Maina (penisola)

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La penisola della Maina nel Peloponneso

La Maina[1] (in greco Μάνη, Mani) è una delle quattro penisole greche nel Peloponneso meridionale, detta anche “il dito medio”.
Ha inizio a sud della città di Kalamata e finisce con la punta nel mar Ionio detta Capo Matapan (o Capo Tenaro). Quest'ultimo si trova ad una latitudine più meridionale della città di Tunisi ed è, dopo Tariffa (Spagna), la punta continentale più meridionale d'Europa.
La penisola è amministrativamente suddivisa in due parti: la Maina “esterna” e quella “interna”: la prima appartiene al comune della Messenia, mentre la seconda a quello di Sparta e quindi alla regione storica della Laconia.
Il porto principale della Maina è Areópoli.

Indice

[modifica] Storia

La bandiera della Maina con il motto: Νίκη ἢ Θάνατος - Ἢ τὰν ἢ ἐπὶ τᾶς (Vittoria o morte - col tuo scudo o su di esso)
La città di Vathia
Torri abitate alla Maina
Spesse nubi sul costone dei monti del Taigeto

La penisola della Maina, contrassegnata dalla catena montuosa del Taigeto (fino a 2.400 m di altezza s.l.m.) e dai suoi contrafforti verso sud, costituì fino al XX secolo, grazie alla sua impraticabilità, un luogo di rifugio per molte persone in fuga da predoni stranieri e, per gli stessi motivi, anche per i pirati.

A causa della sua particolare disposizione topografica ed orografica, la penisola è stata caratterizzata, nel corso della sua storia, dall'autonomia rispetto alle potenze vicine e da peculiari forme di cultura. Il cristianesimo, per esempio, vi giunse tardi rispetto al resto del Peloponneso, mettendovi radici soltanto nel IX secolo, sebbene esistessero già in precedenza alcune chiese in luoghi fortificati. Dal IX secolo vi furono eretti numerosi luoghi di culto, che ancora oggi al loro interno mostrano splendidi affreschi dell'epoca.

La presenza di popolazione è dimostrata risalire fino al periodo neolitico. Vi si insediarono successivamente, fra gli altri, dori, spartani, slavi, franchi, veneziani e turchi.

A nessuna delle “potenze occupanti” riuscì, nel corso dei secoli, di sottomettere i manioti: essi rimasero sempre liberi, selvaggi, imprevedibili ed in perenne lite fra di loro, della cui cosa sono anche espressione le numerose alte torri, con funzioni ad un tempo abitative e difensive. Faide famigliari durate generazioni segnarono la loro impronta sui manioti: fu proprio da questa regione che ebbe gli inizi il movimento di liberazione dei greci dal giogo turco che durava da quattro secoli.

[modifica] Turismo

Importanti località turistiche vi si trovano, a partire da Oitylos, sotto Areópoli, fino alla più settentrionale Stoupa, nella parte più assolata della Maina. Altrettanto consigliabili per la visita sono le grotte di stalattiti di Pirgos Dirou, raggiungibili via mare, così come il paesino di Vathia, con le sue torri ben restaurate.
Una delle località più antiche della penisola è Kardamili, citata fin nel poema omerico Iliade.

[modifica] Note

  1. ^ Dizionario d'Ortografia e di Pronunzia della RAI.

[modifica] Bibliografia

In tedesco:

[modifica] Altri progetti

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