce ad ammanettarla.[7] Dopo questo episodio, comincerà ad apparire sempre al fianco del Joker. In I pesci che ridono, seconda apparizione del personaggio, cerca di assassinare due funzionari pubblici. Si rende responsabile di aver somministrato a G. Carl Francis, direttore dell'ufficio copyright di Gotham, una sostanza chimica che lo avrebbe ucciso se esposto ancora al prodotto. Cattura in seguito Harvey Bullock quando il detective riesce a scovare il nascondiglio di Joker. Harley e il resto della banda di Joker vengono fermati ancora una volta da Batman e successivamente arrestati dalla polizia, ma Joker viene dato per morto, rendendo Harley in lutto per il suo amore perduto.[11] Joker ritorna nell'episodio L'ho quasi ucciso, in cui racconta ad altri criminali di quando è quasi riuscito a far cadere l'Uomo Pipistrello in una trappola mortale. Catwoman arriva in tempo per salvare Batman, ma finisce anch'essa con l'essere catturata. Il Joker incarica Harley di eliminare Catwoman la notte successiva all'interno di una fabbrica di cibo per gatti. Quando Batman riesce a rintracciarla, Harley prova a scappare ma il suo piano fallisce finendo con l'essere con l'essere catturata da Batman.[12] Harley gioca un ruolo fondamentale nel piano di vendetta del Joker contro Sidney Debris, presunto assassino del Cavaliere Oscuro, nell'episodio L'uomo che uccise Batman. Sidney viene arrestato ed Harley che si presenta a lui come avvocato e con il nome Harleen Quinzel (per la prima volta nella serie viene rivelato il suo vero nome) come suo avvocato. Lo porta fuori di prigione, prima di portarlo alla mercé del Joker.[13] Nell'episodio Harley e Pam, il personaggio assume un ruolo di spessore, non comparendo come semplice spalla. Dopo essere stata cacciata dal covo di Joker, Harley Quinn si metterà in coppia con Poison Ivy. Quando il Joker verrà a sapere che sono state nominate "le nuove regine del crimine", va su tutte le furie e, dopo aver intercettato il covo delle due, corre a riprendersi indietro non solo Harley ma anche il bottino delle due ragazze.[14] Harley compare anche nell'episodio della seconda stagione Il processo in cui riesce, insieme ad altri criminali, a rapire Batman con un tranello per processarlo all'Arkham Asylum.[15] Il personaggio torna a ricoprire un ruolo importante nell'episodio Arlecchinata.[16] Batman e Robin formano una strana alleanza con Harley Quinn per scoprire dove il Joker ha nascosto una bomba atomica. Harley li conduce ad una folle ricerca in tutta Gotham e per finire in un letale duello con il Clown Principe del Crimine. Harley è infatti divisa tra la promessa di aiuto fatta a Batman e il suo amore per il Joker. In questo episodio, Harley rivela di non essere una vera bionda anche se Paul Dini, sul suo profilo Twitter, conferma che il colore dei capelli del personaggio da lui creato è naturale.[17] Nel quint'ultimo episodio della serie, Libertà provvisoria, viene rilasciata da Arkham perché dichiarata sana di mente. Harley cerca di vivere una vita normale, però non riesce a stare fuori dai guai e quando un errore in un negozio di vestiti ha luogo, Harley ruba l'auto di Bruce Wayne e rapisce anche la sua ragazza. Questa azione scatena una folle corsa per tutta Gotham che non comprende solo Batman e Robin, ma anche la polizia, l'esercito e come se non bastasse la malavita di Gotham.[18] Compare per l'ultima volta in L'inflessibile Bolton dove è chiamata a testimoniare contro il poliziotto Bolton, a causa dei maltrattamenti che questo compie ai pazienti di Arkham.[19]

Amore folle[modifica | modifica wikitesto]

Origini del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Il suo passato viene svelato in Batman: Amore folle (Mad Love), graphic novel del 1994 realizzato da Paul Dini e Bruce Timm,[20] successivamente trasportata in animazione nella serie Batman - Cavaliere della notte. Il fumetto descrive le origini del personaggio, e racconta di come il Joker impiegò solamente 15 minuti per riuscire a sedurre la dottoressa. Nel finale, quando Harley ha ormai rinunciato all'amore del pazzo, si ritrova un regalo spedito proprio dal Joker: una bellissima rosa rossa, con un bigliettino scritto dal Joker che augura a Harley di guarire presto. Inutile dire che la giovane si converte completamente al crimine. Il finale, piuttosto ambiguo, fa intuire che anche il Joker prova non un amore folle, ma una vera affezione per l'anima gemella trovata. È stata la prima storia supereroistica a vincere sia un Eisner Award[21] che un Harvey Award, due dei più importanti riconoscimenti per le storie a fumetti.

