Aprilia Racing

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Aprilia Racing srl
Logo
Stato Italia Italia
Fondazione 1º gennaio 2009
Sede principale Noale
Persone chiave Gabriele Galli, Presidente[1]
Settore motociclismo
Sito web

Aprilia Racing è la divisione sportiva dell'azienda motociclistica Aprilia, che al 2015 ha ottenuto 56 titoli mondiali nelle varie specialità motociclistiche, tra le categorie piloti e costruttori.[2]

Integrata inizialmente nella società madre, dal 1º gennaio del 2009 diviene una s.r.l. indipendente anche se facente parte sempre del gruppo Piaggio.[3]

Inizia l'attività nel 1974 nel campionato mondiale di motocross, spostandosi in altre competizioni nel 1985 con l'entrata nel Campionato mondiale di trial del pilota Philippe Berlatier e nel motomondiale con Loris Reggiani che iniziò a gareggiare nella classe 250. Due stagioni più tardi, esattamente il 30 agosto 1987, si registrò la prima vittoria in un Gran Premio, quello di San Marino e sempre con Loris Reggiani alla guida.

Nel 1992 la casa di Noale iniziò la lunga serie di vittorie nei campionati mondiali della varie discipline motociclistiche nella classe 125 del motomondiale, con alla guida Alessandro Gramigni, e nel campionato di trial con Tommy Ahvala. Furono questi i primi di una lunga serie di vittorie nei singoli gran premi e di titoli ottenuti nelle classi del motomondiale, con alla guida piloti famosi come Biaggi, Capirossi, Gramigni, Locatelli e Rossi.

Motomondiale[modifica | modifica wikitesto]

Aprilia Racing
Motociclismo IlmorX3-003.png
Logo Aprilia Racing.jpg
Paese Italia Italia
Nome completo Aprilia Racing Team Gresini
Categorie classe 125
classe 250
MotoGP
Piloti nel 2017
MotoGP 41 - Spagna Aleix Espargaró
22 - Regno Unito Sam Lowes
Campioni del Mondo
classe 125 1992 - Italia Alessandro Gramigni
1994 - Giappone Kazuto Sakata
1997 - Italia Valentino Rossi
1998 - Giappone Kazuto Sakata
2000 - Italia Roberto Locatelli
2002 - Francia Arnaud Vincent
2006 - Spagna Álvaro Bautista
2007 - Ungheria Gábor Talmácsi
2009 - Spagna Julián Simón
2011 - Spagna Nicolás Terol
classe 250 1994 - Italia Max Biaggi
1995 - Italia Max Biaggi
1996 - Italia Max Biaggi
1998 - Italia Loris Capirossi
1999 - Italia Valentino Rossi
2002 - Italia Marco Melandri
2003 - San Marino Manuel Poggiali
2006 - Spagna Jorge Lorenzo
2007 - Spagna Jorge Lorenzo

Nonostante sia stata, nel passato, un'azienda relativamente piccola se paragonata ai colossi nipponici, l'Aprilia ha da sempre dedicato molte energie nelle competizioni sportive, in particolare nel motomondiale dove ha gareggiato in quattro classi, con risultati molto positivi nella 125, dove ha conquistato 10 titoli mondiali, e nella 250, dove ha conquistato 9 titoli iridati: con i suoi 19 titoli costruttori complessivi, l'Aprilia si colloca al 4º posto tra le case più vincenti di sempre. Essa ha inoltre conquistato 19 titoli mondiali piloti nelle classi 125 e 250 a partire dal 1992[4].

Classe 125[modifica | modifica wikitesto]

Kazuto Sakata con l'Aprilia RS 125 R campione del mondo 1994

La prima vittoria dell'Aprilia in una gara della classe 125 risale al GP di Cecoslovacchia del 1991, quando a tagliare per primo il traguardo è stato Alessandro Gramigni del team Italia.

Nel 1992 è stato sempre Gramigni con l'Aprilia RS 125 R a laurearsi campione del mondo della ottavo di litro (altro nome della 125) a seguito di due successi (in Malesia ed Ungheria) e 134 punti in classifica, appena 16 lunghezze in più del secondo classificato, l'altro italiano Fausto Gresini su Honda RS125R.

Kazuto Sakata divenne campione del mondo di motociclismo della classe 125 nel 1994 a seguito di tre successi (in Australia e poi ancora in Spagna e Repubblica Ceca) e 224 punti nella classifica finale.

