Sigle automobilistiche italiane

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Il nome della provincia di Roma, riportato per esteso nella targa di una Fiat Balilla, con il font Garamond in uso dal 1932 al 30 aprile 1951
Il nome della provincia di Roma in una targa posteriore col formato utilizzato dal maggio 1951 al 14 marzo 1976

L'uso della sigla automobilistica è cominciato in Italia il 28 febbraio 1927, a seguito della circolare del ministro dei Lavori Pubblici n. 3361 (del R.D.L. del 13-3-1927 n. 314 e della legge del 29-12-1927 n. 2730), con cui nasce il nuovo Codice della strada. In precedenza si utilizzava un codice numerico di due cifre, che contraddistingueva la provincia. Con la riforma venne sostituito da una coppia di lettere, scelte tra quelle contenute nel nome della città. Unica eccezione fu la provincia di Roma, alla quale, per il fatto di ospitare la capitale dello Stato, venne concesso il privilegio di riportare per intero il nome della città scritto in maiuscoletto. Solo in seguito s'imporrà la necessità tecnica d'individuare anche per Roma una sigla di due lettere, che sarà "RM", giacché la sigla "RO" era già occupata dalla provincia di Rovigo. Nonostante ciò, essa è stata utilizzata esclusivamente dai filobus e dalle roulotte della Protezione Civile, quindi dal 1928 la targa ufficiale di Roma è "Roma".

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Targa di un veicolo immatricolato nel 1999 nella provincia di Roma (si notino la "R" maiuscola e le altre lettere in maiuscoletto nella banda azzurra a destra)

Da marzo 1994 l'immatricolazione degli autoveicoli si fonda su un codice alfanumerico nazionale (due lettere + tre cifre progressive + due lettere sugli autoveicoli, due lettere + cinque cifre progressive sui motoveicoli), senza più riferimento diretto e obbligatorio alla provincia d'immatricolazione[1].

Nel frattempo l'uso della sigla automobilistica s'è diffuso anche in altri settori (soprattutto quello postale, ma poi anche nell'ambito anagrafico e fiscale), per accompagnare i nomi delle località e specificarne la collocazione geografica.

La sigla della provincia è ritornata (in maniera non regolare) sulle targhe italiane nel 1999, quando il doppio campo azzurro ai lati della targa ne è diventato parte integrante: sul lato sinistro sono impresse la bandiera dell'Unione europea e la sigla automobilistica internazionale dell'Italia, "I"; sul lato destro sono riportate in alto le due ultime cifre dell'anno d'immatricolazione del veicolo (inserite in un piccolo cerchio), in basso e facoltativa la sigla tradizionale, a due lettere, della provincia d'immatricolazione. Il colore delle scritte su ambedue le fasce è bianco, ad eccezione dell'anno d'immatricolazione che è giallo, come recita il comma 3 dell'articolo 260 del Codice della strada, modificato dall'articolo 2 del Decreto del Presidente della Repubblica del 4 settembre 1998 n. 355[2]:

Nelle targhe di immatricolazione degli autoveicoli e dei motoveicoli la zona rettangolare posta all'estrema destra è destinata a contenere due talloncini in materiale autoadesivo, che non formano parte integrante della targa e non influiscono ai fini dell'identificazione del veicolo e del relativo intestatario: il primo, da applicarsi nella parte alta, reca in giallo le ultime due cifre dell'anno di immatricolazione; il secondo, da applicarsi nella parte bassa, reca in bianco la sigla della provincia di residenza dell'intestatario della carta di circolazione.

La regione autonoma Valle d'Aosta e le province autonome di Trento e Bolzano recano altresì lo stemma gonfaloniero accanto alla sigla "AO", "TN" e "BZ" rispettivamente, scritta in maiuscoletto con la lettera iniziale di dimensioni maggiori (si veda la sezione successiva relativa alle targhe di Aosta, Bolzano e Trento). Per Roma continua a valere la regola del nome completo, scritto in maiuscoletto con l'iniziale "R" di dimensioni maggiori.

