Disciplinatha

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Disciplinatha
Paese d'origineItalia Italia
GenerePunk rock
Industrial
Rock alternativo
Hardcore punk
Periodo di attività musicale1987 – 1997
EtichettaAttack Punk Records, Virgin Dischi, I dischi del mulo, Black Fading
Album pubblicati4
Studio2
Raccolte2

I Disciplinatha sono stati un gruppo punk rock formatosi nel 1987 a Bentivoglio (provincia di Bologna).

Dopo l'EP d'esordio con la Attack Punk Records, hanno pubblicato per I Dischi del Mulo e poi nell'ambito del Consorzio Produttori Indipendenti.[1][2] La loro produzione annovera due album in studio, due EP, due raccolte e un album dal vivo condiviso con C.S.I. e Ustmamò, registrati tra il 1988 e il 1996.[3]

I Disciplinatha si sono imposti con un repertorio di testi sferzanti innestati su un rock energico che fondeva industrial, elettronica e post punk,[4][5] ma sono rimasti famigerati (seppur in un ambito di nicchia) soprattutto per la loro iconografia aggressiva e provocatoria.[6][7][8][9]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il primo lavoro, l'EP Abbiamo pazientato 40 anni. Ora basta! (1988), viene pubblicato per l'etichetta Attack Punk Records di Jumpy Velena, la stessa dei primi CCCP Fedeli alla linea. Il disco fa scalpore per il sound potente ed innovativo[10], ma a far discutere è soprattutto l'impianto ideologico sotteso alla loro musica: il primo brano, Addis Abeba, si apre con il campionamento di un discorso di Benito Mussolini (da cui è tratta la frase che intitola l'album), e in copertina campeggia una foto che richiama in modo esplicito l'estetica del Ventennio.[11] L'approccio culturale è insomma assimilabile a quello dei CCCP, ma mentre questi usano riferimenti "filosovietici", i Disciplinatha si ispirano dichiaratamente all'iconografia fascista.[12] Tuttavia, tra i ringraziamenti (in cui vengono citati, tra gli altri, i Public Enemy, Louis-Ferdinand Céline, Ezra Pound, Lucio Battisti, Francesca Mambro e GG Allin), è presente una nota nel quale esprimono il loro rispetto nei confronti di tutti i detenuti politici, sia di destra che e di sinistra.[13]

In questo periodo sono di grande impatto anche gli spettacoli dal vivo, in cui la band fa largo uso di costumi (divise militari, maschere antigas, uniformi della gioventù fascista), scenografie e videoproiezioni, creando quindi un autentico spettacolo multimediale.[14][15]

Il secondo EP, Crisi di valori, (1991) viene pubblicato per l'etichetta I dischi del mulo del CPI. Nella title track viene campionata la voce di papa Giovanni Paolo II.[16] In copertina, per far tacere le voci che affibbiano loro l'appartenenza all'estrema destra, sotto il nome Disciplinatha appare il sarcastico motto "Non siamo di destra, anzi, siamo buoni".[17]

Nel 1994 esce invece Un mondo nuovo, che segna un'ulteriore evoluzione del sound verso una veste ancora più tecnologica. Tra i brani si segnalano una cover in stile industrial di Up Patriots to Arms di Franco Battiato e una rilettura di Vi ricordate quel 18 aprile, con cui due anni più tardi prendono parte alla compilation Materiale resistente.[18] La prima edizione del disco viene però ritirata dal mercato a causa della copertina, che riproduce senza autorizzazione un'immagine di proprietà dei Testimoni di Geova.[19]

A-Raccolta, dell'anno successivo, ripropone il primo e ormai introvabile disco integrandolo con rarità e inediti.[20]

Nel 1996 viene dato alle stampe quello che sarà il loro ultimo lavoro, Primigenia, un disco che abbandona del tutto le sonorità e le tematiche degli esordi per abbracciare l'alternative rock e il post-rock.[21] Il disco sembra aprire nuove possibilità commerciali alla band, al punto che vengono invitati ad esibirsi durante una trasmissione televisiva[22], ma dopo aver contribuito con la traccia Soffia Piano alla compilation Matrilineare, i Disciplinatha decidono di sciogliersi.[23][24]

