Pinguino (personaggio)

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Pinguino
Il Pinguino nella serie animata
Il Pinguino nella serie animata
Universo Universo DC
Nome orig. Penguin
Lingua orig. Inglese
Alter ego

Oswald Chesterfield Cobblepot

Autori
Editore DC Comics
1ª app. dicembre 1941
1ª app. in Detective Comics n. 58
Editore it. Arnoldo Mondadori Editore
app. it. in Albi del Falco n. 122
Interpretato da
Voci orig.
Voci italiane
Sesso Maschio
Abilità
  • Mente geniale
  • Genio del crimine, degli affari e della finanza
  • Esperto di leadership
  • Esperto di judo
  • Formidabile inventore di ombrelli letali ed altri congegni criminali
  • Agilità sovrumana

Il Pinguino (Penguin), il cui vero nome è Oswald Chesterfield Cobblepot, è un personaggio dei fumetti creato da Bob Kane e Bill Finger nel 1941, pubblicato dalla DC Comics. È uno dei principali e più famosi nemici di Batman.

Il Pinguino compare per la prima volta nel dicembre 1941 sul numero 58 di Detective Comics. La sua esistenza editoriale verrà stravolta dal film Batman - Il ritorno del 1992 che ne modificherà la storia e l'aspetto sino al 1995 quando, con la storia Il Trionfo del Pinguino, recupererà i suoi connotati classici e continuerà la sua criminosa carriera in salita.

Biografia del personaggio[modifica | modifica sorgente]

Oswald Cobblepot era un semplice ometto panciuto e con un lungo naso buffo che, associato alla sua passione per l'ornitologia, fungeva da calamita per gli insulti e le marachelle dei bulli di quartiere.

Cresciuto solo e con un gran risentimento verso il mondo, Oswald si affeziona agli uccelli (animali, peraltro, venduti nel negozio di famiglia gestito da sua madre, vedova) tanto da essere soprannominato, al college, Pinguino. Come se il suo aspetto non fosse sufficiente ad attirare scherni, sua madre lo costringeva a portare con sé un ombrello, per paura che s'ammalasse. Infatti il padre era morto a causa di una forte polmonite in seguito ad un improvviso temporale. Questa sua stranezza rese ancor più ostili i compagni verso di lui.

Di questo periodo della sua vita non si sa molto. L'attività di famiglia era in caduta libera e presto i creditori l'avrebbero fatta sparire. Della vita di Oswald adolescente si conoscono alcuni interessanti particolari. Per esempio, fu in questo periodo che cominciò a pensare agli ombrelli come ad un'arma. Affilò la punta del suo e sfregiò permanentemente il volto del capo dei bulli che lo perseguitavano, tale Randall Holmes. Oppure, significativo l'episodio in cui paga la ragazza più carina della scuola affinché si presenti al ballo con lui, il ragazzo più brutto. In questo modo, la ragazza fa il primo passo verso quella che sarà una vita di soli soldi e sesso. Mentre Oswald sperimenta le gioie dell'amore e del potere.

Il destino incombe, però. Il negozio chiude, i suoi amati volatili vengono quindi sequestrati e Oswald si ritrova solo e senza soldi. Il risentimento latente esplode con tutta la sua forza. L'ombrello diviene un'arma d'offesa, un marchio del neonato criminale in tuba, monocolo e frac. La vendetta diviene la sua unica ragione di vita (nonché la sua rovina). Nasce il Pinguino, bizzarro criminale amante dei pennuti, delle belle donne e degli abiti eleganti. Sfida numerose volte Batman, venendo puntualmente sconfitto. Tenta la scalata al potere nella società malavitosa di Gotham City innumerevoli volte.

Dopo anni ed anni di attività, si ritira dalla scena del crimine e smette i panni del Pinguino per aprire, coi proventi delle sue azioni criminose, una catena di night club, l'Iceberg Lounge, con cui camuffa la sua nuova, losca attività: il contrabbando d'armi. La morte del "Romano", ossia Carmine Falcone, gli spalanca le porte dell'alta società malavitosa e Pinguino diventa uno dei più potenti boss di Gotham City. La sua maggiore particolarità (nonché arma in un certo senso) è la conoscenza che ha del sottobosco criminale di Gotham. Non si muove foglia in città senza che il Pinguino lo sappia. Proprio per questo, diverrà uno strumento di frequente uso per lo stesso Batman, quasi un suo informatore, benché i dialoghi tra i due restino sempre pungenti e il disprezzo reciproco evidente.

Dopo gli avvenimenti di Giochi di guerra, con l'entrata in scena di un redivivo Maschera Nera, il Pinguino viene costretto da Batman a lasciare Gotham dopo aver provocato un black out mentre in città imperversa il caos dovuto alle guerre tra gang rivali. Si trasferisce, quindi, a malincuore a Bludhaven, dove però diviene il nuovo boss (nella storia Tarantula fa capire che il precedente boss Blockbuster è stato sconfitto e che quindi c'è un vuoto di potere).

