Pianure italiane

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Le pianure italiane occupano solo 1/4 della superficie totale: tali non possono essere considerate le conche appenniniche dell'Italia centrale, le strisce costiere dei golfi del Mar Tirreno, le maremme, o le foci pianeggianti dei fiumi appenninici lungo l'Adriatico.

Origine delle pianure italiane

Le Maggiori pianure italiane[modifica | modifica sorgente]

Maggiori pianure italiane
Pianura km² Regione
Pianura padana 47.820 Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia
Tavoliere delle Puglie 4.810 Puglia
Maremma 2.500 Toscana, Lazio
Pianura Salentina 2.000 Puglia
Campidano 1.850 Sardegna
Pianura Campana 1.500 Campania, Lazio
Agro pontino 1.180 Lazio
Piana di Pisa 1.000 Toscana
Metapontino 800 Basilicata
10º Piana del Sele 500 Campania
11º Piana di Sibari 475 Calabria
12º Piana di Catania 430 Sicilia
Panorama estivo di un lembo di pianura padana

La Pianura Padana, detta, anche Padano-Veneto-Emiliana, occupa una superficie di 47.820km² (38.110 km² la padana, 9.710 km² quella veneta) ed è la più vasta pianura d'Italia. È compresa tra l'arco alpino e l'Appennino settentrionale.

È chiamata semplicemente Pianura Padana, perché è solcata, da occidente ad oriente, dal fiume Po (in latino Padus), che raccoglie la maggior parte dei corsi d'acqua che scendono dalle Alpi (lato interno) e dall'Appennino settentrionale.

La Pianura Padana è stata formata dai materiali erosi dalle Alpi e dagli Appennini e trasportati in basso dalle acque defluenti dai ghiacciai in ritirata. Questi materiali colmarono la conca subalpina, costringendo a ritirarsi verso oriente le acque del Mare Adriatico che la occupavano.

Tale opera si manifesta tuttora nello sviluppo della superficie dei delta fluviali.

L'area occupata dalla Pianura Padana è quasi simile ad un triangolo: la costa adriatica ne costituisce la base; il vertice è dato dalle colline di Superga e del Monferrato.

Anche i ghiacciai, che anticamente scendevano dalle Alpi verso la pianura, hanno formato, ai margini settentrionali (alpini), delle lievi ondualzioni dette colline moreniche, le quali segnano il limite inferiore raggiunto dai ghiacciai.

Dalla pianura emergono alcune colline. Le più notevoli sono: di Superga, del Monferrato, i Colli Berici ed Euganei, che un tempo erano, in parte, vulcanici.

Quasi tutta la parte costiera adriatica (170 km circa) è una fascia lagunare che comincia a sud di Ravenna, ove è larga solo un chilometro circa; si allarga verso l'interno (fino a 30 km) nelle Valli di Comacchio ed alla foce (delta) del Po, continua nella Laguna di Venezia, mantenendo una larghezza varia dai 10 ai 18 km; poi giunge, ma più ristretta, fino a Grado (foci dell'Isonzo).

La Pianura Padana è la pianura più ricca d'Italia: infatti è fertile e ben irrigata; ricca di industrie e di traffici, data la densità della popolazione, la facilità ed il gran numero delle vie di comunicazione interne e di quelle che conducono ai Paesi d'oltr'Alpe o, verso sud, alla Penisola. La Pianura Padana è di origine alluvionale

Pianura pisana[modifica | modifica sorgente]

La Pianura pisana si estende, appunto, nel territorio di Pisa su una superficie di circa 1000 km² e comprende la regione in cui scorre tortuoso l'Arno. Alcune colline la separano dalla conca di Firenze e da altre conche collaterali. Si estende a nord fino a Viareggio ed a sud fino a Livorno.

Anche questa pianura è stata formata dalle alluvioni dell'Arno e del Serchio, che anticamente era un affluente del primo fiume.

Maremma[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Maremma, Maremma pisana, Maremma livornese, Maremma grossetana e Maremma laziale.

La Maremma è una vasta pianura costiera di circa 5.000 km² che si estende lungo il versante tirrenico dell'Italia centrale, interessando la Toscana centro-meridionale ed il Lazio settentrionale.