Dei Disciplinatha si torna a parlare nel 2012 quando, in occasione dell'uscita del cofanetto celebrativo Tesori della patria[25] (contenente, oltre all'intera discografia del gruppo, la raccolta di inediti e remix Foiba e il documentario di Alessandro Cavazza Questa non è un'esercitazione, con interviste ai membri del gruppo e a personaggi del calibro di Jello Biafra, Helena Velena, Giovanni Lindo Ferretti, Massimo Zamboni, Emidio Clementi, Mercy e Manuel Agnelli)[26].

Il 9 novembre dello stesso anno il gruppo ha tenuto un concerto Bologna durante il Moonlight Festival.[27][28] Sul palco era presente non solo l'ultima formazione (ad eccezione del batterista Daniele Albertazzi) ma anche alcuni ex-componenti del gruppo (Marco Maiani e Simone Bellotti), nonché due cori popolari: il Coro Alpino di Montecalisio di 32 elementi, ed il coro delle Mondine di Bentivoglio di 13 elementi.[8]

Nel dicembre 2017 la formazione originaria (ad eccezione del batterista Dario Albertazzi) annuncia di avere pronto un nuovo Ep sotto la dicitura "Dish-Is-Nein", che verrà pubblicato dalla Contempo Records a gennaio 2018.[29]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Jello Biafra è sempre stato un grande estimatore della band, al punto da definirli "l'unico gruppo italiano che vale la pena ascoltare".[6][30][31][32]

Il gruppo emiliano Offlaga Disco Pax nel brano Sensibile, tratto dall'album del 2008 Bachelite, riserva ai Disciplinatha una citazione al vetriolo: «Francesca Mambro è citata nei ringraziamenti di un disco intitolato: “Abbiamo pazientato 40 anni, ora basta!”. Sensibili anche loro…».[31][33] Il 14 dicembre 2013 il frontman degli Offlaga, Max Collini, viene aggredito proprio da Dario Parisini all'Estragon di Bologna, nel backstage di un concerto dei Massimo Volume (nei quali Parisini ha militato dal 1999 al 2001[34]).[35] Non è da escludersi che le motivazioni di questo altrimenti inspiegabile gesto possano essere connesse con la frecciatina avvelenata che il gruppo di Reggio Emilia dedicò cinque anni prima ai Disciplinatha.[36]

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Prima formazione (1987)[modifica | modifica wikitesto]

  • Dario Parisini: chitarra
  • Cristiano Santini: voce e chitarra
  • Daniele Albertazzi: batteria
  • Marco Maiani: basso

sono poi subentrate:

  • Valeria Cevolani e Francesca Calderara: corista

dal 1990 al 1991:

  • Simone Bellotti: batteria
  • Vanessa Vignini: corista (sostituisce Francesca Calderara)

Seconda formazione (dal 1992 al 1993)[modifica | modifica wikitesto]

  • Dario Parisini: chitarra
  • Cristiano Santini: voce e chitarra
  • Simone Bellotti: batteria
  • Valeria Cevolani: voce
  • Karin Tingay: coro
  • Roberta Vicinelli: basso e tastiera

Ultima formazione (dal 1993 al 1997)[modifica | modifica wikitesto]

  • Dario Parisini: chitarra
  • Cristiano Santini: voce e chitarra
  • Daniele Albertazzi: batteria
  • Valeria Cevolani: voce
  • Roberta Vicinelli: basso, tastiera, coro

