Gianni Maroccolo

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Gianni Maroccolo
Gianni Maroccolo at Cortoons 2010.jpg
Gianni Maroccolo nel 2010
NazionalitàItalia Italia
GenerePost-punk
New wave
Darkwave
Hard rock
Periodo di attività musicale1980 – in attività
StrumentoBasso elettrico
Chitarra
Tastiere
EtichettaTannen Records
Gruppo attualeDeproducers
Gruppi precedentiLitfiba
Beau Geste
CCCP Fedeli alla linea
Consorzio Suonatori Indipendenti
Per Grazia Ricevuta
Marlene Kuntz
Beautiful
Album pubblicati26
Sito ufficiale

Gianni Maroccolo (Manciano, 9 maggio 1960) è un bassista e produttore discografico italiano.

Nella sua carriera ha collaborato come musicista, session man o produttore a numerose pietre miliari della musica italiana degli ultimi 30 anni.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Anni ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Iniziò la sua carriera come bassista dei Litfiba, di cui è stato membro fondatore, coautore delle musiche e spesso responsabile degli arrangiamenti. Nel 1980, per un singolare scambio di persona, Maroccolo aveva saputo che nell'ambiente dell'underground fiorentino un tale Federico era alla ricerca di un bassista per formare una nuova band. Gli telefonò convinto di parlare con Federico Fiumani dei Diaframma, in realtà si trattava di Federico Renzulli meglio noto come "Ghigo", un chitarrista da poco fuoriuscito dai Cafè Caracas dove suonava insieme a Raffaele Riefoli (Raf).

Rimase con i Litfiba fino al 1989, quando lasciò il gruppo a causa di attriti con il manager Alberto Pirelli, non prima di aver inciso con il gruppo fiorentino Litfiba del 1982, Luna/La preda del 1983, così come Eneide di Krypton, colonna sonora per uno spettacolo teatrale dei Krypton, Yassassin del 1984, Desaparecido del 1985, Transea, EP del 1986, 17 re, doppio LP pubblicato lo stesso anno, il live 12-5-87 (aprite i vostri occhi), Litfiba 3 del 1988 e Pirata dell'89, album che è in realtà un finto live costruito in studio. Maroccolo partecipa alla registrazione di quest'ultimo ma non al tour che segue la pubblicazione del lavoro. Si tratta di dischi fondamentali della new wave italiana di cui Gianni si dichiara sempre orgoglioso. Non gradirà invece particolarmente il prosieguo della famosa band senza la sua presenza.

Parallelamente all'attività con i Litfiba, nel periodo tra la fine degli anni ottanta e novanta, ha dato vita con Antonio Aiazzi e Francesco Magnelli il progetto sperimentale dei Beau Geste, dedito in particolare alla composizione di colonne sonore per spettacoli teatrali, pubblicando negli anni novanta tre album.

Anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1990 lo troviamo emigrato, insieme a Francesco Magnelli, Giorgio Canali e Ringo de Palma, nei CCCP Fedeli alla linea con i quali incide Epica Etica Etnica Pathos. Nel frattempo ha iniziato anche una carriera parallela di produttore discografico. Nello stesso anno produce il secondo album della rock-band bresciana Timoria, Colori che esplodono.

Nel 1991 diventa produttore artistico di una rock band fiorentina, i Vidia, il cui cantante era Enrico "Erriquez" Greppi, leader dell'attuale Bandabardò, e sotto l'egida della casa discografica CGD dirige artisticamente il disco Solo un folle può sfidare le sue molle (CGD, 1991).

Continua la collaborazione con Giovanni Lindo Ferretti, Massimo Zamboni e soci: nel 1992 questi fondano i Consorzio Suonatori Indipendenti.

Nel 1992 Maroccolo conosce e in seguito lancia i Marlene Kuntz, oramai rassegnati allo scioglimento dopo anni di tentativi di emergere andati a vuoto, producendo Catartica, disco di esordio del gruppo. Produrrà anche gli album successivi del gruppo cuneese.

Nel 1997 Tabula Rasa Elettrificata dei C.S.I. raggiunge per una settimana un clamoroso primo posto nella hit parade italiana.

Anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2000 i C.S.I. si sciolgono, ma Maroccolo continua a suonare insieme a Ferretti nel terzo gruppo fondato da quest'ultimo, i Per Grazia Ricevuta, nati nel 2002.