In La Notte del Pinguino Cobblepot ritorna a Gotham e, come l'Enigmista, si finge un brav'uomo, dedito solo agli affari. Così ha vinto la sua battaglia contro la società e contro Batman. È ricco sfondato e nessuno può toccarlo. Durante questa storia, Pinguino esterna il desiderio di voler aprire filiali dell'Iceberg Lounge in tutta l'America e di voler creare un marchio tutto suo da vendere a prezzi elevati ma dalla realizzazione a basso costo (tramite lo sfruttamento di minori all'estero).

Poteri e abilità[modifica | modifica sorgente]

Il Pinguino ha una mente geniale, predisposta al mondo degli affari e della finanza. Si occupa di ogni genere di affare losco a Gotham City, che spazia dal traffico di armi, di droga, al riciclaggio di denaro e al mercato nero. Non è fisicamente prestante, sebbene più volte abbia dimostrato una formidabile agilità e una grande conoscenza delle arti marziali, in particolare nel Judo, disciplina quale il Pinguino eccelle. È inoltre un inventore, prova lo sono i continui ombrelli letali che utilizza, i quali celano diversi tipi di armi, che vanno da un mitra, una spada, del gas, un lanciafiamme, un jet o un bazooka. Dato che può vantare una cospicua ricchezza, il Pinguino può permettersi di assoldare mercenari, metaumani e ladri per compiere i suoi crimini. Si dimostra ingegnoso anche nel creare piani strategici che mettono alla prova Batman, sebbene il Pinguino sia tra i nemici meno strategici di Batman. Il punto fondamentale del Pinguino, è avere informazioni, ne ha di qualunque genere, molto di più di qualsiasi altro a Gotham City, Batman incluso. Molte volte il Cavaliere Oscuro ha dovuto estorcere informazioni dal Pinguino per avere dati fondamentali per una determinata indagine, che non poteva scoprire in alcun altro modo.

Altri media[modifica | modifica sorgente]

Il Pinguino è comparso in adattamenti sia televisivi sia cinematografici nonché nei cartoni animati dedicati a Batman.

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Batman (serie televisiva), Batman (serie animata) e The Batman.

Il Pinguino è stato interpretato da Burgess Meredith nella serie TV di Batman prodotta negli anni sessanta e nel film del 1966 tratto dalla serie. Ampiamente sopra le righe, l'interpretazione di Meredith è ricordata soprattutto per la caratteristica risata che ha dato al personaggio, una specie di scimmiottatura del verso di un vero pinguino. Il Pinguino di Meredith sembra essere in ottimi rapporti con gli altri criminali di Gotham, in particolare con il Joker, con il quale spesso si allea per combattere Batman e Robin. Burgess Meredith, nel ruolo del Pinguino ha fatto un breve cameo durante una puntata della serie televisiva dei The Monkees del 1968 intitolata The Monkees Blow Their Minds.

Compare inoltre come uno dei personaggi principali nelle serie animate Batman e The Batman, dove è doppiato da Vittorio Bestoso.

Nel cartone animato Krypto the Superdog non compare, ma viene spesso nominato: ha al suo servizio tre uccelli che eseguono i suoi piani, ma vengono sempre sconfitti da Asso, il cane di Batman.

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Danny DeVito, interprete del Pinguino nel film Batman - Il ritorno
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Batman - Il ritorno.

Il regista Tim Burton, ispirandosi al celebre film muto Il gabinetto del Dottor Caligari[senza fonte], rielaborò il personaggio, affidato all'interpretazione di Danny DeVito, in una versione molto più dark. Il Pinguino non è più un gentiluomo del crimine, ma un mostro deforme e sociopatico. Abbandonato dalla famiglia per la sua violenza e deformità, sopravvisse nelle fogne assieme a una colonia di pinguini, per poi essere arruolato da un circo come freak. Tutto in lui richiama il suo soprannome: basso, grasso, con pochi capelli unti, un lungo naso aquilino, denti appuntiti e le dita delle mani fuse in una "pinna" triangolare. È abbigliato secondo la moda vittoriana e possiede una collezione di ombrelli speciali, ma non fuma (per quanto in una scena gli venga consegnato il bocchino che caratterizza l'immagine classica del personaggio). Questa versione ispirò il cosiddetto "Pinguino anni '90" dei fumetti, ed è il frutto dell'unione tra il personaggio del Pinguino "classico" e quello di Killer Croc (inizialmente pensato come antagonista del film, e poi scartato).

Videogiochi[modifica | modifica sorgente]

Il Pinguino appare nei seguenti videogiochi:

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