Aprilia RSV 1000

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Aprilia RSV 1000
Aprilia RSVs.jpg
RSV 1000 del 2004 e del 2003
Costruttore Flag of Italy.svg Aprilia
Tipo Stradale sportiva
Produzione dal 1998 al 2008
Sostituita da Aprilia RSV4
Stessa famiglia Aprilia Tuono
Modelli simili Bimota SB8
Ducati 996, 998 e 999
MV Agusta F4
Honda VFR
Yamaha R1

L'Aprilia RSV 1000 – chiamata fino al 2004 con il nome esteso di RSV Mille, modificato poi per renderlo più "internazionale" con le sole cifre – è una motocicletta del tipo maximoto o superbike, commercializzata (e aggiornata nelle varie versioni) dalla casa di Noale dal 1998 al 2008.

Il contesto[modifica | modifica wikitesto]

Concepita nel 1993 è entrata in produzione solo cinque anni più tardi. L'intento dei dirigenti e degli ingegneri della casa italiana, era quello di costruire una moto capace di inserirsi in un particolare segmento di mercato, ossia quello delle moto sportive di grossa cilindrata, che fino ad allora era dominato quasi esclusivamente dai modelli giapponesi, eccezion fatta per quelli prodotti dalla Ducati e dal 1997 anche dall'MV Agusta.

Tuttavia per rendere esclusivo questo modello, al pari di quelli prodotti dalla concorrenza, l'Aprilia scelse di utilizzare l'RSV mille, per partecipare al Campionato mondiale Superbike[1], al quale prese parte dal 1999 al 2002, ma con risultati modesti rispetto alle attese della vigilia, anche a causa della scarsa competitività degli pneumatici Dunlop che la equipaggiavano; il miglior risultato fu infatti il 3 posto in classifica di Troy Corser nel campionato 2000.

Tuttavia, solo successivamente si decise che l'RSV mille, sarebbe dovuta essere una sportiva estrema, infatti inizialmente era una moto, che fosse più un compromesso ideale, tra mezzo sportivo e turistico al tempo stesso. Il target, era quello di strappare il mercato alla Honda VFR, per questo scopo, nacque poi nel 2001 l'Aprilia RST 1000 Futura una sport-touring che utilizzava lo stesso propulsore della RSV; inoltre anche un altro modello derivato dalla RSV, la SL1000 Falco, aveva come target diretto un altro modello Honda la VTR 1000 Firestorm, si trattava di due sportive non estreme dotate di semicarenatura.

Questo motociclo entrò in produzione solamente dopo cinque anni dall'ideazione, con un insuccesso nelle vendite, soprattutto per ciò che concerne il modello iniziale, ossia quello del 1998, probabilmente, ciò dipese da un design particolare.

Nonostante ciò però, con l'avvento dell'RSV, l'Aprilia riuscì a proporre una gamma completa di moto: quest'ultima infatti, ricopriva l'unico segmento nel quale la fabbrica italiana, non operava. Tra l'altro confermava la sua vocazione sportiva e dava una certa continuità ai modelli di punta delle varie cilindrate, ossia l'Aprilia RS, proposta con motori monocilindrici da 50 e 125 cm³ e bicilindrico da 250 cm³. Queste ultime erano tutte derivate dai bolidi che correvano (e vincevano) nel motomondiale, classi 125 e 250.

Sostanzialmente l'RSV riprendeva gli stessi concetti, tanto da mantenere invariato il nome (RS), e rimarcava la filosofia della casa di utilizzare motori sofisticati (V, in quanto montava un bicilindrico a V), anche per grosse cilindrate (1000 o mille, ossia la cubatura del due cilindri).

Anche la decisione di puntare su un motore a due cilindri non fu casuale; ad eccezione della Ducati, tutte le marche principali, scelsero di utilizzare motori a quattro cilindri. Da sempre l'Aprilia, ha utilizzato motori da uno a due cilindri, utilizzando la filosofia dei motori poco frazionati, che dunque proseguì anche con l'RSV.

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

La RSV Mille R versione 2000

L'RSV mille del 1998 (nata nel '93), poteva contare su un'impostazione tecnica avanzata e sull'impiego di leghe leggere assolutamente all'avanguardia.

Le sue doti principali erano nel motore e nel telaio, due dispositivi molto sofisticati.