Nel 1997 il giovanissimo Valentino Rossi, passato dal team AGV al Team ufficiale Aprilia, ottiene il suo primo titolo mondiale in sella alla RS 125. Conquistato il suo primo alloro il pesarese passa alla classe 250.

Nel 1998, a distanza di quattro anni dal suo primo successo, è il giapponese Sakata a vincere il mondiale per la seconda volta grazie a quattro primi posti ottenuti in Giappone, Spagna, Francia e Gran Bretagna.

Nel 2000 si laurea campione del mondo Roberto Locatelli del team Vasco Rossi Racing dopo aver ottenuto cinque vittorie (Malesia, Italia, Repubblica Ceca, Spagna e Giappone) e 230 punti.

Nel 2002 il francese Arnaud Vincent, supportato dal team Worldwide Race di Fiorenzo Caponera, diviene campione del mondo grazie a cinque vittorie (in Giappone, Gran Bretagna, Germania, Portogallo e Malesia), due pole position e 273 punti in classifica generale, appena 19 in più del secondo classificato (il sammarinese Manuel Poggiali).[5]

Talmacsi con l'Aprilia RSA 125 campione del 2007

Nel 2006 si è laureato campione del mondo con 338 punti frutto di 8 vittorie, 4 secondi posti, 2 terzi posti lo spagnolo Álvaro Bautista del team Master-MVA Aspar.[6]

Nel 2007 è ancora il team Aspar a fregiare la casa italiana del titolo mondiale piloti. La stagione però è molto intensa, e lotta per il campionato si decide solo all'ultima gara, a Valencia: Talmácsi ci arriva con 10 punti di vantaggio sul compagno di squadra Faubel. In gara la tensione è palpabile, Talmácsi parte dalla pole, Faubel lo supera e vince, ma l'ungherese arriva secondo e si laurea campione del mondo: è il primo ungherese a raggiungere un simile traguardo nel motociclismo.[7]

Il 18 ottobre 2009 Julián Simón si laurea campione del mondo nella classe 125 guidando un Aprilia RSA 125 del team Bancaja Aspar.

Classe 250[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1994 Max Biaggi si aggiudica il mondiale, con 22 punti di vantaggio su Tadayuki Okada (2º)[8], portando il primo mondiale della classe 250 all'Aprilia.

Nel 1995 Biaggi si laurea nuovamente campione ma ha vita più semplice concludendo con ben 63 punti di vantaggio sul secondo classificato (il giapponese Tetsuya Harada), vincendo 8 gran premi (Malesia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Gran Bretagna, Repubblica Ceca, Argentina e Catalogna) concludendo solo una gara fuori dal podio, quella in Giappone.

Nel 1996 sempre il romano Biaggi si conferma per il terzo anno consecutivo, ottiene 9 vittorie (5 nelle prime 6 gare) e si porta a casa il mondiale con soli 6 punti di vantaggio su Waldmann.

Nel 1998 con Loris Capirossi vince il titolo (grazie alle vittorie nel Gran Premio di Spagna e nel Gran Premio di Gran Bretagna) superando in classifica i compagni di squadra Valentino Rossi, all'epoca giovane promessa del motociclismo italiano e Tetsuya Harada, l'unico ancora in grado di portargli via la prima posizione[9]; ma all'ultima curva dell'ultimo giro del Gran Premio decisivo, quello d'Argentina, Capirossi fece un'entrata decisa ad Harada, in quell'occasione più lento, incappando in un inevitabile contatto dal quale l'italiano ebbe al meglio; Capirossi era così campione del mondo, in seguito il pilota giapponese lo accusò di comportamento antisportivo in pista[10].

In particolare, Harada sostenne che Capirossi fece di tutto per farlo cadere al fine di vincere il titolo mondiale, con la stessa accusa l'Aprilia interruppe bruscamente il contratto che la legava a Capirossi anche per l'anno successivo[11]. La casa di Noale venne successivamente citata in causa e tutto si risolse con una lunga questione legale alla fine della quale il pilota italiano venne dichiarato innocente e non vennero presi provvedimenti nei suoi confronti, confermando la classifica finale che lo vedeva campione del mondo. L'Aprilia dovette inoltre riconoscergli una cifra pari a 1,5 milioni di euro per chiudere la controversia[12].

