Numero di gara (motociclismo)

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Stefan Everts (Yamaha) nel 2005 con la tabella rossa numero 72.

Il numero di gara è il numero che contraddistingue ogni concorrente in una gara di motociclismo per consentirne una rapida identificazione da parte dei commissari di gara e del pubblico.

Nelle competizioni motociclistiche, i numeri vengono generalmente assegnati ai piloti sulla base della classifica finale dell'anno precedente, ma possono anche essere scelti dai piloti stessi a seconda delle loro preferenze. Il numero assegnato (o scelto) all'inizio del campionato viene mantenuto tale per tutta la stagione.

L'unico numero che non può mai essere scelto è il numero 1 che viene riservato al vincitore del campionato precedente. Se questi preferisce gareggiare con un numero differente, la tabella numero 1 non può comunque essere assegnata a nessun altro concorrente.

Il primo pilota del motomondiale a rinunciare al numero uno di campione del mondo preferendo gareggiare con il suo numero identificativo (il numero sette) fu Barry Sheene.[1] In seguito ad esso altri casi furono: Valentino Rossi che ha sempre corso con il "46" (il numero di gara di suo padre Graziano), Stefan Everts, che nonostante 10 titoli mondiali ha sempre preferito utilizzare il "72" (il suo anno di nascita) e Antonio Cairoli, che preferisce farsi identificare con il "222" (scelto da Cairoli perché era il numero inciso sul telaio della sua prima moto).[1]

Numeri ritirati[modifica | modifica wikitesto]

A causa del forte legame che si viene spesso a creare fra un pilota e il suo numero di gara, è abitudine degli organizzatori quella di "ritirare" i numeri appartenuti a piloti particolarmente significativi.

Il numero "34" di Kevin Schwantz è stato ritirato dalla classe regina del motomondiale in omaggio al pilota statunitense della Suzuki che lo aveva utilizzato per tutta la carriera, abbandonandolo solo per il numero 1 di campione uscente. Il numero "58" di Marco Simoncelli è stato ritirato dagli organizzatori del motomondiale in occasione del Gran Premio d'Italia 2014, in segno di rispetto verso il pilota deceduto a seguito di un incidente avvenuto al Gran Premio della Malesia 2011,[2] così come il numero "74" di Daijiro Kato.[3] Anche il "65" di Loris Capirossi potrebbe vedere il ritiro, per omaggio ai suoi 22 anni di carriera nel motomondiale: "Come riconoscimento dell'indubbio contributo offerto da Capirossi allo sport nell'arco della sua carriera, Dorna ha inoltre sottoposto richiesta alla FIM per il ritiro del suo numero "65" dal Campionato del Mondo MotoGP."[4]

Giacomo Agostini sulla MV Agusta del 1978. I numeri bianchi su sfondo blu indicano la classe 350.

Colori[modifica | modifica wikitesto]

Per facilitare il riconoscimento delle varie categorie di moto, il regolamento della Federazione Internazionale di Motociclismo impone determinate combinazioni cromatiche per le tabelle portanumero. Tuttavia attualmente, soprattutto nel Motomondiale e nel mondiale Superbike, tali regole vengono generalmente derogate a favore dei colori degli sponsor. Nel passato invece, tutte le moto dovevano obbligatoriamente rispettare colori e dimensione dei caratteri imposti, pena la squalifica. Nello specifico:

  • fino al 1983 nella classe 50 del motomondiale c'era il numero nero su sfondo bianco.
  • fino al 1991 nella classe 125 c'era il numero bianco su sfondo nero.
  • fino al 1991 nella classe 250 c'era il numero bianco su sfondo verde.
  • fino al 1982 nella classe 350 c'era il numero bianco su sfondo blu.
  • fino al 1991 nella classe 500 c'era il numero nero su sfondo giallo.
  • nel mondiale Superbike si conserva ancora la tradizione di avere il numero nero su sfondo bianco, pur lasciando molto più spazio agli sponsor rispetto al passato.

Nel motomondiale dal 1992 invece i colori diventarono liberi, soprattutto in favore degli sponsor dei team, purché il numero del pilota fosse ben riconoscibile a colpo d'occhio.

Peculiarità del motocross è quella di assegnare una tabella dallo sfondo rosso al corridore leader della classifica piloti in quel momento della stagione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]