Sigle e province nelle targhe dal 1905 al 1927[3][modifica | modifica wikitesto]

La provincia di Torino identificata dal numero rosso "63" nella targa posteriore di una Fiat 18-24 HP del 1908

Sigle delle province e delle città metropolitane dal 1927 ad oggi[modifica | modifica wikitesto]

In corsivo le sigle non più in uso

Sigle speciali[modifica | modifica wikitesto]

Sigla per l'estero[modifica | modifica wikitesto]

Le lettere "EE" in una targa posteriore con formato utilizzato dal 1951 al 1975

Nei documenti in cui è richiesta l'indicazione della provincia con un acronimo, per i Paesi esteri è stata stabilita la sigla EE (Escursionisti Esteri), introdotta nelle targhe automobilistiche a partire dal 1929, da inserire al posto della provincia. Per quanto riguarda l'evoluzione dei formati negli anni, vd. Targhe d'immatricolazione italiane – paragrafo "Targhe provvisorie".

Altri codici speciali attualmente in uso[modifica | modifica wikitesto]

La sigla "RIM. AGR." sulla targa di un rimorchio agricolo a destra di quella ripetitrice del veicolo trainante
AM Aeronautica Militare
CC Arma dei Carabinieri
CP Capitaneria di Porto - Guardia Costiera
CRI Croce Rossa Italiana
DPC Direzione della Protezione Civile (solo a Roma)
EI Esercito Italiano
GdiF Guardia di Finanza
MACC. OP.[24] Macchina operatrice trainata da un altro mezzo
MM Marina Militare
PC Protezione Civile nelle regioni autonome di Friuli Venezia-Giulia e Valle d'Aosta e nelle province autonome di Trento e Bolzano
RIM. AGR.[25] Rimorchio agricolo
SMOM Sovrano militare ordine di Malta, ossia ACISMOM e raramente CISOM[26]
VF Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco

Codici militari e ministeriali storici o non più utilizzati[modifica | modifica wikitesto]

Targa PAI primo tipo
Targa posteriore per autovetture e autocarri della PAI (primo tipo)
Targa posteriore di un autocarro d'epoca della Regia Guardia di Finanza
Sigla Corpo / Ente Periodo di emissione
AdiC Corpo degli agenti di custodia 1981-1991
AF Agricoltura e Foreste ?-ultimi anni '40
ATV Artiglieria Truppe Volontarie (Operazioni in Spagna) 1937-1938
BN Base Nord (Operazioni in Spagna) 1937-1938
BS Base Siviglia (Operazioni in Spagna) 1937-1938
CC.RR. Carabinieri Reali 1932?-1948
CFI Corpo Forestale Italiano 1945?-1948?
CFS Corpo Forestale dello Stato 1948-31/12/2016
CLN Comitato di Liberazione Nazionale 1945-1946
CTV Comando Truppe Volontarie (Operazioni in Spagna) 1937-1938
DAL Divisione di Assalto del Littorio (Operazioni in Spagna) 1937-1938
DV Divisione Volontari del Littorio 1937-1938
FAT Forze Aeree Tedesche[27] 1960-1968
M.d.S. Milizia Nazionale della Strada 1932-1943
MILFER Milizia Ferroviaria 1941-1943
M.M.A. Missioni Militari Alleate (Missione in Alta Slesia) 1920-1922
MNF, MNFo Milizia Nazionale Forestale 1935-1943
MP[28], Milizia Portuaria Milizia Portuaria 1941-1945
MVSN Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale (Comando Generale) 1940-1943
PAI[29] Polizia dell'Africa Italiana o coloniale 1936-1945?
POLIZIA PEN. Polizia Penitenziaria 1991-1999
Pubblica Sicurezza Polizia 1945?
R.A., RA Regia Aeronautica 1927-1947
RCP Regie Capitanerie di Porto 1941-1948
RO ETO, R.O E.TO, R.E. Regio Esercito 1927-1947
R.G.F., RGF Regia Guardia di Finanza 1922?-1947
R.M., RM Regia Marina 1928-1947
R.MARINA Regia Marina ?-1928
S.ZIO M.RE, S.M., SM Servizio Militare (per tutte le Armi) 1907?-1927
S.R., SR Servizio Reale Anni '20−ultimi anni '30
UNPA Unione Nazionale Protezione Antiaerea 1940-1945

Sigle delle colonie italiane[modifica | modifica wikitesto]

