Kalex

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Kalex Engineering
StatoGermania Germania
Forma societariaGmbH
Fondazione2008
Fondata daKlaus Hirsekorn e Alex Baumgärtel
Sede principaleBobingen
Settorecasa motociclistica
ProdottiMotociclette da competizione
Sito web

La Kalex Engineering GmbH è un costruttore tedesco di parti per motociclette fondato nel 2008 nella città di Bobingen da Klaus Hirsekorn e Alex Baumgärtel, dalle cui iniziali, "Klaus Alex", deriva la nomenclatura dell'azienda.

A parte il quadriennio 2012-2015 e qualche altra sporadica apparizione come wild card nella Moto3, la casa tedesca ha concentrato i suoi sforzi sulla classe media del motomondiale.

Pur non mettendo mai in pista un proprio Team ufficiale, può vantare numerosi successi e titoli mondiali dalla nascita della categoria fino alla recente nuova fornitura di motori.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Kalex
Motociclismo IlmorX3-003.png
PaeseGermania Germania
CategorieMoto2
Moto3
Piloti nel 2019
Moto nel 2019Kalex Moto2 e Kalex-KTM
Pneumatici nel 2019Dunlop
Campioni del Mondo
Moto22011 - Germania Stefan Bradl
2013 - Spagna Pol Espargaró
2014 - Spagna Esteve Rabat
2015 - Francia Johann Zarco
2016 - Francia Johann Zarco
2017 - Italia Franco Morbidelli
2018 - Italia Francesco Bagnaia
2019 - Spagna Alex Marquez

Moto2[modifica | modifica wikitesto]

Al termine della stagione 2009, nell'ottica della riduzione delle emissioni inquinati e per creare una classe propedeutica alla MotoGP, l'organizzatore sceglie di optare per un cambio radicale. La nuova classe di mezzo prevede infatti, oltre al regime di monogomma, l'utilizzo di un motore unico per tutte le case costruttriciː il quattro cilindri in linea a quattro tempi derivato da quello di serie della Honda CBR600RR.[2]

La Kalex Moto2 guidata da Rabat in Moto2 nel 2015

Kalex, costruttrice di telai, partecipa al Gran Premio di Germania con il pilota locale Sascha Hommel che chiude l'evento al ventitreesimo posto. La stagione successiva ottiene il titolo piloti con Stefan Bradl (il titolo costruttori fu appannaggio della Suter).

Il successo è ripetuto nel 2013 con il titolo piloti per Pol Espargaró accompagnato dal primo titolo costruttori, nel 2014 con alla guida Esteve Rabat, nel 2015, nel 2016 con alla guida Johann Zarco, nel 2017 con l’italiano Franco Morbidelli[3] e nel 2018 con l'italiano Francesco Bagnaia. In tutti questi anni ha ottenuto anche il titolo costruttori e nel motomondiale 2016 tutte le vittorie nei singoli gran premi sono andate a piloti equipaggiati dalla Kalex Moto2.[4]

Dopo nove stagioni consecutive, nel 2019 cambia la fornitura del motori nella classe Moto2. Il nuovo motore è un tre cilindri in linea di 765 centimetri cubici di marca Triumph basato sul motore della Street Triple RS 765.[1] La Kalex Moto2 in versione 2019 si dimostra molto competitiva fin da subito, vince infatti i primi dieci Gran Premi della stagione. Conquista nuovamente il titolo piloti (con Alex Marquez) e quello riservato ai costruttori, ottenendo quattordici successi su diciannove gare in calendario, battuta soltanto dalla KTM di Brad Binder.

Moto3[modifica | modifica wikitesto]

Dalla stagione 2012 alla stagione 2015 Kalex ha partecipato anche alla classe Moto3 utilizzando il proprio telaio con motore KTM.[5] In questa categoria ottiene tre vittorie: Indianapolis, Repubblica Ceca e Aragona, tutte nell'anno d'esordio. Miglior risultato finale è il secondo posto in classifica costruttori ottenuto nella stagione 2013.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Redazione Moto, Moto2: Motore Triumph dal 2019, su moto.it, CRM S.r.l., 3 giugno 2017. URL consultato il 26 novembre 2019.
  2. ^ Cristiano Parolacci, Moto2 2010: motori da 140 CV per le "medie" del Mondiale, su it.motorsport.com, Motorsport Network, 3 marzo 2010. URL consultato il 26 novembre 2019.
  3. ^ Redazione MotoGP, Zarco fa la storia ed è due volte campione del mondo, su motoGP.com, Dorna Sports S.L., 30 ottobre 2016. URL consultato il 26 novembre 2019.
  4. ^ Redazione, KALEX, la regina della Moto2 per il team Sky-VR46, su sport.sky.it, Sky Italia, 8 gennaio 2017. URL consultato il 24 aprile 2017.
  5. ^ Alessio Brunori, Moto3: Le specifiche tecniche della Kalex, su motograndprix.motorionline.com, Motorionline S.r.l., 28 marzo 2012. URL consultato il 26 novembre 2019.

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