Il territorio si sviluppa tra la parte meridionale del territorio comunale di Rosignano Marittimo e il promontorio di Capo Linaro presso Civitavecchia, inoltrandosi in modo più o meno accentuato verso il retroterra, in prossimità dei principali corsi d'acqua che, da nord a sud, sono il Cecina, Cornia, Pecora, Bruna, Ombrone, Albegna, Chiarone, Fiora e Marta.

Campagna romana[modifica | modifica sorgente]

La Campagna romana comprende la regione intorno ai Colli di Roma. Un tempo era occupata dalle acque del Mar Tirreno; è stata poi riempita dal materiale trasportato dal fiume Tevere e dai suoi affluenti.

Pianura pontina[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Agro pontino e pianura pontina.

Con il termine pianura pontina si indica, spesso come sinonimo di Campagna, il territorio pianeggiante del Lazio compreso fra Tirreno, Venezia, la Pianura e i Monti ottenuto con la bonifica delle paludi pontine negli anni trenta, avente una superficie di circa 1.899 km².

Pianura campana[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Piana del Volturno e Agro nocerino sarnese.

La Piana del Volturno, di natura essenzialmente vulcanica e insieme alluvionale, è fertilissima e perciò densamente abitata. Comprende le terre attraversate dall'ultimo tratto del Volturno ed il retroterra napoletano, fin là dove scorre il fiume Sarno, dove comincia l’agro nocerino sarnese: località note per la loro bellezza naturale e caratterizzate da un clima favorevolissimo alla vegetazione ed alle coltivazioni.

Piana del Sele[modifica | modifica sorgente]

La Piana del Sele è una pianura di natura alluvionale di circa 500 km² situata nella provincia di Salerno. Comprende parte dei bacini del fiume Sele e i suoi affluenti, e del Tusciano. Viene anche chiamata Piana di Eboli o Piana di Paestum.

Tavoliere delle Puglie[modifica | modifica sorgente]

Il Tavoliere delle Puglie da San Giovanni Rotondo

Il Tavoliere delle Puglie, pianura da sollevamento, si affaccia a oriente sul Golfo di Manfredonia e termina a nord contro gli spalti del Gargano; si allarga intorno a Foggia e si allunga a sud verso Bari in una fascia ristretta, ricca di colture e di vigneti, su una superficie complessiva di circa 4.810km²(senza fonte); è la seconda pianura italiana in ordine di grandezza. Poiché i fiumi che lo percorrono hanno tutti scarsa portata, il Tavoliere è soggetto a siccità durante la maggior parte dell'anno. Le ricche coltivazioni possono tuttavia godere dell'apporto dell'Acquedotto pugliese.

Pianura salentina[modifica | modifica sorgente]

Il Tavoliere di Lecce

La Pianura salentina chiamata anche Piana Messapica o Tavoliere di Lecce, è un vasto e uniforme bassopiano del Salento compreso tra i rialti terrazzati delle Murge a nord e le Serre salentine a sud.
Si estende per gran parte del brindisino (piana brindisina), per tutta la parte settentrionale della provincia di Lecce, a nord della linea che grossomodo congiunge Gallipoli e Otranto, fino ad Avetrana e Manduria nel tarantino.

Caratteristiche della pianura sono, oltre alla totale assenza di pendenze significative, i poderosi strati di terra rossa e l'assenza di corsi d'acqua di superficie. Il terreno carsico tuttavia presenta innumeroveli inghiottitoi (chiamate vore o capoventi), punti di richiamo delle piovane, che convogliono l'acqua nel sottosuolo alimentando veri e propri fiumi carsici. Solcano poi la superficie numerosi canali scavati per favorire il deflusso delle piovane negli inghiottitoi, e per evitare quindi la formazione di acquitrini.

La campagna presenta anche qui, come in tutto il Salento, vasti appezzamenti di vigneti e uliveti. Frequenti sono poi le masserie, alcune delle quali sono oggi recuperate in chiave agroturistica, e dimore sparse o ricoveri temporanei per i contadini, ormai spesso in stato di abbandono.

Pianura metapontina[modifica | modifica sorgente]

La pianura metapontina si trova lungo la costa jonica della Basilicata e si estende su una superficie di circa 800 km². È attraversata dai fiumi Bradano, Basento, Cavone, Agri e Sinni. Importante è la vasta pineta a ridosso della spiaggia, soprattutto il Bosco Pantano di Policoro, oasi del WWF.

