Ctenidae

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Ctenidae
Ctenus.yaeyamensis.female.-.tanikawa.jpg
Ctenus yaeyamensis - femmina
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Protostomia
Phylum Arthropoda
Subphylum Chelicerata
Classe Arachnida
Ordine Araneae
Sottordine Araneomorphae
Superfamiglia Lycosoidea
Famiglia Ctenidae
Keyserling, 1877
Sottofamiglie

Ctenidae Keyserling, 1877 è una famiglia di ragni appartenente all'ordine Araneae.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome deriva dal greco κτείνειν, ctèinein, cioè uccidere, ammazzare, probabilmente in quanto alcune specie sono velenose anche per gli esseri umani, ed il suffisso -idae, che designa l'appartenenza ad una famiglia.

Comportamento[modifica | modifica wikitesto]

In un primo momento solo al genere Phoneutria si attribuiva il nome di ragno-errante, nome che poi si è esteso a tutta la famiglia, in quanto sono attivi cacciatori e piuttosto aggressivi. In effetti fra i Phoneutria vi sono le specie più velenose e potenzialmente letali anche per l'uomo, la Phoneutria fera e la P. nigriventer.

Ctenidae - Distribuzione

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Sono diffusi nell'America settentrionale, nella parte settentrionale dell'America meridionale, nell'Africa ad eccezione di Marocco, Algeria e Libia, in Asia orientale, nella regione indocinese e nell'Australia[1].

Anahita fauna, femmina

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente, a giugno 2014, si compone di 40 generi, di cui uno fossile, e 489 specie[1]; di seguito viene seguita la suddivisione in sei sottofamiglie dell'entomologo Joel Hallan[2]:

  • Amauropelma Raven, Stumkat & Gray, 2001 - Queensland (Australia)
  • Ancylometes Bertkau, 1880 - America centrale e meridionale
  • Asthenoctenus Simon, 1897 - Brasile, Uruguay, Paraguay, Argentina
  • Celaetycheus Simon, 1897 - Brasile, Porto Rico
  • Centroctenus Mello-Leitão, 1929 - Brasile, Venezuela, Bolivia, Guyana Francese
  • Ctenus Walckenaer, 1805 - pressoché cosmopolita
  • Cupiennius Simon, 1891 - America centrale, Brasile, Venezuela, Ecuador
  • Incasoctenus Mello-Leitão, 1942 - Perù
  • Isoctenus Bertkau, 1880 - Brasile
  • Leptoctenus L. Koch, 1878 - USA, Messico, Cina, Australia
  • Montescueia Carcavallo & Martínez, 1961 - Argentina
  • Ohvida Polotow & Brescovit, 2009 - Cuba, Isole Bahama
  • Parabatinga Polotow & Brescovit, 2009 - Colombia, Brasile, Bolivia, Paraguay, Argentina, Uruguay
  • Paravulsor Mello-Leitão, 1922 - Brasile
  • Thoriosa Simon, 1910 - Sao Tomé e Principe, Sierra Leone
  • Janusia Gray, 1973 - Australia Occidentale
  • Mahafalytenus Silva, 2007 - Madagascar
  • Sinoctenus Marusik, Zhang & Omelko, 2012 - Cina
  • Toca Polotow & Brescovit, 2009 - Brasile

Generi fossili[modifica | modifica wikitesto]

  • Nanoctenus longipes Wunderlich, 1988 †; — rinvenuto in un'ambra nella Repubblica Dominicana

Generi trasferiti, inglobati, non più in uso[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lista delle specie di Ctenidae e Famiglie di Araneae.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b The world spider catalog, version 15, Ctenidae URL consultato il 28 giugno 2014
  2. ^ Biology Catalog, Ctenidae
  3. ^ ritenuta un sinonimo posteriore di Isoctenus da uno studio degli aracnologi Polotow & Brescovit del 2009 e ivi inglobata
  4. ^ Genere trasferito alla famiglia Zoropsidae da uno studio degli aracnologi Polotow e Brescovit del 2011
  5. ^ Genere trasferito alla famiglia Zoropsidae da uno studio dell'aracnologo Jocqué del 2009

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