Batman - Cavaliere della notte[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Batman - Cavaliere della notte.
Harley Quinn nell'episodio Un Natale molto movimentato, della seconda serie animata Batman - Cavaliere della notte.

La sua storia d'amore viene narrata nella serie Batman - Cavaliere della notte, nella puntata Un grande amore (in originale Mad Love come il fumetto) del 1999. La storia è simile a quella del fumetto con la differenza che la seduzione di Harley avviene poco a poco durante le sue sedute col criminale.

Compare per la prima volta in Un Natale molto movimentato, seconda puntata in tre parti della serie, in cui rapisce insieme a Poison Ivy Bruce Wayne il quale viene ipnotizzato dal bacio di Ivy, e costretto ad usare la sua carta di credito per fare folli spese natalizie.[22] Nell'episodio della prima stagione L'eredità, viene abbandonata dal Joker con l'auto in panne mentre cercavano di scappare da Batman ma riuscirà a fuggire da Arkham per vendicarsi del clown.[23] Fa una breve apparizione in Il piano dello Spauracchio, in cui compare in una visione di Batgirl in un programma televisivo.[24] Fa ritorno in Tre ragazzi terribili, quintultimo episodio della seconda stagione, in cui fa squadra con Poison Ivy e Livewire per mettere in ginocchio la città di Gotham City. Con Batman fuori città e Superman non disponibile, saranno Batgirl e Supergirl a salvare la situazione.[25] L'episodio seguente è Un grande amore, la fedele trasposizione del fumetto Amore folle che mostra le origini di Harley Quinn.[26] Appare per l'ultima volta in La storia si ripete, penultimo episodio della serie, in cui viene corteggiata da Creeper, il reporter Jack Ryder impazzito dopo essere stato buttato da Joker in una vasca di acido.[27]

Batman of the Future[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Batman of the Future: Il ritorno del Joker.

In Batman of the Future appare all'interno del film Il ritorno del Joker, all'interno del flashback che narra la morte del Joker stesso, e sembra morire cadendo da un Arkham mezzo demolito durante uno scontro con Batgirl. Riapparirà nel finale, invecchiata, dove si scoprirà essere la nonna di due gemelle (le Gemelle Dee-Dee) che fanno parte della gang di teppisti nota come Jokers agli ordini del resuscitato criminale. Interessante notare come, dopo la prima morte del Joker, Harley sembra essere rinsavita: non esita, infatti, a sculacciare le nipotine dopo aver pagato la loro cauzione e ad augurarsi che i poliziotti le puniscano severamente.

Altre serie[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: I migliori del mondo, Static Shock e Justice League (serie animata).

Il personaggio compare eccezionalmente nell'episodio speciale I migliori del mondo della seconda stagione della serie Superman.[28] Joker e Harley mettono le mani su una statuetta realizzata interamente in kryptonite e, dopo essersi recati a Metropolis, propongono a Lex Luthor di uccidere Superman per un miliardo di dollari.

Compare nell'episodio Hard as Nails della terza stagione della serie del 2000 Static Shock, protagonista insieme a Poison Ivy. L'episodio è un crossover della serie Batman - Cavaliere della notte.

Harley Quinn appare nella seconda stagione della serie Justice League del 2001, nell'episodio Le carte del Joker. La serie è stata realizzata da Paul Dini e Bruce Timm, creatori del personaggio nel 1992.

Storia nel DC Universe[modifica | modifica wikitesto]

Terra di nessuno[modifica | modifica wikitesto]

Debutto nei fumetti canonici[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Batman: Terra di nessuno.

Dopo il successo della serie animata, il personaggio è diventato così popolare che è entrata nella far parte dei fumetti canonici di Batman.[29] Harley debutta ufficialmente nella continuity cartacea con la storia Batman: Harley Quinn di Dini e Yvel Guichet, ambientata durante la saga Batman: Terra di nessuno. Il personaggio è psicologicamente differente dalla versione televisiva: mentre nella versione animata è sempre una giovane ragazza allegra, fanciullesca, giocherellona, quasi innocente, qui è un'assassina psicotica al pari del suo amante. Nonostante tutto mostra pietà a volte come quando ferma l'amica Ivy dall'uccidere Batman.