Nel motomondiale 1999 vinse il titolo con la casa di Noale Valentino Rossi e nel 2002 Marco Melandri.

Nella stagione 2003 il sammarinese Manuel Poggiali, all'esordio nella categoria, vince le prime due corse della stagione (Giappone e Sudafrica) e con altri due successi, nei Gran Premi di Francia ed Italia, ed un totale di 10 podi, conquista il titolo di campione del mondo, al primo anno nella categoria. Poggiali è stato il terzo pilota più giovane ad aver vinto il titolo iridato nella classe 250 dopo Marco Melandri e Valentino Rossi.

Nel 2006 lo spagnolo Jorge Lorenzo, al primo anno con la 250 italiana, vince la sua prima gara in 250 nel GP di Spagna a Jerez, prima gara del campionato e grazie ad 8 vittorie e 11 podi (comprese le vittorie), vince il suo primo campionato del mondo lottando sino all'ultimo GP con Andrea Dovizioso su Honda, diventando il secondo pilota più giovane della storia a vincere tale titolo, dietro il nuovo recordman Pedrosa, vittorioso con la Honda.

Si riconferma campione del mondo anche nel 2007, sempre nel team Fortuna Aprilia, con una gara di anticipo arrivando terzo al GP della Malesia. Nel corso della stagione, in cui ha ottenuto 9 vittorie e 312 punti in classifica, ogni volta che ha ottenuto la pole position ha poi vinto anche la gara.[13]

Classe 500 e MotoGP[modifica | modifica wikitesto]

Pur avendo sperimentato tecnologie diversificate e, spesso, all'avanguardia nel tentativo di essere competitiva anche nella massima categoria, nella quale esordì nel 1994; dopo diversi anni di prestazioni opache nella classe 500 e, successivamente, nella MotoGP, la casa di Noale si è ritirata dalla classe regina nel 2004. Nelle sue sperimentazioni spesso ha seguito strade originali e differenti rispetto ad altri costruttori come quando, ad esempio, nella classe 500 decise di continuare l'evoluzione del motore a 2 cilindri a V, nella costante ricerca di aumentare le prestazioni, mentre tutti gli altri produttori passavano alla configurazione a 4 cilindri.

Altrettanto particolare fu la decisione di puntare sulla leggerezza di un motore a 3 cilindri in linea (con la RS Cube), mentre gli altri competitori cercavano di ottenere le migliori prestazioni dai motori a 4 cilindri (in linea per la Yamaha, a V per Suzuki e Ducati) o, finché il regolamento lo ha permesso, addirittura a 5 cilindri come la Honda RC211V e a 6 cilindri come il progetto abortito della Blata WCM.

Nel 2015 Aprilia ritorna in MotoGP, stringendo un accordo di collaborazione con il Gresini Racing, con la squadra che prende la denominazione di Aprilia Racing Team Gresini.[14] I piloti, per questa stagione sono: Álvaro Bautista e Marco Melandri, sostituito a metà stagione dal tedesco Stefan Bradl. Nel 2016 il team schiera nuovamente Bautista e Bradl, portando al debutto il prototipo RS-GP e raccogliendo nel corso della stagione 16 piazzamenti nella top-10.

Nel 2017 il team è formato da Aleix Espargaró e da Sam Lowes, quest'ultimo debuttante nella classe regina.[15].

Risultati in MotoGP[modifica | modifica wikitesto]

I punti e il risultato finale sono la somma dei punti ottenuti da entrambi i piloti (diversamente dalla classifica costruttori) e il risultato finale si riferisce al team e non al costruttore.

