Flavia Mastrella

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Flavia Mastrella (Anzio, 1960[1]) è una artista, scultrice italiana, attiva in generale nelle arti figurative e anche come regista di teatro e cinema, nota per la sua collaborazione con Antonio Rezza.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Originaria di Anzio (in provincia di Roma), inizia la carriera artistica realizzando soffitti e vetri dipinti in case, uffici e locali per incarico dello Studio Mastrella. Tra il 1977 e il 1986 realizza quadri, sculture e agglomerati che espone negli spazi comunali o in gallerie. Lavora poi per La Mano Editore, casa editrice d'arte di Romano Mastrella, curando la redazione dei volumi.[2]

Nel 1987 incontra Antonio Rezza, performer teatrale col quale inizierà un lungo sodalizio artistico[3] con il nome Rezzamastrella. La prima esperienza insieme è lo spettacolo Francesco Mosè. Realizza delle opere che diventeranno "quadri di scena" in cotone e fibre sintetiche ispirandosi ai grilli medievali e ai tagli di Lucio Fontana[2]. Con Rezza realizza lo spettacolo Giacca e cravatta. Nella coppia artistica Flavia organizza l'immagine, la grafica, la fotografia e collabora per testi e locandine. Nel 1989-1990 cura l'allestimento di Visi...Goti, ritratti di Antonio Rezza fotografato da Angelo Frantini. Nel 1991 cura la regia con Rezza del corto Suppietij, presentato a Milano “Filmaker”, e realizza le scenografie per I vichinghi elettronici rappresentato a Roma. Inoltre costruisce un allestimento mobile per la rappresentazione in francese (ad Avignone) di Barba e cravatta.

Nel 1993 realizza Implosioni, sculture commentate dalla fotografia di Franco Barbieri esposte nel C.C. dell'immagine “Il Fotogramma” diretto da Giovanni Semerano. Nello stesso anno partecipa a due montaggi fotografici per la galleria La porta rossa, diretta da Giuseppe Salerno. Vince il premio "Sebastiano Oschman Gradenigo", indirizzato ai migliori fotografi romani. Realizza, dirige e interpreta con Rezza i corti Confusus ("Gabbiano d'oro" a Bellaria Anteprima) e Torpore internazionale. Nel 1994 espone In viaggio da Milano al mare, una serie di montaggi fotografici, e partecipa a L'emozione fatta suono con due sculture. Realizza i "quadri di scena" per Pitecus di Rezzamastrella; realizza, dirige e interpreta con Rezza i cortometraggi De civitate rei e Il piantone. Vince il premio della migliore fotografia per De civitate rei al festival di Castrocaro. Nel 1995 presenta a Roma la video-installazione La storia di Mongana. A Zurigo partecipa al New Psychedelic con alcune sculture; mentre con Rezza realizza il corto Schizzopatia. A Roma organizza una serie di mostre all'Area Domus. Collabora con la trasmissione Blob (Rai 3).

Nel 1996 scrive e dirige con Rezza il film Escoriandoli, presentato alla mostra del cinema di Venezia. A Roma presenta D'apres Claude Cahun, montaggio fotografico; mentre inizia a collaborare col Teatro Stabile delle Marche. L'anno dopo realizza Cravatta d'autore, ritratto di Enrico Ghezzi. Con Rezza realizza alcuni cortometraggi trasmessi dal Pippo Chennedy Show (Rai 2) e una serie di micrometraggi per TELE+. Nel 1998 nasce l'allestimento per IO, spazio scenico con circa 30 varianti cromatico-ambientali. Nel frattempo Bellaria Adriatico Cinema e TELE+ dedicano a Rezzamastrella una retrospettiva.

Nel 1999 espone Cibo del guerriero saggio, mentre con Rezza realizza la regia della trasmissione televisiva Troppolitani (Rai 3), con la collaborazione di Annamaria Catricalà e Stefano Coletta. Nel 2000 espone a Zurigo alcune opere e realizza nuove puntate di Troppolitani. L'anno dopo organizza e realizza oggetti di scena per lo spettacolo Io sono Sceik di Rebecca Murgi. Nel 2002 esce il secondo lungometraggio Delitto sul Po’ definito "antifilm a corpo morto". Con Rezza inizia le riprese di SAMP, storia di un killer che vaga nelle Puglie. Presso la Certosa di Padula è con Rezza per l'esposizione Le opere e i giorni, curata da Achille Bonito Oliva; mentre lavora a Fotofinish, documentario montato da Eugenio Smith. Nel 2003 inizia la collaborazione del duo Rezzamastrella con il Teatro 91.

Tra agosto e settembre 2005 espone in L'emozione fatta suono a Polignano a Mare. Nel 2006 la Galleria d'arte moderna di Bologna dedica a Rezza e Mastrella una personale dal titolo Anamorfosi, brame allo specchio. I due realizzano nel frattempo il terzo corto, chiamato Fotofinish 2 - sdocumento a vita bianca, tratto dal precedente spettacolo teatrale. Nel 2007 vincono il Premio Francesca Alinovi, dedicato alla convergenza delle arti.[4] Nel 2008 viene presentato Ipotesi di film su Cristo morto. Nel 2009 partecipò alla mostra collettiva “Anteprima di Art'Ambiente” tenuta al Palazzo dei Congressi di Roma-EUR (dal 14 al 16 maggio) con Michele Rosa ed altri [5]. Nello stesso anno viene pubblicato il cofanetto contenente un libro di fotografie e un DVD con alcuni corti chiamato Ottimismo democratico (Kiwido).