Notte e dì![modifica | modifica wikitesto]

Successivamente è protagonista di una sua serie in solitario dove crea una sua gang e va a Metropolis con Ivy. Dopo essere morta e resuscitata, Harley tornerà ad Arkham, chiedendo aiuto per curare la sua pazzia. E per un certo periodo cercherà anche di rigare dritto, aiutando vari eroi in costume e prendendosi una rivincita sul suo "ragazzo" quando il Joker la coinvolge in un piano che prevedeva però anche la morte di lei. Fece anche parte dei Segreti Sei per un breve periodo.

Apparizioni minori[modifica | modifica wikitesto]

Nella serie Un anno dopo, Harley Quinn è detenuta ad Arkham Asylum, e s'intravide brevemente nel numero Detective Comics #823.[30]

Appare poi in Batman n. 663, in cui aiuta il Joker ad elaborare un piano per uccidere tutti i suoi ex scagnozzi, ignara che Joker ucciderà anche lei. Una volta capite le sue vere intenzioni, Harley gli spara alla spalla.[31]

Harley ritorna in Detective Comics n. 831, scritto da Paul Dini. Harley si vede continuamente rifiutare la libertà vigilata da Bruce Wayne, membro della commissione medica di Arkham. In seguito verrà rapita da Peyton Riley, il nuovo Ventriloquo femminile, che le offre un posto di lavoro; Harley si rifiuta per rispetto della memoria di Arnold Wesker, il Ventriloquo originale, che ha tentato di tirarle sul morale durante la sua prima settimana di Arkham, mentre il Joker era ancora a piede libero. Poi aiuta Batman e il commissario Gordon a sventare i piani di Riley, che però riesce a fuggire. Bruce Wayne, impressionato dall'aiuto fornitogli da Harley, le concede così la libertà vigilata.[32]

In Birds of Prey n. 105 Harley diventa il sesto membro della società dei Segreti Sei.[33] Nel numero 108, dopo aver sentito che Oracle ha inviato alle autorità russe dei filmati del compagno di squadra Deadshot che uccide uno dei datori di lavoro, Harley decide di lasciare il gruppo.[34]

Le Sirene di Gotham[modifica | modifica wikitesto]

In seguito, Harley e Ivy, accetteranno l'offerta di un'altra antieroina di Gotham city, Catwoman per cercare la redenzione e le tre formeranno il gruppo "Le Sirene di Gotham" imparando a convivere. In questo periodo, viene anche attaccata da un falso Joker che si rivela essere l'ex-aiutante del pagliaccio criminale, geloso del fatto che Harley gli avesse rubato il posto. Si scoprirà che Harley è nata a Bensonhurst da un famiglia piuttosto disastrata, motivo per cui è diventata psicologa. Ad un certo punto deciderà di infiltrarsi ad Arkham con lo scopo di uccidere il Joker, ma finirà invece per liberarlo ed entrambi verranno fermati da Batman e Catwoman. Harley verrà liberata da Ivy che, seppur arrabbiata, le chiederà di uccidere Catwoman che le aveva tradite. Le tre si riappacificheranno.

Nuovi 52[modifica | modifica wikitesto]

In questa nuova versione, Harley ha un nuovo costume che la copre di meno, la pelle sbiancata (conseguenza dell'essere finita anche lei in una vasca d'acido) e si tinge i capelli metà rossi e metà neri. Harley Quinn è sempre l'ex psicologa del Joker, ma in questa realtà fa parte di un team governativo super segreto chiamato la Squadra Suicida, criminali che si occupano di lavori sporchi e che sono considerati sacrificabili. Quando viene a sapere della morte del Joker si infiltra nella stazione di polizia per prenderne la faccia (che era stata tagliata) ed usarla poi sul suo compagno di squadra Deadshot come "sostituto". Quest'ultimo è costretto a fermarla con la forza. Successivamente viene coinvolta dal Joker, in realtà vivo, in un piano contro Batman; al termine di questa vicenda decide che non vuole più saperne di lui.

