Ceratophyllum demersum
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| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Ordine | Ceratophyllales |
| Famiglia | Ceratophyllaceae |
| Genere | Ceratophyllum |
| Specie | demersum |
| Nomenclatura binomiale | |
| Ceratophyllum demersum L. |
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Ceratophyllum demersum è un genere di Ceratophyllum con una distribuzione cosmopolita sulla terra, con prevalentza nelle regioni temperate e tropicali.
Essa è una pianta acquatica sommersa, che cresce in prevalenza in acque immobili o poco mosse, in stagni od acquitrini con una temperatura estiva di 15-30 °C ed uno status nutriente molto ricco. Essa cresce in filamenti che possono raggiungere anche i 1–3 metri di lunghezza, con numerosi aghi morbidi che ne aumentano il volume. Le foglie, sono raggruppate a sei o dodici con una lunghezza singola variabile dagli 8 ai 40 mm di lunghezza, e possono essere semplici o biforcate. I fiori raggiungono come massima i 2 mm di lunghezza e sono difficilmente notabili in quanto i loro petali hanno una colorazione verde come il resto della pianta, per poi divenire leggermente più scuri. Il frutto consiste in una noce di 4–5 mm di lunghezza, solitamente con tre spine, due basali ed una apicale, per un totale di 1–12 mm di lunghezza.
[modifica] Coltivazione e usi
Questa specie è sovente utilizzata per ossigenare acquari e vasche con temperatura media o tropicale. La sua struttura, inoltre, le consente facilmente di convivere con la presenza dei pesci che, soprattutto nei primi mesi di vita, trovano rifugio in queste piante, che sono anche un valido riparo contro il freddo invernale. Si propaga per tagli.
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