Agri (fiume)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Agri
Stato Italia Italia
Regioni Basilicata Basilicata
Lunghezza 136 km
Portata media 20 m³/s
Bacino idrografico 1770 km²
Altitudine sorgente 1567 m s.l.m.
Nasce Serra di Calvello, Appennino Lucano
Sfocia Mar Ionio

L'Agri (Akiris, Ακύρις in greco antico) è un importante fiume che scorre interamente in Basilicata, e che dà il nome alla valle omonima. È il 2° della regione per lunghezza dopo il Basento con 136 km di corso, e per ampiezza di bacino dopo il Bradano, ma il primo per ricchezza d'acque. Anticamente era chiamato Aciris, Akiris o Kyris, che in lingua osca significava fiume navigabile: difatti tramanda Strabone che quando le sue sponde erano ricche di boschi il suo alveo era profondo e ciò rendeva il fiume navigabile.[1]

Corso del fiume[modifica | modifica wikitesto]

La sua sorgente si trova vicina a quella del fiume Basento, sul Monte Maruggio e sulla Serra di Calvello. Bagna subito il centro di Marsico Nuovo dove forma un piccolo lago artificiale, scorrendo per alcuni km parallelo alla strada statale 598. Nel territorio di Montemurro il fiume, dopo essersi arricchito di svariati apporti minori sia da destra che da sinistra (da citare il fiume Maglia), viene sbarrato da una diga e forma il Lago di Pietra del Pertusillo, compreso altresì nei territori di Grumento Nova e Spinoso. Più a valle il fiume allarga il proprio letto ricevendo nuovamente svariati affluenti tra i quali i torrenti Trigella e Racanello provenienti da destra. Nei pressi del comune di Sant'Arcangelo il fiume amplia ancora il proprio letto scorrendo con andamento a canali intrecciati tipico delle fiumare del sud Italia e fungendo da confine tra la provincia di Potenza e la provincia di Matera. In breve riceve da sinistra il grosso torrente Sauro che gli incrementa notevolmente la portata d'acqua, scorrendo sempre tranquillo in un larghissimo greto ciottoloso e formando il piccolo bacino artificiale di Gannano. Pochi km e il fiume entra nella Piana di Metaponto dove, dopo aver sfiorato pigramente il centro di Policoro, va a sfociare nel Mar Ionio versandosi in un piccolo estuario.

Regime[modifica | modifica wikitesto]

Il fiume ha regime marcatamente torrentizio con piene imponenti in autunno e magre accentuate in estate. Rispetto però agli altri fiumi della regione ha una portata media e soprattutto minima (3,5 m³/s) ben più consistente potendo contare sulla presenza di svariate sorgenti lungo il suo alto corso e di una consistente piovosità media annua su tutto il suo bacino.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Strabone, Geografia, VI, 1, 4.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Basilicata Portale Basilicata: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Basilicata