Florian Schneider

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Florian Schneider
Florian Schneider.JPG
Florian Schneider dal vivo, a Ferrara, nel 2005
NazionalitàGermania Germania
GenereMusica elettronica
Krautrock
Synth pop
Periodo di attività musicale1968 – in attività
StrumentoFlauto traverso, tastiere, sintetizzatore, percussioni, violino, vocoder
EtichettaEMI, Capitol, Kling Klang
GruppiOrganisation, Kraftwerk
Album pubblicati18
Studio15
Live1
Raccolte2

Florian Schneider, all'anagrafe Florian Schneider-Esleben (Düsseldorf, 7 aprile 1947), è un musicista tedesco. È, assieme all'amico Ralf Hütter, membro fondatore della band di musica elettronica Kraftwerk.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Studente al conservatorio di Düsseldorf, Schneider fondò i Kraftwerk assieme a Hütter nel 1970, dopo un'esperienza nella band krautrock chiamata Organisation, con la quale incideranno anche un album.

Da sempre attivo nella composizione dei brani e nella produzione degli album, nei primi tre album della band Schneider suonerà il flauto, suo strumento principale, il violino, e occasionalmente anche le percussioni. A partire dal 1973, con l'album Ralf & Florian, Schneider incomincerà a suonare il sintetizzatore, utilizzandolo quasi esclusivamente già dopo l'uscita dell'album seguente.

A proposito di tale circostanza Schneider ha dichiarato:

(EN)

«I had studied seriously up to a certain level, then I found it boring; I looked for other things, I found that the flute was too limiting... Soon I bought a microphone, then loudspeakers, then an echo, then a synthesizer. Much later I threw the flute away; it was a sort of process[1]»

(IT)

«Ho studiato seriamente fino ad un certo livello, poi l'ho trovato noioso; ho cercato di sperimentare altre cose, ma mi sono accorto che il flauto era troppo limitato per ciò. Così ho comprato un microfono, degli altoparlanti, un'unità eco, e un sintetizzatore. Più tardi ho completamente eliminato il flauto: è una sorta di processo»

Definito da Ralf Hütter in un'intervista "feticista del suono"[2], Schneider ha utilizzato nel tempo diverse tecniche per suonare il sintetizzatore, comandandolo inizialmente mediante un flauto elettronico (e-flute)[3] ideato da lui stesso e realizzato dal geniale Peter Bollig, fino ad utilizzare, grazie all'avvento dei computer, i sequencer virtuali, primo fra tutti il Cubase[3]. Oltre a suonare i sintetizzatori, Schneider contribuisce come cantante secondario in alcuni brani, filtrando la propria voce mediante vocoder.

Schneider è stato l'unico musicista a non aver mai lasciato i Kraftwerk (lo stesso Hütter aveva infatti abbandonato il gruppo per un breve periodo tra il 1970 e il 1971) fino al 2008, quando alla fine dell'anno ha abbandonato il gruppo[4] dopo che, durante alcuni concerti intrapresi nel corso dell'anno, era stato sostituito dal video operatore Stefan Pfaffe[5].

Nel 2015 pubblica da solista il singolo Stop Plastic Pollution.[6][7][8]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Discografia con i Kraftwerk[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Discografia dei Kraftwerk.

Album[modifica | modifica wikitesto]

Discografia solista[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

  • 2015 - Stop Plastic Pollution

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Pascal Bussy, Man, Machine and Music, SAF Publishing, 1993.
  2. ^ (EN) Ralf Hütter, in MOJO Magazine, agosto 2005 (archiviato dall'url originale il 28 marzo 2007).
  3. ^ a b (EN) Kraftwerk Setup, su Kraftwerk Technopop (archiviato dall'url originale il 24 dicembre 2019).
  4. ^ (EN) Kraftwerk News Archive, su Kraftwerk Information Discussion / Community, 25 gennaio 2009 (archiviato dall'url originale il 25 gennaio 2009).
  5. ^ (EN) Kraftwerk Related News, su Kraftwerk Technopop (archiviato dall'url originale il 3 ottobre 2008).
  6. ^ (EN) "Stop Plastic Pollution": Florian Schneider for the Oceans, su Parley. URL consultato il 15 febbraio 2017.
  7. ^ Filmato audio (EN) Nicolau Centola, Florian Schneider talks about Stop Plastic Pollution, su YouTube, 11 dicembre 2015. URL consultato il 15 febbraio 2017.
  8. ^ "Stop plastic pollution": Florian Schneider, una traccia per salvare il pianeta, su Tsinoshi Bar, 11 dicembre 2015. URL consultato il 17 febbraio 2017.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN101088878 · ISNI (EN0000 0000 8008 7863 · LCCN (ENn92099397 · GND (DE124325726