Nino D'Angelo

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Nino D'Angelo
Nino D'Angelo nel 1992
Nino D'Angelo nel 1992
Nazionalità Italia Italia
Genere Pop
Canzone napoletana
Musica d'autore
Musica etnica
Periodo di attività 1976 – in attività
Etichetta Edizioni Musicali Biondo, Zeus Record, Sony Music, Dischi Ricordi, RTI Music, Phonotype.
Album pubblicati 41
Studio 35
Live 2
Raccolte 4
David di Donatello David di Donatello per il miglior musicista 1998
Premio Nastro d'argento alla migliore colonna sonora 1998
Premio Ciak d'oro alla migliore colonna sonora 1998

Gaetano "Nino" D'Angelo (Napoli, 21 giugno 1957) è un cantautore, attore e regista italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi[modifica | modifica sorgente]

Originario di San Pietro a Patierno, quartiere della periferia nordorientale di Napoli, ebbe un'infanzia molto difficile e, a causa delle condizioni economiche della sua famiglia, lasciò presto la scuola e cominciò a lavorare saltuariamente come cantante ai matrimoni e come gelataio alla Stazione di Napoli Centrale.

Dopo una breve gavetta musicale, giunse ad un immediato successo in ambito regionale con il suo primo album, 'A storia mia (1976), pubblicato grazie a fondi familiari. L'album ebbe notorietà anche nelle altre regioni meridionali.

Si sposò in giovane età nel 1979 con Annamaria[1] dalla quale ebbe due figli: Antonio e Vincenzo. In questo periodo cominciò anche a lavorare in teatro nelle cosiddette sceneggiate, tipica forma teatrale napoletana. Già nel 1979, al debutto, trovò subito il successo con "Esposito Teresa", tre atti e due quadri di Alberto Sciotti, tratta dalla sua stessa omonima canzone. Il successo fu confermato l'anno seguente da "'A discoteca", anch'essa di Alberto Sciotti e tratta da una sua canzone.

Gli anni ottanta[modifica | modifica sorgente]

Nel 1981 debuttò nel cinema, con Celebrità. Nel 1982 Interpreta Tradimento e Giuramento in coppia con il grande Mario Merola. Si realizzò l'abbinamento disco e film con 'Nu jeans e 'na maglietta. Il film, di cui gli autori e produttori avevano aspettative molto basse, tenne testa negli incassi a Flashdance. Da questo momento cominciò il "fenomeno Nino D'Angelo".

Nel 1983 pubblica in successione due album che lo proiettano verso il successo nazionale: "Sotto 'e stelle" e "Forza campione" rafforzando la collaborazione nei testi con il paroliere Antonio Casaburi, già precedentemente presente negli album "Nu jeans e 'na maglietta" e "Le due facce di Nino D'Angelo" e con Antonio Casaburi nascono canzoni come:'Na muntagna 'e Poesie - T'amo - Aggio scigliuto a tte - Compagna di Viaggio - Vedrai - Fra cinquant'anni - Racconto d'amore. Gli arrangiamenti sono curati da Franco Chiaravalle.

Nel 1985 raggiunse la Top Ten delle classifiche nazionali con l'album Eccomi qua, che creò le premesse per il suo debutto al Festival di Sanremo nel 1986, dove presentò Vai. Fu totalmente ignorato dai critici ma il suo album Cantautore fu uno dei più venduti tra quelli del festival. Il successo su vasta scala gli permise di ottenere il passaggio dalla casa discografica Vis Radio alla Dischi Ricordi, per la quale pubblicò, nell'autunno di quell'anno l'album Fotografando l'amore. In questi anni cominciò a girare il mondo con i suoi concerti: Belgio, Francia, Svizzera, Germania, Stati Uniti. La canzone "Napoli" tratta dal film Quel ragazzo della curva B, divenne un inno per i tifosi di calcio napoletani.

Gli anni novanta[modifica | modifica sorgente]

Nino D'Angelo, Alberto Amato e Mario Trevi ritratti nel 1992.

Nel 1990, dopo la scomparsa dei suoi genitori, Nino entrò in un periodo di depressione. Provò a smettere i panni del cantante che vendeva album, cercando in sé stesso "le emozioni più profonde per scrivere i brani". Si ricorda, in questo periodo, il cambio totale di look che lo vide eliminare del tutto il caratteristico caschetto biondo per un taglio più casual. Con l'album Tiempo, riuscì a convincere anche la critica (si ricordano gli apprezzamenti del critico cinema goffredo fofi) poi l'incontro con la regista Roberta Torre che gli propose di girare un cortometraggio, "Vita a volo d'angelo" fu poi presentato al Festival di Venezia riscuotendo molti apprezzamenti. L'anno dopo la stessa Torre gli propose di realizzare la colonna sonora al suo primo lungometraggio, "Tano da morire", con il quale D'Angelo ha vinto, tra altri premi, il David di Donatello come miglior musicista[2] ed il Nastro d'Argento per la miglior musica[3] assegnato dal SNGCI.

Nel 1997, Nino scrisse il suo primo musical, Core pazzo, che ottenne molto successo, e fu tra i conduttori del Dopofestival con Piero Chiambretti. Nel 1999 pubblica il libro L'ignorante intelligente, un'autobiografia che racconta le sue umili origini.

Sempre nel 1999 ritornò a gareggiare al Festival di Sanremo con Senza giacca e cravatta cantata insieme a Brunella Selo, raggiungendo l'ottavo posto. Nell'album successivo, Stella 'e matina, fu incluso fra i brani il singolo "'A muntagna è caduta" dedicato alle vittime dell'alluvione a Sarno del 1998.

