Cristiano Godano

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Cristiano Godano
Cristiano Godano - Carpi - 09-07-2009.jpg
Cristiano Godano in concerto con i Marlene Kuntz a Carpi
NazionalitàItalia Italia
GenereRock alternativo[1]
Indie rock[1]
Post-grunge[1]
Rock sperimentale[1]
Noise rock[1]
Periodo di attività musicale1990 – in attività[2]
StrumentoChitarra
EtichettaLilium Produzioni
Gruppo attualeMarlene Kuntz
Gruppi precedentiJack on Fire, Beautiful
Album pubblicati1
Studio1
Live0
Colonne sonore0
Raccolte0
Opere audiovisive1

Cristiano Godano (Fossano, 21 novembre 1966) è un cantante e chitarrista italiano, noto principalmente per la sua attività con il gruppo rock Marlene Kuntz, di cui è fondatore.[2]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in economia e commercio, ha avuto un'esperienza musicale con i Jack on Fire prima di essere contattato, all'inizio del 1989, da Luca Bergia e Riccardo Tesio, per dare vita ai Marlene Kuntz,[2][3] insieme a Franco Ballatore e Alex Astegiano. Inizialmente Godano è chitarrista della band, mentre dall'aprile del 1990 diviene anche cantante, dopo l'abbandono di Astegiano.

Il 16 gennaio 2008 pubblica il suo primo libro, intitolato I vivi ed edito da Rizzoli. È una raccolta di sei racconti.[2]

Dal 2008 è uno dei docenti del Master in Comunicazione musicale dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Nel 2009 debutta come attore nel film di Davide Ferrario Tutta colpa di Giuda, di cui è anche autore, con i Marlene Kuntz, della colonna sonora, candidata al David di Donatello 2010.[2]

Oltre alla principale attività con i Marlene Kuntz, è stato impegnato in un altro progetto musicale, Beautiful, assieme a Howie B, Luca Bergia, Riccardo Tesio e Gianni Maroccolo.[2][4]

Nel 2010 riceve la Targa Graffio - Musica da Bere, che ritira nell'ambito dell'omonima manifestazione a Vobarno.

Tra il 2012 e il 2013 ha gestito un suo blog personale sul portale web de il Fatto Quotidiano.[5]

Dal 2010 porta in giro per l'Italia il format "Parole e musica": una chiacchierata che ripercorre le fasi più salienti della sua carriera con incursioni nel mondo musicale e letterario; a stimolare la conversazione, la presenza di un moderatore. Durante il dialogo, Cristiano si accompagna con la chitarra e ripropone alcuni pezzi del repertorio dei Marlene Kuntz.

Strumentazione[modifica | modifica wikitesto]

Chitarre:

Pedalboard:

  • Tc-eletronic G-system;
  • Boss Digital Sampler/Delay DSD-3;
  • Line 6 FM4 Filter Modeler;
  • Roland EV-5 expression pedal;
  • Boss TU-2 chromatic tuner.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Discografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Discografia solista[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

Collaborazioni[modifica | modifica wikitesto]

Video[modifica | modifica wikitesto]

  • 2010 – Nel vuoto

Discografia con i Jack on Fire[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • 1987 – Demo(at)Tivati (con AA.VV.)

Discografia con i Marlene Kuntz[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Discografia dei Marlene Kuntz.

Discografia con i Beautiful[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

  • 2010 – Beautiful

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

  • 2010 – Flowers
  • 2010 – In Your Eyes
  • 2011 – Gorilla

Opere letterarie[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e (EN) Aurelio Pasini, Marlene Kuntz, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 2 febbraio 2014.
  2. ^ a b c d e f Biografia Marlene Kuntz, marlenekuntz.com. URL consultato il 2 febbraio 2014.
  3. ^ Claudio Fabretti, Claudio Lancia; et al, Marlene Kuntz - biografia, recensioni, discografia, foto, Onda Rock. URL consultato il 7 febbraio 2013.
  4. ^ Esce oggi “BEAUTIFUL”, il nuovo progetto di Cristiano Godano, Gianni Maroccolo, Luca Bergia, Riccardo Tesio e Howie B, impattosonoro.it, 15 settembre 2010. URL consultato il 2 febbraio 2014.
  5. ^ Cristiano Godano, Il Fatto Quotidiano, su ilfattoquotidiano.it. URL consultato il 27 giugno 2018.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]