Aprilia RSW-2 500

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Aprilia RSW-2 500
Doriano Romboni 1996 Japanese GP.jpg
La RSW-2 500 di Doriano Romboni nel 1996
CostruttoreItalia Aprilia
TipoClasse 500
Produzionedal 1994 al 2000
Stessa famigliaAprilia RS
Modelli similiCagiva C594
Honda NSR 500 e NSR 500 V2
Paton C10/1 e PG 500R
Muz Weber 500
ELF 500 ROC
Suzuki RGV Γ 500
Yamaha YZR 500

L'Aprilia RSW-2 500 è una moto da competizione della casa Aprilia, che ha corso nella classe 500 del motomondiale a partire dal 1994 fino al 2000 (con un'assenza nell'anno 1998).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il capo progettista del reparto corse Aprilia, Jan Witteveen, effettuò dei calcoli comparativi tra le prestazioni in curva ottenute nel motomondiale dalle moto della classe 500 e quelle della 250 e rilevò che queste ultime riuscivano a ottenere dei tempi di percorrenza minori delle moto della classe regina grazie alla maggiore velocità permessa dalla loro ciclistica. Pertanto egli pensò che, se una 250 avesse avuto a disposizione un motore più potente per recuperare lo svantaggio in accelerazione e velocità massima lungo i rettilinei, avrebbe anche avuto l'opportunità di competere contro le moto della classe superiore. Con il vantaggio di peso garantito dal regolamento (105 kg di peso minimo per le bicilindriche e 130 kg per le quadricilindriche), ecco che l'ingegnere olandese si mise al lavoro per provare sul campo la bontà della sua teoria.[1]

Inizialmente la RSW-2 500 era una versione maggiorata della motocicletta impiegata dalla casa di Noale nella classe 250 (la RSV 250), la cui cilindrata fu portata inizialmente a 410 cm³; verso la fine dalla stagione del 1996 fu innalzata a 430 cm³, poi a metà della stagione del 1997 fu di nuovo innalzata a 460 cm³ (guidata da Doriano Romboni).

Nel 1998 la moto non venne schierata per via dello studio di un motore su misura, che permise nel 1999 di ritornare in pista con un motore da 500 cm³ (con Tetsuya Harada alla guida), con valvola RAVE allo scarico a comando elettronico.

Nel 2000 l'Aprilia portò in griglia due moto, guidate da Harada (nº 31) e Jeremy McWilliams (nº 99). Quest'ultima evoluzione aveva un telaio a doppia trave inclinata in alluminio, forcella Ohlins a steli rovesciati da 42 mm e sistema progressivo APS con ammortizzatore Ohlins su un forcellone in carbonio, entrambe le sospensioni sono completamente regolabili. L'impianto frenante era dotato di doppio disco in carbonio all'anteriore e di un disco singolo in acciaio da 190 mm al posteriore e i cerchioni delle ruote erano in lega di magnesio.

La RSW-2 500 non ebbe molto successo nella classe regina; sebbene fosse una motocicletta molto agile (con un peso complessivo di 110 kg, come la Honda NSR V2, contro i 130 kg delle 4 cilindri), non riuscì mai a competere seriamente con le 4 cilindri. La moto italiana aveva infatti una potenza di circa 140cv a 11.500 giri/min, contro i 200cv delle 4 cilindri; gli ultimi modelli prodotti vennero dotati d'iniettore per l'iniezione indiretta.[2]

Dopo la chiusura del progetto RSW-2 500, l'Aprilia si ripresentò nella classe regina nel 2002 con l'introduzione della classe MotoGP (al posto della classe 500), con la nuova RS Cube.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristiche tecniche - Aprilia RSW-2 500 2000
Dimensioni e pesi
Ingombri (lungh.×largh.×alt.) 1970 × ? × ? mm
Interasse: 1400 mm Massa a vuoto: 110 kg Serbatoio: 26 litri
Meccanica
Tipo motore: Bicilindrico a 2 tempi a V di 90° Raffreddamento: a liquido
Cilindrata 498 cm³ (Alesaggio 72,8 x Corsa 60 mm)
Distribuzione: Valvola a disco rotante Alimentazione: Carburatori Dell'Orto VHSD 42
Potenza: oltre 145 cv a 12.000 rpm Coppia: Rapporto di compressione: 14:1
Frizione: multidisco a secco Cambio: sequenziale estraibile a 6 marce (sempre in presa)
Accensione Digitale CDI con batteria
Trasmissione a catena
Avviamento a spinta
Ciclistica
Telaio doppia trave inclinata, in alluminio
Sospensioni Anteriore: forcella Ohlins a steli rovesciati da 42mm completamente regolabile "Öhlins" / Posteriore: ammortizzatore completamente regolabile "Öhlins"
Freni Anteriore: doppio disco in carbonio da 290 mm con pinza Brembo da 4 pistoncini di diametro differenziato / Posteriore: disco singolo da 190 mm con pinza Brembo da 2 pistoncini
Pneumatici anteriore da 17; posteriore da 17 su cerchi Marchesini
Fonte dei dati: gpone.it

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Aprilia 500 Rsw-2... La bella incompiuta, su gpone.it.
  2. ^ Filmato audio Marco Berti Quattrini, Aprilia, il Reparto Corse con Bernardelle ed Albesiano, su YouTube, Moto.it, 12 marzo 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]