La maturità artistica (dal 2000 ad oggi)[modifica | modifica sorgente]

Nino ritornò a Sanremo nel 2002 e nel 2003 con Marì e 'A storia 'e nisciuno. Nel febbraio 2005 viene pubblicato il singolo "Brava Gente" tratta da "Il Ragù Con La Guerra" (2005). Dal 2006 al 2010 è stato il direttore artistico del 'teatro del popolo Trianon Viviani' di Napoli. Nel settembre del 2006 lavorò sul set del film per il cinema dal titolo "Una notte" per la regia di Toni D'Angelo.

Nel maggio del 2007, Nino D'Angelo fu invitato dalla Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli per tenere una lezione sul tema "La musica come strumento di recupero sociale". Sempre in maggio 2007 Nino D'Angelo, entrò in studio per registrare il nuovo CD, Gioia nova, e cominciò una tournée durata fino ad agosto.

Il 28 settembre 2007 il cd è stato pubblicato ed il primo singolo estratto è "Nu napulitano". Tramite un suo comunicato sul suo sito ufficiale, D'Angelo dichiarò di aver trovato l'ispirazione per la realizzazione di questo disco grazie alla nascita della sua nipotina. In precedenza aveva invece affermato che non avrebbe più scritto canzoni. L'8 luglio 2008 ha partecipato al concerto per festeggiare i 30 anni di carriera di Pino Daniele, con cui ha cantato "Napule è" (insieme ad altri artisti del calibro di Giorgia, Irene Grandi, Chiara Civello, Peppe Servillo e Gigi D'Alessio) e "Donna Cuncetta"[4].

Successivamente invece è stato nominato direttore artistico della festa di Piedigrotta a Napoli organizzata il per 14 settembre 2008, la festa è stata un susseguirsi di emozioni e ospiti d'onore da Sophia Loren a Pippo Baudo fino ad arrivare al Cardinale Sepe, tutto avanti a 50.000 spettatori per niente abbattuti dalla lunga pioggia caduta nel corso della kermesse. Il 20 settembre 2008 torna, in occasione della festa di San Matteo, in concerto a Salerno, città in cui mancava da oltre 10 anni, con ospite Raiz.

Nel 2008 pubblica l'album D'Angelo canta Bruni, cd dedicato al cantante partenopeo Sergio Bruni, dove Nino ripercorre i suoi più grandi successi. Nello stesso anno propone al teatro Trianon lo spettacolo omonimo del disco, avendo grandissimo successo di critica e di pubblico; il CD dopo un mese è entrato anche nella classifica dei cento cd più venduti in Italia. Nel marzo del 2009 una sua vecchia canzone "Pop corn e patatine" insieme ad "Ogni volta" di Vasco Rossi fa parte della colonna sonora di Fortapàsc film che narra gli ultimi 4 mesi di vita di Giancarlo Siani.

Partecipa al Festival di Sanremo 2010 con Jammo jà, canzone sulla Questione Meridionale, presentata interamente in lingua napoletana: la canzone non accede alla finale, nonostante il tentativo di ripescaggio previsto per chi non aveva superato la prima serata. Contestualmente verrà pubblicata anche una nuova compilation dal titolo Jammo jà dove verranno ripercorsi i suoi 35 anni di carriera.

Il 4 dicembre 2011 esce il singolo Italia bella che anticipa l'uscita, nel gennaio 2012, dell'album Tra terra e stelle.

Nell'inverno 2011-2012 porta nei teatri il suo nuovo spettacolo C'era una volta un jeans e una maglietta; l'esordio è avvenuto al Teatro Bellini di Napoli il 23 dicembre 2011[5]. Lo spettacolo è stato riproposto nella stagione teatrale 2012-2013.

Il 21 ottobre 2013 per Nino D'angelo si aprono le porte del Teatro Real San Carlo di Napoli per omaggiare Sergio Bruni in un evento a lui dedicato dal titolo Memento/Momento per Sergio Bruni a dieci anni dalla sua morte, a cui collaborano alla composizione cameristica strutturale il maestro Roberto De Simone e allo spazio scenico il maestro Mimmo Paladino, riscuotendo un grande successo di pubblico e di critica.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Attore[modifica | modifica sorgente]

Musiche[modifica | modifica sorgente]

Regia[modifica | modifica sorgente]

Sceneggiatura[modifica | modifica sorgente]

Soggetto[modifica | modifica sorgente]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Album[modifica | modifica sorgente]

Singoli[modifica | modifica sorgente]

Partecipazioni al Festival di Sanremo[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Vip: Nino D'Angelo, il cardinale Sepe risposera' me e mia moglie, repubblica.it, 13 luglio 2012. URL consultato il 1 luglio 2013.
  2. ^ Accademia del cinema italiano, Premi David di Donatello, 1998, Migliore musicista, NINO D'ANGELO, TANO DA MORIRE
  3. ^ IMDb, scheda del film Tano da morire
  4. ^ Nino D'Angelo al concerto di Pino Daniele, 8 Luglio 2008
  5. ^ Nino D'Angelo a teatro con 'C'era una volta... un jeans e una maglietta', rockol.it, 20 dicembre 2011. URL consultato il 1 luglio 2013.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • 1986 - Scugnizzo biondo, Ed: D'angelo Production.
  • Nino D'Angelo, L'ignorante intelligente, Mondadori, 2000, ISBN 9788804476351.
  • Nino D'Angelo, Core pazzo, Baldini Castoldi Dalai, 2010, ISBN 9788860732194.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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