Il propulsore era un bicilindrico a V di 60° quattro tempi, angolo scelto per ottimizzare la fluidodinamica e per rendere il motore particolarmente compatto. Il motore era del tipo superquadro (tipica soluzione dei motori da corsa), questo garantisce notevoli prestazioni, regimi di rotazione elevati e potenze elevate. La moto era caratterizzata da un'erogazione particolarmente gestibile, a seconda del pilota l'erogazione poteva essere dolce o brusca e ruvida, ma sempre gestibile anche dai piloti meno esperti. Data l'architettura del motore, fu necessario installare un doppio contralbero anti vibrazioni (AVDC, brevetto Aprilia) per smorzare le vibrazioni.

La parte più interessante/particolare di questo motore, è il sistema di distribuzione e d'accensione. Il motore utilizzava quattro valvole per cilindro, comandate da un doppio albero a camme in testa per bancata a sua volta azionato da un sistema misto di ingranaggi e catena. L'accensione invece era di tipo elettronico, ed utilizzava il sistema twin spark, ossia con due candele per cilindro.

Anche l'alimentazione era gestita elettronicamente, e faceva utilizzo di un iniettore per cilindro (multipoint). Ovviamente essendo un motore a benzina, l'iniezione era indiretta (non essendo ancora utilizzata al tempo quella diretta).

La cilindrata effettiva era di 997,62 cm³, e sviluppava una potenza massima all'albero di 128 cavalli a 9250 giri al minuto, la coppia massima all'albero era di 10,5 kgm a 7000 giri minuto.

Questo propulsore, raffreddato a liquido, era imbrigliato da un telaio a doppio trave inclinato, realizzato in lega d'alluminio, che al tempo stesso era leggero e robusto e garantiva alla moto una notevole agilità e la miglior rigidità torsionale della categoria.

Altre soluzioni di interesse, erano il comando idraulico per la frizione, il dispositivo antisaltellamento meccanico PPC (Pneumatic Power Clutch, altro brevetto Aprilia - l'RSV fu la prima moto di serie a montare un dispositivo antisaltellamento) e l'utilizzo di una doppia pompa trocoidale per la circolazione dell'olio.

Sia le sospensioni anteriori che quelle posteriori, potevano essere regolate in estensione e compressione idraulica e si poteva agire sul precarico della molla.

Le edizioni speciali e tirature limitate[modifica | modifica wikitesto]

1999 - RSV Mille SP(Sport Production). Prodotta in 150 esemplari per poter concorrere al campionato del mondo Superbike, questa moto presentava differenze strutturali importanti, dalla sorella di serie. Innanzi tutto, poteva contare su una potenza superiore, ossia 145 Cv a 11.000, nonostante la cilindrata totale fosse leggermente inferiore (995,8 cm³). Tuttavia venne aumentato l'alesaggio dei pistoni (100mm), e ridotta la loro corsa (63.4), rendendo il motore ancora più potente, i corpi farfallati furono poi maggiorati, come anche l'airbox prodotto in fibra di carbonio. Il frutto di questo lavoro dipese anche da una rivisitazione dei cicli termodinamici del motore tramite l'utilizzo di un albero a camme diverso, cosa che contribuì anche a un leggero incremento della coppia. Inoltre utilizzando la fibra di carbonio, la moto venne alleggerita di circa quattro chilogrammi. Il telaio, sempre in lega leggera, migliorò le sue qualità, soprattutto la rigidità torsionale, superiore di circa il venti percento, a quella del modello base, gli attacchi motore e forcellone furono modificati rendendoli regolabili per permettere lo spostamento del baricentro e l'allungamento del passo.

2002 - RSV Mille R Haga Replica. Prodotta in serie limitata per onorare il campione Noriyuki Haga che finì al 4º posto nella stagione precedente in sella a questa moto. Presentava livrea PlayStation 2 e doppio scarico Akrapovič e ben 3 CV in più rispetto al modello di serie.

2003 - RSV Mille R Edwars Replica. Nata per celebrare il campione Colin Edwards nella classe MotoGp. Presentava livrea Gp Alice, o la più rara Laguna Seca replica, sempre con doppio scarico Akrapovic e corpi farfallati da 57mm bielle forgiate, che la facevano pesare 3 kg in meno e circa 6 cavalli in più rispetto al modello R.

