Corinnidae

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Corinnidae
Humua.takeuchii.male.-.tanikawa.jpg
Humua takeuchii - maschio
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Arthropoda
Subphylum Chelicerata
Classe Arachnida
Ordine Araneae
Sottordine Araneomorphae
Superfamiglia Corinnoidea
Famiglia Corinnidae
Karsch, 1880
Generi

vedi testo

Corinnidae Karsch, 1880 è una famiglia di ragni appartenente all'ordine Araneae della classe Arachnida.

Il nome forse sarebbe il diminutivo del vocabolo greco κόρη, còre, cioè fanciulla, donzella, vergine, anche se non è ben chiaro il collegamento, ed il suffisso -idae, che designa l'appartenenza ad una famiglia.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Questa famiglia fa parte dei cosiddetti ragni-sacco, i quali hanno l'opistosoma a forma di sacco più o meno allungato, ed ha una storia tassonomica alquanto travagliata e sicuramente non ancora terminata. All'inizio comprendeva disparate forme di ragni, purché avessero otto zampe sistemate in due file, le filiere anteriori e coniche; e costruissero tele a forma di sacco fra le piante o sotto le pietre e altri caratteri generici comuni che rendevano questa famiglia un guazzabuglio di diversità.

Col passare degli anni gli aracnologi hanno concordato nello staccare alcuni generi perché più simili ai Lycosidae e per altri generi, aventi caratteristiche comuni più precipue hanno deciso di formare famiglie a sé stanti come i Clubionidae, Anyphaenidae, Tengellidae, Zorocratidae, Miturgidae e Liocranidae.

Comportamento[modifica | modifica sorgente]

Corinnidae - Distribuzione

Specie del genere Castianeira, Mazax, Myrmecium e Myrmecotypus sono imitatori di formiche, allo scopo di avvicinarle e predarle.

Corinna è il genere-tipo della famiglia ed è composto da ragni di piccole dimensioni in continuo movimento.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

La famiglia è cosmopolita[1].

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

Un recente lavoro di Ramírez del 2014, sulla base di considerazioni filogenetiche accurate ed approfondite, ha portato a precise caratterizzazioni nell'ambito dei Dionycha, con la costituzione di tre nuove famiglie (Eutichuridae, Phrurolithidae e Trachelidae) e la ristrutturazione di altre quattro (Miturgidae, Corinnidae, Clubionidae e Liocranidae)[2].

Per quanto riguarda le Corinnidae, oltre 30 generi sono stati trasferiti alle Phrurolithidae (ex sottofamiglia Phrurolithinae) ed alle Trachelidae (ex sottofamiglia Trachelinae)[2].

Attualmente, a giugno 2014, si compone di 58 generi e 657 specie[1].

La suddivisione in sottofamiglie qui descritta segue l'entomologo Joel Hallan, escludendone le sottofamiglie non più presenti in quanto elevate al rango di famiglie nel 2014[3]:

  • Aetius O. P.-Cambridge, 1896 - India, Sri Lanka, Borneo
  • Allomedmassa Dankittipakul & Singtripop, 2014 - Thailandia, Borneo
  • Apochinomma Pavesi, 1881 - Brasile, Guyana, Africa centrale, occidentale e meridionale, Asia orientale
  • Cambalida Simon, 1910 - Guinea equatoriale, Costa d'Avorio, Sierra Leone, Guinea Bissau
  • Castianeira Keyserling, 1879 - pressoché cosmopolita
  • Castoponera Deeleman-Reinhold, 2001 - Borneo, Malaysia, Sumatra
  • Coenoptychus Simon, 1885 - India, Sri Lanka
  • Copa Simon, 1885 - Africa meridionale, orientale, occidentale, Madagascar
  • Copuetta Haddad, 2013 - Africa centrale, orientale e meridionale, isole Comore
  • Corinnomma Karsch, 1880 - Australia, Tanzania, Thailandia, Afghanistan, Giava, Mozambico, India, Molucche
  • Echinax Deeleman-Reinhold, 2001 - CIna, Thailandia, Sumatra, Celebes, Giava, Borneo
  • Graptartia Simon, 1896 - Africa centrale, orientale e meridionale, Marocco, Algeria
  • Humua Ono, 1987 - Isole Ryukyu
  • Mazax O. P.-Cambridge, 1898 - dagli USA al Panama, Piccole Antille
  • Medmassa Simon, 1887 - Victoria e Nuovo Galles del Sud (Australia), Celebes, Filippine, Africa orientale e meridionale
  • Merenius Simon, 1910 - Africa orientale, Congo, Sierra Leone, Guinea Bissau, Yemen, Sudafrica
  • Messapus Simon, 1898 - Africa orientale, Sudafrica
  • Myrmecium Latreille, 1824 - Brasile, Argentina, Bolivia, Venezuela, Perù, Guyana
  • Myrmecotypus O. P.-Cambridge, 1894 - Panama, Messico, USA
  • Poecilipta Simon, 1896 - Nuovo Galles del Sud, Queensland (Australia)
  • Pranburia Deeleman-Reinhold, 1993 - Thailandia, Cambogia, Malaysia
  • Pronophaea Simon, 1897 - Sudafrica
  • Psellocoptus Simon, 1896 - Venezuela
  • Serendib Deeleman-Reinhold, 2001 - Thailandia, Borneo, Bali
  • Sphecotypus O. P.-Cambridge, 1895 - Panama, Venezuela, Brasile, Borneo, Sri Lanka, Myanmar
  • Supunna Simon, 1897 - Australia occidentale, centrale, Nuovo Galles del Sud, Victoria, Isole Figi, Tasmania
Supunna sp.
  • Arushina Caporiacco, 1947 - Tanzania
  • Crinopseudoa Jocqué & Bosselaers, 2011 - Guinea, Liberia
  • Cycais Thorell, 1877 - Giappone, Celebes
  • Hortipes Bosselaers & Ledoux, 1998 - Camerun, Sudafrica, Tanzania, Congo, Guinea Equatoriale, Gabon, Costa d'Avorio, Ruanda, Uganda, Guinea, Nigeria
  • Ianduba Bonaldo, 1997 - Brasile
  • Leichhardteus Raven & Baehr, 2013 - Queensland, Nuovo Galles del Sud, Australia orientale
  • Olbus Simon, 1880 - Cile
  • Scorteccia Caporiacco, 1936 - Libia
  • Thysanina Simon, 1910 - Sudafrica, Namibia, Tanzania
  • Vendaphaea Haddad, 2009 - Sudafrica
  • Wasaka Haddad, 2013 - Tanzania, Camerun, Burundi, Ruanda, Uganda

Generi e specie fossili[modifica | modifica sorgente]

Generi trasferiti, inglobati, non più in uso[modifica | modifica sorgente]


Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lista delle specie di Corinnidae e Famiglie di Araneae.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b The world spider catalog, version 15, Corinnidae URL consultato il 1º luglio 2014
  2. ^ a b The morphology and phylogeny of dionychan spiders (Araneae: Arameomorphae) di M. Ramírez
  3. ^ Biology Catalog
  4. ^ genere ancora vivente
  5. ^ genere trasferito alla famiglia Gallieniellidae a seguito di uno studio dell'aracnologo Haddad del 2009 The world spider catalog, Corinnidae

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

artropodi Portale Artropodi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di artropodi