Le sigle delle province di Tripoli (T), Bengasi (B), Derna (D) e Misurata (M) in quattro targhe posteriori del tipo introdotto nel 1937 e cessato nel 1943
Sigla Significato[30] Periodo di emissione
AA Governatorato di Addis Abeba 1937-1941
Afis Amministrazione Fiduciaria Italiana della Somalia (veicoli governativi) 1950-1960
AM Governatorato di Amara 1937-1941
BT Provincia di Berat 1939-1943
Cattaro Provincia di Cattaro 1941-1943
CNA, CNAICA Cirenaica italiana ?-1937
CO Provincia di Corizza 1939-1943
DU, Dures Provincia di Durazzo 1939-1943
EL Provincia di Elbasan 1939-1943
ER, Eritrea Governatorato dell'Eritrea 1929-1937
Governo ER Governo dell'Eritrea 1929-1937
GC Veicoli governativi della Cirenaica ?-1927
GI, Girocaster Provincia di Argirocastro 1939-1943
GR Veicoli governativi di Rodi ?-1927
GS Governatorato di Galla e Sidama 1937-1941
GT Veicoli governativi della Tripolitania ?-1927
HA Governatorato di Harar 1937-1941
KO Provincia di Corizza 1939-1943
LIBIA[31] Libia italiana Ultimi anni '20−primi anni '30
Libia B Provincia di Bengasi 1937-1943
Libia D Provincia di Derna 1937-1943
Libia Gov Governo della Libia 1937-1943
Libia M Provincia di Misurata 1937-1943
Libia T Provincia di Tripoli 1937-1943
MNFAO Milizia Forestale dell'Africa Orientale Italiana 1936-1941
PK Provincia di Peshkopi 1939-1943
R[32] Rodi 1912-1935
RCTC Regio Corpo Truppe Coloniali Anni '20−ultimi anni '30
RCTL Regio Corpo Truppe Libiche Anni '30
RD[33] Rodi 1935−ultimi anni '30
Rodi Rodi Ultimi anni '30−1948
SC Governatorato dello Scioa 1938-1941
SK Provincia di Scutari (Shkodre) 1939-1943
S.ZIO M.RE C Truppe coloniali - Cirenaica Ultimi anni '10−anni '20
S.ZIO M.RE SOM Truppe coloniali - Somalia Anni '20
S.ZIO M.RE T, T.SM Truppe coloniali - Tripolitania Ultimi anni '10−anni '20
SO Governatorato della Somalia 1937-1941
SOM Governatorato della Somalia 1927-1937
SOMALIA Governatorato della Somalia 1927-1937, 1950?-1960
Spalato Provincia di Spalato 1941-1943
SR Servizio vicereale (Africa Orientale Italiana) 1937-1941
Tirane Provincia di Tirana 1939-1943
TRIPOLI Tripolitania italiana 1927-1937
TRIPOLI GOV Governo della Tripolitania 1927-1937
VL, Vlore Provincia di Valona 1939-1943

Istituzione di nuove province[modifica | modifica wikitesto]

La sigla "BI" (emessa da gennaio a fine febbraio 1994), identificativa della provincia di Biella, nella targa di un motociclo

La distribuzione di targhe con nuove sigle richiede l'emanazione di un apposito decreto del presidente della Repubblica di modifica dell'art. 1 bis dell'appendice XI del titolo III del Regolamento del Codice della strada, riportante appunto l'elenco delle sigle d'individuazione delle province italiane.

Si tratta dell'unica provincia effettivamente soppressa nella storia italiana, per opera del regime fascista. La sua ricostituzione fu uno dei primi atti dei governi democratici del dopoguerra.