2004 - RSV 1000 R Nera. Costosissima ma altrettanto esclusiva e raffinata. Una moto unica per l'epoca. Impreziosita da una carenatura completamente in carbonio, anche il serbatoio e da particolari di altissima classe, come i cerchi in magnesio forgiato. Prodotta in 200 esemplari (000-199), questa moto costruita interamente in carbonio, magnesio, titanio e alluminio forgiato Sviluppava ben 145 CV (6 in più rispetto alle standard) e pesava meno di 170 kg contro i 185 di una rsv di serie.

2007 - RSV 1000 R Bol d'Or Replica. Nata nel 2007 per ricordare la partecipazione di questa moto alla competizione Bol d'Or nel settembre 2006 grazie anche al team della rivista motociclismo e grazie anche ad Alessandro Imeri, grande appassionato ed estimatore di Aprilia, che vinse con la sua Replica Bol d'Or il concorso che ha visto 1046 progetti che gli appassionati hanno spedito al sito aprilia.com per suggerire la grafica da dedicare alla Rsv 1000 R Factory che avrebbe partecipato al “Bol d’Or”, la più celebre 24 Ore motociclistica del mondo, in programma il 16 e 17 settembre a Magny Cours.

Le evoluzioni[modifica | modifica wikitesto]

La seconda serie inizia nel 2000 dove la carena viene ridisegnata, in particolar modo il codino cambia, divenendo più affusolato e tondeggiante. Il nome passa da "RSV Mille" a "RSV 1000" . Vengono sostituiti i dischi freno e le pinze, passando dalla serie rossa, alla serie oro Brembo. La potenza passa dai 86,5 kW (116 CV) del 1998/1999 a 92Kw (123 CV). Nel 2002 La potenza passa a 95.4Kw (128 CV) per la versione "R".

Aprilia RSV 1000 R Bol d'Or Replica 2007-08

La terza serie inizia nel 2003 La potenza passa a 99.1Kw (133 CV) rispettando la normativa EURO2, la moto viene completamente rivisitata, con una nuova carena, mentre la versione RSV 1000 R FACTORY è impreziosita da cerchi in alluminio forgiato, mono-ammortizzatore e forcella öhlins e particolari in carbonio. Esteticamente è stata rimpicciolita in tutte le sue misure per renderla maggiormente compatta, l'intera carenatura è stata ridisegnata, seguendo anche i nuovi dettami estetici degli indicatori di direzione incorporati anteriormente negli specchietti retrovisori e posteriormente nel codone, i fari passano da uno a due e il serbatoio viene ridimensionato. Nuovo anche il telaio, più reattivo e il forcellone a doppia banana. Gli scarichi diventano due e il motore viene rivisto, prendendo il nome di Magnesium (dal materiale in cui è costruito, il magnesio). Abbandonata la soluzione Twin Spark, vengono maggiorate le valvole e motore eroga ben 102 kW (138,7  CV).

La quarta serie inizia nel 2006 La potenza passa a 106,6 kW (143  CV) rispettando la normativa EURO 3, La carena viene frazionata per facilitare lo smontaggio, il codone viene snellito e slanciato verso l'alto. L'airbox viene rivisto e dotato di valvola a depressione. Compaiono comandi di tipo 'Radiale' per freno e frizione. La versione Factory viene dotata di forcella öhlins.

Nel settembre 2008 viene presentata la nuova RSV4 disponibile sul mercato dal 2009, nata per correre, questa nuova moto, equipaggiata con un rivoluzionario propulsore V4, aspira al campionato mondiale SBK 2009 con in sella Max Biaggi.

Questa nuova moto manderà definitivamente in pensione la RSV bicilindrica nel 2009.

Caratteristiche Tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristiche tecniche - Aprilia RSV 1000 (R) 1999
Dimensioni e pesi
Ingombri (lungh.×largh.×alt.) 2.080 × 720 × 1.170 mm
Altezze Sella: 820 mm - Minima da terra: 130 mm
Interasse: 1.415 mm Massa a vuoto: in ordine di marcia 221 kg (in ordine di marcia 214) kg Serbatoio: 20 lt (di cui riserva 4,5 ±1 lt)
Meccanica
Tipo motore: Bicilindrico a V longitudinale di 60°, a 4 tempi, con doppio contralbero antivibrazioni (brevetto AVDC) Raffreddamento: A liquido con circuito pressurizzato a tre vie. Doppio radiatore.
Cilindrata 997,6 cm³ (Alesaggio 97 x Corsa 67,5 mm)
Distribuzione: DOHC, 4 valvole per cilindro. Alimentazione: Sistema integrato di gestione elettronica del motore.