Sempre nel 2000 collabora a Né buoni né cattivi, primo album solista dell'ex-compagno di viaggio nei Litfiba, Piero Pelù, scrivendo insieme a lui e ad Antonio Aiazzi la musica della penultima traccia, Il segno.

Nel 2004 Maroccolo diventa il bassista dei Marlene Kuntz, con i quali incide Bianco sporco e partecipa alla seguente tournée nel 2005.

Sempre nel 2004 esce il suo primo disco solista, A.C.A.U. La nostra meraviglia, disco che vede la partecipazione di vecchi amici e compagni di viaggio come Giovanni Lindo Ferretti, Piero Pelù, Carmen Consoli, Cristiano Godano, Ginevra Di Marco, Manuel Agnelli, Giorgio Canali, Francesco Renga, Federico Fiumani, Franco Battiato e Lorenzo Cherubini.

Assieme a Paolo Favati, collaboratore dei Marlene Kuntz e Pankow, ha collaborato alla fondazione nel 2005 della Pippola Music Indie Label, etichetta musicale toscana interessata a produrre gruppi emergenti della scena indie-electro-pop.

Il 25 maggio 2007 esce l'album Bastian contrario, frutto della collaborazione con la cantante Ivana Gatti. Maroccolo partecipa alla realizzazione di quest'album in qualità di autore dei brani Se vuoi e Lei, come bassista, nella produzione, negli arrangiamenti e nel missaggio. Compare inoltre come attore in alcuni dei videoclip del DVD allegato al CD.

Tra i dischi che ha prodotto, oltre a quelli già citati, anche alcuni lavori di Joecool, Timoria, Diaframma (Il ritorno dei desideri), Statuto, Yo Yo Mundi, Bandabardò, Cecco Signa.

Fonda nel 2009 insieme ad Antonio Contiero e Toni Verona (Ala Bianca Group) una nuova casa editrice, Al Kemi Lab che si occuperà di edizioni a tiratura limitata di opere d'arte legate alla musica, il teatro, la letteratura, la video arte, la fotografia con l'intento di valorizzare le produzioni indipendenti. In novembre Al Kemi Lab pubblica un cofanetto a tiratura limitata nel quale sono raccolte le sonorizzazioni, le immagini fotografiche e i testi relativi alla realizzazione dei filmati sperimentali dei Masbedo - Glima e Schegge d'incanto in fondo al dubbio, che partecipano alla 53ª edizione della Biennale di Venezia.

Anni duemiladieci[modifica | modifica wikitesto]

Dal 4 giugno 2010 è disponibile in download digitale la compilation Debut, una sorta di biglietto da visita della sua neo-nata etichetta discografica Al-Kemi Records, in cui partecipano artisti affermati come Marlene Kuntz e il progetto Beautiful, al fianco di giovani emergenti quali Bastian Contrario, The Clockmakers, Denise, Diverba ed Alessandro Orlando Graziano. Sempre nel 2010 concretizza con Cristiano Godano, Luca Bergia, Riccardo Tesio dei Marlene Kuntz e la partecipazione di Howie B il progetto Beautiful con l'uscita in ottobre dell'album dall'omonimo titolo e una piccola tournée con il gruppo.

A febbraio 2012 Gianni Maroccolo ha annunciato la decisione di appendere il basso al chiodo e smetterla con la musica suonata.[1]

Il 1º giugno 2012 Gianni Maroccolo torna sul palco con i Litfiba dopo oltre 22 anni, in occasione dell'esibizione della band al Nelson Mandela Forum, riunendo così tutti i superstiti della formazione originale degli anni '80, in ricordo di Ringo De Palma, batterista storico della band, prematuramente scomparso proprio il 1º giugno del 1990.

Nelle date del 30 e 31 gennaio 2013 Gianni Maroccolo si è esibito con i Litfiba ed Antonio Aiazzi all'Alcatraz di Milano in due concerti celebrativi della cosiddetta Trilogia del potere, comprendente i dischi che gli stessi Litfiba produssero tra il 1983 e il 1989. Entrambe le date sono andate sold out, con fans provenienti da tutta Italia, tanto che ne sono state programmate altre due, il 24 e il 25 marzo 2013, e anch'esse hanno fatto registrare il tutto esaurito. Il successo ha determinato la decisione della band, nella formazione originaria, di suonare anche in altre città italiane nel mese di aprile 2013 e in un mini tour estivo nel mese di luglio 2013.