Anno Moto Gomme Piloti Flag of Japan.svg Flag of South Africa.svg Flag of Spain.svg Flag of France.svg Flag of Italy.svg Flag of Catalonia.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of the Czech Republic.svg Flag of Portugal.svg Flag of Brazil.svg Flag of the Pacific Community.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Australia.svg Flag of the Land of Valencia (official).svg Punti Pos.
2002 Aprilia RS Cube D Régis Laconi 8 15 14 9 8 14 Rit 16 Rit 16 Rit Rit 11 17 Rit Rit 33 12º
Anno Moto Gomme Piloti Flag of Japan.svg Flag of South Africa.svg Flag of Spain.svg Flag of France.svg Flag of Italy.svg Flag of Catalonia.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of the Czech Republic.svg Flag of Portugal.svg Flag of Brazil.svg Flag of the Pacific Community.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Australia.svg Flag of the Land of Valencia (official).svg Punti Pos.
2003 Aprilia RS Cube M Noriyuki Haga 12 Rit 11 8 Rit 12 Rit 7 Rit 13 15 14 12 12 14 15 109
Colin Edwards 6 Rit 14 10 9 Rit 7 10 14 12 14 13 17 13 16 8
Anno Moto Gomme Piloti Flag of South Africa.svg Flag of Spain.svg Flag of France.svg Flag of Italy.svg Flag of Catalonia.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Brazil.svg Flag of Germany.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of the Czech Republic.svg Flag of Portugal.svg Flag of Japan.svg Flag of Qatar.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Australia.svg Flag of the Land of Valencia (official).svg Punti Pos.
2004 Aprilia RS Cube M Shane Byrne 15 Rit NP 10 13 Rit 17 14 13 NP 13 44 10º
Jeremy McWilliams 16 Rit 13 16 NP 15 14 12 16 14 12 12 Rit 15 14 13
Garry McCoy 16 Rit 16
Michel Fabrizio Rit
Anno Moto Gomme Piloti Flag of Qatar.svg Flag of Texas.svg Flag of Argentina.svg Flag of Spain.svg Flag of France.svg Flag of Italy.svg Flag of Catalonia.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Germany.svg Flag of Indianapolis.svg Flag of the Czech Republic.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of San Marino.svg Flag of Aragon.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the Land of Valencia (official).svg Punti Pos.
2015 Aprilia RS-GP B Álvaro Bautista Rit 15 19 15 15 14 10 17 14 18 13 10 15 13 16 14 15 14 39 11º
Marco Melandri 21 Rit 20 19 18 18 Rit 19
Michael Laverty 20
Stefan Bradl 20 14 Rit 16 18 18 21 10 18
Anno Moto Gomme Piloti Flag of Qatar.svg Flag of Argentina.svg Flag of Texas.svg Flag of Spain.svg Flag of France.svg Flag of Italy.svg Flag of Catalonia.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of the Czech Republic.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of San Marino.svg Flag of Aragon.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the Land of Valencia (official).svg Punti Pos.
2016 Aprilia RS-GP M Álvaro Bautista 13 10 11 Rit 9 Rit 8 Rit 10 16 16 10 10 9 7 12 7 10 145
Stefan Bradl Rit 7 10 14 10 14 12 8 NP 19 14 Rit 12 10 10 11 17 13
Anno Moto Gomme Piloti Flag of Qatar.svg Flag of Argentina.svg Flag of Texas.svg Flag of Spain.svg Flag of France.svg Flag of Italy.svg Flag of Catalonia.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Germany.svg Flag of the Czech Republic.svg Flag of Austria.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of San Marino.svg Flag of Aragon.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the Land of Valencia (official).svg Punti Pos.
2017 Aprilia RS-GP M Aleix Espargaró 6 Rit 17 9 Rit Rit Rit 10 7 8 13 45
Sam Lowes 18 Rit Rit 16 14 19 19 Rit Rit 18 20
Legenda Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti
Gara non valida Non qualificato/Non partito Squalificato Ritirato/Non class.

Superbike[modifica | modifica wikitesto]

Aprilia Racing
Motociclismo IlmorX3-003.png
Logo Aprilia Racing.jpg
Paese Italia Italia
Nome completo Aprilia Racing Team - Red Devils
Categorie Superbike
Superstock 1000
Sede Via Marconi 9 - Noale (VE)
Team manager Romano Albesiano
Piloti nel 2015
Superbike 81 Spagna Jordi Torres
91 Regno Unito Leon Haslam
Moto nel 2015 Aprilia RSV4
Pneumatici nel 2015 Pirelli
Campioni del Mondo
Superbike 2010 - Italia Max Biaggi
2012 - Italia Max Biaggi
2014 - Francia Sylvain Guintoli
Superstock 1000 2015 - Italia Lorenzo Savadori

Nel 1999 l'Aprilia fece il suo esordio anche nel mondiale riservato alle derivate dalla produzione di serie con la RSV mille. Quell'anno il pilota fu Peter Goddard, che si piazzò dodicesimo. L'anno successivo arrivarono Troy Corser e Alessandro Antonello: l'australiano, già campione del mondo nel 1996, conquistò la prima vittoria per la casa di Noale (saranno 5 in tutto alla fine dell'anno, condite da altri 3 podi) e si classificò terzo, mentre il padovano giunse quindicesimo. Nel 2001 a Corser venne affiancato Regis Laconi, ma quell'anno entrambi i piloti soffrirono la minore competitività delle loro gomme Dunlop, e alla fine guinsero rispettivamente quarto (con 10 podi, di cui 2 vittorie, entrambe conquistate nel gran premio d'apertura della stagione) e undicesimo (con una bella vittoria nel gran premio conclusivo a Imola).