Iniezione elettronica multipoint, con corpi farfallati da 51

Potenza: Coppia: Rapporto di compressione: 11,4±0,5:1
Frizione: Dischi multipli in bagno d’olio Cambio: a 6 rapporti

1° 14/35 (2,500) 2° 16/28 (1,750) 3° 19/26 (1,368) 4° 22/24 (1,090) 5° 23/22 (0,956) 6° 27/23 (0,851)

Accensione elettronica digitale
Trasmissione Primaria ad ingranaggi a denti diritti 31/60 (1,931); secondaria a catena 17/42 (2,470)
Avviamento Elettrico
Ciclistica
Telaio A doppio trave laterale parallelo scatolato, inclinato, in lega di alluminio; reggisella smontabile in acciaio alto resistenziale.
Sospensioni Anteriore: Forcella Öhlins upside down, steli Ø 43 mm. Escursione ruota 120 mm / Posteriore: Forcellone monobraccio in lega di alluminio; ammortizzatore idraulico Sachs. Escursione ruota 120 mm
Freni Anteriore: Doppio disco Ø 320 mm Brembo flottante in acciaio inox / Posteriore: Singolo disco in acciaio inox Ø 220 mm
Pneumatici Radiali tubeless. Anteriore da 120/70 ZR 17 - Posteriore 190/50 ZR 17;
in alternativa all'anteriore 120/65 ZR 17 al posteriore 180/55 ZR 17
Fonte dei dati: [senza fonte]
Caratteristiche tecniche - Aprilia RSV 1000 R 2008
Dimensioni e pesi
Ingombri (lungh.×largh.×alt.) 2.035 × 730 × 1.130 mm
Altezze Sella: 810 mm - Minima da terra: 101,7 mm
Interasse: 1.418 mm Massa a vuoto: a secco 189 kg Serbatoio: 18 lt (di cui riserva 4 ±1 lt)
Meccanica
Tipo motore: Bicilindrico a V longitudinale di 60°, a 4 tempi, con doppio contralbero antivibrazioni (brevetto AVDC) Raffreddamento: A liquido con circuito pressurizzato a tre vie. Doppio radiatore.
Cilindrata 997,62 cm³ (Alesaggio 97 x Corsa 67,5 mm)
Distribuzione: Doppio albero a camme in testa comandato da sistema misto ingranaggi/catena, 4 valvole per cilindro. Alimentazione: Sistema integrato di gestione elettronica del motore.

Iniezione elettronica multipoint indiretta con corpi farfallati da 57

Potenza: 105,24 KW (143 CV) a 10.000 giri/min Coppia: 10,3 kgm a 8.000 giri/min Rapporto di compressione:
Frizione: Dischi multipli in bagno d’olio con comando idraulico servoassistito Cambio: a 6 rapporti
Accensione elettronica digitale con due candele per cilindro / TSI
Trasmissione Primaria ad ingranaggi a denti diritti.; secondaria a catena
Avviamento Elettrico
Ciclistica
Telaio A doppio trave laterale parallelo scatolato, inclinato, in lega di alluminio; reggisella smontabile in acciaio alto resistenziale.
Sospensioni Anteriore: Forcella Öhlins upside down, steli Ø 43 mm. Escursione ruota 120 mm / Posteriore: Forcellone monobraccio in lega di alluminio; ammortizzatore idraulico Sachs. Escursione ruota 120 mm
Freni Anteriore: Doppio disco Ø 320 mm Brembo flottante in acciaio inox / Posteriore: Singolo disco in acciaio inox Ø 220 mm
Pneumatici Radiali tubeless. Anteriore da 120/70 ZR 17 - Posteriore 190/50 ZR 17;
in alternativa al posteriore 180/55 ZR 17
Prestazioni dichiarate
Velocità massima 274 km/h
Consumo 17 km/lt @ 90 km/h
Fonte dei dati: [senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Articolo del Corriere della Sera del 1998

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]