Università degli Studi Suor Orsola Benincasa
| Università degli Studi Suor Orsola Benincasa | |
|---|---|
| Stato | |
| Città | Napoli |
| Altre sedi | Pomigliano d'Arco, Salerno, Sapri |
| Fondazione | 1864 |
| Tipo | non statale |
| Facoltà | Lettere, Scienze della formazione, Giurisprudenza |
| Rettore | Lucio d'Alessandro |
| Studenti | 9 833 (2010/2011[1]) |
| Sport | CUS Napoli |
| Sito web | www.unisob.na.it |
L'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa è un'università di Napoli specializzata nelle scienze umane, costituitasi nel 1864, con sede nel complesso monastico voluto da Suor Orsola Benincasa. È il più antico istituto universitario non statale d'Italia.
Indice |
Storia dell'Istituto[modifica]
È inserita in una cittadella monastica fondata nel Seicento dall'omonima mistica intellettuale napoletana all'epoca della controriforma alle pendici del colle di Sant'Elmo per evitare che la legge per l'incameramento statale dei beni di ordine religioso confiscasse l'intero vasto complesso architettonico, che oggi si estende su 33.000 m².
La sua prima cellula è quella che fu definita Opera pia a carattere laicale, una scuola pubblica inaugurata il 10 luglio 1864 con appena 32 studentesse.
Le iscritte aumentavano di anno in anno fino a diventare circa 700 negli anni settanta del XIX secolo. La formazione partiva dalla scuola elementare all'istituto magistrale, affiancata a classi di lavori domestici e di varia natura artistico-manuale: tipica espressione di una formazione mirata alla persona femminile, quali sartoria, ricamo, crestaia e produzione di fiori artificiali.
Nel 1895, viste le precedenti istituzioni di nuovi corsi formativi (lingua francese, computisteria, canto corale e altro ancora), l'ente ottenne il riconoscimento come Istituto universitario di magistero pareggiato femminile.
Con la trasformazione delle facoltà di Magistero in facoltà di Scienze della formazione, avvenuta nel 1995, l'istituto divenne un istituto universitario a ordinamento speciale, assumendo la denominazione di Istituto universitario Suor Orsola Benincasa. Aveva già cessato di essere solo femminile.
A seguito della riforma universitaria del 1999 ha assunto l'attuale denominazione.
Retta da un ente morale laico, l'Università Suor Orsola Benincasa risulta oggi essere la più antica università non statale d'Italia.
Conta tre facoltà con un'offerta formativa tra le più vaste nel suo campo, con un'ottica attenta all'innovazione e alla sperimentazione, secondo la tradizione pedagogica di cui gettò le radici suor Orsola.
Di particolare rilievo sono le attività post-laurea, che fanno dell'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa un polo d'eccellenza nel settore dei Master di primo e secondo livello e nei numerosi Corsi di Perfezionamento organizzati dal Centro di Lifelong Learning di Ateneo che nel solo A.A. 2011/2012 ha attivato 12 Corsi di alta formazione raggiungendo ottimi risultati sia dal punto di vista della qualità sia dal punto di vista del numero degli iscritti.
Dal maggio 2011 Rettore è il prof. Lucio d'Alessandro, ordinario di sociologia giuridica. I Delegati del Rettore, per i rispettivi ambiti sono:
edilizia e sicurezza sedi istituzionali prof. Giovanni Coppola
formazione degli insegnanti prof. Enricomaria Corbi
coordinamento scientifico restauro della Cappella Pignatelli prof. Pierluigi Leone de Castris
disabilità prof. Ornella De Sanctis
internazionalizzazione prof. Maria Valeria del Tufo
aziende del territorio e coordinamento stage prof. Maddalena della Volpe
job placement prof. Lucilla Gatt
agenzie del gusto prof. Marino Niola
comunicazione prof. Antonio Petrillo
Erasmus prof. Josiane Podeur
lifelong learning prof. Fabrizio Manuel Sirignano
didattica e ottimizzazione risorse umane prof. Natascia Villani
orientamento prof. Paola Villani
Corsi di laurea e di laurea specialistica o magistrale attivati nell'anno accademico 2009-2010[modifica]
Facoltà di Scienze della formazione[modifica]
Lauree (durata normale 3 anni accademici)
- Scienze della comunicazione (classe L-20)
- Scienze dell'educazione (classe L-19)
- Scienze del servizio sociale (classe L-39, con sede a Salerno)
- Scienze e tecniche di psicologia cognitiva (classe L-24) - (istituito dall'anno accademico 2010-2011)
- Scienze della formazione primaria (corso di laurea abilitante a regime transitorio, di durata quadriennale e poi quinquennale a partire dal 2011)
Lauree magistrali (durata normale 2 anni accademici)
- Imprenditoria e creatività per cinema, teatro e televisione (classe LM-65)
- Scienze della formazione continua (classe LM-57)
- Comunicazione pubblica e d'impresa (classe LM-59)
