Franco Morbidelli

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Franco Morbidelli
Franco Morbidelli al Mugello nel 2023
Nazionalità Bandiera dell'Italia Italia
Motociclismo
Carriera
Carriera nel Motomondiale
Esordio 2013 in Moto2
Mondiali vinti 1
Gare disputate 176
Gare vinte 11
Podi 27
Punti ottenuti 1194
Pole position 8
Giri veloci 14
Carriera nel mondiale Rally
Esordio Rally di Monza 2020
Rally disputati 1
 

Franco Morbidelli (Roma, 4 dicembre 1994) è un pilota motociclistico italiano, campione europeo Superstock 600 nel 2013 e campione del mondo della Moto2 nel 2017.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È figlio di Livio Morbidelli, anch'egli pilota motociclistico, vicecampione italiano della classe 80 e 125, e di Cristina De Franco, brasiliana: è per questo motivo che, da sempre, sul suo casco sono raffigurate le bandiere italiana e brasiliana. Originario del quartiere romano di San Giovanni, a 10 anni si trasferisce a Babbucce, frazione di Tavullia, per divenire uno dei primi membri dell'academy di Valentino Rossi. La VR46 Riders Academy lo ha supportato nel prosieguo di carriera, su tutti il passaggio in Moto2 dai campionati derivate di serie.

Il suo numero di gara è sempre stato il 12 o il 21, siccome è collegato al concetto che il suo mese di nascita sia dicembre, cioè il dodicesimo mese dell'anno; gareggiava col 12 prima di esordire nel Motomondiale, ma essendo già occupato da Thomas Lüthi da quel momento ha sempre optato per il 21.

Il 6 settembre 2021 per il suo impegno nel sociale, sotto l'Alto Patronato del Parlamento Europeo di Bruxelles e dell'Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali riceve il Premio la Moda Veste la Pace il riconoscimento conferito a personalità della moda, dell'arte o dello sport che si sono distinte con atti a favore della pace o contro le discriminazioni.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Motociclismo[modifica | modifica wikitesto]

Campionato europeo e italiano Superstock 600[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2009 prende parte al campionato Europeo Classe 125, svoltosi in gara unica ad Albacete. In sella ad un'Aprilia RS125R non termina la gara ritirandosi al secondo giro.

Nel 2011 chiude sesto nel CIV Stock 600 ed esordisce nell'europeo Superstock 600 correndo quattro gare a bordo di una Yamaha YZF-R6 del team Forward Racing Jr. Nel 2012 conclude sesto nella stessa categoria collezionando un terzo posto, mentre nel CIV Superstock 600 ha chiuso secondo dopo una lunga battaglia con Riccardo Russo e tre vittorie di gara conseguite. Nel 2013, invece, si afferma campione europeo, con 154 punti, con una Kawasaki ZX-6R del San Carlo Team Italia, team della FIM, per promuovere giovani talenti italiani. [1] Sempre nel 2013, pur non ottenendo punti da regolamento, disputa quattro gare, vincendone tre, nel campionato Italiano Stock 600.

Moto2[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2013 corre, oltre che in Superstock, anche nella classe Moto2 del motomondiale i Gran Premi di San Marino, Giappone e Comunità Valenciana sulla Suter MMX2 del team Gresini Racing. Nel 2014 diventa pilota titolare nel team Italtrans Racing, che gli affida una Kalex Moto2; il compagno di squadra è Julián Simón. Ottiene i primi punti iridati in Argentina e come miglior risultato un quinto posto al GP d'Aragona e termina la stagione all'11º posto con 75 punti.

Nel 2015 rimane nello stesso team, con Mika Kallio come compagno di squadra. Ottiene in questo anno il suo primo podio nel motomondiale a Indianapolis, giungendo in terza posizione. In questa stagione è costretto a saltare i Gran Premi di Gran Bretagna, San Marino, Aragona e Giappone a causa della frattura di tibia e perone della gamba destra rimediata in allenamento. Chiude la stagione al 10º posto con 90 punti.

