Tabula rasa elettrificata

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Tabula rasa elettrificata
ArtistaConsorzio Suonatori Indipendenti
Tipo albumStudio
Pubblicazione1997
Durata56:07
Dischi1
Tracce10
GenereRock alternativo
Noise rock
Art rock
Hard rock
Shoegaze
EtichettaPolygram
RegistrazioneMixato allo Studio Emme-Calenzano da Giovanni Gasparini
Certificazioni
Dischi di platinoItalia Italia[1]
(vendite: 100 000+)
Consorzio Suonatori Indipendenti - cronologia
Album precedente
(1996)

Tabula rasa elettrificata è il terzo album in studio del Consorzio Suonatori Indipendenti, pubblicato nel 1997. Viene spesso abbreviato con l'acronimo T.R.E., che rimanda oltretutto alla sua cronologia discografica (è il terzo album dei C.S.I., dopo Ko de mondo e Linea Gotica).

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

«Tabula Rasa Elettrificata è un disco dedicato alla Mongolia. Non è un disco esotico, ancor meno etnologico o popolaresco. Forse è l'unico disco rock nella storia dei CCCP/C.S.I.»

(Giovanni Lindo Ferretti[senza fonte])

«Un disco eccezionale. Ritengo che tutti i brani siano molto interessanti, ma soprattutto Brace, Tabula Rasa Elettrificata e Forma E Sostanza. In Bolormaa c'è una frase stupenda: "Monito terrorista che la retta è per chi ha fretta", ed anche Matrilineare con il suo innesto di voci è un brano che mi ha colpito. Tabula Rasa Elettrificata è un disco, per usare una sintesi, apocalittico. Facendo però attenzione all'utilizzo di questa parola con il suo significato originale di rivelazione. Un disco che appartiene ad una concezione esistenziale nordica, con una idea di rivoluzione non nella sua accezione distruttiva. Un disco rivoluzionario.»

(Franco Battiato[senza fonte])

A sorpresa, considerata la natura di "cult band" del gruppo, è stato per una settimana l'album più venduto in Italia, superando Be Here Now degli Oasis, con 50.000 copie nella sola prima settimana di vendita.[2]

Il disco prende ispirazione da un viaggio in Mongolia di Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni, intrapreso attraverso la Transiberiana e dal quale è stato tratto anche un libro: In Mongolia in retromarcia. Da quel viaggio è stato tratto anche un film di Davide Ferrario, Sul 45º parallelo e una serie di documentari per Geo & Geo (Rai 3) con la regia di Marco Preti.

Da Firenze, il 3 febbraio 1998, parte un tour di 53 concerti (il M'Importa Nasega Tour) che ottiene ovunque il tutto esaurito.[3] I C.S.I. decidono in seguito di andare a suonare anche nella ex Iugoslavia tenendo dei concerti a Mostar e a Banja Luka, città duramente colpite durante la Guerra in Bosnia-Erzegovina.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Testi di Giovanni Lindo Ferretti.

  1. Unità di produzione – 5:34 (musica: Zamboni, Maroccolo)
  2. Brace – 5:16 (musica: Zamboni, Maroccolo, Magnelli)
  3. Forma e sostanza – 6:15 (musica: Zamboni, Maroccolo, Magnelli)
  4. Vicini – 7:39 (musica: Magnelli, Zamboni, Maroccolo)
  5. Ongii – 7:13 (musica: Zamboni, Maroccolo)
  6. Gobi – 5:48 (musica: Zamboni)
  7. Bolormaa – 5:58 (musica: Maroccolo, Magnelli)
  8. Accade – 5:57 (musica: Maroccolo, Zamboni)
  9. Matrilineare – 2:09 (musica: Magnelli, Maroccolo, Zamboni)
  10. Mimporta 'nasega – 4:18 (musica: Zamboni)

Durata totale: 56:07

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Orlando Antonio, Il mistero dei CSI, su archivio.corriere.it, 18 marzo 1998. URL consultato il 16 marzo 2016.
  2. ^ Clamoroso: i C.S.I. vendono più degli Oasis (la scorsa settimana, almeno), Rockol, 16 settembre 1997.
  3. ^ C.S.I., su gigi.cavallicocchi.it. URL consultato il 18 dicembre 2011 (archiviato dall'url originale il 2 ottobre 2011).

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