- Scienze pedagogiche (classe LM-85)
- Programmazione, amministrazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali (classe LM-87, con sede a Salerno)
- Programmazione e gestione dei servizi educativi e formativi (classe 56/s) - in via di esaurimento
- Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale (classe 73/s)
Facoltà di Lettere[modifica]
Lauree (durata normale 3 anni accademici)
- Conservazione dei beni culturali (classe 13)
- Diagnostica e Restauro (Operatore dei beni culturali) (classe 41)
- Lingue e culture moderne (classe 11)
- Turismo per i beni culturali (classe 39, con didattica a Pomigliano d'Arco)
Lauree specialistiche (durata normale 2 anni accademici)
- Archeologia (classe 2/s)
- Conservazione e restauro dei beni culturali (classe 12/s)
- Storia dell'arte (classe 99/s)
- Lingue straniere per la comunicazione internazionale (classe 43/s)
Facoltà di Giurisprudenza[modifica]
- corso di laurea (durata normale 3 anni accademici) in Scienze giuridiche (classe 31, ad esaurimento: rimangono attivi solo secondo e terzo anno)
- corso di laurea specialistica (durata normale 2 anni accademici) in Giurisprudenza (classe 22/S, accesso riservato ai laureati interni in Scienze giuridiche)
- corso di laurea magistrale a ciclo unico (durata normale 5 anni accademici) in Giurisprudenza (classe LMG/01)
Personalità di spicco che hanno studiato o insegnato alla Suor Orsola Benincasa[modifica]
- Enzo Avitabile, musicista ed etnomusicologo.
- Benedetto Croce, filosofo.
- Giovanni Gentile, filosofo, ministro della Pubblica Istruzione dal 1922 al 1924.
- Stefano Balassone, produttore televisivo, già vicedirettore di Rai3.
- Eugenio Bennato, musicista ed etnomusicologo.
- Corrado Calabrò, presidente dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.
- Sergio Campailla, scrittore italiano.
- Vincenzo Cappelletti, direttore generale, vicepresidente e coordinatore scientifico dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani.
- Valerio Caprara, giornalista e critico cinematografico.
- Alessandro Cecchi Paone, giornalista e autore televisivo.
- Marcello Cesa Bianchi, psicologo cognitivista.
- Enzo Cheli, giurista, già presidente dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.
- Piero Craveri, storico e politico, preside della Facoltà di Lettere.
- Renato Filippelli, scrittore e poeta.
- Elisa Frauenfelder, pedagogista.
- Bruno Garofalo, scenografo e costumista.
- Francesco Maria de Sanctis, filosofo del diritto.
- Nicola Giuliano, produttore cinematografico.
- Ugo Gregoretti, regista.
- Pierre Levy, filosofo e scienziato della comunicazione.
- Luigi Maria Lombardi Satriani, antropologo e demologo di fama internazionale, detiene nell'ateneo di Lettere del Suor Orsola Benincasa la cattedra in Antropologia del viaggio e del turismo.
- Paolo Mieli, giornalista, direttore del Corriere della sera.
- Wanda Marasco, scrittrice, attrice teatrale.
- Giovanni Minoli, direttore di Rai Educational.
- Vanda Monaco Westersthal, attrice, autrice, regista e critica teatrale.
- Mario Morcellini, sociologo della comunicazione.
- Enzo Moscato, attore e autore teatrale.
- Odette Nicoletti, costumista.
- Marino Niola, antropologo e giornalista di svariate testate nazionali.
- Mario Orfeo, giornalista, direttore del Mattino.
- Eugenio Ottieri, musicista.
- Simona Petricciuolo, giornalista e Premio Giancarlo Siani 2006.
- Stefano Rodotà, presidente del Garante per la protezione dei dati personali.
- Claudio Scamardella, giornalista e capocronaca de Il Mattino.
- Pasquale Scialò, compositore, musicologo.
- Romolo Sticchi, giornalista, redattore TG3 RAI.
- Giuseppe Tesauro, giudice costituzionale.
- Aldo Trione, filosofo.
- Simonetta Ulivieri, preside della Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Firenze.
- Antonio Villani, filosofo e rettore
- Emmanuel Wallon, professore presso l'Università di Parigi X.
- Ortensio Zecchino, già ministro dell'università.
- Gustavo Zagrebelsky, già Presidente della Corte Costituzionale.
- Aldo Claudio Zappalà, regista, sceneggiatore e produttore radiotelevisivo.
Museo e gabinetto delle stampe[modifica]
| Per approfondire, vedi Museo d'arte della fondazione Pagliara. |
Oltre ad un museo d'arte, non visitabile al pubblico, l'istituto custodisce anche una collezione di stampe e disegni di un certo rilievo. Fra i disegni ve ne sono alcuni attribuibili a Luca Giordano e a Francesco Solimena. Presenti inoltre numerosi autori dell'Ottocento napoletano.
Il corpus delle incisioni è costituito da circa 15.000 pezzi, dal XVI al XIX secolo, tra cui anche opere di Tempesta, Canaletto e Piranesi.