Morbidelli impegnato a Phillip Island nel 2016

Nel 2016 passa al team Marc VDS Racing, con compagno di squadra Álex Márquez. Morbidelli colleziona tre terzi posti (Olanda, Aragona, Giappone) e altrettanti piazzamenti in seconda posizione (Austria, Gran Bretagna, Australia), vedendosi sfuggire la prima vittoria nel motomondiale a Phillip Island, beffato per soli 10 millesimi da Thomas Lüthi. Negli ultimi due appuntamenti stagionali, in Malesia e Comunità Valenciana, termina rispettivamente secondo e terzo. La seconda metà di stagione, che incomincia con l'Austria lo vede conquistare più punti di tutti gli altri piloti. A causa di una prima metà di stagione non altrettanto brillante però deve accontentarsi del 4º posto finale nella classifica piloti con 213 punti.

L'anno successivo, con lo stesso team e lo stesso compagno di squadra del 2016, Morbidelli incomincia la stagione con la sua prima pole position e la sua prima vittoria in Moto2 in Qatar. Vince anche i due Gran Premi successivi in Argentina e Austin, diventando il primo pilota a vincere le prime tre gare stagionali nella classe intermedia dal 2001, quando Daijirō Katō vinse le prime quattro nell'allora classe 250.[2][3][4] La quarta vittoria stagionale arriva nel quinto appuntamento dell'anno in Francia. Dopo due Gran Premi incolore in Italia e Catalogna, torna sul gradino più alto del podio in Olanda, ripetendosi nel successivo Gran Premio di Germania e dell'Austria, dopo un ottavo posto nella gara di Brno per poi ritornare a vincere in Aragona. In Australia e Malesia giunge terzo.

Poche ore prima della partenza del Gran Premio della Malesia, Lüthi, suo diretto rivale per il titolo, è costretto a dare forfait per infortunio; avendo precedentemente accumulato un vantaggio di 29 punti, Morbidelli diviene quindi matematicamente campione del mondo classe Moto2 con una gara di anticipo.[5] È il primo pilota italiano a vincere in Moto2 e riporta in Italia un titolo iridato a otto anni di distanza da quello di Valentino Rossi in MotoGP nel 2009 e a nove dal successo di Marco Simoncelli, che nel 2008 conquistò il mondiale della classe intermedia proprio a Sepang.[6] Giunge secondo in Comunità Valenciana. Termina la stagione con 308 punti iridati.

MotoGP[modifica | modifica wikitesto]

Morbidelli (a sinistra) insegue Álex Márquez ad Aragón nel 2020.

Per la stagione 2018 passa alla classe MotoGP, restando sempre nel team Marc VDS Racing. Esordisce su una MotoGP già a novembre 2017 nei test di fine stagione, a Valencia. Il compagno di squadra è Thomas Lüthi. Ottiene come miglior risultato un ottavo posto in Australia e termina la stagione, come miglior esordiente, al 15º posto con 50 punti.[7] In questa stagione è costretto a saltare i Gran Premi d'Olanda e Germania a causa della frattura del terzo metacarpo della mano sinistra rimediata nelle prove libere del GP d'Olanda.[8]

Nel 2019 passa al team Petronas Yamaha SRT alla guida di una Yamaha YZR-M1; il compagno di squadra è Fabio Quartararo. Ottiene come miglior risultato quattro quinti posti (Americhe, Olanda, Gran Bretagna e San Marino) e termina la stagione al 10º posto con 115 punti.

Nel 2020 rimane con lo stesso team e lo stesso compagno di squadra. Nel Gran Premio di Andalusia a Jerez sfiora il suo primo podio ma è costretto al ritiro a causa di un guasto mentre era in terza posizione. Il 9 agosto 2020 ottiene il suo primo podio in carriera in MotoGP sul circuito di Brno, salendo sul secondo gradino. Il 13 settembre sul circuito di Misano ottiene la sua prima vittoria in classe regina.[9] In occasione del Gran Premio di Catalunya conquista la sua prima pole position nella classe regina. Vince il Gran Premio di Teruel. Il 14 novembre sul circuito di Valencia ottiene la sua seconda pole position e il giorno seguente il suo terzo successo stagionale, giunge terzo in Portogallo. Conclude la stagione al secondo posto nel mondiale con 158 punti.[10]