Logo della serie su Harley Quinn della coppia Conner-Palmiotti

Il 16 luglio 2013, la DC Comics ha annunciato che avrebbe iniziato la pubblicazione di una nuova serie su Harley Quinn nel novembre dello stesso anno, scritta da Amanda Conner e dal marito Jimmy Palmiotti, con disegni di Chad Hardin.[35][36] In questa nuova serie, la storia del personaggio si allontana dal Bat-verso. Harley si trasferisce a Coney Island, riprende il lavoro di psicologa ed entra a far parte di una squadra di Roller derby. Ritrova inoltre la sua amica Ivy. Il personaggio viene rivista come un'antieroina che dà valore alla vita e tiene ai suoi vicini (innamorandosi di uno di loro, di nome Mason) cercando di bilanciare la sua doppia vita.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Nel settembre del 2013, la DC Comics ha annunciato un concorso per i fan e gli artisti, "Break into comics with Harley Quinn!",[37] in cui i concorrenti dovevano disegnare Harley in quattro diversi scenari di suicidio. Questo concorso ha suscitato numerose polemiche non solo perché è stato annunciato in prossimità del National Suicide Prevention Week, ma perché ad alcuni disegnatori non piaceva la rappresentazione sessualizzata di Harley nel quarto scenario, nel quale Harley tenta il suicidio mentre era nuda nella sua vasca da bagno.[38][39]

Rinascita[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Rinascita (DC Comics).

Verso la fine della serie Nuovi 52, nel giugno 2016 la DC Comics ha iniziato il lancio della serie Rinascita. Il personaggio ha fatto il debutto in Harley Quinn vol.3, n.1, primo numero bimestrale della nuova testata. Harley Quinn ha anche un ruolo ricorrente nel fumetto Suicide Squad, in cui ha debuttato nel n.5 uscito il 1° ottobre 2016.[40]

Il nuovo vestito di Harley Quinn comprende un top senza maniche, pantaloncini stretti, e stivali. Il colore dei suoi capelli è color biondo con accenni di blu e rosa sull'estremità della coda sinistra e destra.

Altre versioni[modifica | modifica wikitesto]

  • La prima apparizione importante di Harley Quinn al di fuori del mondo animato di Batman è stata nella miniserie Thrillkiller della Elseworlds. In questa versione Harley è una studentessa di nome "Hayley Fitzpatrick" che aiuta una versione femminile del Joker chiamata Bianca Steeplechase. Dopo che Batgirl uccide Bianca, Harley, intenta a cercare vendetta, uccide la sua famiglia.[41]
  • Su Elseworlds 80-Page Giant, Lex Luthor è un produttore musicale. Uno dei suoi gruppi è chiamato dalla stampa "stile di vita alternativo Folk stravagante di Ivy e Harley".[42]
  • Nell'universo alternativo Terra 3, Harleen Quinzel è una business manager che viene uccisa da Owlman.[43]
  • Nella graphic novel del 2008 intitolata Joker, Harley Quinn appare come aiutante del Joker. In questa storia è anche una spogliarellista (anche se questo può essere un trucco), e non parla mai.[44]
  • In Batman '66, serie a fumetti ideata come continuazione della serie TV degli anni sessanta, appare una versione di Harley Quinn chiamata Dr. Holly Quinn, PhD, psicologa presso l'Arkham Asylum.[45] Convince Joker a collaborare con Batman e Robin in cambio dell'approvazione di una sua commedia.[46] La Dr.ssa Quinn viene manipolata da Catwoman e Joker per perfezionare il Joker Wave, un dispositivo che induce alla follia utilizzato su Gotham. Devastata per aver preso parte a questo complotto, o dal suo ruolo nel complotto. Per espiare il suo errore, la Quinn inverte il dispositivo prendendo su di sé gli effetti del raggio, liberando così la gente di Gotham, ma sacrificando la sua sanità mentale nel processo. Fugge via dal manicomio diventa un supercriminale di nome "Arlecchina". Mantiene comunque la sua intelligenza e la formazione psicologica, facendo di lei un nemico difficile per il dinamico duo, ma alla fine viene ugualmente catturata quando Batman e Robin.[47]
  • Harley Quinn appare nel fumetto prequel del gioco Injustice: Gods Among Us.
  • Nel crossover Batman/Teenage Mutant Ninja Turtles, Harley viene trasformata in un'iena mutante da Shredder ma Batman riesce a sconfiggerla.[48]

Harley e Poison Ivy[modifica | modifica wikitesto]

Una delle ragioni della popolarità del personaggio durante gli anni novanta fu la speciale relazione con un'altra supercriminale, Poison Ivy: le due divennero più amiche che colleghe e fu grazie a lei che Harley conseguì un aumento delle sue abilità fisiche, diventando inoltre immune a diversi veleni e tossine incluso il tocco velenoso della stessa Ivy.