Al termine della stagione 2002, che vide il solo Noriyuki Haga come portacolori arrivare quarto, Aprilia ritirò la propria squadra per riservare le proprie risorse economiche sul progetto RS Cube in MotoGP.

Max Biaggi con l'Aprilia RSV4 nel 2009

Nel 2008 viene però annunciato il ritorno, a partire dalla stagione 2009, nel mondiale Superbike con una nuova supersportiva creata appositamente per competere e confrontarsi con le case giapponesi e con la Ducati: la RSV4[16], dotata di un motore 4 cilindri a V di 65°, affidata ai piloti Max Biaggi e Shinya Nakano. Il riscontro va oltre alle aspettative, e la squadra, nell'anno del debutto, raggiunge il 4º posto sia nella classifica piloti, con Biaggi, che in quella costruttori, grazie a 9 podi, di cui una vittoria.

Nello stesso anno prende parte alla Coppa del Mondo Superstock 1000 con due giovani piloti: Federico Sandi (figlio di Giovanni Sandi, capo meccanico di Max Biaggi) e Federico Biaggi (nipote di Max Biaggi), le moto sono affidate al Team JiR ma vengono sviluppate direttamente dal reparto corse.[17]

Nel 2010 viene riconfermato Max Biaggi, mentre viene designato Leon Camier come seconda guida, in ambito manageriale Giampiero Sacchi (dimessosi da responsabile sportivo del Gruppo Piaggio) viene sostituito da Luigi Dall’Igna (che già svolge il ruolo di direttore tecnico). Il team prende la denominazione di Aprilia Alitalia Racing visto l'accordo di sponsorizzazione con la compagnia di bandiera italiana.[18][19]

Max Biaggi vince il titolo piloti con una gara d'anticipo rispetto al termine della stagione sopravanzando di 75 punti il suo diretto avversario, il britannico Haslam sulla Suzuki GSX-R1000 del team Suzuki Alstare.[20] Grazie a questo successo iridato (il quarto con l'Aprilia) il pilota romano entra nella storia del motociclismo sportivo diventando il primo italiano a vincere il mondiale Superbike.

Anche il titolo costruttori viene vinto dall'Aprilia, pure in questo caso, così come per il titolo piloti, si tratta della primo mondiale nella storia della casa italiana in questa categoria.[21]

Per affrontare la stagione 2011, il Team conferma Max Biaggi e Leon Camier in sella alle Aprilia RSV4. Alla fine della stagione, l'Aprilia si classificherà al 3º posto della classifica costruttori, totalizzando 442 punti.

Per la stagione 2012 il Team conferma Max Biaggi, al quale viene affiancato Eugene Laverty, ex pilota della Yamaha Racing, Biaggi si confermerà campione del mondo e Aprilia vincerà il titolo costruttori. Con la vittoria dell'italiano la casa di Noale ha raggiunto nel 2012 la quota di 51 titoli (il 50º con il titolo piloti, il 51º con il titolo costruttori) mondiali vinti, il Gruppo Piaggio 101 (il 100º con il titolo costruttori, il 101º con quello piloti)[22].

Per la stagione 2013 il Team conferma Eugene Laverty, al quale viene affiancato Sylvain Guintoli, ex pilota della Liberty Racing. I due, insieme, riusciranno a far aggiudicare ad Aprilia il titolo costruttori 2013, per quanto quello piloti sia sfuggito ad entrambi[23].

Nel 2014 vince titolo costruttori e piloti con Sylvain Guintoli Raggiungendo quota 54 titoli mondiali.