Dopo la realizzazione di altri documentari (Il passato è il mio bastone) e spettacoli (7-14-21-28), a gennaio 2010 Rezza e Mastrella presentano in lingua spagnola a Madrid e Palencia lo spettacolo Pitecus, eseguito poi anche in Italia (Teatro Smeraldo di Milano, all'Auditorium della Conciliazione di Roma e al Teatro Petruzzelli di Bari), con alcune performance insieme agli Afterhours. È tempo poi di altre produzioni: Performance a domicilio in un domicilio che non ci appartiene a Napoli e Doppia identità elevata al superficiale. Per Radio 3 viene realizzata la trasmissione Gli anni scorsoi. In dicembre, negli spazi del Teatro Vascello di Roma, Rezza e Mastrella rappresentano per un mese l'intera antologia completa di tutto il loro teatro.

Nel giugno 2011 lo spettacolo 7-14-21-28 viene proposto al Théâtre de la Ville di Parigi, all'interno del festival Face à Face. Nel 2012 viene realizzato e portato in scena Fratto_X, con Rezza e Ivan Bellavista. Nello stesso anno Rossella Bonito Oliva realizza il libro La noia incarnita - Il teatro involontario di Flavia Mastrella e Antonio Rezza (Barbès Editore): si tratta della prima opera realizzata sul duo.[6]

Nel giugno 2013 vince, insieme a Antonio Rezza, il Premio Hystrio Altre Muse.[7] Nel luglio 2013 aderisce con Rezza al progetto Hai paura del buio?, promosso dagli Afterhours: si tratta di un festival culturale itinerante a cui prendono parte non solo altri musicisti (tra cui Marta sui Tubi, Il Teatro degli Orrori, Daniele Silvestri e Verdena), ma anche attori di cinema (Michele Riondino), scrittori (Chiara Gamberale, Paolo Giordano), disegnatori e ballerini.[8]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Regista e scenografa[modifica | modifica wikitesto]

Lungometraggi
Cortometraggi e mediometraggi
  • La beata mancata (1990)
  • Fratello Kraus (1990)
  • Suppietij (1991)
  • Debhorah (1991)
  • La divina provvidenza (1992)
  • Confusus (1992)
  • Il vecchio dentro (1992)
  • Torpore Internazionale (1993)
  • L'orrore di vivere (1993)
  • Praeoccupatio (1993)
  • Larva (1993)
  • De civitate rei (1994)
  • Evolutio (1994)
  • Il piantone (1994)
  • Schizzopatia (1995)
  • Fiorenzo (1995)
  • Raptus (1995)
  • Psicosi multipla (1995)
  • Zero a zero (1995)
  • Il telefonetto (1995)
  • Mongana (1995)
  • Represso (1995)
  • Hai mangiato? (1996)
  • L'handicappato (1996)
  • Virus (1996)
  • Porte (1996)
  • Turo (1999)
  • Il Mosè di Michelangelo (1999)
  • Samp (2004)
  • 12-14 gennaio 2004 (2004)
  • Nell'aldilà (2008)
Televisione

Opere teatrali[modifica | modifica wikitesto]

Regista, Scenografa e Fotografa
  • Nuove parabole (1988)
  • Barba e cravatta (1990)
  • I Vichinghi elettronici (1991)
  • Seppellitemi ai fornetti (1992)
  • Pitecus (1995)
  • Io (1998)
  • Fotofinish (2004)
  • Bahamut (2006)
  • 7-14-21-28 (2009)
  • Fratto_X (2012)
  • Anelante (2015)

Retrospettive - mostre antologiche[modifica | modifica wikitesto]

  • "Anteprima Festival del Cinema Indipendente, Bellaria" (1998)
  • "Istituto Italiano di Cultura, Parigi" (1998)
  • "Cinema Giovani, Torino" (1999)
  • "Arcipelago, Roma" (2001)
  • "Festival dei Due Mondi, Spoleto" (2002)
  • "Festival Internazionale del Nuovo Cinema, Pesaro" (2003)
  • "PAN Museo Arte Contemporanea, Napoli" (2005)
  • "GAM Galleria Arte Moderna, Bologna" (2006)
Documenti

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Flavia Mastrella | MYmovies
  2. ^ a b Flavia Archiviato il 29 novembre 2012 in Internet Archive. rezzamastrella.com
  3. ^ Scheda Antonio Rezza Archiviato il 9 settembre 2012 in Internet Archive. kiwido.it
  4. ^ curriculum Archiviato il 20 novembre 2012 in Internet Archive. rezzamastrella.com
  5. ^ alessandromonti.net, http://www.alessandromonti.net/eventi/arteambiente.htm. URL consultato il febbraio 2018.
  6. ^ Dettaglio libro Archiviato il 21 novembre 2012 in Internet Archive.
  7. ^ Premio Hystrio vivimilano.corriere.it
  8. ^ HAI PAURA DEL BUIO? IL MANIFESTO xelle.it

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • La noia incarnita - Il teatro involontario di Flavia Mastrella e Antonio Rezza di Rossella Bonito Oliva (Barbès Editore)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN73476359 · ISNI (EN0000 0000 4216 6552 · LCCN (ENno98101857 · GND (DE1023314371 · BNF (FRcb16674193j (data) · WorldCat Identities (ENno98-101857