Harley giaceva al Robinson Park quando fu trovata da Ivy in fin di vita, a causa del trattamento ricevuto da Joker; la donna-pianta la salvò ma la riconobbe come uno dei dottori di Arkham: quando Harley riprese i sensi, Ivy pianificò di ucciderla ma quando la psicotica fidanzata di Joker si mostrò incurante delle sue intenzioni Ivy divenne curiosa e si fece raccontare i suoi problemi. Dopo il discorso di Harley, le due divennero amiche e Ivy giurò di aiutarla a vendicarsi, dandole un germoglio che le donò l'immunità alle sue tossine velenose e aumentando le sue capacità fisiche. Harley era così in collera con Joker che decise di allearsi con Batman per sconfiggerlo: la ragazza lo inseguì infatti in un edificio mentre Bruce era occupato con i suoi seguaci ed era pronta a ucciderlo, ma quando si scusò con lei lo perdonò e ritornò dalla sua parte.

Nella serie animata una cosa simile avviene nella puntata Harley e Pam, tuttavia la storia è un po' differente da quella dei fumetti: qui, infatti, Harley e Ivy si incontrano durante un furto in un museo dopo che la prima ha appena litigato col Joker. Dopo essere fuggite insieme dalla polizia, le due diventano amiche e si mettono in società diventando così "le nuove regine del crimine di Gotham", sebbene Harley continui a provare una nostalgia per il Joker, non esitando (malgrado Ivy le avesse consigliato di dimenticarlo) a chiamarlo al telefono, dando modo al criminale di rintracciarla e di andarla a prendere per mettere le mani sul loro bottino. Come nel fumetto anche qui alla fine i due torneranno insieme mentre un'altra differenza è che nella serie TV Harley riceve da Poison Ivy solo l'immunità alle tossine velenose attraverso un'iniezione.

Nel giugno 2015, durante una sessione di domande e risposte su Twitter, Jimmy Palmiotti e Amanda Conner hanno confermato l'esistenza di una relazione omosessuale tra le due.[49][50]

Poteri e abilità[modifica | modifica wikitesto]

Harley, fin dalle sue prime apparizioni, si presenta come un soggetto mentalmente instabile; sotto l'ala del Joker, suo ex paziente, viene enormemente plagiata da lui, perdendo completamente la sua coscienza e, da soggetto instabile, diventa ben presto una sociopatica estremamente violenta e imprevedibile.

Dimostra di avere agilità e flessibilità fuori dal comune, che le permettono di compiere salti molto elevati e schivare proiettili sparati anche a distanza ravvicinata. Oltre ad essere molto veloce, dimostra una resistenza fisica eccellente, ma questa capacità non è mai stata spiegata. Grazie al Joker, Harley è diventata immune alla tossina del clown e, grazie a Poison Ivy, a moltissimi batteri, veleni e virus conosciuti. Proprio come il Joker, Harley è una grande esperta nell'utilizzo di armi da fuoco, da taglio, esplosivi, armi e gadget non convenzionali di stampo comico.

È un soggetto molto brillante e carismatico ma non spicca per particolari doti strategiche o scientifiche (sebbene sia stata una psichiatra) e sovente rimane subordinata al Joker, che tra i due è il genio e l'inventore.

Esattamente come Poison Ivy, a volte e non altrettanto efficacemente, Harley utilizza il suo fascino femminile per attrarre gli uomini ma solo per poterli manipolare, in quanto per lei a livello sentimentale esiste solo Joker (l'unico altro uomo verso cui ha provato attrazione in qualche raro momento è Batman). In Batman: Assault on Arkham, tuttavia, Harley si interessa molto a Deadshot (dopo che Joker l'ha abbandonata scagliandola via dalla macchina mentre fuggivano), tanto da avere un rapporto - ovviamente censurato - con il mercenario. Alla fine, però, nonostante tutto, tornerà ad essere al fianco di Joker.

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Animazione[modifica | modifica wikitesto]

Serie animate[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: The Batman, Batman: The Brave and the Bold, Justice League Action e DC Super Hero Girls.
  • Nella serie televisiva The Batman, in cui è doppiata da Hynden Walch, Harleen Quinzel ha una storia quasi completamente differente: non più dottoressa nel manicomio, Harleen è una giovane e spigliata psicologa di un programma televisivo con una laurea online, che finisce comunque innamorata e traviata dal Joker, dopo essersi interessata a lui e che decide di seguire per vendicarsi di essere stata licenziata in diretta.
  • Harley appare in una puntata di Batman: The Brave and the Bold dove però non si vede nel suo classico costume, ma appare come una Flapper degli anni venti.
  • Nel 2016 compare nella serie Justice League Action, in cui è doppiata da Tara Strong (già doppiatrice del personaggio in tre capitoli della saga Batman: Arkham).[51][52]
  • Compare anche nella serie DC Super Hero Girls.