Nel 2021 rimane nello stesso team, con la stessa moto e Valentino Rossi come compagno di squadra. Ottiene un terzo posto in Spagna. In questa stagione è costretto a saltare i Gran Premi di Olanda, Stiria, Austria, Gran Bretagna e Aragona a causa di un intervento al ginocchio destro resosi necessario per un pregresso infortunio; il suo posto in squadra viene preso dallo statunitense Garrett Gerloff per il GP d'Olanda[11] e in seguito dai britannici Cal Crutchlow e Jake Dixon. A partire dal Gran Premio di San Marino passa nel team ufficiale prendendo il posto lasciato libero da Maverick Viñales. Chiude la stagione al diciassettesimo posto con 47 punti.[12]

Nel 2022 è pilota titolare del team Monster Energy Yamaha, il compagno di squadra è Fabio Quartararo. Il pilota italiano ottiene quarantadue punti chiudendo diciannovesimo in classifica piloti e con il settimo posto nel Gran Premio dell'Indonesia come miglior risultato.[13] Confermato per il 2023 sfiora il podio nel Gran Premio d'Argentina, arrivando quarto. In quest'annata porta a termine tutte le gare disputate senza mai ritirarsi e, con oltre cento punti, si classifica tredicesimo.[14]

Durante la pausa estiva della stagione 2023 viene annunciata per la stagione 2024 la separazione con il team Yamaha Racing, il sostituito designato (sempre a partire dal 2024) è Álex Rins.[15] Il pilota italiano di conseguenza dal 2024 si unisce al team Prima Pramac Racing guidando per il marchio Ducati[16].

Altri sport[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 3 ed il 6 dicembre 2020 prende parte al Monza Rally Show valido per il campionato del mondo rally 2020.[17] Partecipa con il team WithU Racing nella classe WRC3 e chiude l'evento al sessantunesimo posto assoluto.

Risultati nel motomondiale[modifica | modifica wikitesto]

2013 Classe Moto Punti Pos.
Moto2 Suter NE 21 18 17 0
2014 Classe Moto Punti Pos.
Moto2 Kalex 25 17 13 20 10 10 21 24 6 Rit 8 6 7 5 7 13 Rit 21 75 11º
2015 Classe Moto Punti Pos.
Moto2 Kalex 5 5 5 6 5 Rit 8 19 Rit 3 10 Inf Inf Inf Inf 11 15 Rit 90 10º
2016 Classe Moto Punti Pos.
Moto2 Kalex 7 25 14 4 4 8 11 3 Rit 2 8 2 5 3 3 2 2 3 213
2017 Classe Moto Punti Pos.
Moto2 Kalex 1 1 1 Rit 1 4 5 1 1 8 1 3 Rit 1 8 3 3 2 308
2018 Classe Moto Punti Pos.
MotoGP Honda 12 14 21 9 13 15 14 NP Inf 13 19 AN 12 11 14 11 8 12 Rit 50 15º
2019 Classe Moto Punti Pos.
MotoGP Yamaha 11 Rit 5 7 7 Rit Rit 5 9 Rit 10 5 5 Rit 6 6 11 6 Rit 115 10º
2020 Classe Moto Punti Pos.
MotoGP Yamaha NE 5 Rit 2 Rit 15 1 9 4 Rit 6 1 11 1 3 158
2021 Classe Moto Punti Pos.
MotoGP Yamaha 18 12 4 3 16 16 9 18 Inf Inf Inf Inf Inf 18 19 14 17 11 47 17º
2022 Classe Moto Punti Pos.
MotoGP Yamaha 11 7 Rit 16 13 15 15 17 13 13 Rit 15 Rit Rit 17 14 13 Rit 11 10 42 19º
2023 Classe Moto Punti Pos.
MotoGP Yamaha 14 14 4 4 14 8 16 11 13 10 16 10 15 12 15 9 15 14 9 11 15 14 18 15 15 7 16 17 15 14 AN 17 15 11 11 7 15 16 18 7 102 13º
2024 Classe Moto Punti Pos.
MotoGP Ducati 20 18 16 18 10 Rit 0
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto – Pole position
Corsivo – Giro più veloce
Gara non valida Non qual./Non part. Ritirato/Non class. Squalificato '-' Dato non disp.

