Ctenidae

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Ctenidae
Ctenus.yaeyamensis.female.-.tanikawa.jpg
Ctenus yaeyamensis - femmina
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Arthropoda
Subphylum Chelicerata
Classe Arachnida
Ordine Araneae
Sottordine Araneomorphae
Superfamiglia Lycosoidea
Famiglia Ctenidae
Keyserling, 1877
Sottofamiglie

Ctenidae Keyserling, 1877 è una famiglia di ragni appartenente all'ordine Araneae.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Il nome deriva dal greco κτείνειν, ctèinein, cioè uccidere, ammazzare, probabilmente in quanto alcune specie sono velenose anche per gli esseri umani, ed il suffisso -idae, che designa l'appartenenza ad una famiglia.

Comportamento[modifica | modifica sorgente]

In un primo momento solo al genere Phoneutria si attribuiva il nome di ragno-errante, nome che poi si è esteso a tutta la famiglia, in quanto sono attivi cacciatori e piuttosto aggressivi. In effetti fra i Phoneutria vi sono le specie più velenose e potenzialmente letali anche per l'uomo, la Phoneutria fera e la P. nigriventer.

Ctenidae - Distribuzione

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Sono diffusi nell'America settentrionale, nella parte settentrionale dell'America meridionale, nell'Africa ad eccezione di Marocco, Algeria e Libia, in Asia orientale, nella regione indocinese e nell'Australia[1].

Anahita fauna, femmina

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

Attualmente, a dicembre 2013, si compone di 41 generi, di cui un fossile, e 490 specie[1]; di seguito viene seguita la suddivisione in sei sottofamiglie dell'entomologo Joel Hallan[2]:

  • Amauropelma Raven, Stumkat & Gray, 2001 - Queensland (Australia)
  • Ancylometes Bertkau, 1880 - America centrale e meridionale
  • Asthenoctenus Simon, 1897 - Brasile, Uruguay, Paraguay, Argentina
  • Celaetycheus Simon, 1897 - Brasile, Porto Rico
  • Centroctenus Mello-Leitão, 1929 - Brasile, Venezuela, Bolivia, Guyana Francese
  • Ctenus Walckenaer, 1805 - pressoché cosmopolita
  • Cupiennius Simon, 1891 - America centrale, Brasile, Venezuela, Ecuador
  • Incasoctenus Mello-Leitão, 1942 - Perù
  • Isoctenus Bertkau, 1880 - Brasile
  • Leptoctenus L. Koch, 1878 - USA, Messico, Cina, Australia
  • Montescueia Carcavallo & Martínez, 1961 - Argentina
  • Ohvida Polotow & Brescovit, 2009 - Cuba, Isole Bahama
  • Parabatinga Polotow & Brescovit, 2009 - Colombia, Brasile, Bolivia, Paraguay, Argentina, Uruguay
  • Paravulsor Mello-Leitão, 1922 - Brasile
  • Thoriosa Simon, 1910 - Sao Tomé e Principe, Sierra Leone
  • Janusia Gray, 1973 - Australia Occidentale
  • Mahafalytenus Silva, 2007 - Madagascar
  • Sinoctenus Marusik, Zhang & Omelko, 2012 - Cina
  • Toca Polotow & Brescovit, 2009 - Brasile

Generi fossili[modifica | modifica sorgente]

  • Nanoctenus longipes Wunderlich, 1988 †; — rinvenuto in un'ambra nella Repubblica Dominicana

Generi trasferiti, inglobati, non più in uso[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lista delle specie di Ctenidae e Famiglie di Araneae.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b The world spider catalog, version 14.5, Ctenidae URL consultato il 4 gennaio 2014
  2. ^ Biology Catalog, Ctenidae
  3. ^ ritenuta un sinonimo posteriore di Isoctenus da uno studio degli aracnologi Polotow & Brescovit del 2009 e ivi inglobata
  4. ^ Genere trasferito alla famiglia Zoropsidae da uno studio degli aracnologi Polotow e Brescovit del 2011
  5. ^ Genere trasferito alla famiglia Zoropsidae da uno studio dell'aracnologo Jocqué del 2009

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

artropodi Portale Artropodi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di artropodi