Film d'animazione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Justice League: The New Frontier, Batman: Assault on Arkham e LEGO Batman - Il film.

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Birds of Prey (serie televisiva), Arrow (serie televisiva) e Gotham (serie televisiva).
  • Nel 2002 Harley compare nella serie televisiva Birds of Prey, interpretata dall'attrice Mia Sara. In questa serie Harleen Quinzel è una psichiatra psicotica che mira al controllo della città di Gotham. Non indossa un costume, ma il suo abito ricorda quello del fumetto Devil's Eyes.
  • Harley fa un breve cameo nell'episodio Suicide Squad della seconda stagione della serie Arrow. In questa versione è doppiata ancora una volta da Tara Strong, mentre è interpretata da Cassidy Alexa.[60][61] La star della serie Stephen Amell ha rivelato in un'intervista che Harley Quinn era stata originariamente creata per comparire nell'episodio finale della seconda stagione, ma è stato tagliato a causa di alcuni ritardi.[62] Il produttore dello show Andrew Kreisberg ha rivelato che ci sono stati piani per far riapparire il personaggio, ma l'attrice Willa Holland ha dichiarato che è stato escluso a causa dell'uscita del film Suicide Squad.[63][64]
  • Nel 2016 ci sono state alcune speculazioni che vedevano la presenza di Harley Quinn serie televisiva Gotham,[65] che hanno trovato conferma nel gennaio 2017, quando è stata resa nota la presenza del personaggio nel finale della terza stagione.[66] L'attore David Mazouz, interprete di Bruce Wayne nella serie, ha confermato la presenza di Harley Quinn nel finale di stagione.[67] Nonostante le speculazioni però, il personaggio non è comparso nell'ultimo episodio.[68]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Progetti abbandonati[modifica | modifica wikitesto]

Prima dell'uscita di Batman & Robin, la Warner Bros. ha incaricato Mark Protosevich di scrivere una sceneggiatura per un quinto film di Batman intitolato Batman Unchained, per la regia di Joel Schumacher, con Harley Quinn e lo Spaventapasseri come cattivi del film. Protosevich aveva pensato che la Quinn fosse la figlia di Joker in cerca di vendetta per la morte del padre.[69]

DC Extended Universe[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Suicide Squad (film 2016).
Margot Robbie, interpreta Harley Quinn all'interno del DC Extended Universe

Margot Robbie interpreta il ruolo di Harley Quinn nel film Suicide Squad del 2016 diretto dal regista David Ayer,[70][71] firmando inoltre un contratto multi-film per interpretare nuovamente il personaggio nei futuri film del DC Extended Universe.[72] Il produttore Richard Sucha ha descritto il personaggio «Divertente, folle, spaventoso [...] Non è possibile avere aggettivi sufficienti per descrivere tutte le diverse cose che la si vedono fare." Robbie ha invece descritto Harley come uno dei membri più manipolativi della squadra e il suo rapporto con Joker come «incredibilmente disfunzionale», aggiungendo che Quinn è «letteralmente pazza di lui. Ma lei lo ama. Ed è davvero un rapporto malsano e disfunzionale, ma coinvolgente."[73] Anche se Suicide Squad ha ricevuto recensioni generalmente negative, la performance della Robbie ha ricevuto critiche estremamente positive ed è considerata una dei pochi pregi della pellicola. Nel film viene mostrato in alcuni flash che le sue origini, la sua passione per Joker e il vecchio costume da giullare rosso e nero sono pressoché simili a quelle delle storie originali. Per la sua missione suicida ha il viso truccato e due tinte (una azzurra e una rosa) in cima ai codini, armata di una mazza da baseball e una rivoltella e abbigliata con scarpe sportive coi tacchi alti, calze a rete, una culotte rossa e blu, un reggiseno rosso e una maglietta bianca con scritte rosse. Paul Dini, il creatore del personaggio, ha detto che Margot Robbie ha "azzeccato" il carattere del personaggio.[74] Warner Bros. sta attualmente lavorando su un film incentrato sui villain femminili della DC Comics nel film Gotham City Sirens con Margot Robbie che riprende il suo ruolo, come parte del primo contratto stipulato.[75][76][77]