Risultati nel Mondiale Rally[modifica | modifica wikitesto]

2020 Scuderia Vettura Punti Pos.
WithU Racing Hyundai 61 0
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Ritirato Squalificato NP=Non partito
C=Gara cancellata
Apice=Power stage

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Collare d'oro al merito sportivo - nastrino per uniforme ordinaria
— 19 dicembre 2017[18]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) STK600 2013 - Championship Standings (PDF), su resources.worldsbk.com, Dorna Sports S.L., 20 ottobre 2013. URL consultato il 20 marzo 2020.
  2. ^ Qatar, strepitoso Morbidelli! Primo centro in Moto2, su gazzetta.it, RSC MediaGroup S.p.A., 26 marzo 2017. URL consultato il 28 marzo 2017.
  3. ^ Argentina: Moto2, doppietta Morbidelli!, su gazzetta.it, RSC MediaGroup S.p.A., 9 aprile 2017. URL consultato il 9 aprile 2017.
  4. ^ Giovanni Zamagni, Moto2 Austin, trionfa Morbidelli: terzo centro di fila, su gazzetta.it, RSC MediaGroup S.p.A., 23 aprile 2017. URL consultato il 23 aprile 2017.
  5. ^ Morbidelli campione del mondo classe Moto2, su corrieredellosport.it, Corriere dello Sport S.r.l., 29 ottobre 2017. URL consultato il 29 ottobre 2017.
  6. ^ Massimo Calandri, Luthi non ce la fa e rinuncia. A Morbidelli il titolo in Moto2, su repubblica.it, GEDI Gruppo Editoriale S.p.A., 29 ottobre 2018. URL consultato il 29 ottobre 2017.
  7. ^ (EN) MotoGP Valencia - 2018 Rookie of the Year Classification (PDF), su resources.motogp.com, Dorna Sports S.L., 18 novembre 2018. URL consultato il 18 gennaio 2019.
  8. ^ Luigi Cianburro, MotoGP Sachsenring: Franco Morbidelli KO, Stefan Bradl in pista, su corsedimoto.com, CdM Editore, 13 luglio 2018. URL consultato il 15 luglio 2018.
  9. ^ Matteo Solinghi, MotoGP Misano: prima vittoria di Morbidelli, Bagnaia 2° e Rossi 4°, su gazzetta.it, RCS MediaGroup S.p.A., 13 settembre 2020. URL consultato il 7 dicembre 2020.
  10. ^ (EN) MotoGP 2020 - World Championship Classification (PDF), su resources.motogp.com, Dorna Sports S.L., 22 novembre 2020. URL consultato il 7 dicembre 2020.
  11. ^ Christian Caramia, MotoGP: Garrett Gerloff sostituirà Franco Morbidelli ad Assen, su motosprint.corrieredellosport.it, Conti Editore S.r.l., 23 giugno 2021. URL consultato il 27 giugno 2021.
  12. ^ (EN) MotoGP 2021 - World Championship Classification (PDF), su resources.motogp.com, Dorna Sports S.L., 14 novembre 2021. URL consultato il 12 dicembre 2021.
  13. ^ (EN) MotoGP 2022 - World Championship Classification (PDF), su resources.motogp.com, Dorna Sports S.L., 6 novembre 2022. URL consultato il 22 novembre 2022.
  14. ^ (EN) MotoGP 2023 - World Championship Classification (PDF), su resources.motogp.com, Dorna Sports S.L., 26 novembre 2023. URL consultato il 5 dicembre 2023.
  15. ^ Lorenza D'Adderio, MotoGPː Morbidelli e Yamaha si dicono addio fine stagione, su it.motorsport.com, Motorsport Network, 2 agosto 2023. URL consultato il 3 agosto 2023.
  16. ^ Matteo Nugnes, Morbidelli-Pramac: c'è la firma per il 2024 con una Ducati GP24, su it.motorsport.com, Motorsport Network, 18 settembre 2023. URL consultato il 18 settembre 2023.
  17. ^ Riccardo Guglielmetti, Morbidelliː "Correre il Monza Rally è come finire nella tana delle tigri", su gpone.com, Buffer Overflow S.r.l., 30 novembre 2020. URL consultato il 7 dicembre 2020.
  18. ^ Collari d'oro 2017, su coni.it, Comitato Olimpico Nazionale Italiano, 19 dicembre 2017. URL consultato il 22 dicembre 2018.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]