Le province istituite nell'Italia repubblicana sono state, in ordine di tempo:

Otto province di nuova istituzione furono approvate dal parlamento nel 1992. Le rispettive targhe furono disponibili per il rilascio nell'imminenza del passaggio alle nuove targhe nazionali, ossia da gennaio a fine febbraio del 1994:

Il parlamento approvò poi, nel 2004, altre tre province di nuova istituzione, le cui sigle furono formalmente introdotte col D.P.R. n. 133 del 15 febbraio 2006, mentre le targhe furono distribuite a partire dall'estate del 2006:

Infine le province di nuova istituzione in Sardegna furono operative dal maggio del 2005. Le rispettive sigle d'identificazione, già definite dal dicembre del 2006 dal Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri e dal Ministero dell'economia con la circolare prot. 2006/189860, furono formalizzate col D.P.R. n. 89 del 4 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 22 maggio 2008:

Queste province sono state soppresse già in seguito al referendum regionale del 6 maggio 2012, ma lo scioglimento è divenuto operativo il 4 febbraio 2016 con la legge regionale n. 2, che ha altresì istituito la città metropolitana di Cagliari e, per scorporo, la provincia del Sud Sardegna[34]:

Targhe di Aosta, Bolzano e Trento[modifica | modifica wikitesto]

Lo scudo con il leone d'argento in campo nero raffigurato nelle targhe automobilistiche della Valle d'Aosta
L'aquila di San Venceslao di Boemia, impressa sulle targhe automobilistiche della provincia autonoma di Trento
L'aquila rossa, impressa sulle targhe automobilistiche della provincia autonoma di Bolzano

La targa di Aosta (sigla: "AO") contiene un simbolo speciale: uno scudo con un leone sulle zampe posteriori, introdotto nel 1947.

Dal 1999 anche le province autonome di Trento (sigla: "TN") e di Bolzano (sigla: "BZ") hanno adottato stemmi speciali: l'aquila nera e "fiammeggiante" di San Venceslao di Boemia per Trento, l'aquila rossa tirolese per Bolzano.

Per la targa di Aosta si tratta dello stemma regionale, mentre per le due province autonome di Trento e di Bolzano si tratta dei rispettivi stemmi provinciali, che sono anche presenti, insieme, nello stemma della regione.

Sigle provvisorie alfanumeriche[modifica | modifica wikitesto]

Targa di transito con validità massima di 60 giorni fissata sopra la targa ripetitrice (non più in uso dal 2013) di un rimorchio; D2 = provincia di Padova
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Targhe d'immatricolazione italiane § Targhe provvisorie con sigla alfanumerica della provincia.

Il Codice della strada del 1959 prevede l'emissione di targhe provvisorie di transito da apporre sui veicoli da condurre ai transiti di confine per l'esportazione, a riviste prescritte da autorità militari, a mostre o fiere, nonché sui veicoli che circolano per le operazioni di controllo dell'idoneità tecnica prima di essere immatricolati. Queste targhe sono di cartone ed hanno caratteri neri su sfondo bianco. Il numero a cinque cifre nel formato su un'unica linea segue o raramente precede la sigla alfanumerica, che nelle targhe posteriori su due righe è collocata sulla riga inferiore. Gli enti preposti al rilascio di queste targhe sono gli ispettorati compartimentali della Motorizzazione Civile.
Ogni codice alfanumerico elencato nella seguente tabella identifica una provincia o città metropolitana.

Codici anteriori al 1959[modifica | modifica wikitesto]

Sigla 1929-1933 Sigla 1933-1946 Sigla 1946-1959 Circoscrizione territoriale
IA A A Ancona
IB Ba Ba Bari
IC Bo Bo Bologna
ID Bz Bz Bolzano
IE Bs Bs Brescia
IF Ca Ca Cagliari
IG Cz Cz Catanzaro
IH F F Firenze
II G G Genova
IL M M Milano
IN N N Napoli
Pd Padova
IO P P Palermo
Pe Pescara
IP R R Roma
IQ To To Torino
IR Ts Ts Trieste
IS Vr Vr Verona
Ud Udine