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Harley Quinn appare nei seguenti videogiochi:

LEGO Batman[modifica | modifica wikitesto]

Compare in tutti e tre i giochi della serie LEGO Batman:

Batman: Arkham[modifica | modifica wikitesto]

Harley Quinn appare nella serie videoludica Batman: Arkham. Arleen Sorkin riprende inizialmente il suo ruolo nel primo gioco, mentre Tara Strong doppia il personaggio nei capitoli successivi.[84][85]

  • In Batman: Arkham Asylum, primo videogioco della saga sviluppato da Rocksteady Studios e uscito nel 2009, è una degli antagonisti secondari e indossa un nuovo costume basato su uno da infermiera sexy. Aiuta il Joker a scappare prendendo il controllo del manicomio, libera Ivy e cattura il direttore prima di essere fermata.
  • Nel sequel Batman: Arkham City, sviluppato da Rocksteady Studios e uscito nel 2011, è ancora una volta al fianco del Joker e indossa un nuovo costume da biker. Nel DLC La vendetta di Harley Quinn, in cui ricopre il ruolo di boss principale, affronterà Robin e Batman, ovvero colui che ritiene il responsabile della morte del suo amato Joker.
  • Nel 2013 esce Batman: Arkham Origins, il primo sviluppato da Warner Bros. Games Montréal, in cui vengono mostrare le origini del personaggio. Nel videogioco non appare come una criminale ma bensì come Harleen Quinzel, psichiatra del penitenziario di Blackgate. Le viene assegnato il Joker come paziente, il quale le racconta la sua storia e il primo incontro con Batman.
  • Compare anche in Batman: Arkham Knight del 2015, ultimo capitolo della saga sviluppato da Rocksteady Studios, dove lei e la sua gang sono reclutati dallo Spaventapasseri nel suo piano contro Batman. Nell'espansione Pacchetto storia di Harley Quinn, ambientato poco prima della storia principale, Harley irrompe nella prigione di Blüdhaven per cercare di liberare Poison Ivy anche se dovrà affrontare numerosi poliziotti oltre a Nightwing.[86] Nell'espansione Batgirl: Una questione di famiglia, ambientata diversi anni prima degli eventi di Batman: Arkham Asylum Harley Quinn (che qui indossa il suo vecchio costume) e Joker rapiscono Jim Gordon e la sua squadra, i quali sono tenuti in ostaggio al Luna Park di Gotham City. Toccherà a Barbara Gordon, nei panni di Batgirl, affiancata da Robin (Tim Drake) gettarsi al salvataggio degli ostaggi.
  • Nel 2016 esce lo spin-off Batman: Arkham Underworld, sviluppato da Turbine, in cui Harley Quinn è uno dei diversi supercriminali che si potrà utilizzare oltre a l'Enigmista e Killer Croc che dovranno costruire il proprio rifugio e reclutare scagnozzi al fine di conquistare Gotham City.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Recensioni[modifica | modifica wikitesto]

Harley Quinn è stato interpretata come un soggetto affetto da disturbo dipendente di personalità e che mostra anche comportamenti tipicamente antisociali.[87] Kate Roddy descrive Harley Quinn come una "donna ambiziosa e in carriera che lascia la sua autonomia per diventare una partner abusata".[10]

Chris Sims descrive descrive Harley della serie animata come "una versione del personaggio che sta avendo avventure in questo momento", e considera questa scelta come una parte fondamentale della produzione di Harley Quinn. Chris Sims la descrive come il Robin del Joker.[88]