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

EP[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ rockit.it, http://www.rockit.it/consorzioproduttoriindipendent/discografia.
  2. ^ ondarock.it, http://www.ondarock.it/speciali/pasini_ilvile.htm.
  3. ^ http://www.discogs.com/Üstmamò-Disciplinatha-CSI-Consorzio-Suonatori-Indipendenti-Maciste-Contro-Tutti/release/1458700
  4. ^ rockit.it, http://www.rockit.it/articolo/21722/disciplinatha-il-documentario.
  5. ^ BRIT POP E DINTORNI : Disciplinatha, il box antologico
  6. ^ a b Moonlight Festival: Disciplinatha | BOblog
  7. ^ La Rivoluzione Disciplinatha – Li avete sentiti questi?: I Disciplinatha | Musicastrada
  8. ^ a b http://www.rollingstonemagazine.it/musica/interviste-musica/abbiamo-pazientato-quindici-anni-lintervista-di-rs-ai-disciplinatha/
  9. ^ Disciplinatha - 1987-2012 i tesori della patria - Pagina 4 - Mucchio Forum
  10. ^ Luca Valtorta, Dizionario del pop-rock, a cura di Enzo Gentile, Alberto Tonti, Milano, Baldini&Castoldi, 2002, p. 325, ISBN 88-8490-221-5.
  11. ^ frankblogspace: RICORDANDO I DISCIPLINATHA
  12. ^ https://it-it.facebook.com/photo.php?fbid=10151182539443873&set=a.177109448872.118524.89126968872&type=1&theater
  13. ^ arrenditidorothy.blogspot.it, http://arrenditidorothy.blogspot.it/2008_02_01_archive.html.
  14. ^ maldoror est mort: Questa è un'esercitazione: Disciplinatha, Bologna (.09.XI.12.)
  15. ^ DISCIPLINATHA Addis Abeba - YouTube
  16. ^ radiomolotov.blogspot.it, http://radiomolotov.blogspot.it/2012/03/disciplinatha-disciplinatha-12-ep-1991.html.
  17. ^ Canzoni contro la guerra - Disciplinatha
  18. ^ bastonate.com, http://www.bastonate.com/2014/07/29/questa-non-unesercitazione/.
  19. ^ Radio Molotov: Disciplinatha - Un mondo nuovo #1994
  20. ^ http://www.discogs.com/Disciplinatha-A-Raccolta/release/825510
  21. ^ Luca Valtorta, Dizionario del pop-rock, a cura di Enzo Gentile, Alberto Tonti, Milano, Baldini&Castoldi, 2002, p. 326, ISBN 88-8490-221-5.
  22. ^ youtube.com, https://www.youtube.com/watch?v=byWAk_-lsiE.
  23. ^ Luca Valtorta, Dizionario del pop-rock, a cura di Enzo Gentile, Alberto Tonti, MIlano, Baldini&Castoldi, 2002, p. 326, ISBN 88-8490-221-5.
  24. ^ ecn.org, http://www.ecn.org/urto/discip.htm.
  25. ^ Disciplinatha
  26. ^ http://www.rockit.it/news/13219/a-settembre-un-documentario-dedicato-ai-disciplinatha
  27. ^ I Disciplinatha al Moonlight Festival
  28. ^ Disciplinatha - Tesori della patria - Servizio TV - YouTube
  29. ^ Oggi si scrive Dish-Is-Nein ma si legge Disciplinatha. Torna l'ala "destra" del Punk, in ilGiornale.it. URL consultato l'08 dicembre 2017.
  30. ^ Disciplinatha, allarmi, eran fascisti ma il loro punk rimane il migliore - la Repubblica.it, in Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 13 dicembre 2017.
  31. ^ a b antiwarsongs.org, http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=9719&lang=it.
  32. ^ (IT) DISCIPLINATHA, su www.undergroundexperiment.it. URL consultato il 13 dicembre 2017.
  33. ^ http://www.testimania.com/testi/testi_offlaga_disco_pax_16240/testi_bachelite_77072/testo_sensibile_764868.html
  34. ^ mvstanze.blogspot.it, http://mvstanze.blogspot.it/2007/08/gli-ex.html.
  35. ^ xl.repubblica.it, http://xl.repubblica.it/articoli/offlaga-disco-pax-aggredito-il-leader-max-collini/8002/.
  36. ^ Perché Dario Parisini dei Disciplinatha ha aggredito Max Collini degli Offlaga Disco Pax? | Radiomusik musica e programmi radio live

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]