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La numerazione comincia con AA 000 AA. Sono previste tutte le lettere dell'alfabeto a esclusione di "I", "O", "Q" e "U". La numerazione da ZA 000 AA a ZZ 999 ZZ è riservata alle targhe di forma quadrata utilizzate principalmente su fuoristrada, SUV o auto d'epoca, che richiedono una targa siffatta per la particolare conformazione della carrozzeria posteriore, la quale non può contenere le targhe di lunghezza ordinaria. La numerazione è disposta su due righe: le prime due lettere sulla riga superiore, le tre cifre e le ultime due lettere su quella inferiore. La numerazione da YA 000 AA a YZ 999 ZZ è riservata ai veicoli delle polizie locali (municipali e provinciali). Dal 20 febbraio 2013 la numerazione su un'unica riga da XA 000 AA a XZ 999 ZZ è riservata ai rimorchi, alle roulotte e ai carrelli appendice.
  2. ^ Il nuovo Codice della Strada (PDF), su latribuna.it, 09/04/2019.
  3. ^ Le sigle sono tratte dall'Annuario generale 1923-24 del Touring Club Italiano (p. 165, capitolo "Patente di abilitazione" e specchietto "Numeri delle targhe d'auto e moto").
  4. ^ Oggi Agrigento.
  5. ^ Oggi Imperia, per l'accorpamento amministrativo di Oneglia e Porto Maurizio nel 1923.
  6. ^ a b c d e Aggiunta nel 1923.
  7. ^ Aggiunta nel 1923, cambiò nome in "Provincia di Taranto" nel luglio 1951, anche se la sigla TA composta dalle prime lettere del capoluogo fu emessa già dal 1927.
  8. ^ Denominata ufficialmente "Provincia del Carnaro", con capoluogo Fiume, venne aggiunta nel 1924.
  9. ^ Nel 1927 Agrigento si chiamava Girgenti e le fu assegnata la sigla GI, tuttavia lo stesso anno città e provincia assunsero il nome attuale.
  10. ^ Essendo già utilizzate per altre province tutte le combinazioni di lettere possibili (CR, CO, CT, CN e CE), per Crotone si è scelto di usare l'antico nome greco della città, Kroton, per ricavarne la sigla.
  11. ^ Nel 1927 a Cuneo fu assegnata la sigla CU, poi modificata nel 1928 in CN (sembra per evitare ironie relative ad assonanze con le parti anatomiche posteriori).
  12. ^ Nel 1927 Enna si chiamava Castrogiovanni e le fu assegnata la sigla CG, tuttavia lo stesso anno città e provincia assunsero il nome attuale.
  13. ^ Nel 1927 a Fiume fu assegnata la sigla FU, modificata nel 1930 in FM, probabilmente per evitare il possibile riferimento alla morte. Dopo la sospensione delle immatricolazioni decisa nel 1943, nel 1945 la provincia ebbe la sigla FTT (acronimo in inglese di Free Trieste Territory), che mantenne fino al 1949, anno in cui venne introdotta la sigla di colore rosso H (prima lettera di Hrvatska) in concomitanza con l'annessione alla Jugoslavia, della quale la Repubblica Socialista di Croazia era divenuta parte integrante. Le sigle delle province già appartenute all'Italia non furono inizialmente utilizzate per altre province. Dal 2006 questa regola non è più in vigore, sicché alla provincia di Fermo fu assegnato il vecchio codice di Fiume, FM. Nei documenti amministrativi del Ministero delle finanze, come il tesserino del codice fiscale, è ancora usata la vecchia sigla FU.
  14. ^ La sigla della provincia di Forlì è stata FO fino al 1999, quando venne variata in FC dall'entrata in vigore del Decreto del Presidente della Repubblica del 4 settembre 1998, n. 355.
  15. ^ Già provincia di Littoria fino al 1945. La compatibilità della sigla con la sequenza delle lettere del nuovo nome ne permise il mantenimento.
  16. ^ Dal 1991 capitale della Slovenia. La provincia fu istituita nel 1941 in seguito allo smembramento della Jugoslavia a opera dell'Asse, ed esistette realmente solo fino al 1943, anno dell'occupazione tedesca e, peraltro, della sospensione delle immatricolazioni. Differentemente dai casi di Fiume, Pola e Zara, l'appartenenza di tale territorio all'Italia non fu riconosciuto internazionalmente, e l'Italia fu costretta a disconoscere ab initio gli effetti della sua creazione in forza dell'armistizio del 1943 e del trattato di pace del 1947, sicché la sigla LB non è stata più usata nei documenti posteriori.
