Lago di Massaciuccoli

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Parco naturale di Migliarino,
San Rossore, Massaciuccoli
Tipo di area parco naturale, oasi Lipu
Codifica EUAP EUAP0231
Stati bandiera Italia
Regioni Stemma Toscana
Province Lucca
Comuni Massarosa
Provvedimenti istitutivi LR 61 13/12/1979 - LR 24 16/3/94
Sito istituzionale
Lago di Massaciuccoli
Massaciuccoli lake overview.jpg
Stati bandiera Italia
Regione Stemma Toscana
Provincia stemma Lucca
Coordinate 43°50′42″N 10°19′30″E / 43.845°N 10.325°E / 43.845; 10.325Coordinate: 43°50′42″N 10°19′30″E / 43.845°N 10.325°E / 43.845; 10.325
Dimensioni
Superficie 6,90 km²
Lago di Massaciuccoli è posizionata in Italia

Il lago di Massaciuccoli (in provincia di Lucca, vicino all'omonima frazione del comune di Massarosa) è un lago costiero della Toscana.

Indice

[modifica] Storia

Conosciuto già in epoca romana, come si rileva dalla Tabula Peutingeriana, come lago delle Fosse Papiriane, è divenuto famoso per aver ospitato le battute di caccia del compositore lucchese Giacomo Puccini. Il maestro abitò a lungo in una bella villa in riva al lago stesso, in una località che oggi in suo onore si chiama Torre del Lago Puccini, frazione di Viareggio.

[modifica] Caratteristiche fisiche

Il lago e il comprensorio di fossi e canali erano fino a un recente passato una tappa importante per tutti gli uccelli migratori in rotta verso i paesi caldi. La maggior parte dei canali sono stati ricavati artificialmente in varie epoche, anche durante il ventennio fascista, per bonificare dalla malaria le vicine campagne ed anche per l'estrazione della torba. Fino ad anni recenti, inoltre, l'estrazione della sabbia silicea ha sottratto centinaia di ettari all'ambiente naturale.

Zona paludosa antistante il lago

Alcuni vasti bacini secondari, di grande profondità, sono infatti derivati della cavatura della sabbia silicea per la fabbricazione del vetro abbastanza presente nella zona, attività ormai vietata da vari decenni. La torba estratta dal lago era invece utilizzata come combustibile per le fornaci.

[modifica] Flora

Sono presenti nell'area piante tipiche palustri come la cannuccia di palude, la ninfea, la lisca, la Lemna minor, la Certophyllus demersus, la Lemna gibba, la Typha latifoglia e la Typha angustifolia. La zona ospita tuttora le più vaste estensioni di falasco (Cladium mariscus) esistenti in Italia, che rivestono un enorme valore ambientale. Questa pianta palustre veniva localmente raccolta in passato ed usata soprattutto come strame nelle stalle. Il valore naturalistico del Lago di Massaciuccoli è purtroppo notevolmente diminuito negli ultimi anni a causa dell'eutrofizzazione delle acque, un problema a tutt'oggi irrisolto che ha causato la scomparsa di molte specie di uccelli acquatici per le quali la zona era celebre e l'alterazione della vegetazione naturale. Fonte: www.parcosanrossore.it/

[modifica] Fauna

Sono presenti nell'area il falco di palude, l'airone cenerino, l'airone bianco maggiore e l'airone guarbabuoi (soprattutto nei campi intorno a Migliarino Pisano), la garzetta, il beccaccino, la folaga, il germano reale e l'usignolo di fiume, la cannaiola e il cannareccione nel canneto. In inverno sono presenti come svernatori il cormorano, lo svasso maggiore, lo svasso piccolo In primavera e in estate il lago si popola di rondini e di balestrucci, oltre ai cavalieri d'Italia, alcuni trampolieri, il raro tarabuso, la sgarza ciuffetto, la marzaiola, il mignattino e il mignattino alibianche (simbolo dell'oasi). Nella zona di Villa Ginori è presente una numerosa garzaia di aironi rossi (almeno 70 coppie). Sono presenti nell'area anche i voraci gamberi killer, che si sono riprodotti a dismisura dagli anni '90. Pesci: sono presenti la tinca e cefalo. Fonte: www.lipu.it/

[modifica] Attività sportive e ricreative

Durante la stagione primaverile ed estiva, sul lago si svolgono diverse attività sportive, in particolare la canoa e la vela.

Un altro importante aspetto di attrazione è costituito dalle visite guidate organizzate dalla LIPU, dal momento che il lago rientra in un'area protetta.

[modifica] L'alluvione del dicembre 2009

Il 25 dicembre 2009 il lago ha rischiato di tracimare a causa dell'esondazione del Serchio dovuta a forti precipitazioni a seguito di una perturbazione portata dallo scirocco già in atto dalla sera della vigilia, contestualmente all'innalzamento dello zero termico che ha provocato la parziale fusione delle neve presente nel bacino idrico del Serchio.

Il Serchio, ingrossato dai suoi affluenti, ha rotto un argine nei pressi della foce. Le acque fuoriuscite dal fiume hanno invaso le pianure limitrofe con acqua e fango, arrivando a lambire il lago di Massaciuccoli, anch'esso già ingrossato dalle piogge.

La Protezione Civile è intervenuta rinforzando gli argini con sacchi di sabbia, coadiuvata dai militari dell'Esercito Italiano e da volontari evitando così una ulteriore esondazione del lago che avrebbe invaso la zona industriale di Montramito e Massarosa.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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