Salticidae

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Salticidae
Kingdesmond Phidippus.jpg
Esemplare di Habronattus americanus
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Arthropoda
Subphylum Chelicerata
Classe Arachnida
Ordine Araneae
Sottordine Araneomorphae
Superfamiglia Salticoidea
Famiglia Salticidae
Blackwall, 1865
Sottofamiglie

Aelurillinae
Agoriinae
Amycinae
Ballinae
Cocalodinae
Dendryphantinae
Euophryinae
Hasariinae
Heliophaninae
Hisponinae
Leptorchestinae
Lyssomaninae
Marpissinae
Myrmarachninae
Pelleninae
Plexippinae
Salticinae
Sitticinae
Spartaeinae
Synagelinae
Synemosyninae

Salticidae Blackwall, 1865 è una famiglia di ragni appartenente all'ordine Araneae della classe Arachnida.

Appartengono a questa famiglia 597 generi e circa 5.678 specie[1]; è la famiglia più numerosa, con circa il 13% del totale delle specie di Araneae (ragni) conosciute.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Il nome deriva dall'aggettivo latino salticus, cioè danzante o saltellante, per il loro muoversi continuamente a piccoli saltelli, e il suffisso -idae, che designa l'appartenenza a una famiglia.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Sono ragni di piccole dimensioni, il corpo raramente raggiunge i 15 mm di lunghezza. Hanno una notevole capacità respiratoria in rapporto alle dimensioni in quanto posseggono polmoni a libro e sistema tracheale ben sviluppati (doppio sistema respiratorio).

I quattro occhi frontali di un Salticidae (in tutto sono otto).

La disposizione degli occhi gli permette di avere un campo visivo di quasi 360°[2]. Sono i ragni con la vista migliore; possono vedere una preda fino a 30/40 cm di distanza. Questa acutezza visiva vale anche come difesa dai pericoli: infatti si accorgono immediatamente dell'avvicinarsi di un essere umano e si pongono subito in atteggiamento difensivo. Sembra che abbiano recettori di colori molto sensibili alla radiazione ultravioletta, capacità probabilmente adoperata come segnale sessuale[3].

Aspetto[modifica | modifica sorgente]

Fondamentale per districarsi nel ginepraio dei generi di questa famiglia è l'osservazione attenta della localizzazione degli ocelli, molto variabile, che consente con buona approssimazione l'identificazione della sottofamiglia di appartenenza. Gli otto occhi sono sistemati in due o tre file tra la fronte e il cefalotorace e posti in modo da consentire la visione binoculare.

I colori e le configurazioni (strie e disegni sull'opistosoma) sono svariati e molteplici; alcuni appaiono di forma simile a formiche, o a coleotteri, o anche a pseudoscorpioni. Altri si mimetizzano sulla sabbia, prendono l'aspetto di ramoscelli, in una incredibile varietà di forme.

Comportamento[modifica | modifica sorgente]

Generalmente sono animali diurni, cacciatori attivi. Il sistema idraulico interno è estremamente efficace data la piccolezza di questi animali, consentendo loro di aumentare e diminuire la pressione interna in modo da spiccare decisi salti pur in assenza di sistema muscolare. L'efficienza del sistema è tale da consentirgli di saltare da 40 a 60 volte la lunghezza del loro corpo (è stato misurato anche 80 volte); all'atto del salto si ancorano al punto di partenza con un filo di seta in modo che se vanno in caduta libera sono in grado di risalire.

Sono tra i pochissimi ragni che hanno peli e artigli talmente piccoli da riuscire ad arrampicarsi anche sui vetri. Usano la tela per tessere piccoli ricoveri dove le femmine accudiscono i piccoli o fanno la muta. Altro comportamento curioso, date le dimensioni, è l'atteggiamento di sfida: se avvicinati da una mano umana di solito si girano verso di essa e si pongono in posizione minacciosa o le vanno incontro, dimostrando quasi assenza di timore e forte territorialità.

Predazione[modifica | modifica sorgente]

Questi ragni catturano le prede vive saltando di ramoscello in ramoscello e piombando su di esse di sorpresa; in genere non sono attratti da prede già morte a meno che non uccise da poco. Alcune specie integrano la dieta nutrendosi di nettare e polline saltando di fiore in fiore, a volte difendendo il fiore stesso dall'assalto di insetti nocivi.[4]

Salticidae, distribuzione

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

Nel corteggiamento usano molto la visione degli occhi che accentua il dimorfismo sessuale che esiste fra maschi e femmine, più portate ad esibire peli colorati, di aspetto metallico, con frange, ed altri accorgimenti propri per attirare, ponendoli in vibrazione a guisa di danza di corteggiamento[5].

Tuttavia usano molto anche l'olfatto, infatti si può notare che i maschi durante il corteggiamento molte volte continuano la loro danza anche se la femmina se ne è andata, perché il feromone è rimasto nell'aria. Il maschio dopo aver conquistato la femmina si rinchiude in un bozzolo assieme a lei. Dopo aver deposto le uova la femmina le nasconde e resta nelle immediate vicinanze a sorvegliarle.

Habitat[modifica | modifica sorgente]

Vivono in parecchi tipi di ambienti; dalle foreste tropicali, ai boschi, nel terreno, nei deserti, in montagna fino alle pendici del monte Everest, sui muri di mattone, sulle pietre roventi al sole, eccetera.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Da ritenersi famiglia cosmopolita, le loro piccole dimensioni fanno in modo che il vento li trasporti pressoché ovunque.

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

Attualmente, a dicembre 2013, si compone di 597 generi e 5678 specie viventi [6], di cui 518 raccolti nelle seguenti 21 sottofamiglie e altri incertae sedis, suddivisione che trova concordi buona parte degli aracnologi[7]:

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lista dei generi di Salticidae e Lista delle specie di Salticidae.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ The world spider catalog, Salticidae URL consultato il 4 gennaio 2014
  2. ^ M. F. LAND (1969), Structure of the Retinae of the Principal Eyes of Jumping Spiders (Salticidae: Dendryphantinae) in Relation to Visual Optics, http://jeb.biologists.org/cgi/reprint/51/2/443.pdf
  3. ^ (Lim & Li, 2005)
  4. ^ Science News, "Ragni vegetariani"
  5. ^ Rebecca Morelle, " Study sheds light on spider sex", BBC News, 2 maggio 2008.
  6. ^ The world spider catalog, version 14.5, Salticidae URL consultato il 4 gennaio 2014
  7. ^ Biology catalog di Joel Hallan, Salticidae

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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