  17. ^ Nel 1938 Benito Mussolini decise la fusione di Massa e di Carrara nell'unico comune di Apuania, modificando conseguentemente anche la denominazione della provincia. Il nuovo nome fu poi abrogato con la proclamazione della repubblica nel 1946. La targa MS fu dunque temporaneamente sostituita da AU fra il 1939 e il 1949, pur continuando regolarmente la numerazione dei veicoli: risultarono targate AU le vetture immatricolate nella provincia dalla numero 2712 alla numero 4643.
  18. ^ Facendo seguito a un iniziale utilizzo solo amministrativo della sigla provvisoria MD, per la provincia del Medio Campidano si è successivamente scelto di usare le iniziali dei capoluoghi, Villacidro e Sanluri, per ricavarne la sigla VS.
  19. ^ Nel 1927 a Perugia fu assegnata la sigla PU (Provincia Umbra), poi modificata nel 1933 in PG per motivi ignoti.
  20. ^ La sigla della provincia di Pesaro e Urbino è stata PS fino al 1999, quando venne variata in PU dall'entrata in vigore del Decreto del Presidente della Repubblica del 4 settembre 1998, n. 355.
  21. ^ a b Annessa alla Jugoslavia nel 1947, la città è dal 1991 in Croazia. La sigla è ancora in uso nei documenti amministrativi del Ministero delle finanze.
  22. ^ La sigla Roma appare sulle targhe automobilistiche, mentre RM viene utilizzata nei filobus, nelle roulotte della Protezione Civile e nei documenti, quando occorre una sigla di due lettere.
  23. ^ Dal 1947 al 1954 costituì la Zona A del Territorio Libero di Trieste, che utilizzò la stessa sigla ma emise targhe di colore bianco anziché nero.
  24. ^ Caratteri neri o rosso scuro su fondo giallo; le parole abbreviate sono centrate ed occupano la riga superiore, mentre la serie alfanumerica, di colore rosso, è posizionata sulla riga inferiore. È sempre affiancata dalla targa ripetitrice (anch'essa gialla) del mezzo trainante contrassegnata da una "R" rossa di dimensioni ridotte.
  25. ^ Caratteri rossi su fondo giallo; le parole abbreviate sono centrate ed occupano la linea superiore, mentre la serie alfanumerica, di colore nero, è posizionata sulla linea inferiore. È sempre affiancata dalla targa ripetitrice (anch'essa gialla) del veicolo trainante contrassegnata da una "R" rossa di dimensioni ridotte.
  26. ^ Le targhe SMOM vengono ormai usate quasi esclusivamente dai cavalieri dell'ACISMOM, mentre per il CISOM sono quasi sempre utilizzate le targhe italiane civili.
  27. ^ In addestramento presso la base di Decimomannu.
  28. ^ Ai veicoli di questo Corpo è probabile che venisse assegnata anche la sigla M.Po., manca tuttavia la documentazione che ne attesti l'esistenza.
  29. ^ I primi mezzi avevano la scritta per esteso "POLIZIA AFRICA" sulla riga superiore e "ITALIANA" su quella inferiore in caratteri blu, le cifre erano invece nere, come nei veicoli della Polizia coloniale (che riportavano prima della numerazione la dicitura "POLIZIA COLONIALE") dal 1938 al 1939. Successivamente si passò a colorare tutte e tre le parole di rosso. In un terzo momento queste targhe ebbero solo la sigla PAI rossa, mentre le cifre sottostanti erano nuovamente nere.
  30. ^ Tutte le sigle in Italia – AISTA, su aista.it. URL consultato il 7 febbraio 2021.
  31. ^ La dicitura era posposta al numero.
  32. ^ Dal 1912 al 1927 la lettera R, rossa, precede un numero nero e lo sfondo è bianco; dal 1927 al 1935 il numero è seguito dal bollo del fascio littorio, dalla lettera R e dalla croce di Malta, i caratteri sono bianchi su sfondo nero.
  33. ^ La sigla è seguita dal bollo del fascio littorio e dalla croce maltese.
  34. ^ L'emissione della sigla corrispondente è stata approvata dal Consiglio dei Ministri il 10 luglio 2017, vd. Codice della strada, per il Sud Sardegna nasce la targa "SU", su lanuovasardegna.it.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Targhe italiane, su targheitaliane.it.
  • Bellini C. - Gallina M. - Taverna M., Un secolo di targhe - A century of plates, De Ferrari Editore, Genova 2000, pp. 36-42, 92-94. ISBN 88-7172-303-1.