Conca d'Oro[modifica | modifica sorgente]

Scorcio della Conca d'Oro

La Conca d'Oro è la pianura su cui sorge buona parte della città di Palermo ed alcuni comuni limitrofi. Conosciuta con questo nome per via delle colorazioni dorate tipiche degli agrumi, si estende nell'arco dell'omonimo golfo, ed è delimitata dai Monti di Palermo. Oggi, in gran parte è stata cementificata. Tuttavia a Sud-Est vanta di un lussureggiante angolo di coltura agrumicola: la località di Ciaculli. Conosciuta per la produzione del Mandarino Tardivo, varietà che, termina la sua maturazione in marzo. Nelle altre aree della pianura, risparmiate dall' espansione urbanistica di Palermo, alcuni privati continuano a coltivare agrumi come le Arance, o i Mandaranci.

Piana di Catania[modifica | modifica sorgente]

La Piana di Catania è la maggiore pianura siciliana con 430 km² di estensione; compresa fra il piede meridionale dell'Etna, i monti Erei, i monti Iblei ed il mare, è lunga circa 45 km e larga in media 15. È fertilissima e ben coltivata. Fiumi principali: Dittaino, Gornalunga, Salso, Simeto.

Piana di Gela[modifica | modifica sorgente]

La Piana di Gela è la seconda più estesa ed importante pianura della Sicilia[senza fonte]; ha una superficie di 250 km², pari a un settimo di tutte le pianure dell’isola ed è una delle più estese dell'Italia Meridionale[senza fonte]. Essa prende il nome dalla città di Gela, antica colonia greca famosa come "Granaio di Roma" e anticamente veniva indicata con l'appellativo di "Campi Geloi" (Virgilio, Eneide). Importantissima è la coltivazione del grano, dei carciofi e la produzione di ortaggi nella "fascia trasformata" tra Vittoria, Niscemi e Licata.

Piana di Sibari[modifica | modifica sorgente]

La Piana di Sibari, che prende il nome dall'omonima città magnogreca, è la pianura più grande della Calabria. Situata sul versante ionico settentrionale della regione, fa da confine tra il massiccio del Pollino e quello della Sila.

È solcata nel centro dai corsi del fiume Crati e Coscile, che proprio qui sfociano nel mar Ionio.

Piana di Sant'Eufemia o Piana di Lamezia Terme[modifica | modifica sorgente]

La Piana di Sant'Eufemia è posta al centro della costa tirrenica in Calabria, su di essa sorge la città di Lamezia Terme su una superficie di circa 188 km². Fra i principali corsi d'acqua del territorio troviamo il fiume Amato, che nei millenni ha formato la piana di Sant'Eufemia di Lamezia Terme, e i suoi affluenti: il torrente Cantagalli che attraversa Sambiase di Lamezia Terme, il torrente Piazza e il canale delle Canne, che attraversano Nicastro di Lamezia Terme, il torrente Bagni, famoso per le sue acque sulfuree e nella cui piana alluvionale giacciono le rovine dell'antica città greca di Terina e il torrente Zinnavo che segna il confine con il comune di Gizzeria.

Piana di Gioia Tauro[modifica | modifica sorgente]

La Piana di Gioia Tauro, localmente denominata Piana di Gioia o semplicemente la Piana (a Chjàna in dialetto reggino), è un'area geografica della provincia di Reggio Calabria che confina ad ovest con il Mar Tirreno (golfo di Gioia Tauro), a nord con il Monte Poro, ad est con il Dossone della Melia ed a sud con il monte Sant'Elia di Palmi. È per estensione, dopo la Piana di Sibari, la seconda delle tre pianure calabresi. Il fiume più importante è il Mesima.

Campidano[modifica | modifica sorgente]

Il Campidano è la maggiore pianura sarda. Si estende su una superficie di circa 1.850 km², da Cagliari fin oltre Oristano ed è compresa tra i due blocchi montuosi principali: il Gennargentu e l'Iglesiente. Anticamente era un largo canale marino, che è stato poi riempito dal materiale trasportato dai fiumi e dal materiale eruttato dai vulcani. È quindi di origine alluvionale e vulcanica.

Piana di Albenga[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Piana di Albenga.

La Piana di Albenga (Ciana d'Arbénga in ligure) è la più grande pianura della Liguria ed è di origine alluvionale, essendo formata dai sedimenti dei torrenti Arroscia, Neva, Pennavaira che portarono alla formazione anche del fiume Centa. La superficie è di circa 45 chilometri quadrati.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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