Nel giro di poco tempo, Harley Quinn è diventato uno dei personaggi della DC Comics più popolari. Nel 2016 il suo fumetto della serie Rinascitaè stato uno dei più venduti fumetti dell'anno.[89] Il co-editore della DC Comics Jim Lee ha definito Harley Quinn il quarto pilastro nella loro linea editoriale, dietro Superman, Batman e Wonder Woman.[2] Attualmente è protagonista di quattro serie: solo Batman e Superman posso vantare la stessa quantità di numeri mensili, rendendo Harley di fatto il personaggio femminile più importante e redditizio della DC Comics.[2] Kevin Kiniry, vice-presidente della "DC Collectibles", dice Harley Quinn è sempre un in testa alle vendite come tra le action-figure più richieste dai fan.[2] Nel 2016, il costume di Halloween di Harley Quinn è stato il costume più popolare sia negli Stati Uniti che nel Regno Unito, e rimane un soggetto molto popolare per i cosplay.[90][91] Nel 2011 è stata classificata al 16° posto delle "100 donne più sexy dei fumetti" secondo il Comics Buyer's Guide.[92]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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  3. ^ DC Comics: annunciato uno speciale per il 25° anniversario di Harley Quinn, mangaforever.net, 17 giugno 2017. URL consultato il 17 giugno 2017.
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  5. ^ a b c d (EN) Harley Quinn - Arkham Wikia, arkhamcity.wikia.com. URL consultato il 1° aprile 2017.
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  7. ^ a b (EN) Batman (serie animata): episodio 1x22, Un piccolo favore (Joker's Favor).
  8. ^ (EN) Abraham Riesman, The Hidden Story of Harley Quinn and How She Became the Superhero World’s Most Successful Woman, su Vulture.com (New York), 17 febbraio 2015. URL consultato il 22 giugno 2016 (archiviato il 18 febbraio 2015).
  9. ^ Paul Dini e Kidd Chip, Batman Animated, HarperCollins Publishers, 1998, ISBN 978-0-06-107327-4.
  10. ^ a b Kate Ellen Roddy, Masochist or machiavel? Reading Harley Quinn in canon and fanon, in Transformative Works and Cultures, nº 8, 2011, DOI:10.3983/twc.2011.0259.
  11. ^ (EN) Batman (serie animata): episodio 1x34, I pesci che ridono (The Laughing Fish).
  12. ^ (EN) Batman (serie animata): episodio 1x46, L'ho quasi ucciso (Almost Got 'Im).
  13. ^ (EN) Batman (serie animata): episodio 1x51, L'uomo che uccise Batman (The Man Who Killed Batman).
  14. ^ (EN) Batman (serie animata): episodio 1x56, Harley e Pam (Harley and Ivy).
  15. ^ (EN) Batman (serie animata): episodio 2x68, Il processo (Trial).
  16. ^ (EN) Batman (serie animata): episodio 2x72, Arlecchinata (Harlequinade).
  17. ^ (EN) Paul_Dini su Twitter, su Twitter, 22 dicembre 2016. URL consultato il 1° aprile 2017.
  18. ^ (EN) Batman (serie animata): episodio 2x81, Libertà provvisoria (Harley's Holiday).
  19. ^ (EN) Batman (serie animata): episodio 2x82, L'inflessibile Bolton (Lock-Up).
  20. ^ Matthew K. Manning e Hannah, ed. Dolan, 1990s, in DC Comics Year By Year A Visual Chronicle, London, United Kingdom, Dorling Kindersley, 2010, p. 265, ISBN 978-0-7566-6742-9.
    «Writer Paul Dini and artist Bruce Timm partnered for a special set in the animated world of the Dark Knight. Revealing the origin of the Joker's lover, popular made-for-TV character Harley Quinn, the storytelling duo crafted a sweetly disturbing award-winning tale.».
  21. ^ (EN) 1994 Will Eisner Comic Industry Award Nominees and Winners, su Comic Book Awards Almanac.
  22. ^ (EN) Batman - Cavaliere della notte: episodio 1x2, Un Natale molto movimentato (Holiday Knights).
  23. ^ (EN) Batman - Cavaliere della notte: episodio 1x7, L'eredità (Joker's Millions).
  24. ^ (EN) Batman - Cavaliere della notte: episodio 1x12, Il piano dello Spauracchio (Over the Edge).
  25. ^ (EN) Batman - Cavaliere della notte: episodio 2x20, Tre ragazze terribili (Girls' Night Out).
  26. ^ (EN) Batman - Cavaliere della notte: episodio 2x21, Un grande amore (Mad Love).
  27. ^ (EN) Batman - Cavaliere della notte: episodio 2x23, La storia si ripete (Beware the Creeper).
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  92. ^ Brent Frankenhoff, Comics Buyer's Guide Presents: 100 Sexiest Women in Comics, Krause Publications, 2011, p. 19, ISBN 1-4402-2988-0.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Travis Langley, Batman and Psychology: A Dark and Stormy Knight, New York City, New York, John Wiley & Sons, 2012, ISBN 978-1-118-16765-6.
  • (EN) Robert G. Weiner e Robert Moses Peaslee, The Joker: A Serious Study of the Clown Prince of Crime, University Press of Mississippi, 26 febbraio 2015, ISBN 978-1-62846-238-8.

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