Da queste esibizioni, è stato tratto un album dal vivo intitolato Trilogia 1983-1989 live 2013, uscito nel marzo 2013.

Nel 2013 esce il disco Vdb23/Nulla è andato perso, con la collaborazione di Claudio Rocchi. Il disco è stato autoprodotto dagli stessi Maroccolo e Rocchi, e contiene contributi di svariati artisti della scena musicale italiana, legati alla storia musicale di Gianni Maroccolo, quali ad esempio Piero Pelù e Ghigo Renzulli dei Litfiba e Massimo Zamboni dei CCCP Fedeli alla linea e CSI. Essendo stato finanziato tramite crowdfunding l'album non è disponibile sul mercato discografico ordinario, ma soltanto ai sottoscrittori del progetto sul sito musicraiser.com.

Strumentazione e stile[modifica | modifica wikitesto]

Maroccolo suona con un basso elettrico Fender Precision Elite II del 1982 (ne possiede due uguali), con plettri Dunlop 60 mm (quando li usa), pedalini boss, corde D'Addario EXL220 (0.40 sol- 0.60 re - 075 la - 0.90 mi)

Lo stile di Gianni Maroccolo al basso elettrico è molto originale: pur essendo un musicista autodidatta e con tecnica essenziale, si caratterizza per l'uso sia dell'arpeggio sia degli accordi, suonati sulle quattro corde con il plettro, come se il basso fosse una chitarra. Oltre allo stile nell'utilizzo dello strumento, anche il suono del basso di Maroccolo è caratteristico e riconoscibile: utilizzo di pochi tasti, tecnica elementare, suono sovente sporco e metallico ricco di effetti delay. L'uso del distorsore in moltissimi brani (tra cui Ferito, Vendette, Tex, Narko's, A tratti, per citarne solo alcuni), a ricamare parti melodiche e rumorose al contempo, è un'altra caratteristica preminente del basso di Maroccolo.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Litfiba[modifica | modifica wikitesto]

Beau Geste[modifica | modifica wikitesto]

  • 1990 – Chaka (Materiali sonori) con gli Africa X
  • 1991 – Per il teatro (Materiali sonori)
  • 1997 – Il tetto del mondo (CPI)
  • 2014 – Eneide - Un nuovo canto (Tannen Records)

CCCP Fedeli alla linea[modifica | modifica wikitesto]

Consorzio Suonatori Indipendenti[modifica | modifica wikitesto]

Per Grazia Ricevuta[modifica | modifica wikitesto]

Solista[modifica | modifica wikitesto]

Ivana Gatti[modifica | modifica wikitesto]

  • 2005 – Resta
  • 2006 – Il linguaggio delle murene
  • 2007 – Bastian contrario
  • Insieme hanno scritto Sonnambula per Valentina Giovagnini ed entrambi hanno partecipato poi alla registrazione del brano, la Gatti al pianoforte e Maroccolo al basso e che poi sarà inserito nell'album L'amore non ha fine (2009)

Marlene Kuntz[modifica | modifica wikitesto]

Marlene Kuntz e Masbedo[modifica | modifica wikitesto]

  • 2009 – M3 - Glima - Schegge d'incanto in fondo al dubbio

Beautiful[modifica | modifica wikitesto]

  • 2010 – Beautiful

Deproducers[modifica | modifica wikitesto]

  • 2012 – Planetario
  • 2017 – Botanica"

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ultimo disco e poi il ritiro come musicista, rockit.it. URL consultato il 29 febbraio 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Stefano Ronzani, Proibito. La biografia ufficiale dei Litfiba, Roma, Arcana Editore, 1990, ISBN 88-85859-96-8. Una versione aggiornata fu stampata nel 1993.
  • Federico Guglielmi, A denti stretti. La vera storia dei Litfiba, Firenze, Giunti Editore, 2000, ISBN 978-88-09-01729-0.
  • Bruno Casini, In viaggio con i Litfiba. Cronache rock dagli anni Ottanta, Arezzo, Editrice zona, 2009, ISBN 978-88-6438-049-0.
  • Federico Guglielmi, Fuori dal coro. La vera storia dei Litfiba, Roma, Arcana editore, 2012, ISBN 978-88-6231-229-5.
  • Alessandro d'Urso, Gianni Maroccolo - vdb23/ Storie di un suonatore indipendente, Roma, Arcana editore, 2014, ISBN 978-88-6231-302-5.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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