Nel 2015 viene schierata la nuova versione della RSV4, la RSV4-RF. A giudare la nuova moto di Noale saranno l'Inglese Leon Haslam, l'esordiente Jordi Torres proveniente dal Motomondiale e solo per alcune wild card l'ex campione di categoria Max Biaggi. Sempre in questa stagione Aprilia fornisce le nuove RSV4-RF al team di Superstock 1000 Nuova M2 Racing, al termine del campionato il 4 ottobre in occasione del Gran premio di Francia, l'Italiano Lorenzo Savadori si laurea campione mondiale di categoria. Aprilia vince in quest'occasione anche il titolo costruttori raggiungendo quota 56 titoli mondiali.[24]

Nel 2016 e 2017 Aprilia rimane nel mondiale Superbike fornenedo le RSV4-RF a team privati, così come nella Superstock 1000 FIM Cup dove continua la collaborazione con Nuova M2 Racing.

Fuoristrada e supermoto[modifica | modifica wikitesto]

Aprilia Racing
Motociclismo IlmorX3-003.png
Logo Aprilia Racing.jpg
Nome completo Aprilia Racing
Categorie Trial
Supermoto
Motocross
Piloti nel 2012
Supermoto Francia Adrien Chareyre
Italia Davide Gozzini
Moto nel 2012 Aprilia MXV
Campioni del Mondo
Trial 1992 - Finlandia Tommi Ahvala
Supermoto 2004 - Francia Jerome Giraudo
2006 - Francia Thierry Van Den Bosch
2011 - Francia Adrien Chareyre

Oltre che nelle competizioni di trial (ritiratasi a metà degli anni novanta) l'Aprilia si è fatta onore nelle competizioni del motocross già a partire dal 1974, interrotta nel 1985 e ripresa nel 2005 (fallimentare nel 2005 con le prime versioni MXV, ha ottenuto successi dal 2007-2008 con le MXV 4.5 di seconda generazione) e soprattutto del Supermotard (vincendo dal debutto nel 2004 due titoli costruttori e due titoli piloti), prima con le Sxv e poi con le Mxv (titolo mondiale del 2011)

Van Den Bosch con l'Aprilia SXV 450 campione mondiale nel 2006

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Profilo Aprilia Racing srl, su bloomberg.com.
  2. ^ Palmarès Aprilia Racing, su bearacer.com.
  3. ^ Profilo di Aprilia Racing Srl (ZIP), su serviceaprilia.com.
  4. ^ Statistiche su Raisport, raisport.mondomoto.rai.it.
  5. ^ Classifica finale classe 125 del 2002 - dal sito ufficiale del motomondiale
  6. ^ Classifica finale classe 125 del 2006 - dal sito ufficiale del motomondiale
  7. ^ Classifica finale classe 125 del 2007 - dal sito ufficiale del motomondiale
  8. ^ Archivio storico del Corriere 26/09/1994
  9. ^ Articolo della Gazzetta dello Sport, archiviostorico.gazzetta.it.
  10. ^ Articolo su Raisport, www2.raisport.rai.it.
  11. ^ Articolo sulla Gazzetta dello Sport, archiviostorico.gazzetta.it.
  12. ^ Articolo su sport.it
  13. ^ Gianluca, Jorge Lorenzo Campione del Mondo 250, su motoblog.it, Blogo.it, 21 ottobre 2007.
  14. ^ Aprilia in MotoGP nel 2015, accordo con il team Gresini, su gazzetta.it, RCS MediaGroup S.p.A., 12 settembre 2014.
  15. ^ MotoGP 2017. Presentato il team Aprilia, Moto.it, 3 marzo 2017. URL consultato il 17 marzo 2017.
  16. ^ Test in pista Aprilia RSV4, motociclismo.it.
  17. ^ JiR nel mondiale Superstock 1000 - dal sito ufficiale Superbike
  18. ^ 09/02/2010 Presentato il team Aprilia-Alitalia - dal sito motosprint.it
  19. ^ L'Aprilia Alitalia Racing Team presentato a Fiumicino - dal sito lastampa.it
  20. ^ Magny Cours, Superbike - Championship Standing - dal sito ufficiale superbike
  21. ^ Superbike - Manufacturers Standings - dal sito ufficiale superbike
  22. ^ Paolo Gozzi, Biaggi si riprende il Mondiale, dopo due anni torna sul trono, in gazzetta.it, 7 ottobre 2012.
  23. ^ SBK 2013: Aprilia vince il titolo costruttori e accoglie Melandri
  24. ^ Superstock1000: Lorenzo Savadori è il campione del mondo 2015, su sportmediaset.it.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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