Anyphaenidae

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Anyphaenidae
Anyphaena accentuata 2007.10.07 13.26.01-pa070015.jpg
Anyphaena accentuata
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Arthropoda
Subphylum Chelicerata
Classe Arachnida
Ordine Araneae
Sottordine Araneomorphae
Superfamiglia Dictynoidea
Famiglia Anyphaenidae
Bertkau, 1878
Generi
vedi testo

Anyphaenidae Bertkau, 1878 è una famiglia di ragni appartenente all'ordine Araneae.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome deriva dal greco ἀνυφαίνειν, anyfàinein, cioè tessere di nuovo, rifare la ragnatela, ed il suffisso -idae, che designa l'appartenenza ad una famiglia.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Questa famiglia fa parte dei cosiddetti ragni-sacco, i quali hanno l'opistosoma a forma di sacco più o meno allungato, ed ha una storia tassonomica alquanto travagliata e sicuramente non ancora terminata. All'inizio comprendeva disparate forme di ragni, purché avessero otto zampe sistemate in due file, le filiere anteriori e coniche; e costruissero tele a forma di sacco fra le piante o sotto le pietre e altri caratteri generici comuni che rendevano questa famiglia un guazzabuglio di diversità.

Col passare degli anni gli aracnologi hanno concordato nello staccare alcuni generi perché più simili ai Lycosidae e per altri generi, aventi caratteristiche comuni più precipue hanno deciso di formare famiglie a sé stanti come i Corinnidae, Clubionidae, Tengellidae, Zorocratidae, Miturgidae e Liocranidae.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Si distinguono dai Clubionidae perché hanno lo spiracolo addominale posto alla distanza fra un terzo e la metà della parte anteriore della filiera verso il solco epigastrico. In alcuni generi è situato solo anteriormente alla filiera. Le parti anteriori delle filiere sono di forma conica e hanno gli otto occhi sistemati in due file. La lunghezza varia fra 6 e 8 mm.

Habitat[modifica | modifica wikitesto]

Sono specie comuni nei luoghi umidi con copertura vegetale; usano infatti tessere le tele in continuazione fra il fogliame di alberi e cespugli. La stagione della maturità è la primavera. Le specie di alcuni generi sono predatori importanti in agricoltura nella lotta alle patologie che colpiscono gli alberi da frutto: la loro vista, benché debole consente di trovare le uova di questi insetti e cibarsene in grande quantità, qualità che condividono con i Miturgidae.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Anyphaenidae, distribuzione

La famiglia è molto diffusa, dal genere Anyphaena diffuso in tutto il mondo eccetto Africa tropicale e Asia, al genere Hibana presente nelle Americhe e in Australia. Una sola specie (Anyphaena accentuata) è presente nell'Europa nordoccidentale[1].

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente, a giugno 2014, si compone di 56 generi e 523 specie[1]; per la categorizzazione in sottofamiglie si segue quella dell'entomologo Joel Hallan[2]:

    • Gayennini Ramírez, 2003
      • Arachosia O. P.-Cambridge, 1882 - Brasile, Argentina, Messico, Panama
      • Araiya Ramírez, 2003 - Cile, Argentina
      • Gayenna Nicolet, 1849 - Brasile, Messico, Cile, Argentina
      • Gayennoides Ramírez, 2003 - Cile
      • Monapia Simon, 1897 - Argentina, Cile, Uruguay, Isole Juan Fernandez
      • Oxysoma Nicolet, 1849 - Cile, Argentina, Brasile
      • Phidyle Simon, 1880 - Cile
      • Philisca Simon, 1884 - Cile, Argentina, Isole Juan Fernandez, Isole Falkland
      • Sanogasta Mello-Leitão, 1941 - Argentina, Cile, Brasile, Uruguay, Bolivia, Isole Juan Fernandez
      • Tasata Simon, 1903 - Brasile, Argentina, Cile, Uruguay
      • Tomopisthes Simon, 1884 - Argentina, Cile,
  • Anyphaeninae Bertkau, 1878
    • Alijassa Brescovit, 1997 - Perù, Venezuela, Colombia
    • Anyphaena Sundevall, 1833 - dall'Europa all'Asia centrale, USA, Canada, Messico, Cuba
    • Anyphaenoides Berland, 1913 - Brasile, Argentina, Perù, Bolivia, Ecuador, Isole Galapagos, Panama
    • Australaena Berland, 1942 - Polinesia
    • Aysha Keyserling, 1891 - Brasile, Argentina, Panama, Uruguay, Paraguay
    • Bromelina Brescovit, 1993 - Colombia, Brasile, Venezuela
    • Buckupiella Brescovit, 1997 - Brasile, Argentina
    • Hatitia Brescovit, 1997 - Ecuador, Colombia, Perù
    • Hibana Brescovit, 1991 - dagli USA al Venezuela, Cuba, Brasile, Trinidad, Dominica
    • Iguarima Brescovit, 1997 - Brasile, Ecuador
    • Ilocomba Brescovit, 1997 - Colombia
    • Isigonia Simon, 1897 - Brasile, Venezuela, Perù, Panama
    • Italaman Brescovit, 1997 - Colombia, Brasile, Argentina
    • Jessica Brescovit, 1997 - America meridionale
    • Katissa Brescovit, 1997 - Costarica, Panama, Perù, Piccole Antille
    • Lepajan Brescovit, 1993 - Ecuador, Panama
    • Lupettiana Brescovit, 1997 - dagli USA al Perù, Piccole e Grandi Antille
    • Macrophyes O. P.-Cambridge, 1893 - Perù, Brasile, Argentina, Messico, Costarica, Panama
    • Mesilla Simon, 1903 - Guyana francese, Colombia, Ecuador
    • Osoriella Mello-Leitão, 1922 - Brasile, Perù, Bolivia, Paraguay
    • Otoniela Brescovit, 1997 - Perù, Brasile, Venezuela, Argentina
    • Patrera Simon, 1903 - Panama, Colombia, Brasile, Ecuador, Argentina, Costarica, Guatemala
    • Pippuhana Brescovit, 1997 - Brasile, USA, Panama
    • Sillus F. O. P.-Cambridge, 1900 - Brasile, Panama, Guatemala, Costarica, Messico
    • Tafana Simon, 1903 - Venezuela, Ecuador, Colombia
    • Temnida Simon, 1896 - Brasile, Venezuela
    • Teudis O. P.-Cambridge, 1896 - America centrale e meridionale
    • Thaloe Brescovit, 1993 - Hispaniola, Cuba
    • Timbuka Brescovit, 1997 - Colombia, Ecuador, Messico, Costarica
    • Umuara Brescovit, 1997 - Brasile, Venezuela, Perù
    • Wulfila O. P.-Cambridge, 1895 - America, settentrionale, centrale e meridionale
    • Wulfilopsis Soares & Camargo, 1955 - Brasile
    • Xiruana Brescovit, 1997 - Brasile, Argentina, Paraguay


Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lista delle specie di Anyphaenidae e Famiglie di Araneae.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b The world spider catalog, version 15, Anyphaenidae URL consultato il 30 giugno 2014
  2. ^ Biology Catalog.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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